Lasciando la Baia del Re Claudia Cipriani Lasciando la Baia del Re

La Baia del Re

Lasciando la Baia del Re

Un documentario di Claudia Cipriani

"Dalia oggi avrebbe 8 anni. Non posso dirvi esattamente quale avrebbe potuto essere la data del suo compleanno anche se la data del parto era prevista per il 18 marzo. L’unica data che si può scrivere con certezza è la data della sua morte, il 31 marzo, dopo un travaglio di parto durato più di 16 ore e le contrazioni che erano già iniziate il giorno prima.

L’unica cosa che le ho potuto regalare in tutti questi anni è stato il documentario “Lasciando la Baia del Re”, a lei dedicato. Attraverso questo film ho potuto tentare di riconciliarmi col dolore di vedermela portare via. Il film mi ha permesso anche, per la prima volta, di sentirmi compiutamente madre di Dalia e di poter riaffermare la sua esistenza. Per farlo Dalia mi ha portato nel posto più bianco e luminoso del mondo. Senza di lei non sarei mai arrivata vicino al Polo Nord e quello rimarrà per sempre il nostro viaggio."

"Robert Bresson ha scritto: “Rendete visibile quello che, senza di voi, forse non potrebbe mai essere visto”. Non vale solo per la fotografia e il cinema. Quando è morta Dalia, CiaoLapo non esisteva e non sapete quanto è stata dura rialzarsi da soli. CiaoLapo porta avanti l’oneroso lavoro di rompere un tabù e di svelare quel limbo, sconosciuto ai più, dove non si è più solo figli ma non si è mai potuti essere compiutamente genitori. Con “Lasciando la Baia del Re” ho cercato anch’io, in parte, di contribuire a rendere visibile questo invisibile. E’ per questo che sono felice e orgogliosa che CiaoLapo abbia deciso di diffondere il film tra i suoi soci e sostenitori. Un giorno ho scritto a Claudia Ravaldi: “Lasciando la Baia del Re è cresciuto dalle radici di una vecchia idea che si proponeva di raccontare le cose e le persone straordinarie che componevano una piccola associazione milanese chiamata "Baia del Re", luogo che frequentavo anche nel periodo in cui aspettavo la mia prima figlia, Dalia. Quel progetto non è mai andato avanti perché Dalia è morta durante il travaglio di parto e la mia vita si è interrotta, come un carretto che si sfascia mentre rotola giù in mezzo a un bosco. Poi, riparato con amore e pazienza, il carretto ha ripreso a solcare un suo percorso tra valli, boschi e torrenti.  Quando sono uscita da quel bosco buio mi sono resa conto che volevo raccontare a più persone possibili che Dalia era esistita, che non era stata solo un mio sogno, e che era ancora in me, nel mio sangue, nella mia pelle, nelle mie idee e che è anche nei fratelli che sono nati dopo. Così, sulle radici della vecchia idea è nato il progetto di "Lasciando la Baia del Re", che come ha scritto bene Simona Spaventa su la Repubblica è "un viaggio, che è insieme fisico e interiore, tra luoghi estremi".

 

Recensione di Claudia Ravaldi

Ho incontrato Claudia Cipriani nel 2008, a Milano.

I nostri occhi “zoppi”, si sono riconosciuti in mezzo a cento, trovando gli uni negli altri frammenti di realtà condivisi, pur senza saperlo.

Hanno anticipato, ignari o forse no, lo svilupparsi lento ma inesorabile del progetto che oggi sono orgogliosa di condividere con tutti voi.

Al tempo durante il quarto congresso nazionale di CiaoLapo, una Claudia-medico alle prese con una rivoluzione culturale più difficile di quanto potrebbe sembrare e una Claudia-documentarista dalla fervida immaginazione alle prese con il suo viaggio si incontrano in quello che potrebbe sembrare a posteriori un crocevia: lei e il suo viaggio verso e per Dalia, io e il mio viaggio verso e per Lapo.

Poche parole concitate e veloci come i lampi, un abbraccio e una promessa, “teniamoci in contatto” “sarei felice di vederlo, il film”, mantenuta e coltivata, come tutte le buone promesse, dal progetto del tempo e dall’impegno.

Ed ecco, oggi, 31 Marzo 2013 (31313, curiosa data palindroma piena di tre e di 13…) ottavo compleanno di Dalia, a un soffio dal settimo compleanno di CiaoLapo, sono orgogliosa e felice di presentarvi il primo punto di arrivo, cui le due Claudie e i loro figli sono arrivati, ad oggi.

Lasciando la Baia del Re, il film documentario di Claudia Cipriani è finalmente nato, è finalmente presente, come un dono, nel panorama scarno e silente della cinematografia italiana, dove il lutto perinatale è a dir poco omesso, o quando capita edulcorato allo stremo.

Lasciando la Baia del Re è la storia di uno dei milioni di viaggi, che milioni di genitori iniziano a compiere nel momento in cui sanno di avere perduto un figlio.

Viaggi a volte involontari, eppure necessari, viaggi che chiedono disperatamente di essere fatti, vicini, lontani, a passi brevi o lunghi che siano.

Viaggi che possono persino durare generazioni, o esistenze intere. Viaggi, come quello che vediamo nel documentario, fatti di intrecci, tra persone apparentemente lontanissime e diversissime tra loro, viaggi fatti di sensi allerta o spenti, non si può mai dire.

Viaggi in cui, prima o poi, passi dal buio alla luce, e, una volta nudo, restituisci a te stesso e a chi ami (e quindi anche a Lapo, e anche a Dalia, ideali rappresentanti di tutti i bimbi dalle brevissime vite), una possibilità di esistere, attraverso te stesso e i tuoi piedi in movimento. Esistere, per il fatto di vivere, lo stesso. Anche se il colpo è stato durissimo. Anche se all’inizio del viaggio, o per una buona parte di esso, il senso è smarrito, e il rischio grosso e spaventoso è accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.

Lasciando la Baia del Re, offre più sfaccettature del Viaggio attraverso il lutto, per esplorare come si conquista, nonostante tutto e tutti, una possibilità.

Per vivere ancora.

Per vivere nonostante tutti i dolori.

Per trovare il sole a mezzanotte, nel cuore.

CiaoLapo è nato nel buio del nulla (e Claudia Cipriani osserva come, prima di CiaoLapo, il buio fosse la norma della vita dopo il lutto perinatale) per sviluppare la cultura e la consapevolezza del lutto perinatale.

Quando Claudia mi ha fatto vedere Lasciando la Baia del Re in streaming, ho aspettato la sera giusta, il silenzio giusto, e ci sono caduta dentro… Non avrebbe potuto essere altrimenti!, in effetti, per l’intensità della storia, la qualità eccezionale delle immagini, e per i mille punti di riflessione che offre ai genitori in lutto. Oggi Lasciando la Baia del Re, finalmente, può essere visto e condiviso anche e soprattutto con chi del lutto perinatale non sa niente, con gli addetti ai lavori, e con chiunque si occupi di sociale, di ascolto e di disagio.

Affinchè sia possibile offrire sostegno ai genitori in lutto, in modo naturale e accurato, è necessario poterne parlare. Le arti visive hanno anche questo compito: rendere conosciuto, e quindi dare immagini e parole a ciò che altrimenti sarebbe condannato a stare nell’oblio.

CiaoLapo ha acquistato mille dvd e fornito il suo patrocinio per la diffusione di questo documentario, in modo che un giorno nessuno possa più dire che “in Italia il lutto perinatale è un tabù”.

 

Guarda il trailer su youtube

 

 

Come puoi avere il tuo dvd?

Puoi ricevere una copia del dvd con una donazione di 15 euro.

Il ricavato delle donazioni aventi come causale “Lasciando la Baia del Re” andranno a finanziare stabilmente progetti audiovisivi relativi allo sviluppo delle tematiche correlate al lutto perinatale e alla maternità in lingua italiana.

IBAN di CiaoLapo: IT27L0501802800000000118383, Banca Popolare Etica filiale di Firenze.

E’ possibile fare la donazione anche mediante PayPal.

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Referenze

Website: www.lasciandolabaiadelre.it

Facebook: Lasciando la Baia del re - Leaving King's Bay

Trailer: Lasciando la Baia del Re - Youtube

 

Last modified onMartedì, 06 Dicembre 2016 17:48

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