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Un'opportunità d'amore che nasce da un'oceano di dolore

Uno dei ricordi più difficili e dolorosi dei genitori colpiti da lutto perinatale è legato al momento in cui bisogna varcare la soglia dell'ospedale per tornare a casa a braccia vuote.

La solitudine e la mancanza fisica dei nostri bambini è in quei giorni feroce e straziante da togliere il fiato.

Ritornare alla propria vita "di prima" quando tutto è cambiato è impossibile: l'assenza di ricordi "naturali" del nostro bambino rende la sua mancanza quasi surreale e se possibile ancora più greve.

 

Poi qualche settimana dopo arriva improvviso il momento della realizzazione che è tutto accaduto veramente. Che il nostro bimbo che aspettavamo è morto, e che dobbiamo fare i conti con la sua mancanza. Solitamente, è proprio in questo periodo che realizziamo quante cose non conosciamo di lui/lei. Improvvisamente, vorremmo sapere quanto era grande, quanto pesava, il colore dei suoi occhi, la grandezza delle sue manine.

Improvvisamente realizziamo che nessuno ci restituirà ciò che in quei giorni non abbiamo visto/sentito/vissuto...e il dolore può riemergere, fortissimo e permanente, anniversario dopo anniversario, rimpianto dopo rimpianto.

E poco conta il fatto che molte famiglie come noi siano prive di ricordi reali dei propri figli, e poco conta sapere che lo shock di quei giorni ci ha impedito di pensare a cosa sarebbe stato meglio fare.

 

Come dicono le ostetriche norvegesi che ho conosciuto a Oslo nel 2008, ogni mamma desidera nell'intimo del suo cuore incontrare e ri-conoscere il bambino che ha partorito o solo tenuto nella sua pancia, anche se lui è morto: deve solo essere messa nelle condizioni migliori per poterlo fare.

La mancanza di cultura sul lutto perinatale rende questo passaggio cruciale ancora una rarità nei nostri ospedali, e in conseguenza di questo, le mamme sono incoraggiate a "non vedere" e "immaginarsi" e "rassegnarsi che è meglio così".

Da alcuni anni CiaoLapo lavora per colmare questa lacuna assistenziale sviluppando specifici percorsi assistenziali all'interno di alcuni ospedali e donando ai genitori colpiti da lutto perinatale una piccola memory box (per sapere cosa è una memory box, leggi sotto!).

Un gesto semplice e profondo, che nasce dal rispetto per ogni storia, ogni genitore ed ogni bambino che ritorna a casa soltanto nel cuore dei suoi genitori.

Un punto di partenza per genitori affranti, ma non lasciati soli, e un punto di arrivo per chi, come noi, è uscito dall'ospedale a braccia vuote e senza il più piccolo ricordo del suo bambino e desidera operare affinchè altri genitori possano ricevere il migliore trattamento possibile.

Un punto di arrivo considerevole anche per quelle realtà ospedaliere che in questi anni, attraverso la collaborazione con CiaoLapo hanno maturato una bella consapevolezza su quanto sia importante il ruolo degli operatori nell'accompagnare i genitori e le famiglie in lutto.

 

Il progetto memory box e come puoi aiutare anche tu!

La memory box è una scatola utilizzata per conservare ricordi importanti (scatola dei ricordi è la traduzione letterale), un “luogo” utile a ricordare e a onorare la memoria di vite piccole e preziose.

Ogni memory box appartiene alla sua famiglia e soprattutto al bambino che si vuole ricordare, e ogni famiglia può scegliere nel tempo di farne una della misura e del colore più appropriato.

Gli ospedali aderenti all'iniziativa "Una memory box per un Piccolo Principe" ricevono gratuitamente da CiaoLapo una scatola, contenente:

 

  • il libro di autoaiuto Il sogno infranto
  • un peluche
  • una piccola coperta di lana o di stoffa in cui avvolgere il bambino o da tenere in suo ricordo,
  • un paio di scarpine di lana,
  • il librettino con i ricordi del bambino "I ricordi di un piccolo principe/ di una piccola principessa" compilato dalle ostetriche con o al posto dei genitori
  • materiale informativo vario sui gruppi di automutuoaiuto etc.

 

 

A cosa serve la memory box?

La nostra memory box è simbolo del passaggio dei nostri bimbi, e di rispetto per le loro vite.

E' bella da vedere, contiene cose fatte a mano con amore da tante volontarie, e materiale informativo molto importante per genitori in lutto.

Inoltre la nostra memory box può essere il punto di partenza per fare spazio ai ricordi di questa parte della nostra vita condivisa con il nostro bimbo, raccogliendo quelli più significativi del periodo trascorso coi nostri figli. Avere uno spazio per questo e poterlo utilizzare quando ci va è davvero terapeutico; arriva un momento, nel lutto, in cui i genitori si sentono pronti a riaprire cassetti e valigie, e a creare uno spazio personale per quella gravidanza e per quel bambino, in cui raccogliere oggetti, pensieri, e piccoli doni.

 

La memory box è un modo per riempire il vuoto

Nell'esperienza dei genitori della nostra associazione, l'emozione che più spesso ci accompagna nei primi lunghi mesi di lutto è l'opprimente senso di vuoto e la mancanza fisica di tracce tangibili del passaggio dei nostri bambini.

Per alcuni genitori questo vuoto è persino più insopportabile della malattia e della morte, perchè, come spesso accade, queste nostre perdite diventano un nulla da scordare. Nessuno ci chiede se desideriamo ricordare, nessuno ci fornisce un aiuto per ricostruire i ricordi in modo adeguato, ancora in molti posti viene ritenuto bizzarro svolgere il rito funebre o scattare fotografie. Così, molti di noi si trovano pieni di ricordi tragici e bruttissimi, legati alla morte, ma privi di ricordi tangibili (e amorevoli) delle vite, ancorchè piccole o in utero e basta, dei loro figli.

E così, capita, che questo vuoto nel cuore e tra le mani, urli disperato e chieda di essere almeno in parte riempito.

Collezionare, coi propri tempi, i ricordi di questo passaggio, ricostruendo il piccolo percorso esistenziale dei nostri figli potrebbe servire in primo luogo a permettere a noi stessi di cominciare a lavorare sulla morte e dunque sul lutto.

Da Gennaio 2012 ad oggi CiaoLapo ha distribuito 100 memory box in dieci ospedali italiani.

Le richieste nel 2013 stanno crescendo, e CiaoLapo desidera poterle soddisfare affinchè nessun genitore sia privato dei ricordi che contano.

 

Come aiutare?

Una singola memory box costa circa 25 euro, e con questa donazione minima una memory box personalizzata a tuo nome sarà inviata a uno degli ospedali convenzionati con noi.

Se desideri ricevere anche tu una memory box per te, come quella che CiaoLapo dona agli ospedali con una donazione minima di 35 euro permetterai a CiaoLapo di raccogliere i fondi da destinare alle memory box per gli ospedali, in modo da fare fronte a tutte le richieste. Come già avvenuto grazie alla donazione di qualche mamma speciale, la memory box da te donata conterrà un bigliettino personalizzato col nome del donatore.

Puoi trovare altre informazioni sulla memory box in questa pagina dell'evento facebook:

https://www.facebook.com/events/101710033373366/permalink/101710036706699/?ref=notif&notif_t=like

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