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Prima festa della mamma dedicata a tutte le mamme a Bologna: il report

Domenica 10 Maggio Piazza Maggiore a Bologna si è riempita di azzurro, di sole, di luce.

In una cornice bellissima, dentro una città in gran movimento, un nutrito gruppo di persone, familiari e amici, si sono incontrate nell'azzurro per condividere un messaggio importante e nuovo per la cultura italiana.

CiaoLapo e LAURorA si sono confrontate sul lutto, sulla perdita, sulla resilienza, e si sono dette che è importante offrire ai genitori e alle famiglie, bambini compresi, uno spazio per il lutto, uno spazio per trasformare il dolore, uno spazio per tornare a vivere.” 

 

Per questo motivo, abbiamo pensato che nella giornata della festa della mamma potesse esserci il giusto spazio anche per le mamme che rappresentiamo. Mamme con il cuore pieno di figli e le braccia vuote, o piene solo in parte, ricche di amore e di preziose storie da raccontare e condividere. Sono le mie #comunquemadri, lo sono in nome di quella relazione che hanno tessuto nei mesi di gravidanza e cui devono in parte rinunciare, dopo la morte. Ma solo in parte, perchè le madri in attesa sono fatte della stessa sostanza dei sogni, e lì vanno a pescare i ricordi quando le vite sono state troppo brevi.

Comunque madri, è uno slogan che mi porto nel cuore fin dal 2006. 

Quando l'essere già madre di un bambino di due anni e mezzo, di fatto cancellava dalla memoria collettiva Lapo, il bambino nato morto a termine di gravidanza, come se si trattasse di un piccolo errore a margine nella nostra biografia, e non di un bambino atteso, desiderato, conosciuto e cresciuto attraverso il mio ventre.

Volevo ribadire, nonostante la controcultura vigente, che io ero comunque madre di due figli, mi ero preparata per esserlo, sapevo di stare per abbracciare il mio secondo. Ero una madre comunque, alle prese con un'assenza difficile da gestire, e piena di amore doppio, un pezzo per ciascuno dei miei due bambini.

Le magliette pensate per il flashmob sintetizzano l'essenza di questo pensiero che nato da CiaoLapo è stato adottato anche da LAURorA : il rispetto per il vissuto dei genitori, per il loro sentirsi genitori, per il ricordo dei loro figli. #comunquemadri dunque, ma anche #chiahapauradelluttocattivo , per sottolineare come un'accoglienza empatica e una cultura rispettosa possano fare la differenza nell'elaborazione del lutto perinatale.

Desideriamo portare lo sguardo oltre il dolore e l’inconsolabilità del lutto iniziale” spiegano le organizzatrici “e permettere alle persone una riflessione su quanto una comunità aperta, rispettosa e empatica possa favorire la resilienza nelle nostre famiglie fatte di donne, uomini, padri, madri, nonni, bambini”.

L’hashtag #chihapauradelluttocattivo è stato pensato per favorire una riflessione personale sul nostro rapporto con il lutto, la morte e il morire. Parafrasando "chi ha paura del lupo cattivo", vuole sottolineare come sia facile attribuire un significato "naturalmente" negativo al processo di elaborazione del lutto fino ad arrivare a attribuire connotati negativi e critici al dolente stesso, che nella nostra cultura non è lasciato libero di esprimere il suo lutto come meglio crede e rischia quindi di avviarsi verso il lutto complicato, non potendo fare molto altro, nella sua rigida e spaventata comunità di appartenenza.

L'hashtag è nato in uno dei rari pomeriggi di sole di questa primavera indecisa pensando a quanto sia importante per una persona che attraversa un lutto poter sentire ben salda intorno a sé la presenza di una comunità ricettiva, sensibile e supportiva, che non si spaventi di fronte a un silenzio, a una lacrima, a un momento di difficoltà, e neanche di fronte a una foto ricordo, all'impronta di un piccolo piedino, a un flashmob di famiglie come quello appena trascorso.

“Il nostro primo ed emozionante flashmob serve a questo” dice Sara Pariani ”vogliamo portare una testimonianza di vita dopo il lutto, una testimonianza di amore per chi c’è e per chi non c’è più”.

Tra i momenti più belli che sono direttamente passati dagli occhi al cuore, il cerchio di famiglie che ha rivolto un saluto simbolico ai bimbi, pronunciando insieme tutti i loro nomi. Particolarmente intenso, il lancio di palloncini, che hanno colorato la piazza e il cielo, ed hanno donato un sorriso a tanti bambini che passavano in piazza per caso e sono tornati a casa con un insperato bottino.

Le nostre magliette colorate, oltre cento persone coinvolte, moltissime famiglie, buona musica e il sole: non potevamo chiedere di più per il nostro primo flashmob.

Grazie a Sara e Andrea dell' LAURorA onlus per il grande supporto organizzativo, grazie alle famiglie vecchie e nuove provenienti da molte città, grazie ai volontari che ogni giorno permettono alle famiglie in lutto di avere un pò meno paura, e di fare un pò meno paura. 

Alla prossima!

Claudia

 

 

 

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