Il lutto perinatale e i bambini

Di chi è il lutto perinatale? Chi soffre di più? È un lutto privato e quindi incondivisibile? I bambini si accorgono del dolore dei genitori? I genitori dovrebbero tenere i bambini al di fuori del lutto e dell’evento che ha colpito la loro famiglia o includerli nel percorso di elaborazione? Il lutto è una “roba da adulti”? Se ho perso un bambino, cosa dico ai fratelli che lo aspettavano da tanto? Come posso evitare che soffrano? Come posso farmi forza in modo che loro non si accorgano che sono morta dentro?

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L'amore difficile


Autobiografia di un amore

Questa è una parte della mia storia.

Ciò da cui tutto è cominciato.

Scritta in un soffio, chiusa in un cassetto e poi riletta, a distanza, dopo i mille giorni di dolore del lutto perinatale.

Succede qualcosa, mese dopo mese, anno dopo anno, nel percorso di lutto perinatale. Succede qualcosa che è trasformazione, conquista, e non solo sofferenza e dolore.

Ma è dal dolore che si parte. 

Un dolore che affonda le sue radici nell'attesa e nella gioia. Un dolore ladro di spensieratezza e di normalità.

Da lì sono partita, anche io, nel 2006. 

 

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Non si preoccupi, firmi qui.

"Io piangevo, disperata, avevo paura e non ci volevo credere che la mia bambina stava nascendo morta, e lei mi ha detto, deve firmare qui, non si preoccupi, ci pensiamo a tutto noi".

Mi occupo di lutto perinatale da quando è morto mio figlio Lapo, nel 2006. Quasi 11 anni fa.

Un tempo ragionevolmente lungo per analizzare l'argomento, in tutte le sue declinazioni, evidenziare le eventuali carenze e provare a promuovere un ragionevole e civile cambiamento.

Pensavo erroneamente che un genitore in lutto, in Italia, dovesse occuparsi soltanto del suo lutto, degli aspetti psicologici, di quelli medici eventualmente correlati all'evento. 

Mi sbagliavo.

 

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Progetto fotografico 2017

L'anno culturale di CiaoLapo si apre con un nuovo progetto artistico aperto alle madri di CiaoLapo, curato da una giovane fotografa che studia a Firenze.

Ho incontrato Emilia una fredda mattina di fine Ottobre. 

Le sue parole, il suo progetto, e soprattutto  la sua autenticità mi hanno subito colpito.

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