Tempi e modi di reazione diversi tra mamma e papà...aiuto...

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CarlaD ha creato la discussione Tempi e modi di reazione diversi tra mamma e papà...aiuto...

Ciao Papà speciali,
provo ad intromettermi in questo spazio perchè è proprio dei vostri pareri che avrei bisogno.
Io e mio marito abbiamo un primogenito adorato di 5 anni, per il quale da due anni cerchiamo un fratellino o sorellina.
Ma in questi 24 mesi ho avuto due interruzioni di gravidanza (la prima alla 12a settimana, l'altra all'8a) e poi la grande tragedia: lo scorso 29 maggio (a 2 anni esatti dalla prima perdita), la nostra Principessa Dalila si è spenta nel mio pancione il pomeriggio prima della data fissata per il parto. Gravidanza perfetta, fisiologica, 9 mesi meravigliosi per me. Mio marito so che non riesce a sentirsi papà sin che non tiene la creatura in braccio, me lo ha sempre detto, ma almeno il nostro ometto si era da SUBITO sentito fratello maggiore con mille attenzioni al giorno.
Ma questo è un altro discorso. Il punto è un altro: il primo mese dopo la tragedia io l'ho vissuto fortemente sedata ed il tempo mi è quasi volato via e di tante cose ne ho perso il ricordo. Ora quelle maledette/benedette gocce devono essere usate solo "al bisogno"....ma è proprio in questi giorni che mi è arrivata l'ondata di piena del mio dolore: piangerei sempre, allora mi sforzo solo di farlo quando vado in doccia o in qualche altro nascondiglio, ma non sempre ci arrivo in tempo. Ed allora mio marito mi chiede "Cos'hai?"....cos'ho????? Mi verrebbe di urlargli in faccia che MIA FIGLIA E' MORTA!! CHE L'HO SENTITA MORIRE DENTRO LA MIA PANCIA!!! CHE L'HO PARTORITA MORTA!!!!E CHE LUI INIZIALMENTE NON VOLEVA NEMMENO VEDERLA!!! Vorrei urlarlo proprio a lui, che in 9 mesi avrà toccato e baciato il mio splendido pancione sì e no 4 volte. Vorrei urlarlo a lui che ora guarda i miei occhi gonfi con un fare quasi scocciato, vorrei gridarlo a lui che mi manda praticamente a 'fanc**o quando gli chiedo di non far tagliare troppo i capelli al piccolo altrimenti non sembra neanche lo stesso. In quegli splendidi 9 mesi avevo messo su 18 kg, in 53gg ne ho persi 23 (non mangio quasi più), e lui mi dice "dai, ti stai rimettendo in forma!" ed io invece penso a quando andrò a farmi tatuare la canzone di Giorgia "siamo nella stessa lacrima" all'interno del braccio ormai scarno che 53 gg fa strinse forte al mio petto quella splendida ma ferma creatura.
Chiedo allora a voi come posso fare: devo fingere di star "bene"? Devo sedarmi per reggere lo sguardo di mio marito? Qualche giorno fa mi disse che il mio pianto disonora lui ed il nostro primogenito per tutti gli sforzi che han fatto per sino ad ora.
Sono confusa, mi sento sbagliata.
Grazie a tutti voi Papà tra cielo e terra ...
ciao Dalila...e a tutti i "nostri" angioletti, con tutto il cuore che mi resta.
Carla
#146588
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maxxpat ha risposto alla discussione Tempi e modi di reazione diversi tra mamma e papà...aiuto...

Carissima Amica mia,

sono Massimo,papà speciale di Dario, che ci ha lasciati più di sette anni e mezzo fa....
Prima di tutto voglio dirti che ti sono vicina nel cuore, come pochi potrebbero...Voglio dirti che la mia reazione come Padre alla Assenza di Dario (noi non abbiamo avuto la fortuna di avere altri bambini) è stata molto diversa da quella di tuo marito... ma questo non importa: non voglio e non posso (in ciaolapo facciamo così) giudicare quello che non capisco dell'atteggiamento del tuo compagno. L'unica cosa che mi sento di consigliarti è di Parlargli: veramente e con il cuore, e di non stancarti mai di farlo, perché la coppia deve funzionare così, anche se siamo diversi dobbiamo incontrarci e cercare quello che ci può avvicinare piuttosto che quello che ci separa...
Per quello che mi riguarda è stata la mia salvezza... la Nostra salvezza essere SEMPRE vicini , dentro e al di là del Dolore....
Ti abbraccio forte,
Massimo
#147264
Ringraziano per il messaggio: Carmen e Ste, farmaro

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memole ha risposto alla discussione Tempi e modi di reazione diversi tra mamma e papà...aiuto...

Ciao cara carlaD non sono un papà ma una mamma che cte un anno e mezzo fa ha vissuto la tua stessa situazione!!mio marito ha reagito nello stesso modo...quasi a voler cancellare il nostro cucciolo!!anche io ho già una bimba di 5 anni...e lui mi ha diceva che dovevo tirarmi su perché lui non ce la faceva a consolare me e mia figlia!!inizialmente ero molto arrabbiata con lui...poi ho capito che ognuno di noi ha il suo modo di reagire...e il suo(ma non il mio)e' quello di non parlarne ne pensare!! Così non ho mai potuto piangere liberamente.ma aspettavo il momento di essere sola!!io l'ho visto lui e' letteralmente scappato dalla sala parto!!un abbraccio grande..

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#147270

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CarlaD ha risposto alla discussione Tempi e modi di reazione diversi tra mamma e papà...aiuto...

Cari Massimo e Memole,
innanzitutto grazie, grazie per non aver giudicato, grazie per aver condiviso con me le vostre esperienze. Tra 4 giorni saranno passati 3 mesi, e mi sento di dire che ogni giorno è un giorno di vita diversa. Diversa da prima, da sempre. Capisco di non essere diventata pazza, ma spesso vorrei invece aver perso il lume della ragione... Questo dolore è sempre con me, ed ogni cosa che affronto fuori casa è fonte di stress immenso, di dolore, di prove di "coraggio". Ma un tassello fondamentale si è aggiunto alla mia vita: la consapevolezza che la perdita di Dalila deve portare un grande cambiamento, deve essere portatrice di nuova visione. Pian piano in me le priorità sono radicalmente cambiate e la mia indole impulsiva sta diventando riflessiva, sta crescendo in me una nuova capacità di comprensione ed immedesimazione nel prossimo. Caro Massimo, le tue parole sono perfettamente condivisibili e ti do assolutamente ragione.
Dopo quel periodo oscuro in cui scrissi il mio post, era troppo il dolore ed il senso divorante di solitudine. In me ho cercato la forza di immedesimarmi nel mio compagno, nel suo passato, nel suo presente, nel suo dolore che, seppur diverso dal mio, dolore grande era ed è. E con pazienza e tante lacrime le parole hanno cominciato ad abbattere quel muro invisibile tra noi.
Avevo bisogno di lui e lui di me, anche se il mutuo soccorso l'avremmo trovato percorrendo strade diverse. Ma ci siamo riusciti. Parlare fa male quando da sempre ci si tiene tutto dentro. Parlare fa male quando si teme la potenza delle nostre parole. Ma l'aggiungere al nostro dolore anche la fatica di "affrontarci" ci ha avvicinati, ritrovandoci uniti volendo entrambi la stessa cosa. Dopo quasi 3 mesi, mio marito si sta lasciando andare alle proprie emozioni, senza paura di schiacciarmi, perchè io ci sono, con i miei cocci rotti ma integra nell'anima. Sono una donna sopravvissuta alla propria amatissima figlia, una donna che ha sperimentato il Dolore inimmaginabile. La mia Dalila mi ha resa più Donna, più Mamma. Devo dirlo: grazie alla nostra piccola grande Dalila, abbiamo iniziato una fase nuova, dove i silenzi sono ricchi di parole d'amore, dove gli sguardi che si incrociano sostengono quando si sta per cadere, dove le parole hanno un nuovo posto, un nuovo valore, una nuova vita... E' dura, a volte disumano, ma lo dobbiamo a Dalila: ci ha lasciato un vuoto immenso perchè Lei sa che sapremo colmarlo, per il resto della nostra vita, insieme a lei, tutti uniti nel bene e nel male.
Cara Memole, hai ragione nel dire che ognuno di noi ha il suo modo di reagire: il nostro ometto di 5 anni, quando abbiamo dovuto dargli la terribile notizia (era ed è pazzamente innamorato della sua sorellina), è scappato dalla mia stanza d'ospedale....ancora piango nel rivivere quella scena. Anche in lui il trauma era fortissimo, ma con tanto Amore, parole, coccole lo stiamo accompagnando nella sua crescita.
Una Donna come Te, sopravvissuta al proprio figlio, ha sicuramente la forza per accompagnare il proprio compagno fuori dal tunnel dentro il quale è scappato quel giorno, per riportarlo al proprio fianco.
Vi abbraccio entrambi e col cuore mando un bacino ai nostri cucciolini.
Carla
#147302
Ringraziano per il messaggio: Chiara_Claudio, Carmen e Ste, memole, LucyA

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