il diverso dolore dei papà

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tartalaura ha creato la discussione il diverso dolore dei papà

Vorrei il vostro parere e conoscere le vostre esperienze per poter meglio comprendere la reazione di Andrea a questa nostra perdita ... (per chi non avesse letto la mia storia il 3 settembre abbiamo perso la ns bimba alla 23a settimana)

Lunedi sono stata da Carla Xella, una piacevolissima ora a raccontarmi ed ascoltare i suoi consigli.
Mi ha dato il libricino di ciaolapo che arrivata a casa ho letto tutto d'un fiato e che ieri ho chiesto ad Andrea di leggere insieme alla mia lettera, scritta anch'essa tutta d'un fiato, per il progetto Matrix Bombing.

Il risultato è che ha pianto accanto a me nel letto per almeno 1 ora e io mi sono sentita terribilmente in colpa da una parte ma anche sollevata dal fatto che forse anche lui sia finalmente riuscito a dare sfogo al suo dolore.

So che gli uomini reagiscono in modo diverso e che per questo non vuol dire che soffrono meno ma in un certo senso avevo bisogno che condividesse con me ... Quando piangeva ho cercato di chiedergli di parlarmi ma nulla...

Uff... com'è dura la vita!

Un abbraccio a tutte/i

Laura

Laura
#20975
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Maria ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

Cara Laura
non so se gia' l'hai letto l'altro post, ma ce n'e' uno in questa sezione chiamata la reazione dei padri. Ti posso parlare di quella di mio marito col quale ormai ho condiviso meta' della mia vita. Lui e' un uomo splendido nel momento in cui abbiamo perso Maria, si e' attaccato ancora di piu' ed ha vissuto con me tutto il travaglio e la ''nascita'' di Maria. Lui come tutti i papa' aveva tanti progetti per questa bimba e che sono morti con lei. Ognuno ha il suo carattere certo ma questo non implica che loro soffrano meno ( come tu stessa hai detto) o ci pensano meno e' che talvolta sono chiusi all'interno di uno stereotipo, quello dell'uomo che non puo' o non deve piangere perche' altrimenti la compagna sta peggio. Mio marito ha pianto e pianto tanto quando ho scoperto che Maria era morta, tutto il tragitto che ha fatto Roma-Napoli ( era a lavoro ) si e' sentito in un'altra dimensione, aveva ancora viva la speranza che tutto fosse sbagliato ed invece cosi non era. Non starci male se lui piange anzi e' sicuramente meglio cosi perche' anche loro hanno bisogno di esternare quel dolore lancinante che si portano dentro. State solo molto vicini l'uno all'altro
:kiss: Rossella

Nessuna Notte e' tanto lunga da non permettere al Sole di sorgere ancora...
#20994
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tartalaura ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

ciao Rossella,

grazie per la tua risposta... vado a leggere l'altro post. Sono sempre di corsa (al lavoro non potrei..) e quindi mi perdo dei pezzi..

un abbraccio

Laura
#21010

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aleandre ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

Sai Laura anch'io ero molto preoccupata per Andrea,non aveva mai parlato di quello che era successo,non parlava di Niccolò e si arrabbiava quando io gli chiedevo di farlo;così decisi di trascinarlo con me dalla psicologa.Lui poverino mi vuole talmente tanto bene che non ha avuto il coraggio di dirmi di no,ha accettato di buon grado ed ho capito che anche se non ne parlava come me,e non piangeva stava soffrendo e soffriva tanto.Considerato che poi lui non aveva potuto entrare in sala parto,non aveva potuto vedere Niccolò,nessuno glielo ha chiesto,si sentiva ancora più mortificato....non poteva condividere con me gli ultimi momenti del nostro bimbo!
Ho così capito che lui seppur soffrendo cercava di essere forte per me,uno in famiglia che viveva di psicofarmaci era più che sufficiente.....!!
Un pò alla volta,con l'aiuto della psicologa,siamo riusciti a comunicare ora a distanza di 8 mesi parliamo tranquillamente di NIccolò come se fosse qui con noi,ognuno rispettando il dolore dell'altro ed il modo di viverlo in modo completamente diverso.
Siamo diversi però è anche vero che questo grandissimo dolore che abbiamo dovuto,e dobbiamo tutt'ora,affrontare ci ha unito molto più di prima,abbiamo riscoperto il nostro rapporto e ne siamo felici.
Ti abbraccio
Ale
#21038
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Sara 71 ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

Ciao Laura,
le primissime settimane dopo la perdita tra di noi si era creato quasi un muro, io mi tenevo tutto dentro, ho trovato sfogo al mio dolore su questo sito, ma nella vita reale non riuscivo a condividerlo con nessuno, nemmeno con mio marito.
Mi faceva rabbia vedere che lui non mi chiedeva mai nulla e questo suo atteggiamento ?passivo? di certo non mi aiutava, ero arrivata a pensare che non gliene importasse più di tanto, mi chiedevo come potesse continuare a vivere facendo finta di niente, come se niente fosse accaduto?invece io non mi sentivo più quella di prima, x me era tutto cambiato, stravolto.
Poi una sera ci siamo messi a parlare, ho iniziato a raccontargli di Ciao Lapo di quanto davvero parlare, leggere le vs. storie, mi stava aiutando in questo percorso, mi sono accorta che anche lui soffriva tanto quanto me, non me ne potevo accorgere prima xchè ero troppo concentrata su me stessa e sul mio di dolore, pensavo di averne ?l?esclusiva? invece mi sbagliavo di grosso.
Ora anche lui riesce a comprendere certi miei stati d?animo e x me è davvero importante perché al di fuori di voi mamme speciali e di mio marito, la cerchia di persone che mi circonda sembra non riuscire a capire o forse davvero non lo può fare.
Un abbraccio
Sara
#21048

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cri ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

mio marito l'unico chiamiamolo cedimento che ha avuto e' stato quando ha saputo che il cuoricino di Greta aveva smesso di battere senza nessun motivo (cosi' ci e' stato detto in ospedale ) ...
io ero pietrificata dalla notizia , ricordo di non avere avuto reazioni.... immobile come se la cosa non mi riguardasse... Gianluca quando mi ha raggiunta in ospedale ha cominciato a piangere disperato ... mai visto mio marito cosi' ....
Mi e' stato vicino nel travaglio, quando Greta e' nata... non mi ha mai abbandonata.
Poi il ritorno a casa, devastante , lui si e' rituffato nel lavoro e da quel momento e' come se non fosse esistito nulla .. niente... si e' chiuso in se stesso, impenetrabile.
La mia sofferenza mi da' quasi la sensazione che lo irriti,,,,,..
Non so' come sono riuscita a portarlo all'incontro che si e' svolto a Torino iil 3 ottobre e quasi per magia si e' ammorbidito ha ascoltato con interesse le storie degli altri genitori e ha parlato anche di Greta...... ho capito quanta sofferenza c' e' nel suo cuore , lui non puo' crollare, deve essere forte per sorreggere questa mamma che fa' fatica ad andare avanti e accettare la perdita della sua bambina.
.... anche i papa' soffrono .... manifestano il loro dolore in maniera diversa forse piu' composta dobbiamo cercare di accettare la loro fredda sofferenza senza dimenticarci mai che sono dei papa' speciali....... esattamente come lo siamo noi.
ti abbraccio forte
cri
#21132
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richi ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

Ciao, sono Riccardo e ti posso parlare della mia esperienza personale senza la pretesa che questo rispecchi l'atteggiamento maschile in generale. Nel momento stesso in cui ci hanno comunicato che le gravidanze si erano interrotte (in entrambi i casi in epoche relativamente precoci) il bambino è stato messo da parte. Il mio scopo unico era quello di proteggere Letizia a cui stava accadendo una cosa sconvolgente, anche dal punto di vista fisico. Prima frustrazione in arrivo: non sono stato in grado di proteggerla nè dal dolore fisico nè da quello psicologico perchè il dolore ti investe e basta, non si para e non si scansa. Superati giorni dell'aborto "fisico" ho cominciato a pensare a cosa ci era successo ed ho dovuto fare i conti con l'assenza. L'assenza dell'attesa, dei progetti. La tristezza, era tutto grigio. L'insofferenza per i discorsi sull'argomento, non mi andava di mostrare il mio nervo scoperto a persone che mi affrontavano con frasi fatte più per gossip che per condivisione e a cui rispondevo con rigore scientifico (anche perchè cercare una spiegazione all'accaduto mi dava sollievo, è uno dei miei meccanismi di reazione ma... attenzione, altra frustrazione: spiegazioni non ne abbiamo trovate). Altri pensieri comuni ai frequentatori di Ciao Lapo: perchè a me, vorrei i miei figli indietro, sarò mai genitore (inteso come genitore riconosciuto dalla società, di bimbi in terra). Tutto questo in silenzio, per non turbare Letizia che stava elaborando con una certa serenità il lutto. Non mi sono mai sentito lontano da mia moglie e l'ho amata più di prima, ma sicuramente abbiamo percorso strade di elaborazione personali e distinte (cosa per cui comunque mi ha rimproverato). Il fatto è che personalmente non riesco ad esternare pensieri e sentimenti finchè non li sento chiari e quindi spiegabili, E sappiamo che ritrovare chiarezza e razionalità dopo eventi come questi richiede tempi lunghissimi.
Per tornare a te Laura, l'episodio che racconti non è negativo. Io ogni tanto sono contento che qualcuno entri nella mia sfera, le interferenze sono gradite, danno spunti, una scossa all'elaborazione. Magari lì per lì si piange e non si riesce a parlare ma poi, rimessi assieme un po' di pezzi, si ha un appiglio per iniziare una comunicazione che in questi casi ci sembre difficoltosa e dolorosa.

Ciao
Riccardo
#21227
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labruse ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

Bella la testimonianza di Riccardo e molto chiarificatrice.
Richi, anch'io come te cerco di trovare spiegazioni razionali in tutto ed anch'io, come te, sono stata terribilmente frustrata dal non averne.
Ho perso tre piccoli, tutti e tre entro il primo trimestre, e se dopo il primo me ne sono fatta quasi una ragione, dopo il secondo mi sono sentita abbattuta e il terzo mi ha stroncato in maniera inimmaginabile.
In tutto questo mio marito Alessandro si è concentrato soprattutto su di me, lui personalmente confessa che l'unico di cui ha sentito la mancanza è stato Gianni, perché lo ha visto vivo all'ecografia... Lo capisco e non pretendo che sia diverso, perché diverso è il rapporto con il piccolino, che cresce subito nella pancia della mamma e un pochino dopo nella mente del papà.
Abbiamo bisogno di voi mariti e compagni, ma non ci sgomentiamo se vi fate vedere addolorati, piangere insieme è uno sfogo di grandissimo aiuto anche per noi!
Laura

Non c'è montagna più alta di quella che non scalerò.
#21551
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tartalaura ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

Ciao Richi,

grazie per la tua testimonianza...
leggere la reazione di un uomo mi è utile a capire un po? di più Andrea anche se ovviamente non si può fare uno stereotipo.
Anche noi nei confronti del mondo esterno, Andrea più di me, stiamo cercando di reagire con un "tutto bene grazie" soprattutto davanti a chi ti guarda con occhi curiosi e sai vorrebbe solo sapere per curiosità.

Domani finalmente andremo a fare un po? di esami.. anche in quello la reazione è stata diversa, io sarei andata di corsa e lui sento che tira indietro ma spero domani riusciremo davvero a fare questo passo.
So che probabilmente non scopriremo nulla ma almeno tentare quello che si può...

Un abbraccio a tutti
L.

Laura
#21553

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maxxpat ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

Carissima Amica.... ti riporto la mia testimonianza, di Papà Speciale, contenuta in "Piccoli Principi".

Mio figlio Dario è nato nel gennaio del 2007 con il cuore fermo. Questo è avvenuto dopo una bella e tranquilla gravidanza arrivata a termine, dopo l'induzione al parto, dopo ore di sofferenza fetale. Dopo essere stato rianimato ed aver resistito 17 ore, Dario è morto, nwell'incubatrice, fra le mie mani.
Il mio bimbo sanio bello e forte (quattro chili e novecento grammi e 52 centimetri) ci ha lasciato senza mai aver aperto gli occhi a causa di una sindrome acuta da respirazione di meconio.
Questo dolore inenarrabile ha cambiato per sempre la mia vita, così come per sempre mi rimarranno nel cuore e nell'anima i momenti di puro orrore che ho vissuto: vedere quel piccolo corpicino in balìa di tubi, aghi, e mani di medici disperati nei loro massaggi cardiaci, vederlo in preda a convulsioni che non lasciano scampo, sentire che " ... ormai la medicina ha fatto tutto il possibile..." vedere la macchina che si spegne, tenere la piccola manina per accompagnare e fare coraggio al tuo piccolino fino a quando il suo cuoricino non smette di battere... dover vedere l'incredulità negli occhi di tua moglie ancora in preda ai sedativi, quando le dici che suo figlio è morto...
Il 26 gennaio 2007 il mio piccolo Dario ci lasciava, e dandomi la manina, bello come il sole nella sua orribile incubatrice, moriva, e con lui moriva una parte di me: questo è per sempre.
Quello che lui mi ha lasciato però è la terribile voglia di vivere e la sua forza: lui ha resistito a tre attacchi cardiaci prima di cedere... quindi mi ha insegnato che NON DEVO CEDERE! .... che tutti noi NON DOBBIAMO CEDERE!!!
L'amore sia più forte di tutto.

Come dice un saggio:
L'Amore conta...
Conosci un'altro modo di fregar la Morte...?

Un abbraccio a te e al tuo compagno ed un tenero bacio al tuo Angelo,
leggero come il soffio della sua Anima.

Massimo
#22030
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margherita66 ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

massimo sei dolcissimo e... hai ragione tu: neanch'io conosco un altro modo per fregar la morte (e,per inciso, adoro il liga).
margherita
#22053

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tartalaura ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

Massimo... ma le lacrime non finiscono mai?
ovviamente leggendo mi sono commossa...

hai ragione, quello che abbiamo passato o stiamo provando a passare deve farci capire che la vita è un dono prezioso e va vissuta nel bene e nel male perchè chi ce l'ha donata l'ha fatto con amore...

un abbraccio

Laura
#22144

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cesarelucia ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

ciao,sono sempre io,isa.................il fatto e' che per noi e' tutto cosi' recente,che ancora non riesco a rendermi realmente conto..................il nostro angioletto e' nato m. il12 ottobre 2009,davvero pochissimi giorni fa............ora io mi chiedo davvero in che modo i nostri mariti,o meglio,mio marito viva questo dolore.loso,devo parlarne con lui..........ma non e' poi cosi' facile.io per quanto sia solitamente una persona solare,mi sono chiusa nel mio dolore,lui, pur amandomi tantissimo,sta facendo altrettanto.mi e' stato vicino la lunga settimana che ci ho messo per partorire,mi sta vicino ora,mi asciuga le lacrime,e mi sprona a reagire per i nostri altri due figli.ma cosa stia vivendo,proprio non lo so.e cosi' dopo aver fallito come madre,non mi sento nemmeno una gran moglie.ma davvero non e' colpa sua,fa di tutto per amarmi.sono io che non glie lo permetto............grazie a chi ascoltera' le mie parole............isa
#22895

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Lucia ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

isabella cara....
è tutto così recente che come non lo sai tu cosa fare, non lo sa neanche lui.
però magari comincia ad esternargli questi tuoi pensieri (per inciso, non sei un fallimento, non è colpa tua).
ti abbraccio
#22896

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cesarelucia ha risposto alla discussione Re:il diverso dolore dei papà

grazie lucia............ma io vorrei tanto sapere-come,come-si fa a superare un senso do colpa cosi' forte.perche' non credo di essere l'unica(anche se me lo auguro per voi),l'unica mamma speciale a sentirsi in colpa per non aver protetto,cresciuto e salvato il proprio angioletto.perche'??????con gli altri miei due figli ci sono riuscita,e ora ho grazie a Dio due figli stupendi.ma io amavo e amo ancora anche il mio angioletto,e non era un figlio di serie B.eppure non ci sono riuscita.....e per tutta risposta mi sento dire-che comunque ho altri due bambini-verissimo,e ringrazio ogni giorno per questo,e sono la mia ragione di vita.ma anche il mio angioletto aveva diritto di nascere,di piangere,di vivere.e il dolore che provo,non conta meno della gioia che cmq mi danno i miei bimbi.non lo so,non dovrebbero succedere queste cose...mai a nessuno!!!grazie carissima,un bacio e buona giornata.isa
#22910

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