Ritrovarsi all'inferno

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Saphhira ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

stefaniacasarin@hotmail.com ha scritto: Le tue parole mi danno un po’ di speranza e di questo ti ringrazio infinitamente. Posso chiederti se ti stai facendo aiutare da un professionista? Io ho visto una psicoterapeuta un paio di volte, non ho esperienze precedenti in materia e non so se sia una strada utile per me. Mi è stata anche ventilata l’ipotesi di un antidepressivo, ma io non voglio entrare in una bolla per sentire meno dolore. Come può un farmaco cambiare la situazione? Le mie bambine non ci sono più, io sono di nuovo vuota e a questo niente e nessuno può porre rimedio.


Io vado con il mio compagno 2 volte al mese da una professionista che mi è stata indicata da CiaoLapo ed è un fondamentale aiuto nel nostro percorso. Io mi sentirei di consigliarti questo tipo di aiuto ma per nessun motivo al mondo prenderei dei farmaci.
Credo che solo dei professionisti qualificati e consapevoli di cosa sia la perdita dei nostri bimbi possa seguirci in questo difficile percorso e io diffiderei di chiunque mi proponga dei medicinali o simili.
Sicuramente anche nella tua zona c'è qualcuno che può aiutarti, hai controllato sul sito o chiesto per mail?
#157474

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stefaniacasarin@hotmail.com ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

Ciao Saphiira, anche io non ho nessuna intenzione di assumere farmaci.
Sì, ho contattato Ciao Lapo e ora farò una valutazione sulla possibilità di cambiare psicoterapeuta.
Non voglio vedere nessuno, voglio stare sola, rifugiarmi qui e scrivere il mio diario di dolore su come mi sento.
Mi sembra che il mondo vada avanti all'impazzata e che io dovrei fare almeno un piccolo passetto avanti, ma mi sento immobile nel corpo e nella testa.
Vi sto leggendo tanto e le vostre parole sono le uniche a darmi un barlume di speranza.
#157480

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Elomem ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

Tesoro, io sono in cura da una psicologa da 5 anni, prima per l'infertilità e gli aborti spontanei ora per la morte del mio piccolo di 50 giorni. La terapia funziona ma ci vuole tempo, non mollarla. Ti aiuterà.
#157483

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stefaniacasarin@hotmail.com ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

Ho letto la tua storia e ti abbraccio forte. Sono certissima che il tuo piccolo ti abbia sentito anche se non hai potuto prenderlo in braccio. Un amore così immenso come può non superare tutto?
Grazie per le tue parole

Elomem ha scritto: Tesoro, io sono in cura da una psicologa da 5 anni, prima per l'infertilità e gli aborti spontanei ora per la morte del mio piccolo di 50 giorni. La terapia funziona ma ci vuole tempo, non mollarla. Ti aiuterà.

#157484

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stefaniacasarin@hotmail.com ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

Ho bisogno di tornare a scrivere qui, l’unico posto in cui sento di essere davvero compresa e capita nel dolore che provo. Sono passati 25 giorni da quando ho partorito le mie bambine meravigliose e uniche. Domani tornerò al lavoro. E’ l’unico ambiente dove sento di poter stare, oltre a casa, dove ho trascorso tanto di questo tempo, facendomi travolgere da un dolore folle e inimmaginabile.
Negli ultimi giorni, i sentimenti che hanno preso il sopravvento, nel delirio di pensieri e sensazioni che mi pervadono, sono due. Il primo e’ la disperazione nel ricordare i momenti belli: il test, le beta, le eco, le aspettative, i sogni, le speranze. Quando i miei pensieri vanno ai 4 mesi e mezzo in cui le mie stelle erano con me, mi sento impazzire dal dolore per il confronto tra allora e oggi. Quanto ero felice? Quanto sono disperata??? Non conoscerò mai i loro visini, sarebbe somigliate al fratello? Quanto sarebbe stata complicata ma stupenda la nostra vita con i nostri tre figli?
Qui capisco di essere ancora lontanissimo da quello che tante di voi mi stanno insegnando: e cioè che il ricordo delle mie bambine dovrebbe diventare il balsamo del mio dolore, un ricordo dolce e bellissimo. Non riesco nemmeno lontanamente a pensare a loro come a un’occasione compiuta. E’ tutto talmente doloroso che io vorrei che loro non ci fossero mai state. Terribile da dire, ma è così.
Il secondo sentimento e’ la rabbia cieca verso chi mi circonda. Chi fa finta che non sia successo nulla e chi dispensa consigli di saggezza e mi fa pure sentire in colpa per il mio dolore!!!! ‘Gli altri non ne hanno colpa, DEVI reagire, DEVI pensare a tuo figlio e tuo marito, nella vita non ci sono solo le cose belle’.... già peccato che io nella mia vita avessi già dato abbastanza. Sento di detestare queste persone che si rivolgono a me come se fossi una debole incapace di superare un ‘incidente di percorso’!!!! Ma mi sono morte DUE FIGLIE!!!! Allora adesso vado dritta come un carro armato e dico che sono una madre che ha PARTORITO due figlie morte. Uso proprio il termine partorito perché mi sembra che la gente non abbia chiaro il concetto!!! Dicendo che ho perso le bambine forse pensano che si siano volatilizzate per magia: eh no, cari miei, io le ho messe al mondo le mie piccole e pretendo rispetto. Pretendo di essere lasciata libera di piangere, stare chiusa in casa e non vedervi per quanto tempo voglio!!! E comunque, mettetevi l’anima in pace, non tornerò quella di prima: MAI!
Ieri ho il letto il racconto di una mamma de ‘la tua culla e’ il mio cuore’. Nel raccontare i primi due mesi dopo la perdita della sua bambina, le sue parole avrebbero potuto essere le mie. Ha descritto perfettamente tutto quello che provo. Allora non sono io la pazza? Non sto facendo una tragedia di una cosa che e’ ‘andata storta’, come se stessimo parlando di una torta venuta male. Ho dentro una rabbia folle e non so come gestirla.
Care mamme, e’ un conforto enorme sapere di essere capita nel profondo, grazie di esserci.
#157563
Ringraziano per il messaggio: Rosanna71, Kevin

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paola.pagano@ymail.com ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

ciao Stefania carissima
è la prima volta che scrivo qui dopo alcuni mesi che bazzico sul sito e che frequento il gruppo di mutuoaiuto di Roma. Non potevo non risponderti. Capisco benissimo questa sensazione di vuoto e di colpa in cui ti trovi, credo, almeno per quanto mi riguarda, che questo è l aspetto più difficile da elaborare.....ancora ora dopo 8 mesi vorrei per incanto sparire dal mondo in modo che il dolore e il logorio mentale in cui cado cessi per incanto, trovando un pò di quiete.....
Anche io attendevo due gemellini e intorno alla 30 esima settimana è sopraggiunta un emergenza epatica che ha causato un parto cesareo d'urgenza alla 31 esima +5 ...sembrava essere andato tutto per il meglio, mi dicevano che soltanto Giulio aveva avuto un problema di ipossia alla nascita recuperato nel primo minuto di vita e che invece Livio (l unico di cui avevo sentito il pianto della nascita) quasi non necessitava dell'incubatrice .....e invece la mattina successiva quando mi sono recata in tin per vedere da vicino i miei pupetti mi dicono che c 'è un emergenza....io ignara ritorno zoppicante nella mia stanza e dopo qualche minuto mio marito sconvolto mi dice che Livio ha avuto un emergenza respiratoria ed era volato via......stupidamente ho detto di no all'autopsia e di questo mi pento amaramente così come di tante cose....di essere andata in quella struttura ...di aver scelto quel determinato ginecologo rivelatosi totalmente assente .....e Dio sa di quanti altri pensieri malefici .....certo Giulio dopo 50 gg durissimi in tin è venuto a casa con noi e ora tutti insieme con il fratellone maggiore di 7 anni Adriano stiamo cercando di ricostruirci.....è molto dura Stefania ma purtroppo, come dicono fonti auterevoli, per il dolore non ci sono altre vie che attraversarlo con tutte le sue rapidi ...e alcune sono veramente devastanti....ti tolgono il respiro e si precipita negli abissi più tetri che ci siano.....io certe volte la notte provo a risalire stringendo la mano del mio bimbo grande e quando non basta piango piango infinite lacrime fino a quando ne rimango sfatta senza .....è così ....sto facendo un percorso di terapia psicologica ...a tal proposito vedi se nella tua città ci sia una specialista EMDR (che è una tecnica per l'elaborazione di eventi tragici) e se c'è un gruppo di mutuoaiuto (a me il gruppo di ciaolapo aiuta moltissimo) e poi datti il tempo....anche io all'inizio non riuscivo a trarre forza dal fratello maggiore anzi me la toglieva (due gg dopo il mio cesareo ha pensato benr di rompersi anche il braccio figurati) ma coem diceva anche la mamma speciale che ti ha risposto ricorda che tutto quello che fa una mamma lo fa per il bene dei suoi bimbi e questa e' una VERITA' ASSOLUTA E INOPINABILE , credimi .... io cerco di agganciarmi a questo....e poi qui non sarai mai sola....hai spalle su cui piangere seppur virtualmente e mamme che possono capirti nel profondo ....ciao mamma bella piano piano - a tratti - capirai che perseguire la precipitazione verso l'inferno non è la vera soluzione che vuoi....ma piano piano piano...un passetto alla volta Stefania cara .....ti abbraccio con tutto il calore di cui sono capace
#157564
Ringraziano per il messaggio: Kevin, Saphhira

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stefaniacasarin@hotmail.com ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

Cara Paola, grazie per le tue parole. Per gli "altri" non dovrei stare attaccata al pc, ma "reagire". Gli altri non capiscono quanto sia importante incontrare anime che possono comprendere davvero quello che è il tuo dolore. Io penso che sia vero quello che scrivi tu: che il dolore va vissuto, purtroppo, e non c'è nessuna strada per scappare. Anzi, io la strada neanche la voglio, neanche la cerco. Mi chiedo come dovrei stare dopo neanche un mese?
Paola, mi dispiace immensamente per quello che ti è successo. Forse ci sarà gente che penserà che comunque hai due figli in terra, ma io so bene che questo non cambia di una virgola il male che senti per il figlio che hai perso.
Vorrei sapere che sarò in grado in grado di fare, piano piano, quei passetti di cui parli tu, Paola, ma non credo di farcela. Oggi sono rientrata al lavoro e ho passato le ore a chiedermi cosa diavolo ci facessi lì! Avrei dovuto essere lì con la mia pancia ormai evidente, piena di felicità, ad aspettare il momento di conoscere le mie bambine. E invece solo solitudine e disperazione per quello che non potrà essere mai più.
Ti abbraccio forte, grazie di cuore
#157565

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Lisa2 ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

Ciao, Stefania, la mia storia è diversa ma ti rispondo anche io perché capisco che le sensazioni sono simili. Io ho perso Leonardo a 20 settimane a luglio 2016, il primo mese vivevo anche io in quella che tu chiami "bolla" e io chiamavo "realtà parallela... il mio cervello era convinto che stessi vivendo la vita di un'altra, dove era concentrato tutto il male possibile, ma che in realtà la mia vita vera stesse procedendo tranquilla, con la mia panciona che cresceva. E mi affannavo a cercare un modo per ritornare a quella vita vera, senza riuscirci. E intanto, forte del fatto che non era la mia vita quella, cercavo di far andare avanti le cose in maniera "normale", di essere forte per la mia bambina più grande, per tutti gli altri.Mi sforzavo di fare cose che non mi sentivo affatto di fare, fino a circa un mese dopo, quando ho avuto un'esplosione. Ero tornata al lavoro da poco, era estate e terribilmente difficile ritrovarmi ad affrontare la gente... tutti si comportavano come se io tornassi dalle ferie, nessuno faceva parola di nulla. Loro tornavano dalle ferie e io ogni settimana incrociavo persone diverse, difficilissimo .... però a poco a poco questa vita "normale" mi ha fatto rendere conto che quella con "tutto il male possibile" era proprio la mia vita reale. Sono esplosa con mio marito per primo perché lo accusavo di non capire niente, e poi a effetto domino sono stati coinvolti tutti gli altri parenti. Cercavo di preservare solo la bimba, anche perché lei, nella semplicità dei sui 3 anni, faceva le domande "giuste"... "Come ha fatto il fratellino ad andarsene? .... Ma mamma tu hai ancora la pancia, davvero non c'è più? .... Perché è andato via?" .... E così ho accettato il sostegno psicologico offertomi dall'ospedale, che mi ha davvero aiutato. Quando mi dicevano che "il tempo mi avrebbe aiutato", che "il dolore sarebbe cambiato" io non capivo.... e invece adesso mi sento di dirti che è davvero così. Il dolore è cambiato, non passato, il vuoto non si riempie, però la vita "normale " ritorna. Per me il passaggio fondamentale è stato proprio rendermi conto che "tutto il male possibile" era nella mia vita, e che dovevo viverlo e in qualche modo "accettarlo"... senza sconti purtroppo. Solo questo ha fatto sì che io potessi tornare alla vita "normale". Sono sicura che anche tu uscirai dalla bolla, anche se adesso ti sembra impossibile e abominevole solo pensarlo.
Per ora ti abbraccio forte, sperando di essere anche solo in minimo di sostegno.
#157566
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Saphhira ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

Ciao Stefania,

non sai come ti capisco anche io sono a lavoro e mi domando in continuazione come sia possibile che così tante persone si affannino intorno a me con domande e problemi banali manco fossero davvero complessi o minimamente importanti.
Mi sforzo davvero di capire la complessità che loro vedo e che invece per me è totalmente inesistente. Nella mia testa continua a rimbombare soltanto "son contenta per voi che avete solo questi problemi nella vita e che sono tutti così semplici" eppure so che non è giusto perchè ogni persona si porta la sua croce e io non posso o devo giudicarli.
Dall'altra parte l'assenza dei miei bambini è immensa e come dice Lisa anche io ho ancora la sensazione di vivere "la vita sbagliata" e che questa non sia la realtà.
Stefania lo sai che però mi hai strappato un piccolo sorriso? Ho letto che qualcuno ti tratta come se tu stessi facendo una tragedia di una cosa che e’ ‘andata storta’, come se stessimo parlando di una torta venuta male... Ecco anche a me capita la stessa cosa ma tu l'hai descritta così bene e in modo così chiaro che mi ha fatto sorridere saperti vicina con lo stesso dolore, grazie!
Sappi che la mia spalla sarà sempre a tua disposizione se ti dovesse servire per piangere così come la mia mano sarà sempre a disposizione per farti da appiglio.
#157567

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stefaniacasarin@hotmail.com ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

Ciao Saphiira, penso spesso a te. Sarà per la comunanza di percorso, per i gemelli o perché anche per te la ferita e’ ancora fresca. Penso a come stai vivendo, se stai facendo ‘progressi’. Sono contenta di averti strappato un sorriso, anche se avrei voluto farlo in circostanze ben diverse.
Anche a me tutte le menate degli altri sembrano di una banalità impressionante, infatti cerco di evitarli il più possibile. Lo stesso pensiero lo facevo quando mio padre era nelle fasi terminali della malattia. Pensavo che per tutto il resto c’era rimedio, solo per la morte no. E adesso si ripropone la stessa riflessione con la differenza che il dolore e’ molto più atroce, perché la disperazione di una mamma che perde i suoi figli non conosce eguali.
Lisa cara, non so più se sto ancora nella bolla oppure se e’ esplosa. So solo che mi sento travolta da uno tsunami di dolore, che mi spiace terribilmente per mio figlio e mio marito ma che davvero per me stare al mondo adesso e’ solo una pena e una sofferenza. Però so che lo devo fare per loro.
Voi, con le vostre testimonianze, siete la mia unica ancora di salvezza e mi ci aggrappo con tutta la forza che nn ho, sperando che prima o poi torni a fare capolino. Spero che attraverso voi, la psicoterapia e la mia famiglia un barlume di luce piano piano faccia capolino.
Grazie di cuore
#157568
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paola.pagano@ymail.com ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

carissima Stefania capisco perfettamente la sensazione di sentirsi un'aliena...il ritorno in ufficio è una delle cose più devastanti secondo me.....io sono tornata da 2 mesi e ancora non resisto ....e spesso rimango a casa perchè proprio non ce la faccio.....io in ufficio avendo una situazione pesante già prima della gravidanza non ho voluto dire la verità (se non al Direttore del Personale e una mia unica collega fidata) la maggior parte sa una mezza verità ....così viaggio nel mondo parallelo e spesso mi ritrovo a piangere nel bagno ....sentire parlare di cazzate è atroce ...il cuore chiede pietàààààà......nella mia stanza c'è pure una che fa tutta la figa e si vanta del suo parto in casa nella vasca da bagno ...la menerei st'anfiba del cavolo che fa processi per cazzate.....
spesso questa sensazione di disagio è rafforzata anche dal fatto di non sentirsi capiti nella devastazione anche dalle persone più care .....io dalle mie carissime sorelle (eccetto una forse) sono stata non solo abbandonata ma trattata a pesci in faccia perchè avendo perso nel frattempo anche mia mamma mi hanno rigurgitato rabbia atavica di cui io sono stata solo lo strumento (la vera incazzatura ce l hanno con mia mamma ma dovendo fare le figliol prodighe non se la riconoscono) in più mio marito ha un approccio al dolore completamente diverso e fa finta di niente come se non fosse successo nulla...e per non farci mancare nulla alcune mie amiche (o sedicenti tali) secolari sono sparite nel nulla cara mia datti il tempo....quello che è successo è veramente devastante per una mamma....mi diceva la mia terapeuta che c'è gente che va fuori di testa per un lutto così e lei stessa ne conosce una ......per cui piano piano....lo dico a te ma lo dico anche a me....spesso in quella trappola infernale del dolore ci ricado con tutte le scarpe e mi sembra sempre peggio....ma non possiamo mollare per il semplice fatto che ci perderemmo dei pezzi che ora sembrano irrilevanti (i sorrisi del tuo primogenito, un suo abbraccio, correre insieme con la tua mano nella sua manina che cerca te, la sua mamma) ma che valgono la pena di essere vissuti e che danno ancora una dignità alla nostra vita di mamme seppur ferite nel profondo cara mamma speciale....mi fa comodo pensare che saremo speciali davvero e questa specialità che ora ti sembra di tirare fuori a piccoli tratti di fatto te la riconoscerai e te ne darai i meriti. Fatti i complimenti Stefania bella.....quando va leggermente meglio e hai un minimo di energia fai una cosa che ti fa stare bene.... ognuno sa cosa è meglio per sè....io ricordo che ho iniziato comprando delle cose per la casa....volevo che non si trasformasse in un ricordo dei me annichilita dalla morte ma che fosse sempre il luogo in cui ho voluto trapelasse vita .....così come pianificavo durante le mie notti insonni in compagnia della bipanza.....certo tutte vorremmo tornare indietro .....un paio di notti fa abbracciata a mio marito ho pianto tutte le lacrime dicendo che avrei voluto tanto tornare indietro per cambiare il corso delle cose (come se poi dipendesse da noi) ma purtroppo non è possibile....l unica cose che ci rimane è cercare pian painino di recuperare quel minimo di energie per procede a piccoli passi....mano nella mano insieme noi mamme speciali ce la faremo .....siamo guerriere anche noi....ti abbraccio e ti porgo questa spalla seppur piegata dal dolore ....forza mamma cara accarezza il tuo bambino appena ce la fai (io all'inizio non riuscivo a guardare il mio bimbo grande dormire per la forte somiglianza a Livio ora è una delle poche cose che mi da un minimo sollievo e che dolcemente mi commuove) ...scriverei ancora ancora e ancora perchè anche per me questo è l unico posto dove mi sento capita .....un abbraccio a te dolcissima mamma speciale
#157573

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stefaniacasarin@hotmail.com ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

Cara Paola, ecco di cosa ho paura... di andare fuori di testa!!! Io davvero ho una paura tremenda di non uscire più da questo pozzo nero che mi ha inghiottita. Ancora non mi sembra possibile che mi sia successa questa cosa abnorme, mi sembra una follia, è una cosa troppo grande, troppo grave, non ce la faccio...
Mio marito mi chiede di parlare con lui, di sfogarmi, ma quando lo faccio mi rendo conto che non è in grado di sopportarlo. Lo uccido dicendogli che io mi sento chiusa in trappola perché vorrei solo che finisse tutto per andare con le mie bambine ma non posso perché ci sono lui e il nostro figlio sulla terra. Gli faccio troppo male. Lui non capisce come io non riesca a trovare un po' di forza non in lui, ma nel nostro bambino. Io con la testa capisco che ha ragione, ma non ce la faccio proprio. E poi penso che mio figlio doveva essere felice e invece a 2 anni e mezzo è già circondato dal dolore. E non mi do pace. Forse è troppo presto, è passato troppo poco tempo, sarà un mese sabato. Ti comprendo benissimo quando racconti della tua disperazione per voler tornare indietro, ma non si può.
Io non mi sento mamma speciale, per me è un aggettivo senza senso che noi mamme sfigate usiamo solo per "consolarci". Cos'è c'è di speciale in tutto questo??? E' solo orribile, non speciale, la cosa peggiore che possa capitare nella vita. Ed e successa a noi.
#157574

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LucyA ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

paola.pagano@ymail.com ha scritto: carissima Stefania capisco perfettamente la sensazione di sentirsi un'aliena...il ritorno in ufficio è una delle cose più devastanti secondo me.....io sono tornata da 2 mesi e ancora non resisto ....e spesso rimango a casa perchè proprio non ce la faccio.....io in ufficio avendo una situazione pesante già prima della gravidanza non ho voluto dire la verità (se non al Direttore del Personale e una mia unica collega fidata) la maggior parte sa una mezza verità ....così viaggio nel mondo parallelo e spesso mi ritrovo a piangere nel bagno ....sentire parlare di cazzate è atroce ...il cuore chiede pietàààààà......nella mia stanza c'è pure una che fa tutta la figa e si vanta del suo parto in casa nella vasca da bagno ...la menerei st'anfiba del cavolo che fa processi per cazzate.....
spesso questa sensazione di disagio è rafforzata anche dal fatto di non sentirsi capiti nella devastazione anche dalle persone più care .....io dalle mie carissime sorelle (eccetto una forse) sono stata non solo abbandonata ma trattata a pesci in faccia perchè avendo perso nel frattempo anche mia mamma mi hanno rigurgitato rabbia atavica di cui io sono stata solo lo strumento (la vera incazzatura ce l hanno con mia mamma ma dovendo fare le figliol prodighe non se la riconoscono) in più mio marito ha un approccio al dolore completamente diverso e fa finta di niente come se non fosse successo nulla...e per non farci mancare nulla alcune mie amiche (o sedicenti tali) secolari sono sparite nel nulla cara mia datti il tempo....quello che è successo è veramente devastante per una mamma....mi diceva la mia terapeuta che c'è gente che va fuori di testa per un lutto così e lei stessa ne conosce una ......per cui piano piano....lo dico a te ma lo dico anche a me....spesso in quella trappola infernale del dolore ci ricado con tutte le scarpe e mi sembra sempre peggio....ma non possiamo mollare per il semplice fatto che ci perderemmo dei pezzi che ora sembrano irrilevanti (i sorrisi del tuo primogenito, un suo abbraccio, correre insieme con la tua mano nella sua manina che cerca te, la sua mamma) ma che valgono la pena di essere vissuti e che danno ancora una dignità alla nostra vita di mamme seppur ferite nel profondo cara mamma speciale....mi fa comodo pensare che saremo speciali davvero e questa specialità che ora ti sembra di tirare fuori a piccoli tratti di fatto te la riconoscerai e te ne darai i meriti. Fatti i complimenti Stefania bella.....quando va leggermente meglio e hai un minimo di energia fai una cosa che ti fa stare bene.... ognuno sa cosa è meglio per sè....io ricordo che ho iniziato comprando delle cose per la casa....volevo che non si trasformasse in un ricordo dei me annichilita dalla morte ma che fosse sempre il luogo in cui ho voluto trapelasse vita .....così come pianificavo durante le mie notti insonni in compagnia della bipanza.....certo tutte vorremmo tornare indietro .....un paio di notti fa abbracciata a mio marito ho pianto tutte le lacrime dicendo che avrei voluto tanto tornare indietro per cambiare il corso delle cose (come se poi dipendesse da noi) ma purtroppo non è possibile....l unica cose che ci rimane è cercare pian painino di recuperare quel minimo di energie per procede a piccoli passi....mano nella mano insieme noi mamme speciali ce la faremo .....siamo guerriere anche noi....ti abbraccio e ti porgo questa spalla seppur piegata dal dolore ....forza mamma cara accarezza il tuo bambino appena ce la fai (io all'inizio non riuscivo a guardare il mio bimbo grande dormire per la forte somiglianza a Livio ora è una delle poche cose che mi da un minimo sollievo e che dolcemente mi commuove) ...scriverei ancora ancora e ancora perchè anche per me questo è l unico posto dove mi sento capita .....un abbraccio a te dolcissima mamma speciale


Uguale Paola, ankio purtroppo al lavoro sono attorniata da persone che non fanno altro che ripetermi quanto sono bravi e buoni e belli i loro bambini mentre io mi sento un fallimento come donna e come mamma nonostante il figlio più grande che comunque ha molti problemi dato che lo cresco da sola perché il mio ex marito ora vive negli Stati Uniti; e ankio non trovo comprensione nella mia famiglia, ho dovuto rimandare le gravidenze perché prima ho curato la mia mamma malata di cancro e adesso che la mamma è guarita purtroppo sembra averlo dimenticato, la sua frase tipica è: "Ma scusa Lucia, a parte divorziare, cosa ti è successo ancora di brutto nella tua vita?" e ankio ho una sorella molto opportunista che quando la mamma era malata non si faceva vedere come non c'è stata l'anno scorso durante l'ictus di mio padre, ma adesso ovviamente che i nostri genitori si sono ripresi entrambi è tornata ad essere la sua preferita e ci sguazza: non lavora e si fa mantenere da loro, lascia loro il bambino per lunghi periodi, a lei dicono sempre di si e a me rinfacciano tutto. Il mio ex marito è all'estero e si fa sentire pochissimo anche col bimbo e mio figlio, che ha solo 7 anni, non sa nulla né lo deve sapere poiché soffre già abbastanza per tutta questa situazione, la psicologa si è raccomandata di non dargli altre sofferenze. Solo con voi mie compagne di sventura riesco ad essere me stessa, e a parlare della mia Aurora. Un bacione a tutte e facciamoci coraggio!

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#157575

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paola.pagano@ymail.com ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

E' vero hai ragione ......anche io spesso quando racconto del gruppo di mutuoaiuto dico alla mia terapeuta di me e delle altre mamme " sfigate" nel senso di sfortunate ....E' sicuramente così ....se solo pensi che molte di queste morti (compresa quella del piccolo Livio ne sono sicura) potevano essere evitate .....ma il fatto di andare avanti seppur molto lentamente di fronte ad una tragedia del genere ti farà capire che sei veramente una donna speciale che nonostante tutto riabbraccerai con un sorriso il tuo bimbo e fra un poco ti preoccuperai di cucinare (se ti piace farlo) qualcosa di buono per lui...anche io all'inizio mi dannavo per il dolore che avevo dato ad Adriano ma poi col tempo mi sto perdonando dicendomi che io certo non pensavo che andasse a finire così e che tutta la pianificazione è stata fatta con le migliori intenzioni possibili.....ma non cercare adesso le soluzioni al dolore....è solo un mese Stefania ... spesso i primi mesi di passa guardando solo il soffitto e piangendo tutte le lacrime possibili...datti il tempo .....non passerà con i mesi ...io ancora dopo 8 mesi mi ritrovo a disperarmi ma ho recuperato la gioia di guardare e accarezzare il mio primogenito adorato ......tutto questo dolore quando non mi toglie il respiro mi fa amare di più quel bimbo che grazie a Dio è nato con una gravidanza così serena e con un parto altrettanto felice ....spesso lo ringrazio perchè grazie a lui so cosa vuol dire aver partorito con gioia....l altra sera mentre lo addormentavo gli dicevo che prima o poi gli scriverò una lettera per quando sarà grande ...al pensiero ho pianto di commozione ....c'era anche della tristezza ma l'Amore era superiore alla tristezza.....purtroppo ancora non riesco a fare altrettanto con il piccolo Giulio che mi riporta ancora a Livio.....Stefania sono qui per dirti che lentamente farai dei piccoli progressi e non impazzirai perchè tu deciderai che non vorrai impazzire...innanzitutto per te ....ti abbraccio forte cara mia
#157576

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stefaniacasarin@hotmail.com ha risposto alla discussione Ritrovarsi all'inferno

Lucya cara, ti capisco. Anche mia madre non si rende minimamente conto di come io possa stare. Non mi ha mai sostenuto nella ricerca dei miei figli, che è stata pesante e difficile dovendo attraversare il cammino della fecondazione assistita. Per questo le mie bambine erano ancora più preziose e adesso mi sento persa perché io desidero tantissimo dare un fratello o una sorella a mio figlio e vivere di nuovo una gravidanza e un parto che porti alla luce un bimbo vivo. Purtroppo il tempo, anagraficamente parlando, sta per scadere quindi non so se tra qualche mese troverò la forza di riprovarci. Vorrei darmi tutto il tempo che mi serve, ma il tempo non ce l’ho. Mi sento davvero in trappola. So che puoi capirmi perché anche tu desidereresti un altro figlio.

Paola, anche il parto del mio primogenito e’ stato stupendo come tutta la gravidanza. Ma adesso faccio fatica a ricordarlo perché tutto e’ surclassato dal dolore per quello che è successo da poco. Sognavo di nuovo quel momento magico, quella gioia totale e assoluta e invece guarda come è finita... Ti voglio credere quando mi dici che non diventerò pazza, devo crederci. Ma adesso farlo e’ davvero un atto di fede.
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