La mia Francesca non c'è più

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limfa ha creato la discussione La mia Francesca non c'è più

Ciao a tutte...
Un anno fa ho affrontato un aborto terapeutico. Andava tutto bene, dal primo giorno del quinto mese sentivo muovere la mia piccolina dentro di me e ogni volta era una gioia infinita. Il giorno della strutturale invece la mi dottoressa nota che la bambina non è cresciuta abbastanza e ci dice che questo potrebbe significare problemi seri, malattie cromosomiche o genetiche. Ci consiglia subito un'amniocentesi... Prenotiamo l'amniocentesi per qualche giorno dopo ma nel frattempo, per avere altri pareri, vado da altri due ginecologi. Entrambi mi dicono di stare tranquilla, uno dei due, un famoso dottore specializzato in problemi prenatali, mi dice che la mia piccolina sta bene: "Signora io sono cautamente ottimista"... L'amniocentesi purtroppo non ci ha dato quella stessa speranza: la mia piccolina non poteva avere una vita "normale". Decidiamo per l'aborto, ci rivolgiamo ad una struttura pubblica nella quale troviamo il sostegno di una sola dottoressa, che per il carico di lavoro, non riesce a seguire tutte... In ospedale mi hanno fatto incontrare uno psichiatra che invece di sostenermi, vedendomi piangere mi ha detto: "Se piange, vuol dire che non è convinta". Io gli risposi: "Piango perché, anche se sono convinta, non ne sono felice, nessuno lo sarebbe al mio posto." Assurdo.... Mi fanno partorire da sola, con il solo sostegno di mia madre, in una stanza, senza ostetriche... Mi lasciano un pannolone... La mia bimba dopo 7/8 ore di travaglio andrà a finire lì. Nessuno ha la cura di suggerirmi di guardarla, salutarla... Ho capito solo dopo qualche mese, grazie alla mia psicologa, che quello mi avrebbe aiutata tanto. Il giorno dopo il dottore di turno, immagino obiettore di coscienza, nemmeno entro in camera a guardami in faccia e mi dimette. E' passato più di un anno, ho cercato subito di avere un altro bambino, inutilmente. Ho scoperto da poco di avere dei problemi ormonali, chissà se legati allo stress subito... Per ora la dottoressa mi ha messo a riposo per 6 mesi e ciò ha fatto abbattere ancora di più sia me che il mio compagno... La mia testa continua a frullare, non riesco ancora a vedere donne, anche amiche, con il pancione o bambini appena nati. Sto andando da una psicologa da Settembre e mi ha aiutata tanto ma ancora non riesco ad accettare quello che è successo, lei era dentro di me, la sentivo, si muoveva.... Ho letto tante storie di ragazze che sono riuscite ad andare avanti e vorrei tanto riuscirci anche io ma mi sembra soltanto di stare in un limbo... Tutti attorno a me vanno avanti, riescono a realizzare i loro progetti e io mi sento così incompleta... Ho ancora tanta rabbia dentro di me, per quello che è successo, per come sono stata trattata, perché non riesco a farmi forza...
#156453
Ringraziano per il messaggio: Gianna michelle

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Biancanelcuore ha risposto alla discussione La mia Francesca non c'è più

Non passo più così spesso da queste parti...ma oggi ci arrivo per caso, o forse no...ti accolgo abbracciandoti forte anzi fortissimo....un anno fa anche io entravo in Ospedale per portare avanti la tua stessa decisione terribile e devastante, io presa in seguito alla diagnosi di una cardiopatia gravissima della nostra bimba. Mi fa male al cuore sapere che non sei stata supportata in questo duro momento dal personale sanitario...riprendere in mano la propria vita dopo la perdita di un figlio è molto complicato e difficile...ognuno ci riesce secondo il proprio modo ed il proprio percorso, non c'è un giusto o uno sbagliato, bianco o nero, posso dirti quello che è stato il mio cammino fino ad oggi: il senso di colpa per la decisione presa è stato per mesi come una montagna da portare sulle spalle in questa salita, opprimente, invadente, oscurante...poi "improvvisamente" dopo un lungo lavoro di elaborazione del lutto intrapreso ad un mese dalla morte di Bianca con la mia psicologa a dicembre ha iniziato un pò ad allentare la presa, a farmi respirare....Non se n'è andato via del tutto, l'unico modo che ho trovato per andare avanti è quello di non ascoltarlo più, la ferita rimarrà ancora allungo, non posso fare molto se non darle tempo. Io non riesco a pensare di provare ad avere altri bimbi, è un qualcosa che non riesco a "permettermi" mi spaventa tremendamente per tutta una serie di motivi ma per ora va bene anche così...forse arriverà il momento in futuro chissà.
Devi ritrovare un pò di serenità, lascia che gli altri vadano con il loro passo e cerca di non sentirti inferiore se tu non tieni il passo...dopo tutto stai portando anche tu una montagna sulle spalle e molto probabilmente c'è ancora questa rabbia che deve uscire...credo che di forza tu ne abbia tanta per cui inizia a riconoscertela! Sei una mamma forte ricordatelo sempre....
Ti abbraccio forte e ti stringo le mani cara mamma speciale, un bacino alla tua stella luminosa

Sabrina con Bianca nel cuore

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#156464
Ringraziano per il messaggio: limfa

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limfa ha risposto alla discussione La mia Francesca non c'è più

Ciao Sabrina, ti ringrazio per le belle parole.
Spero davvero di ritrovare presto un po' di serenità.
Un abbraccio forte anche a te
#156513
Ringraziano per il messaggio: Biancanelcuore

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sabrinella85 ha risposto alla discussione La mia Francesca non c'è più

Da diverso tempo leggevo le storie di tutte voi, cercando di farmi forza, ma la tua testimonianza mi ha spinto ad iscrivermi a Ciaolapo e raccontare la mia triste esperienza. Anche io, come te, ho dovuto prendere la decisione più innaturale ed infausta che una donna, una madre, possa prendere... a 22 settimana ho partorito la mia prima e per ora unica figlia, il frutto di un grande amore desiderato ed atteso. Ho rotto le acque precocemente, a 17 settimane, la mia piccola nonostante ciò è sopravvissuta nel mio ventre fino alla 22ma settimana, quando IO ho deciso di porre fine alla sua esistenza e per questo non riesco a darmi pace. Sono stata ricoverata per un mese in ospedale, sotto cura antibiotica perchè rischiavo varie infezioni che avrebbero danneggiato l'utero se non la mia vita, mentre quotidianamente Le controllavano il battito (nonostante tutto sempre presente) ed eventuale aumento dei liquido amniotico (che non è aumentato neanche di una goccia). I medici mi dicevano che da un momento all'altro si sarebbe avviato il travaglio... che questa situazione non poteva durare a lungo... qualora fosse durata la mia piccola avrebbe avuto il 10% di possibilità di sopravvivere al di fuori del mio corpo perchè i polmoni non si sarebbero sviluppati... puoi immaginare la mia sofferenza. Nonostante ciò la ma guerriera ha combattuto per tutti quei maledetti giorni, e per tutti quei maledetti giorni ,da madre snaturata, mi auguravo che il suo cuoricino si fermasse così da evitarmi la sofferenza della scelta... ma il destino è stato crudele anche in questo ed ho deciso io per lei, con la morte nel cuore che mi accompagna costantemente. Non credo che riuscirò mai a perdonarmi, il senso di colpa e di vuoto sono, per ora, dei macigni sul mio cuore. Desidero fortemente partorire con gioia e scoprire se il suo futuro fratellino o sorellina abbia i suoi stessi occhi, che io ho potuto solo sognare, ma per ora ho una paura tremenda. Spero che Dio ci perdoni e ci di la forza per riprendere in mano le nostre vite. Ti abbraccio con affetto.
#156527

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frasca ha risposto alla discussione La mia Francesca non c'è più

Ciao sabrinella mi sono ritrovata in molte tue parole, anche io ho rotto le membrane a 17 settimane e ricordo bene che speravo succedesse qualcosa in positivo o negativo per non dover decidere io. La mia piccola è nata a 23 settimane e posso solo ringraziare la fantastica assistenza che ho ricevuto nonostante mi sia trovata in un ospedale lontano da casa che non conoscevo. Quando sarai pronta per affrontare serenamente (per quanto possibile) una nuova gravidanza lo capirai
Un forte abbraccio
#156532

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