Ciao Emilio - da papà

  • kukygiuli@libero.it
  • Avatar di kukygiuli@libero.it Autore della discussione
  • Offline
  • Utente
  • Utente
  • Posts 2
  • Ringraziamenti ricevuti 4

kukygiuli@libero.it ha creato la discussione Ciao Emilio - da papà

Quando la vita finisce prima di incominciare forse non e successo niente...

Forse non bisogna pensarci piu.



Invece sono successe un sacco di cose. Che non è facile dimenticarci.



I test di gravidanza... 3... Per essere sicuri.

Il dubbio di non essere all'altezza.

Il cuore che batte alla prima eco. 141 volte al minuto cazzo!

La curiosita che sia lui o che sia lei...

L'apprensione , che stia bene.

Le sue forme che si sviluppano.

Il corpo di mia moglie che cambia.

L'aspettativa. L'entusiasmo dei "fratelloni"...che a 5 ed 8 anni si scoprono piu grandi.

Il dibattito, per decidere il suo nome: Emilio! Alla fine ho convinto tutti, anche Tommaso, che non mollava. Lui non voleva dargli un nome "antico"...quello del suo bisnonno!



Sembra tutto finito. Una settimana fa. Alla fine del quarto mese. Quando con l'eco vediamo che Emilio e troppo fermo. Il cuore non batte piu.



Dobbiamo fare nascere un bambino che e gia morto...dobbiamo recidere ogni speranza, ogni progetto. E normale...succede. Ma sapere questo non basta, perche il bene che avresti voluto per lui, e ancora tutto li... Ma no sai a chi darlo.



Poi l'ospedale. Nel reparto dove tutti vanno per fare fiorire una nuova vita, tu ci vai sconfitto, per fare uscire la morte che porti nel grembo. E pensi..."solo che sia veloce!"



Non lo e stato veloce. Un travaglio di quasi 5 giorni. Fatto di doglie, ma anche di doglie che non c'erano piu. La disperazione di non riuscire a farlo uscire, come se il corpo si rifiutasse di cedere a qualsiasi stimolo. 5 giorni di attesa snervante, con il solo obiettivo di farlo nascere. Una fatica che e l'ultimo regalo per lui.



Il senso di inutilita, e di vuoto. Il mio di padre e marito, che puo solo accompagnare. Quello di mia moglie, che non riesce a lasciarlo, il suo bambino.



Alla fine dopo aver provato tutto, accettare di farlo uscire a pezzetti, in sala parto.



Il vuoto.



Sembra solo una storia di perdita, ma Emilio ci ha fatto avere tanto.



La consapevolezza di essere insieme, io e mia moglie. Capaci di sopportare piu di quello che avremmo creduto di poter sopportare.

Il coraggio di non scappare di fronte alle cose tristi, il desiderio, piu forte di tutto, di starci di fronte assieme.

La consapevolezza di avere tanti amici, tantissimi, vicini, disposti ad aiutare, come potevano. E che spesso avevano portato croci simili alle nostre.

L'incontro con il personale del reparto di ostetricia, che ha mostrato nei nostri confronti una delicatezza ed una disponibilita enorme. La loro gentilezza e stata la carezza piu bella. La nostra forza e stata rinnovata giorno per giorno da loro.



Si va a casa sfiniti, con le ossa rotte. Ma con la voglia di rimettere insieme i pezzi, per fare qualcosa di bello e di grande, almeno per noi.



Non siamo riusciti a vedere la faccia del nostro nuovo bimbo, ma gli abbiamo voluto bene. Come abbiamo potuto. E non lo potremo dimenticare.



La tua storia Emilio e' passata di qua. E' piena di senso e potente.



Ciao Emilio.
#157398
Ringraziano per il messaggio: andymara, Sara80, Biancanelcuore, AleMar

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Tempo creazione pagina: 0.164 secondi