Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

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claudia ha creato la discussione Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

** Discussione relativa al contenuto dell'articolo: Morte intrauterina, parto e incontro col bambino **


Claudia
Che io possa avere la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio e la forza per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per conoscere la differenza tra le une e le altre e intravedere le scelte dove pensavo non ce ne fossero\"
#16249

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tiziana-p ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

sto soffrendo molto perchè al moento in cui mi è stato detto:"deve decidere in fretta cosafare, cesareo o induzione dle parto" io volevo un parto naturale, ma poi ti dicono "do'p tante ore di travaglio,se non c'è dilatazione, potresti comnque dover fare un cesareo, e poi in questo stato perchè dover soffrire ancora?" Ha deciso Stefano per un cesareo, ma ora mi manca moltissimo non aver potuto partorire Alessandro...e poi mi dicono che alla prossima gravidanza vorrò che mi sia tirato fuori il prima possibile.... io so solo che se mi avessero lasciato qualche ora di calma per decidere non mi sarei lasciata convincere...Perchè c'era tutta quella fretta? Perchè mi sono dovuta sottoporre ad una operazione? Non ce l'ho cn Stefano, lui voleva solo proteggermi...ma l'Ostetrica e il ginecologo...Certo il bimbo era di 3 kg, ma era in posizione corretta...L'Ostetrica mi diceva "se fossi stata dilatata almeno di un cm ti avrei tto io di partorire naturalmente, ma sei tutta chhiusa, evitati questo strazio, poi decidi tu!|"...sono arrabbiata perchè non ero in grado di decidere in quel momento e mi sono fidata del fatto che bisognava decidere in fretta...mi manca non aver potuto partorire il mio Ale, anche se mi dicono che sono "macabra" a me non sembra così...
#16251

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kikka ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

Carissima Tiziana,
ho letto la tua storia e se non per qualche giorno assomiglia molto alla mia..ho perso Sofia alla 40 sett.
Proprio come te,anche io ho fatto il cesareo.Dopo che mi hanno detto che la mia bimba non c'era più ho avuto uno schok fortissimo ed in quel momento ho gridato,urlato anzi implorato il cesareo..la mia ginecologa ha un po insistito per il naturale (anche io ero completamente chiusa) ma dopo aver visto la mia disperazione mi ha praticato il cesareo.
Ora a distanza di 7 mesi ripenso a quella scelta..certo,il mio sogno sin da ragazzina era avere un parto naturale,ho anche fatto un corso privato per questo,ma piu che altro il mio sogno era partorire una figlia viva..purtroppo la vita ha scelto per me e penso che la scelta migliore è stata quella che l'istinto in quel momento mi ha urlato di fare,anche se so bene i vantaggi di un parto naturale sia da un punto di vista fisico,sia da un punto di vista psicologico..ma,ma,i ma sono sempre tanti ed oggi dico queste cose perchè sono in me,non fuori di me come sono stata quell'orribile 8 Gennaio in cui ho perso Sofia,in cui per un attimo avrei voluto chiudere gli occhi con lei.
Sai cara Tiziana,tu hai partorito comunque il tuo Alessandro,anche se con un taglio,tu lo hai partorito lo stesso..e a chi ti dice che sei macabra,io risponderei che tu prima di tutto sei MAMMA,una mamma,che come me e le altre mamme qui,ha dovuto fare la cosa più brutta che si possa immaginare,partorire il proprio bimbo sapendolo gia in cielo,pur con tutto l'amore del mondo.
Sappi che ti sono vicina e capisco tutte le tue rabbie e i tanti se che ti poni..
Ti abbraccio forte
Francesca
#16274

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PiccolaStellainCielo ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

Io invece mi trovo dalla sponda opposta. Quando mi hanno detto che Davide non c'era più, e poi mi hanno visitato, hanno visto che il collo dell'utero era accorciato del 50% quindi non mi hanno dato scelta: parto naturale. Più di 8 ore di travaglio per partorire mio figlio che sapevo già non avrei sentito piangere.
E' vero, la ripresa fisica è più veloce. Ma in quelle 8 ore, ti passa per la mente di tutto...
#16284

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tiziana-p ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

grazie per le vostre risposte...
sono realmente commossa che qualcuno possa aver letto quello che ho scritto e possa avermi risposto avendo una storia molto simile alla mia...nonostante tutto è una bella sensazione quella di poter condividere il dolore, lo straniamento e le migliaia di dubbi e di se che vengono...avrei potuto, avrei dovuto...
anche io mi ero preparata molto al parto naturale e ci tenevo tantissimo a partorire mio figlio VIVO. Probabilmente, vista la situazione, è stato meglio così, ma ho notato da parte di tutti (personale sanitario e parenti) la tendenza a farmi sfuggire al dolore, a voler togliere di mezzo i suoi vestitini prima del mio ritorno a casa, a far sparire tutto...non me lo hanno fatto tenere in braccio e non avrebbero voluto neanche farmelo vedere. PEr fortuna su questi altri punti mi sono fatta valere e almeno ho potuto vederlo. Stefano, il mio compagno ha organizzato una piccola camera ardente per l'ultimo saluto. E' stato un momento molto intimo in cui ci siamo sentiti realmente una famiglia e dei genitori: siamo stati per pochi minuti noi 3 da soli... Lo so che sono ricordi tristi, ma sono gli unici che ho. Per questo pensavo che un parto naturale mi avrebbe dato qualche altro momento con lui, anche se sarebbero stati momenti di disperazione...solo questo...
COmunque quello che leggo in più parti è vero: nonostante abbia trovato molta umanità intorno a me, c'è proprio una difficoltà, anche da parte dei medici ad approcciare la cosa: il voler cancellare non aiuta, rende tutto ancora più difficile, almeno secondo me.
#16290

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lory76 ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

anch'io sono dalla sponda opposta e non ho potuto scegliere....40 settimane +1 , parto naturale e 8 ore di travaglio sapendo che la bimba non c'era più....(nonostante questo il mio cervello si rifiuta di accettare di aver partorito..mi chiedo spesso se è stato un incubo o realtà......) Penso leggendo la tua storia che parto naturale o cesareo a tutte noi non andrebbe bene comunque x' ci è mancato il pianto e il respiro dei nostri bambini....(questo è il mio pensiero...si cerca di cambiare le cose accadute quel giorno ma l'unica cosa che in fondo veramente vorrei è la mia bambina.....)

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Lory con Maela e la nostra grande stellina in cielo Asia.....
#16626

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greta76 ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

Io ho partorito la mia Irene, alla settimana 25, senza possibilità di scegliere... il cesareo è stato escluso a priori... mi hanno indotto il parto con ovuli di prostaglandine...
sono state 64 ore di travaglio
primo ovulo messo alla mezzanotte tra il venerdì e il sabato, la giornata della domenica di riposo dopo 5 ovuli ogni sei ore, e poi si è ripreso il lunedì, con una terapia più forte, alle 16 ho partorito... avevo le contrazioni, anche se irregolari (la domenica ero arrivata ad averle ogni 4 minuti), ma non mi dilatavo...
come è stato messo il primo ovulo ho iniziato ad avere vomito e scariche di dissenteria, così oltre a un pò di morfina è stato aggiunto del plasil, la seconda notte mi è salita la febbre a 39,5 °C... e vai con l'antibiotico...

mia madre chiedeva alle ostetriche se proprio non si poteva fare un cesareo per accorciare quella agonia, ma è stato risposto di no, sia per non intervenire su un utero intatto in una primipara e così salvaguardare future gravidanze, sia perchè non sapendo per quale patologia fosse morta Irene, era meglio non fare correre rischi a me...
un' ostetrica le ha risposto "povera piccolina ha diritto di nascere coi suoi tempi, nascerà morta, ma deve pur nascere anche lei".. per la prima volta ho pianto... dopo due giorni da quando mi è stato detto che Irene era morta...

già perchè in quei giorni io chiacchieravo e ridevo, ero io a rassicurare e consolare le poche persone che ho voluto attorno a me.. anche se sono state volutamente un numero limitato, perchè non avevo voglia di rispondere a domande, di dover dire come stavo... mi sembravo tutto così privo di senso, da non avere parole, ho lasciato detto che non avevo voglia di vedere e sentire nessuno..

ebbene, quei lunghi tre giorni mi sono serviti tantissimo..
sono uscita dallo studio della ginecologa pensando che quella cosa morta doveva uscire da me il più presto possibile... non volevo essere una bara ambulante...
e invece quando ho capito che la cosa andava per le lunghe, la consapevolezza ha cominciato a farsi strada in me, quando l'ostetrica mi ha chiesto se una volta nata avrei voluto vedere Irene, sono caduta giù dal pero.. non avevo nemmeno preso in considerazione l'idea, pensavo che non si potesse... le ho detto che pensavo di sì, ma non lo sapevo, avrei deciso al momento... lì ho iniziato a capire, a percepire che sarebbe stato importante salutarla...

così quando il lunedì pomeriggio ho partorito, sono stata impaziente di vederla (avevo chiesto di avvertire se fosse particolarmente brutta, nel senso di impressionante per qualche motivo, ma mi è stato detto che era veramente bella), l'ho tenuta tra le braccia, la mia bambolina perfetta nella sua piccolezza.., le tenevo su la testolina, l'ho salutata, l'ho accarezzata, l'ho baciata...
poi a un certo punto ricordo di avere detto "basta, portatela via, se fosse per me starei qui un mese con lei in braccio, adesso o dopo, non cambia nulla.
Così l'hanno presa, l'hanno pulita ancora un pò, l'hanno adagiata sul letto a fianco...

il suo babbo e mia mamma che sbirciavano dalla porta mi hanno vista talmente serena che si sono decisi a vederla anche loro...

Questo per dire che nonstante l'atroctà anche fisica di quei giorni (che poi mi sembrava giusta.. non poteva lei essere morta e io non avere nulla, non stare nemmeno male), sono stati giorni importanti perchè hanno fatto sì che il momento del parto non fosse vissuto come un' espulsione, una liberazione del mio corpo dalla status di bara, ma come il liberare Irene, il darle una forma per poterla salutare e coccolare un pò, prima di lasciarla andare..

3/11/08
Il sole mi parla di te.. mi stai ascoltando?
Ora la luna mi parla di te.. avrò cura di tutto quello che mi hai dato..
-Elisa-
16/06/09
Sei nell\\\'anima E lì ti lascio per sempre Sei in ogni parte di me (..) Sei nell\\\'anima In questo spazio indifeso
-G.Nannini-
#16627
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ele73 ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

Io il cesareo l'ho dovuto fare, visto che avevo dovuto partorire con cesareo il mio primo figlio appena 20 mesi prima. Andrea era alla 37 quasi ed era grande di dimensioni, come il fratellone. Proprio non c'erano alternative.
Sapevo che lo volevo assolutamente vedere e che sarebbe stata la prima e ultima volta che l'avrei visto. Ho chiesto l'epidurale anche per intorpidirmi il meno possibile. A un certo punto, dopo che mi avevano inserito la cannula per l'anestesia, mi è girata la testa e ho chiesto cosa succedesse. L'anestesista, che era una brava persona anche se un po' paternalista (come molti medici), mi ha detto che mi aveva dato una prima dose di sedativo. Rimanendo calma, ho chiesto il favore di non somministrarmi nulla perchè io volevo ricordare con esattezza i suoi lineamenti, volevo sentire tutto il dolore che c'era da sentire, non volevo essere annebbiata, sarebbe stato il nostro unico incontro "fisico". La gine mi ha chiesto "Lo vuoi vedere?", io veramente lo davo per scontato. Ripetutamente, l'anestesista mi ha chiesto se volevo aiuto: tranquillanti, ecc. e io puntualmente rispondevo di no e rispiegavo i miei motivi. L'ho visto, l'ho salutato, gli ho parlato, gli ho sfiorato la guancia, ero stesa sul lettino, impossibilitata a prenderlo, ma gli ho detto che l'avevo amato tantissimo e che sarebbe stato sempre con noi, nei nostri cuori. Io non dimenticherò mai il suo visino! Ancora ricordo i suoi lineamenti con una precisione incredibile, li ho impressi in mente in maniera indelebile. Com'è possibile? Non so. Ma rimpiango di non averlo preso in braccio, stretto a me. E non gli ho scattato nessunissima foto! Eppure era di una bellezza micidiale, da far male al cuore. Ho pensato che ora potrei fargli un ritratto. So disegnare e io Andrea lo ricordo bene, in più somiglia ad Angelo, suo fratello, in una maniera impressionante (in effetti la gine riusciva a vedere la somiglianza col fratellino persino dalle eco, aveva la stessa struttura facciale, lo stesso fisico, un po' più lungo e robusto persino). Mio figlio era bellissimo, davvero un angelo, perfetto, sembrava dormisse. Si, vorrei fargli un ritratto, ma sto aspettando il momento giusto, in cui mi sentirò pronta. Del resto, anche il papà ha composto per lui il primo brano solo l'altro giorno. A volte ci vuole tempo... ci vuole il suo tempo per tutto!
Mentre mi scendevano delle lacrime silenziose e cocenti come non mai, l'anestesista premurosamente mi ha chiesto se volevo che mi addormentasse. Ho risposto di no, "io devo ricordare, io non voglio dimenticare". Anche il resto dell'equipe ha insistito, dicendo che avrei ricordato lo stesso tutto benissimo. No, no, no. Non voglio! Non lo capite? Io questo momento io devo vivere tutto ! E' un momento mio con mio figlio! E' il mio momento con mio figlio! Come non capite?
Ho rifiutato per lo stesso motivo il sonnifero ogni sera del ricovero. Avevo detto che non lo volevo, ma me lo portavano e puntualmente non lo prendevo.
Il mio istinto naturale di madre in quel momento mi ha guidata, ma solo in parte. Se tornassi indietro in quel momento a me stessa direi: "Prenditi tempo, Elena. Respira, vivi questo momento: accoglilo nelle tue braccia quando sarai in camera, fatti lasciare da sola con lui. Non avere paura! Non importa se gli altri hanno paura. Tu non averla! E quel momento vivilo tutto! E poi scattagli tutte le foto che vuoi! Fallo subito! E' tuo figlio che è nato. Ora lui è qui con te! Vivilo tutto!".

Per Andrea, il mio bambino fra le nuvole, n.m. il 27.2.09 (37 settimane), tutto l'amore di questo mondo da mamma Elena, papà Paolo, Angelo (il suo fratellino di 20 mesi più grande) e i nonni Angelo e Lucia che sono già lassù con lui
#16628
Ringraziano per il messaggio: Doris, BarbaraD

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piperita67 ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

Quando sono arrivata in ospedale ero già dilatata di 4 cm,ero contenta perchè da li a poco avrei visto il mio Leonardo....ma quelle parole "non c'è battito le sento ancora oggi.Ho partorito naturalmente sotto effetto di morfina,avevo chiesto un epidurale ma mi è stata negata..quando è finito tutto dopo 6 ore di travaglio l'ostetrica mi disse se volevo vedere il mio bambino....ma al momento rifiutai...ero stremata fisicamente e c'era quel dolore al cuore che mi faceva soffocare, le lacrime non finivano più di uscire, ma mi convinse mio marito" Lilly è bellissimo guardalo e meraviglioso" era vero il mio bambino era meraviglioso,biondo ricciolino 3,850KG di pura bellezza perffetto ma il mio contatto con lui durò poco, il dolore era troppo forte d'avanti a quel corpicino che avrei voluto sentire piangere, quelle manine cicciotelle,quei piedini....che sofferenza!!!!!!ero annebbiata per quello che mi avevano somministrato per il parto ma io ricordo benissimo i suoi lineamenti la sua bocca piccola e carnosa,ricordo tutto di lui.Poi c'è stato il momento del saluto per lasciarlo andare, avevo chiesto un prete per battezzarlo,si era allestita una piccola camera ardente, e quando sono entrata in quella stanza e ho visto il mio Leonardo li su quel tavolino......sono scappata fuori dalla stanza mi sono accovacciata per terra e non riuscivo più a reagire, piangevo,piangevo, mia sorella che è corsa dietro di me dopo un pò è riuscita a convincemi con il suo sorriso sofferente e quella frase"dai Lilly dobbiamo salutare il tuo ometto....Hai visto che meraviglia?. sono entrata e mi sono seduta vicino a lui e continuandolo a baciare e toccare non finivo più di dirgli quanto mi mancava e quanto avrei voluto che aprisse quegli occhi.....Ancora oggi il dolore si fa sentire dei giorni da soffocare e dei giorni meno.Se fosse stato per l'ospedale il mio bimbo sarebbe chissa dove,come aiuto psicologico ho avuto solo la mia famiglia l'ospedale dove ho partorito credo che non sia preparato per questi eventi tragici, e comunque sono contenta di aver avuto la forza di vedere il mio bambino...Lilly

ovunque andremo amore mio,qualsiasi cosa succederà,quando guarderò le stelle saprò che anche tu mi stai osservando.
La tua mamma e il tuo papà con Gabriele e Giulia ti pensano sempre.
#16630

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vitanuova ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

I miei gemelli sono morti a 20 settimane. Ci è stato comunicato durante la visita per eco morfologica e subito ci è stato chiesto dove volevamo partorire. Non ho avuti dubbi ad andare all?ospedale dove opera la mia gine, anche se sapevo che lei era via per lavoro, anche perché là praticano il parto naturale con analgesia. Non potevano farmi il cesareo, così hanno detto, per non rovinare l?utero; a me sembrava di soffrire già così tanto da non aver bisogno di altra sofferenza fisica. Siamo andati in ospedale il giorno dopo, per avere il tempo di informare le nostre bambine e gli amici più stretti e organizzarci con la gestione a casa.
Io pensavo che questo tipo di parto fosse più semplice solo perché non c?era il dolore delle contrazioni ?Invece già l?inserimento del catetere spinale per l?analgesia si è rivelato delicato: stavo per svenire ? la pressione bassissima ? dopo averlo messo mentre mi riprendevo la mia gine ha fatto in modo che mi venisse a trovare la psicologa dell?ospedale. È stata lei espressamente chiedermi: Pensavi di vederli? E io così senza nemmeno respirare ? certo certo ne ho tanto voglia e tanto bisogno. E poi: secondo lei sono brutti, malformati ?? No, mi detto, a vederli sono già perfetti. Poi mia mamma, che si alternava a star lì con mio marito in un altro momento mi ha detto: lo sai che saranno senza capelli? (le mie due figlie sono nate con una folta chiama nera!!!)
Speriamo di fare in fretta, mi dicevo, pensando alle bimbe a casa e mossa dal gran desiderio di abbracciarli. Ma ci ho messo anch?io 24 ore per partorire: l?induzione con le candelette non ha fatto effetto? se non febbre, nausea, dissenteria e brividi. Ogni 5 ore mi mettevano l?analgesico ? appena cominciavo a sentire una minima contrazione chiamavo ? non le sopportavo emotivamente! Finito il primo ciclo io ho rifiutato il secondo: c?era da aspettare troppo prima di ricominciare ? Mi hanno quindi messo un cateterino attaccato all?utero: ha funzionato e così dopo 4-5 ore ? senza neanche il tempo di arrivare in sala parto ? li ho partoriti nella mia camera. Li hanno avvolti in un telo bianco e ho chiesto che me li mettessero sulla pancia ? li ho tenuti così in braccio in attesa di partorire la placenta. E mentre davano tutte le spiegazioni sulla malformazione della stessa a mio marito io li accarezzavo dentro il lenzuolo.
Finalmente se ne sono andati: li hanno appoggiati sul tavolino e ci hanno lasciati soli dicendo: chiamateci voi, ma state attenti .. hanno la pelle fragile! Ecco lì, finalmente? ne ho un ricordo nitidissimo: erano perfetti e minuscoli, ma già con le unghie, le sopracciglia abbozzate, i piedini lunghi lunghi, la bocca come quella del papà e quel nasino a patata che li rendeva tanto uguali alle sorelline!! Abbiamo scelto i nomi, li abbiamo benedetti, io li ho baciati ? poi in effetti la loro pelle ha cominciato a prolassare, i pancini si sono come sgonfiati, la bocchina si è aperta ?Allora coraggio, qualche foto con il cellulare, perché di portare la macchina non ce l?eravamo sentita ? ma quanto ci siamo pentiti dopo? Abbiamo preso la copertina di lana azzurra già preparata dalla nonna e ce li abbiamo avvolti ? mio marito faceva fatica ad avvicinarsi ma da sola bloccata a letto non riuscivo ?.. erano così inermi ?così fragili da non poterli stringere nè baciarli forte forte ma solo con un lieve tocco ? Li abbiamo salutati per l?ultima volta
Sono contenta di aver partorito senza il classico dolore fisico del parto, anche se poi ci vuole parecchio perché il fisico elimini tutte quelle medicine ? Quanto mi manca il contatto fisico con loro adesso, quanto rimpiango di non averli coccolati di più ? quanto mi manca una foto mia con loro, la mia mano con una loro manina o un piedino ? Per quanto abbia cercato di viverli il più possibile solo dopo mi sono resa conto di cosa avrei potuto fare in quei pochi attimi ?. Ogni volta che chiudo gli occhi per un istante l?immagine di loro è lì ? nitida ? e mi viene da allungare la mano per accarezzarli.
?. è veramente troppo poco il tempo che abbiamo avuto con i loro corpi ?. Sono stati pochi attimi di pace ? anche se immersa nel dolore? li guardavo e sentivo una infinita pace ? quella in cui ora vivono loro!

Quelli che ci hanno lasciato non sono assenti, sono invisibili, tengono i loro occhi pieni di gloria fissi nei nostri pieni di lacrime. S.Agostino
#16649
Ringraziano per il messaggio: BarbaraD

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PiccolaStellainCielo ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

Io come ho già scritto ho partorito naturalmente.
Durante il travaglio mi hanno chiesto più volte se avrei voluto vederlo ma io rispondevo che non lo sapevo... poi quando è nato, mio marito (che è stato con me ogni singolo minuto del travaglio) mi ha guardato con le lacrime e mi ha detto che era bellissimo, allora ho chiesto di vederlo e me lo hanno dato in braccio, il mio angelo dormiente...Anche io ne ho un ricordo nitidissimo, ma nessuna foto, non mi è venuto in mente, e, penso, non potrei sopportare di guardarla...
#16667

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Silvi ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

Quante volte ho rivissuto mentalmente quelle ore...
Ho partorito naturalmente la mia bimba. Non ricordo nessun dolore fisico, nessuna voglia di decidere nulla, così è stato perchè il ginecologo ha deciso per me. Mi disse: adesso ti facciamo partorire. L'unica cosa che dissi fu: come faccio? Poi sono entrata in un film, non ero più io, c'era quella donna che partoriva quella figlia, intorno a lei faccie cupe. Solo quando quella bimba senza vita è arrivata tra le mie braccia sono stata ricatapultata nella realtà, ho ripreso il mio ruolo e il mondo mi è crollato adosso.
#16681

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PiccolaStellainCielo ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

Silvi ha scritto:

Quante volte ho rivissuto mentalmente quelle ore...
Ho partorito naturalmente la mia bimba. Non ricordo nessun dolore fisico, nessuna voglia di decidere nulla, così è stato perchè il ginecologo ha deciso per me. Mi disse: adesso ti facciamo partorire. L'unica cosa che dissi fu: come faccio? Poi sono entrata in un film, non ero più io, c'era quella donna che partoriva quella figlia, intorno a lei faccie cupe. Solo quando quella bimba senza vita è arrivata tra le mie braccia sono stata ricatapultata nella realtà, ho ripreso il mio ruolo e il mondo mi è crollato adosso.


esatto, proprio così, io mi sono sentita come te, un automa, apparte il primo momento di sconforto non ho pianto, non riuscivo a pensare a niente, facevo quello che mi dicevano di fare. Solo quando ho visto Davide sono uscite tutte le lacrime rimaste ferme, ma proprio tutte...
#16687

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  • ...ti porterò con me per sempre bimbo mio...
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Tizzy06 ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

Riccardo è nato con taglio cesareo, mi è stata fatta l?anestesia epidurale per cui ero cosciente e ricordo perfettamente ogni singolo momento dell?intervento; c?era un silenzio assurdo e terribile, interrotto ogni tanto dal medico anestesista che mi chiedeva come stavo. Appena uscita dalla sala operatoria mi hanno chiesto se volevo vedere il bimbo.
Ho risposto di no. Ero categorica, non volevo vedere Riccardo e, infatti, mi hanno subito portata in camera (in un altro reparto lontano da quello di maternità, lontano dai pianti di bimbi neonati e dalla felicità delle neo mamme che in quei giorni non avrei assolutamente sopportato). Già durante il pomeriggio però ho incominciato a domandarmi se stavo facendo la scelta giusta; dovevo andare da Richi a salutarlo o no?
Avevo paura lo confesso, ma di cosa non lo so. Non concepivo l?idea che mio figlio fosse morto, io ero pronta ad accoglierlo, a essere la sua mamma, ad accudirlo, a crescerlo; non ero pronta ad accettare che mio figlio così desiderato non avrebbe mai aperto i suoi occhietti, non avrebbe mai pianto, non mi avrebbe mai chiamata mamma. Da un lato pensavo che vederlo non mi sarebbe servito a nulla, anzi avrebbe aumentato il mio dolore ma, dall?altro, il desiderio di salutarlo era sempre più forte.
Il giorno dopo quando Marco è tornato in ospedale, mi ha detto che era passato da Riccardo. Ho reagito con un lunghissimo pianto (finalmente!) e mi sono sentita una mamma snaturata, avevo partorito mio figlio portato in grembo per 34 settimane e ora non volevo neanche vederlo. Marco me l?ha descritto e mi ha raccontato di quanto fosse bello.
Siamo andati a vederlo insieme ? era avvolto in una copertina colorata e vestito con la tutina comprata da poco. Fino a due giorni prima scalciava allegramente dentro di me, adesso era davanti a noi immobile e addormentato per sempre. L?abbiamo accarezzato, gli abbiamo sistemato bene il vestito e le calzine e gli abbiamo messo accanto il carillon che tutte le sere, prima di addormentarci, facevamo suonare sulla mia pancia e che a Riccardo piaceva tanto (quanto scalciava quando lo sentiva!). Siamo tornati a trovarlo anche i giorni seguenti, mi sembrava in questo modo di lasciarlo meno solo, anche se ogni volta che lo vedevo il mio impulso era di prenderlo e portarmelo via, portarlo a casa con me.
Ora sono contenta di aver visto e salutato Riccardo, se non lo avessi fatto me ne sarei pentita ne sono certa, solo che subito non me ne rendevo conto, l?unica cosa che volevo era quella di allontanarmi il più in fretta possibile da quella situazione irreale di cui ero diventata protagonista involontaria.
Ho un grande rimpianto, quello di non averlo preso in braccio, di non averlo cullato e coccolato, mi manca molto il contatto fisico quello che ho avuto è stato minimo ed è durato troppo poco.
Tutto ciò che mi resta è il suo bellissimo ricordo e il vuoto devastante che ha lasciato.

"...a un passo da te, a un passo dal possibile..."
Piccolo Ricki... continuerai a riscaldare i nostri cuori per sempre!
Mamma Tiziana, papà Marco e il tuo fratellino Federico

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#16929

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Manny ha risposto alla discussione Re:Morte intrauterina, parto e incontro col bambino

Io Sofia l'ho partorita naturalmente. Non volevo il cesareo,era il mio secondo parto,lei era piccola e la gine aveva insistito affinchè non mi facessi tagliare così che se avessi voluto un'altra gravidanza non avrei dovuto aspettare molto.
In più volevo sentire quel dolore..il dolore del parto che l'avrebbe fatta nascere anche se senza vita. Mi hanno ricoverata la sera del 22 novembre alle 19 circa,ma la prima candeletta me l'hanno messa alle 8 del giorno dopo.Quella notte c'erano stati tanti parti e quindi io,che non avevo nessuna fretta purtroppo,ho dovuto aspettare.Mio marito l'hanno rispedito a casa la mattina presto,dicendo che ci avrei messo parecchio e di tornare dopo mezzogiorno.Ma io ho rotto le acque alle 8 e 30 e subito dopo sono iniziate le contrazioni. ricordo quella stanza,i dolori,quello più forte della consapevolezza che mia figlia non avrebbe emesso il primo vagito,la solitudine e il mio invocare il Beato Papa Giovanni XXIII a cui sono molto devota..mi pareva di vederlo lì che mi teneva la mano...Alle 12 e 15 mi sono girata sul fianco destro,su consiglio dell'ostetrica,e quindi sono iniziate le spinte.Sofia era podalica,ma non ho faticato a farla uscire...è sbucata dolcemente in pochi minuti. Alle 12 e 40 circa era "nata". Ho intravisto la sua testolina tra le mie gambe,ma poi la paura ha avuto il sopravvento e ho chiesto che la portassero via.
Quando è arrivato il suo papà.lei era già in obitorio. ci siamo guardati e gli ho detto che era stato meglio così...che non avesse assistito.
Non ho voluto vederla,e quante volte,e quante altre fino alla fine della mia vita rimpiangerò questa scelta..sono stata vigliacca,e già alla vista della sua piccola bara bianca l'avevo capito. almeno avrei avuto il suo ricordo,il suo viso invece così ho solo quell'immagine che vedete nel avatar fatta con la RSM...

Caro Papa Giovanni,te lo chiedo io adesso..Dai una carezza alla mia bambina,e dì lei: questa è la carezza della tua mamma.

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