I posti difficili da frequentare dopo la perdita dei nostri bambini

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Zanetti ha risposto alla discussione Re: I posti difficili da frequentare dopo la perdita dei nostri bambini

Io non ho posti difficili da frequentare
ho solo persone difficili da frequentare
persone che hanno figli o che li stanno aspettando...vedo crescere le loro pance ...le vedo spensierate e felici...come lo ero io ...solo che poi le vedo stringere i loro piccoli e io invece ho solo un pensiero da stringere..
é dura , sono passati 10 mesi ma è veramente difficile ...
anche perchè nessuno capisce che io sono mamma...

<3
#135092
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silvia13 ha risposto alla discussione Re: I posti difficili da frequentare dopo la perdita dei nostri bambini

Rientrata l'emergenza dopo lo spavento che ci ha fatto prendere il Mirtillo -va beh, le dita le incrocio, lo ammetto- sono qui a riposo, quindi con un sacco di tempo a disposizione per le riflessioni.
9 giorni fa, arrivati in pronto soccorso, quando ho detto che avevo perdite rosse mi hanno spedito in ostetricia senza neppure fare i soliti esami del sangue. A differenza della notte in cui avevo perso Irene c'era già Michele con me, ma tremavo lo stesso come una foglia, letteralmente. E' arrivata l'ostetrica e mi ha portata, sola -i papà posono entrare solo se la mamma è in travaglio- a fare il monitoraggio nella stessa sala parto dove era nata lei, anzi, peggio, sulla stessa poltrona dove non avevo più sentito il suo cuore. Ma il battito di Mirtillo è arrivato subito e ho ripreso a respirare, i denti hanno smesso di battere.
Un altro luogo "sfatato", dove non avrò più paura di entrare. Ma in quel momento, mentre mi sedevo su quella poltrona, ero terrorizzata.
#135582
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raffaella78 ha risposto alla discussione Re: I posti difficili da frequentare dopo la perdita dei nostri bambini

A distanza di poco meno di due mesi dalla nascita di Giulio, sono costretta a frequentare diversi luoghi che mi causano sofferenza. Alcuni sono legati alla mia personale esperienza, altri alle persone che incontro.
Andare agli incontri con la psicologa che segue il mio percorso, significa ritrovarsi negli stessi luoghi che hanno segnato l'inizio dell'incubo, i corridoi della Diagnosi Prenatale. Tra l'altro sono sempre pullulanti di mamme con pancioni da settimo-ottavo mese, uno strazio. Diciamo che tutti i luoghi a rischio di incontri con pance, che ora hanno la mia stessa ipotetica ( se fosse proseguita ) età gestazionale mi fa rimpiombare nell'angoscia.
Lo stesso parco dove porto Riccardo, che è per me un luogo familiare e "sicuro", perché frequentato da persone più o meno note, ogni tanto diventa un posto da cui scappare a gambe levate. Talvolta vedo donne al secondo figlio, che sollevano allegramente il pargolo di 20 Kg mentre ne trasportano in grembo un altro a fine gravidanza. Mi dico allora che una gravidanza così, in tranquillità, dove potrò fare esattamente quello che facevo prima ( ammesso che sia una cosa di buon senso), io non ce l'avrò mai. E questo mi basta a ridimensionare i timidi accenni di nuova maternità che si affacciano, e che vengono prontamente rispediti indietro.
Ancora ho una certa allergia ai centri commerciali; però adesso, con lo sguardo fisso e l'orologio alla mano, in orari improponibili per tutti, riesco a fare delle brevi incursioni. Nel primo mese avevo delle vere e proprie reazioni d'ansia, non riuscivo a sopportare neanche l'idea di trovarmi circondata da così tanta gente.
Non sopportavo all'inizio la musica, quella ad alto volume dei negozi, da cui mi tenevo bene alla larga. Ora a stento la tollero. Evito accuratamente di accendere la radio anche a casa.
Vogliamo parlare della TV? Solo Rai Yo-Yo, concessa a Riccardo per un'ora al giorno, e quindi anche a me. Non oso guardare altro, non mi interessa minimamente il mondo e quello che succede. Diciamo che vivo in un " guscio protettivo" fatto delle stesse abitudini, delle stesse persone e degli stessi luoghi ( laddove possibile ). Come se fossi tornata una bimba di 3 anni. Avendo passato la mia gravidanza completamente a casa, a riposo prima e poi a letto, l'unico luogo esterno che mi ricorda Giulio è l'ospedale.
Penso con terrore al luogo di lavoro...dovrò tornarci prima o poi, ma meglio poi.
Raffaella
#140656
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LucyA ha risposto alla discussione Re: I posti difficili da frequentare dopo la perdita dei nostri bambini

Così su 2 piedi mi viene da rispondere la spiaggia….. :dry:

Vi faccio un riassunto delle ultime 3 estati:
Nel 2012 sono stata al mare in luglio, e dato che il parto era previsto per la fine del mese, ovunque mi girassi vedevo donne incinte, che ovviamente mi ricordavano la mia scadenza, a cui non sono mai arrivata purtroppo, e quindi mi davano ai nervi; aggiungeteci inoltre che non potevo rilassarmi sotto l’ombrellone per evitarle, perché il mio ex marito e la mia ex suocera non mi aiutavano per niente con l’altro bimbo che allora aveva 18/19 mesi e non stava fermo un secondo, quindi non sono state delle vere e proprie vacanze; :angry:
Nel 2013 ero in piena separazione, nonostante le minacce del mio ex sono andata al mare col bimbo ma ovviamente ovunque mi girassi c’erano famiglie felici con più bimbi, e quindi mi ricordavano quello che non avevo e forse non avrei mai avuto; :(
Infine quest’anno sono stata 2 settimane in ferie, c’erano molti anziani che continuavano a dirmi che adesso ci voleva la sorellina (e questa la possiamo aggiungere all’elenco delle fresi da non dire), e alla mia risposta che purtroppo era andata male iniziavano a dirmi che ero giovane, che ne avrei avuti altri, che qualche loro amica ne aveva avuto uno dopo 4 tentativi…..
E pazienza questo, il peggio doveva ancora venire!
Mentre nei primi giorni non avevo mai sentito pronunciare il nome che avevo scelto per la mia bambina, negli ultimi ¾ giorni sembrava che la spiaggia e l'hotel si fossero popolati di bambine che si chiamavano Aurora...... :S

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#146359

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CarlaD ha risposto alla discussione Re: I posti difficili da frequentare dopo la perdita dei nostri bambini

Io i centri commerciali non li ho MAI amati, quindi andavo abitualmente in un piccolo supermercatino qua in paese. Ora i centri commerciali sono invece la mia risorsa, ma ci vado a testa bassa, faccio metà della spesa che dovrei fare perchè non conosco la posizione a scaffale di ciò che mi serve e torno a casa. Ah, aggiungo pure una importante premessa: parcheggio sempre nei piani interrati perchè là sotto, in mezzo allo smog, è ben poco probabile incappare in pancioni o bimbi piccini.
Per me sono passati 47 giorni ........ non so se mai troverò la forza di tornare in quel supermercatino, ma spero di sì perchè i centri commerciali continuano a non piacermi. So però di sicuro che non tornerò più in quell'ospedale.....anche il mio gine (che è responsabile di Ostetricia e Ginecologia proprio in quella struttura) e la mia psicoterapeuta concordano con questa mia decisione: quando è troppo è troppo.
Sto quindi imparando velocemente ad evitare l'evitabile, perchè il voler essere forti a tutti i costi è perfettamente inutile, anzi, direi che è pure dannoso. Anch'io penso con una punta di orrore al giorno in cui dovrò tornare al lavoro: tutto là mi ricorderà i primi mesi della mia Dalila, le mie corse a velocità fotonica per andare a vomitare di nascosto in bagno, e la gioia immensamente incontenibile che provavo nel conservare quel dolce segreto, sino alla festa a sorpresa per annunciare la mia tanto amata gravidanza...... Al mio rientro al lavoro ritroverò una collega incinta al 6° mese ed un collega uomo che diventerà presto papà... Non so come farò ma spero tanto che mio marito saprà come aiutarmi senza farmi sentire troppo diversa, dato che è pure il mio datore di lavoro.
A proposito della TV: io sto evitando anche tutti i programmi che guardavo mentre facevo il riposino con il mio immenso pancione....
L'altro ieri ho dato a tutti i miei mobili in legno un prodotto specifico, aggiungo quindi di evitare per un pò un luogo molto vicino: il mio comodino!!!! Svuotandolo ci ho trovato dentro il test di gravidanza di Dalila con quelle due lineette rosa splendidamente colorate ed allineate..... Due lineette che segnarono l'inizio dei nove mesi più belli della mia vita.....grazie Dalila, ti amo e sempre t'amerò.
Carla
#146442
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