Il dolore dei familiari

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Raffy ha creato la discussione Il dolore dei familiari

Care mamme
ho pensato di aprire questa discussione sul dolore dei nostri familiari, delle persone che hanno vissuto accanto a noi il dramma della perdita di un/a nipote. Non è una cosa da poco...io provengo da una famiglia numerosa essendo la terza di 5 figli, quindi ho potuto vedere il dolore di tutta la mia famiglia, ho assistito alla loro impotenza difronte al mio dolore, alla loro preoccupazione per le mie reazioni (chi conosce bene la mia situazione familiare sa anche a cosa mi riferisco) alla loro difficoltà ad interagire con me soprattutto negli ultimi mesi. Ammetto che ci sono state spesso incomprensioni perchè, a volte, ai miei occhi loro soffrono maggiormente per me e forse meno per il picolo Leonardo..Poi rifletto e mi dico che in realtà stanno soffrendo il doppio...sia per me che per Leo. Non è facile per chi non lo sa sapere quali sono le nostre esigenze, come ad esempio parlare del nostro bambino invece che evitare l'argomento, e quindi la mia famiglia spesso è incappata in grossi errori pensando di farmi stare meglio ed ottenendo in cambio da me solo pessime reazioni...
Raffaella
#614
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claudia ha risposto alla discussione Re:Il dolore dei familiari

Cara Raffy, bellissimo post.
Quando una famiglia perde un bambino, tutti inevitabilmente restano colpiti dalla perdita, ma ognuno reagisce secondo il suo modo e secondo la sua cultura del lutto e della vita.
I nonni hanno una reazione, gli zii un'altra, e via discorrendo.
Spesso gli uomini più anziani della famiglia riescono a portare un estremo conforto (e allora è bellissimo), spesso scappano a gambe levate perchè non sanno affrontare il dolore (due uomini \"anziani\" su due nella mia famiglia hanno fatto esattamente questo, la fuga, a saggezza non ci siamo mica tanto....).
Spesso le nonne hanno importanti reazioni depressive, soffrono per le figlie e per i nipoti, in un certo senso soffrono per quella vita che anche grazie a loro si era creata, e che ora è perduta.
Spesso le suocere (ed è brutto, ma è così) soffrono ma non comunicano, non si sintonizzano, non stimolano i loro figli, i padri dei loro nipoti, a reagire al dolore in modo costruttivo e lasciano che tutto scorra (questo è il motivo cultural-sociale per cui i padri soffrono in silenzio, la non educazione ad esprimere le emozioni negative).
Oppure, in alcune famiglie, può accadere l'esatto contrario, ripeto, molto dipende dal carattere, dalle precedenti esperienze luttuose in famiglia, dal percorso individuale di ognuno di noi, ma anche dalla cultura.

E noi come reagiamo di fronte ai nostri familiari?

Quando perdiamo i nostri bambini vorremmo conforto protezione e comprensione da parte dei nostri familiari così come ne abbiamo bisogno, nel modo che ci serve in quel momento, diventiamo molto esigenti ed ogni \"passo falso degli altri\" ci crea irritazione. Spesso, soprattutto di fronte a reazioni troppo distanti da quelle che noi riteniamo dovrebbero avere le persone che più ci conoscono e ci vogliono bene proviamo un irresistibile impulso a chiuderci dentro di noi, a spazientirci a prendere alla lettera quello che ci viene detto, in alcuni casi a offenderci. Ricordiamoci sempre che la nostra vulnerabilità in quei momenti è molto profonda, e che per i nostri familiari può essere molto difficile capire, anche perchè spesso a loro modo provano un dolore grande per la perdita di un nipotino; possono esserci sfortunati casi in cui una perdita di questo genere diviene un pretesto per inasprire i conflitti preesistenti tra alcuni membri della famiglia.
Non dovremmo mai permettere che questo accada, perchè dopo aver perso un bambino noi genitori abbiamo bisogno di pace, di calma, di tenere lontane le persone \"difficili\".
Il lungo processo del lutto necessita di forza, di tutta quella che abbiamo, e anche di più.
Non possiamo sprecarla.
Quando possibile, avere un familiare \"complice\", anche nelle piccole cose di tutti i giorni, è un grandissimo aiuto, per tutti.
Poter condividere dolore, giorni bui, giorni migliori e poter avere reciproco sosteggno è un bene prezioso, che dà valore al concetto di famiglia, e spiega il senso di questa parola, più di ogni altro esempio.

Claudia
Che io possa avere la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio e la forza per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per conoscere la differenza tra le une e le altre e intravedere le scelte dove pensavo non ce ne fossero\"
#615
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Maria ha risposto alla discussione Re:Il dolore dei familiari

Gia' il ''dolore'' dei familiari...
Il dolore dei familiari placato dall'assenza costante dei nostri bimbi?
Il dolore dei familiari messo in un cantuccio perche' loro hanno visto ''solo'' una pancia crescere?
Il dolore dei familiari messo in cantina perche' Maria ha solo nella mia mente 4 anni e non corre in giro per casa?
Io non so se quello dei miei familiari si possa definire dolore. So che mia mamma di tanto in tanto le compra qualche fiorellino e che ha conservato la foto di Maria e che non e' con tutte le foto degli altri nipori in bella vista, e quando un giorno le ho chiesto il motivo, lei mi ha risposto che non l'ha mica buttata ma e' ben conservata :blink: . Mia sorella che non ha forse mai nominato mia figlia, e che quando al primo compleanno le ho chiesto come mai non mi avesse manco mandato un sms lei mi ha risposto che non aveva ritenuto che fosse il caso ( io credo che neppure se lo sia ricordato che era il compleanno di Maria), mio fratello ( capitolo chiuso), mio padre che non e' capace manco di dare un abbraccio o un bacio a noi figli che siamo in vita e figuriamoci a mia figlia che e' morta.
Certo debbo ammettere che c'e' un po' di compensazione, i miei suoceri passano a dare un bacino alla mia piccola ogni volta che vengono a casa, i miei cognati di tanto in tanto la nominano, ma questo a me, purtroppo, non basta. Saro' troppo intrasigente verso la mia famiglia?? Sara' che credo ancora che sono loro la mia famiglia ed avrei voluto e vorrei un po' piu' di partecipazione? Questo non significa che loro non abbiano sofferto per me o per Maria ed a loro modo ci sono stati anche vicini ma a me non basta. In questi 4 anni ho capito benissimo che ognuno ha un suo modo di soffrire e di metabolizzare il dolore ma io mi chiedo se sia cosi difficile capire che per me/noi Maria non e' morta del tutto; che c'e' un pezzo di lei in noi che ci porteremo a vita e basterebbe cosi poco e mi renderebbe cosi felice se loro ogni tanto la nominassero e la tenessero viva almeno con la memoria
Scusate lo sfogo
:kiss: Ross

Nessuna Notte e' tanto lunga da non permettere al Sole di sorgere ancora...
#109700

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francesco ha risposto alla discussione Re:Il dolore dei familiari

nella mia famiglia questo è un dolore ripetuto...io sono figlia unica, ho un fratello, Anthony in cielo, vissuto solo 6 giorni e altre 3 meteorine tra le stelle...Il mio dolore lo conoscono bene i miei genitori...loro lo hanno provato più volte, con loro riesco a parlare ogni giorno di Francy, specialmente con la mia adorata mamma...Un giorno eravamo al cimitero, nella cappella di famiglia a piangere i nostri figli...Lei mi dice:" soffro tanto, per tuo fratello, ora anche per te, abbiamo avuto lo stesso destino, sono passati 37 anni, figlia mia il dolore non passa, ti abituerai a conviverci" e poi la sorte ha messo mia mamma difronte ad altri 3 lutti...proprio lei che ha voluto fare la maestra perchè amava i bambini...Mio padre parla poco, quando lo fa, apre l'anima e dai suoi occhi viene fuori il dolore e l'amore...Lui che ha visto mio figlio Claudio come il suo figlio maschio, quello che gli è stato strappato...lui che era felicissimo di diventare nonno per la seconda volta...aveva immaginato la sua vecchiaia circondato da i nipoti...lui che si limita ad ascoltare il mio dolore e con le lacrime agli occhi, guarda il cielo e dice "so di cosa parli"...
I miei suoceri e la sorella di mio marito nn si sono mai visti nè sentiti...nemmeno un abbraccio per Roberto...lui tanto è forte e di figli ne farà altri! La gente nn capisce che anche se una mamma ha 10 figli, mancheranno all'appello sempre quelli che sono in cielo! Pazienza...daremo tutti conto a Dio un giorno...
I familiari...il telefono squillava in continuazione i primi giorni, i giorni in cui una mamma si sta rendendo conto che ha perso suo figlio e non sopporta nemmeno se stessa! "Bisogna andare a trovare Ilenia", giusto per pulirsi la coscienza...A distanza di poco è tutto passato...come disse mia cugina il giorno di Natale "Ilè, chiudi il libro e gira pagina" ecco...mio figlio per loro è stato un libro da chiudere, una pagina da girare...Signori miei...stiamo parlando di un bambino che è morto!!! Ma la morte e il dolore fanno paura, tanta paura...qui si dice "passato il santo, passata anche la festa" tanto non si puo' piangere sul latte versato e indietro nn si torna...
(scusate l'ironia ma sono tutte cose che mi sono state dette)
Due giorni fa un'altra pugnalata da una parente, me lo sarei aspettata da tutti meno che da lei...questa è l'ennesima volta che va giù pesante una delle sue ultime osservazioni "non ti dispiacere non vengo al cimitero, non sono mai andata nemmeno da tuo fratello, mi fa senso!" Fanno senso questi discorsi, fa senso l'indifferenza e la falsa convinzione che tanto tutto passa, prima o poi... Va bene...vado avanti comunque...
I parenti che hanno avuto il buon senso di dirmi "soffro quanto te" no, questo non lo lascio dire....e si meravigliano quando rispondo..."Ilenia non era cosi"....Vedete cari parenti, la morte fa paura, quando la porti dentro di te, quando la senti scivolare fuori dal tuo corpo, quando la porti nel cuore e ...la porterai sempre nel cuore...io portero' tutto questo nel cuore!!!! ma tanto basta chiudere il famoso libro e girare la famosa pagina e tutto per magia scompare olè ...fatto!!!
Al mio fianco sono state una mia amica e la mia vicina di casa che chiamo Zia per affetto...la mia amica è venuta a piangere con me sulla tomba di mio figlio, ci sentiamo ogni giorno...La mia vicina...lei mi è vicina con il cuore...passa a vedere se tutto procede...mi fa compagnia, è gentile con me...mi ha donato un fiore fatto con materiale particolare da portare al "piccino" lei chiama Francy cosi...vorrebbe andare a trovarlo...Le uniche persone che hanno pensato a mio figlio...come essere indifferente a tanto amore??? Sono gesti semplicissimi...mi fanno sorridere. quando per sondare il mio umore mi chiamano con le scuse assurde...tipo cosa prepari per cena? o che ne dici del lavoro fatto ai ferri? Sono dolcissime....loro sondano, con discrezione, sanno ascoltare e consigliare...Francy è vivo nei loro cuori e a me questo basta...
Per il resto amiche...ho imparato che il dolore è il nostro e chi ha avuto sempre vita facile non puo' comprenderlo...su tutto si puo' andare oltre...ma come si fa a non amare un angelo???
un abbraccio a tutte...Ilenia mamma di Francesco per sempre!!!!
#109706
Ringraziano per il messaggio: claudia, katia mamma di angelo, maria7479

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ANT72 ha risposto alla discussione Re:Il dolore dei familiari

Ciao,a tutte....ciao Ilenia ho letto la tua lettera con attenzione....Bella.i nostri familiari soffrono tanto insieme a noi e' vero....anche se no tutti..
Ho trovato nel lunghissimo abbraccio del mio papa' il calore ed il coraggio per andare in ospedale a fare il raschiamento...il medico mi aveva detto che non c'era altro da fare....Solo gli occhi di papa' mi hanno dato la forza per affrontare tutto.....E la mia mamma che cercava di darmi forza...quando neanche lei ne aveva piu'.....anche il suo dolore era grande.....Le mie adorate sorelle con il cuore gonfio di lacrime...mi sono state sempre accanto....I genitori di mio marito sempre accanto...disponibili,ma anche le sorelle di mio marito hanno pianto con me e mi hanno consolata....Come dire il contrario.....Poi ci sono state le mie tre amiche.....le loro parole,la loro presenza costante.....................sempre al mio fianco................tante altre persone.............Ma poi in queste situazioni ci sono le persone che ti deludono....quelle su cui tu facevi piu' affidamento..........dopo quasi quattro settimane dal doloroso evento neanche una telefonata.....che delusione...
E vero che il dolore e' il nostro,ma e' pur vero che avere accanto chi ti ascolta quando hai bisogno di sfogarti,chi ti asciuga le lacrime....chi piange con te senza parlare......ti fa sentire meglio.......Ma purtroppo non e' da tutti amare il prossimo...............
Un abbraccio.....................
#109710
Ringraziano per il messaggio: francesco

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maria74 ha risposto alla discussione Re:Il dolore dei familiari

ciao Ilenia sono ancora io ....ti prego nn considerarmi scocciante:ho letto il tuo messaggio a proposito del dolore dei familiari.Le tue parole rispecchiano esattamente quello che provo io, quello che vorrei urlare ad alcune persone....mi fa rabbia tanta rabbia il solo pensare a loro e al loro comportamento....altro che familiari!!!!io mi chiedo esiste una giustizia divina?????
#109749

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francesco ha risposto alla discussione Re:Il dolore dei familiari

una giustizia divina esiste...non siamo noi a doverla implorare...il buon Dio non ha fretta...va piano piano e quando ormai nn ci pensiamo quasi più (ovviamente mi riferisco a tutto tranne che ai nostri figli) ecco che ci arrivano le risposte...noi uomini invece vogliamo tutto e subito! Io spero che tale dolore non colpisca mai nessun altro...i bimbi devono nascere tutti...per il resto io mi impegno nel far cambiare i sentimenti da negativi in posotivi, l' omertà in giustizia...intanto io parto da quella terrena...a quella divina ci pensa Dio....
Inizio a mettere i puntini sulle i dai parenti...chissà si possa allargare alla gente superficiale....
#109752

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Betty81 ha risposto alla discussione Re:Il dolore dei familiari

Il mio bene più prezioso è stata ed è tutt'ora la mia mamma..lei ha sempre saputo starmi vicino nel migiore dei modi ascoldandomi e capendomi quando ne avevo bisogno, rispettando i miei silenzi quando c'erano e lasciandomi sempre libera di fare ciò che mi sentivo fidandosi di me così da farmi sentire io stessa più fiduciosa e sicura di me.
Lei e mio marito non hanno mai messo in dubbio la mia forza e credo sia stato importante per me per poter crederci anche io nei momenti più bui di questa tragedia.

Mi piacerebbe tanto un giorno essere una mamma come lei, di avere sempre la sua forza anche nei momenti più difficili pur facendo trasparire le sue fragilità ma tenendo sempre la testa alta e andando avanti superando gli ostacoli stando vicino a chi si ama.

Mia suocera purtroppo ha vissuto anche lei dramma della perdita della sua bimba appena nata e con lei per me è tutto diverso..non riesco ad aprirmi anzi mi urta parlare con lei sia della mia gravidanza attuale sia del mio Riccardo..
A volte mi sento persino cattiva ma è più forte di me e la vera ragione non l'ho ancora capita ma credo che mi dia fastidio e mi fa paura come lei aveva reagito alla sua perdita, cioè lasciandosi molto andare..
non le faccio una colpa per quello, forse nessuno le è saputo stare vicino e deve essere steto orribile.. ma ho paura di vedere iln lei me.

Gli uomini della famiglia, mio papà e mio suocero non parlano proprio mai dell'accaduto..meno male mio marito non è così!..

Forse le cose potranno migliorare con il tempo, spero di riuscire ad aprirmi un pochino con mio suocera per poterle raccontare qualcosa di più della sua nipotina che sta crescendo dentro di me..

un abbraccio a tuute voi!
#109759

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Michela4febr ha risposto alla discussione Re: Il dolore dei familiari

Il dolore della mia famiglia.... Ci siamo stretti tutti, tanto. Mio padre che piange ogni volta che va al cimitero e mia madre che quando parla con me mi dice che è arrabbiata e che è colpa dei medici e che noi dovevamo essere più fermi nelle decisioni e farci fare un cesareo alla 39 settimana.
Mio fratello che mi chiama ogni settimana per chiederci come va ( prima non ci sentovamo mai se non per Natale o Pasqua) e l'altro che è sempre stato protettivo con me che adesso mi adora e nonostante stia affrontando una grossa crisi coniugale corre da me appena lo chiamo.
Nessuno dal giorno del funerale (a parte mia mamma) perla di Ilaria, ma sò che anche loro la pensano ogni momento.
Non eravamo una famiglia disunita, ma con lavora, figli e casa...si sa....il tempo vola via per tutti. Adesso però stiamo spesso insieme. Ci stiamo vicini ed è come se mi abbracciassero sempre. Vorrei si sentisse così anche mio marito, ma la sua è una famiglia diversa....Non ho ancora nemmeno capito se soffrono.... Ba?????
Non vedrò mai piangere nessuno di loro e credo che non parleranno mai del loro dolore per questa perdita, ma saperli vicini mi da la certezza che stiano soffrendo anche loro e forse con il tempo riusciremo a parlarne tutti insieme serenamente
#114245

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Alessiolina ha risposto alla discussione Re:Il dolore dei familiari

Mi introduco sommessamente in questa discussione, sperando di non essere inopportuna. Non sono una mamma speciale, ma sono amica fraterna di una ragazza splendida che ha da poco perso la sua bambina. Sono passati quattro mesi dal giorno terribile in cui la piccola se ne è andata. Ho cercato e cerco di stare vicina alla mamma come meglio posso, senza mai forzare, senza mai aspettarmi nulla, tantomeno di darle sollievo! Il fatto è che, per come la conosco, sento che mi sta cercando, sento che mi ha inclusa nella sua vita anche adesso, in questo momento così complesso e difficile, sento che non mi vuole fuori. Ma, allo stesso tempo, non desidera comunicare con me o con chiunque altro se non attraverso sporadici messaggi sul cellulare, di quali poi fugge veloce quando le mando una risposta, di qualunque genere sia. Mi ha detto apertamente che non sopporta più che le si chieda come sta, non vuole che le persone la assillino, vorrebbe che le raccontassimo (mi metto in mezzo) stupidaggini, leggerezze, non che la facessimo pensare a ciò a cui, comunque, non può non pensare.
Io sono molto in difficoltà davanti a questa sua reazione. Vorrei con tutta l'anima darle ciò che mi chiede, ma purtroppo mi sento molto bloccata. Ho un bambino piccolo che occupa la mia vita, le mie stupidaggini o aneddoti buffi riguardano essenzialmente lui e non so, temo di sbagliare tutto, temo di dimostrarmi poco sensibile, col risultato di farla sentire ancora più sola. E' una persona molto riservata, se mi vuole con sé ora è perché si aspetta molto da me e mi dà la sua fiducia...
Le esperienza che i genitori speciali condividono in questo luogo virtuale sono molto importanti per me, spero mi possano guidare nel cammino verso di lei. Grazie, mamme speciali, di cuore.
#148641

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je ha risposto alla discussione Il dolore dei familiari

Cara Alessiolina,
mi permetto di rispondere al tuo messaggio senza la pretesa di avere le giuste "risposte" ...
Io ti racconto quella che è la mia esperienza, e quello che "vorrei/cerco/di cui ho bisogno" io...
Innanzitutto vorrei dirti che credo che tu sia un'ottima amica, xkè stai cercando il modo di aiutare la tua amica che in questo periodo sta vivendo una tragedia terribile...
La prima cosa che ho notato io, è la difficoltà ed il disagio degli altri...soprattutto delle persone che cui ho un rapporto forte, di amicizia vera, o almeno io credo sia tale. La morte fa paura, nella nostra società è ancora un tabù, ma quando la morte riguarda i bambini, allora diventa veramente un argomento off-limits... e se la morte riguarda, come nel mio caso, una persone che addirittura non è mai nata... allora la situazione è veramente difficile da gestire.
Nel mio caso ho trovato conforto da donne che avevano vissuto la mia stessa esperienza, e da persone con cui ho un rapporto di confidenza ma non di intima amicizia...e questo mi ha fatto soffrire ancora di più. Alcune amiche sostengono che pensano sia necessario, per andare avanti, non girare il coltello nella piaga... quindi non aprono il discorso...MAI... e nei rari casi in cui lo apro io, velocemente lo fanno cadere.. e questo mi ferisce molto. Malgrado per loro non sia così, il mio bambino era reale...è reale. Nei giorni successivi al fattaccio, un'amica si è limitata a qualche messaggio, pochi convenevoli, e tempo dopo mi ha confessato che, avendo lei un bambino piccolo, pensava che io soffrissi ancora di più anche solo a sentire o vedere lei... :S non sta nè in cielo nè in terra.. misero tentativo di giustificare un atteggiamento che lei stessa aveva capito essere scorretto...
Ad ogni modo oggi, a distanza di quasi 4 mesi, continuo a trovare sollievo in qualche cara collega, e in una cugina che ha perso anni fa il suo piccolo...perchè queste persone, con discrezione, mi chiedono come sto, mi chiedono se sto riuscendo a gestire il dolore che vivo, mi chiedono cosa mi fa soffrire... e mi rendo conto che hanno voglia di ascoltare, non lo fanno solo per buona creanza.
Sicuramente il carattere di ogni persona è diverso, la reazione al lutto è diversa, i tempi di reazione, il desiderio di un'altra gravidanza... tutto ha tempi diversi in ogni donna... ma per me è veramente importante vedere che le persone siano quanto me consapevoli del fatto che il mio bambino è veramente esistito, era una vita.
La tua amica ti "chiede" aiuto e poi scappa... forse teneramente ti fa capire che ha bisogno di te e che vuole essere coccolata... forse le basta il tuo messaggio di risposta...io a volte non rispondo subito ai messaggi, ma li leggo e li rileggo, per trovare il conforto per cui sono stati mandati.
Capisco il tuo scrupolo a parlarle del tuo bimbo, anche perchè so che molte donne sviluppano poi reazioni di estrema sofferenza a vedere altri bimbi..o anche solo a sentirne parlare... non conoscendo la tua amica è ovviamente difficile darti un parere, ma ad esempio per quello che riguarda me,posso dirti che invece io sono sempre avida di aneddoti che riguardano i bimbi delle mie amiche, e mi fa sempre tanto piacere stare con loro...
Definisci la vostra amicizia fraterna... allora esci a cena con lei e chiedile apertamente "come posso aiutarti e starti vicina'?"... io vorrei tanto che me lo si chiedesse...
Non so se questo messaggio possa esserti utile in qualche modo, io per prima sono ancora in una fase di profondo dolore e mi rendo conto di essere molto confusa...
Ad ogni modo, in bocca al lupo...
Un abbraccio
Jessica
#148650

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elisagio ha risposto alla discussione Il dolore dei familiari

Le reazioni dei miei familiari sono state le più varie. Ma ho percepito un loro dolore reale per me è mio marito. Non tanto per il nostro Giovanni. La cosa però non mi ha ferito più di tanto....li capisco in parte. Per loro non era reale, non poteva esserlo ancora. E avvenuta la perdita hanno avuto la reazione istintiva, pur preoccupandosi molto di me, di non voler pensare al mio cucciolo. E io li ho lasciati fare. Io e mio padre avevamo già affrontato la morte improvvisa di mia madre quando io avevo solo sedici anni e lui è stato bravo con me:mi conosce, conosce i miei silenzi e la mia rabbia.
Cerchiamo di essere più indulgenti con chi ci circonda perché starci accanto in quei momenti è davvero difficile. Io stessa mi sono dovuta dire che se mi fosse capitata una cosa del genere stando dall'altra parte avrei fatto probabilmente tutti gli errori possibili letti in questo forum.
#148651

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Alessiolina ha risposto alla discussione Il dolore dei familiari

Carissima Jessica, grazie innanzitutto per aver condiviso con me la tua esperienza!
Non ti nascondo che temevo di essere davvero inopportuna con la mia richiesta di suggerimenti, non ho trovato per ora altri post di persone che non hanno vissuto l'esperienza della perdita di un piccolino in questo forum e... avevo davvero paura di essere indelicata, di invadere spazi non miei.
Come abbiamo sempre detto io e la mia grande amica, il dolore spaventa. Di fronte al dolore altrui spesso si fugge, costernati, ma incapaci di mettersi in gioco. Da mamma, il dolore che temo più di ogni altro è, ovviamente, quello della perdita o della sofferenza di mio figlio. Leggere le storie delle mamme speciali mi provoca emozioni fortissime e contrastanti, mi rendo conto che non posso assolutamente immaginare cosa accade nell'anima quando un bimbo - il nostro - se ne va.
Non sono mai stata brava a "parlare d'altro", a distrarre le persone dai loro dolori, ho sempre avuto un approccio molto più diretto, proprio del tipo "se vuoi, parliamone, a me interessa". Ora è difficile farlo con lei, perché lei stessa sembra chiedermi di non farlo, e per di più viviamo molto lontane e non possiamo vederci per un caffè o una cena. Quanto mi piacerebbe, invece! Quanto vorrei poterla stringere!
Proverò a raccontarle qualcosa di mio figlio. Quando ha perso il primo bambino, l'anno scorso, di poche settimane di gravidanza, ricordo che è venuta poi a trovarmi e, dopo qualche momento di suo grande disagio, ha poi iniziato a giocare col mio bimbo e a farlo ridere e rideva anche lei di gusto! La vicinanza con un piccolo di pochi mesi le faceva bene, in quel momento. Ora il suo carico emotivo è diverso, le circostanze sono cambiate e si sono aggiunte altre gravi difficoltà, ma tenterò comunque. Spero tanto che, con tatto e con affetto e con molta pazienza, piano piano anche lei possa riuscire ad aprirsi di nuovo un minimo agli altri.
Grazie di nuovo, Jessica. Ti abbraccio e mando un bacino a te ad uno al tuo angioletto.
#148680
Ringraziano per il messaggio: je

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