Il senso dell'automutuoaiuto

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DANI81 ha risposto alla discussione Re: Il senso dell'automutuoaiuto

Siete state per me una scoperta meravigliosa che non pensavo mai potesse esistere, un'ancora di salvezza, un piccolo raggio di luce nel buio piu' totale, il conforto che nessuno, a parte mio marito,mi ha saputo dare. Sono da poco arrivata tra di voi il mio dolore è ancora troppo vivo e recente e mi rende un po' egoista, ma grazie a voi sto imparando a condividerlo con chi non puo' che capirti e consolarti. Il lutto ho imparato a conoscerlo tanti anni fa con la perdita a soli 11 anni del mio papa', ma il 28 settembre 2010 con la perdita di Alessandra a 25+5 mi ha del tutto devastata. Il lutto è un vuoto incolmabile che ognuno di noi elabora come meglio crede ma che ti lascia ferite insanabili. La perdita di un figlio è un dolore troppo immenso da sopportare che ti lascia senza fiato,anima e corpo. Grazie a voi riesco a parlarne ed proprio questa l'elaborazione del lutto, potersi sfogare essere ascoltata, capita e soprattutto compresa, senza nessuno che interrompa le lacrime e soprattutto che ti dica adesso basta non ci pensare piu' devi dimenticare quello che ti è successo!!!!!!.... Non finiro' mai di ringraziarvi saluti Daniela
#64846

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richi ha risposto alla discussione Re: Il senso dell'automutuoaiuto

Ciao a tutti,
provo anch?io a raccogliere l?invito di Claudia (grazie) e ad approfondire la riflessione proposta

Cosa è il lutto?

Il lutto per me è stato uno spartiacque, il confine tra quello che ero (e non tornerò ad essere) e quello che sono ora. E? arrivato in un momento della mia vita dove davvero credevo di aver messo a posto tutte le mie cose: i miei affetti, i miei valori e le mie priorità, la mia sicurezza e l?autostima. Quell?affetto grandissimo che stava crescendo e che si sarebbe concretizzato in un figlio me lo ha strappato ancor prima che nascesse, mostrandomi che tante cose a cui davo grande importanza non erano poi così importanti e non mi avevano dato nessun controllo della situazione. Mi ha lasciato col tormento di non essere stato in grado di difendere la vita di mio figlio e la felicità di mia moglie, con un grande desiderio di essere padre ed una futura gravidanza da affrontare senza spensieratezza, senza certezze.
Passato il momento della scossa elettrica, quando la notizia ti lascia inebetito, quando l?orrenda esperienza dell?aborto vissuto senza la minima assistenza psicologica ti lascia finalmente tirare il fiato, accettare che si è sostanzialmente differenti da come si era prima è veramente difficile. Io ho avuto l?impressione(il terrore) di dover ?rifare tutto da capo?.
Condivido inoltre chi prima di me ha parlato di assenza, ossia la ?presenza?, il pensiero fisso, totalizzante, schiacciante di chi doveva esserci, ma non c?è.
E poi c?è il percorso, l?elaborazione dicono i tecnici, che ti consente di ritrovare una nuova serenità, e di riscoprire momenti di vera, rinnovata felicità. Però c?è un passaggio che ancora non mi è chiaro. Quando si può dire di non essere più in lutto? Il percorso davvero finisce? Cerco di spiegarmi meglio.
Claudia e le mamme più ?vecchie? (ma non ci si rivolge così a delle signore!) sostengono che, salvo complicazioni del lutto, ci vuole un periodo fisiologico per elaborare il lutto e che seguendo un percorso adeguato il dolore lancinante lascia spazio a memorie dolci, forse malinconiche, comunque ad uno stato d?animo rasserenato e nuovamente propositivo. Sono d?accordo in tutto, l?ho vissuto sulla mia pelle con i miei tempi e le mie modalità, mi sento anch?io così, ma questo davvero vuol dire non essere più in lutto? Perché nonostante mutati dal tempo e dall?elaborazione, l?essere diversi ed il senso dell?assenza rimangono, e nell?essere nuovamente felici una punta di dolore ha comunque un suo posto nel cuore.





Cosa è l'automutuoaiuto?

Forse qui non so rispondere. Penso che sia la condivisione di esperienze che hanno una matrice comune ma che poi si frammentano nelle mille particolarità del diverso vissuto e della diversa sensibilità. Ognuno affronta il dolore con le proprie risorse, se ci si mette insieme si condividono anche le risorse. Quando il mio lutto era recente il primo conforto era sicuramente la rassicurazione che tutti i miei pensieri erano condivisi da chi affrontava un?esperienza analoga alla mia e quindi quella tempesta che mi sembrava l?inizio della follia era, se così si può dire, ?normale?. Il secondo era la ritrovata serenità di chi aveva già compiuto un percorso più lungo, per quanto non mi sembrasse possibile trovare quella via. Il terzo infine è stato attingere a sensibilità diverse dalla mia, che ribaltavano situazioni e sensazioni analoghe a quelle che vivevo io leggendole in un ottica diversa. Tante volte ho provato ad applicare a me stesso riflessioni che venivano da altri trovando inaspettato sollievo in pensieri ed atteggiamenti che per indole non avrei sperimentato.



Come posso aiutare ed essere aiutato su CiaoLapo?

E? facile dire come sono stato aiutato su CiaoLapo, in parte l?ho già fatto rispondendo alla domanda precedente. Ho letto, e tuttora leggo, tantissimo sul forum, Ho letto come ospite senza registrarmi per un anno e mezzo, poi ho letto e scritto da utente. Ad essere sincero ho sempre scritto poco e mi sento sempre un po? in debito, mi sembra di aver ricevuto molto più di quello che ho dato.
Su CiaoLapo ho trovato ascolto, comprensione e consolazione. Sento una profonda gratitudine ed un legame che fatico a spiegare. Infatti è più difficile individuare come poter essere d?aiuto su CiaoLapo. Anche se scrivo questo messaggio dopo mesi di ?silenzio? io sento di appartenere ad una comunità che desidero sostenere. Cerco pertanto di seguire gli aggiornamenti medico-scientifici che CiaoLapo promuove, rispondo ai sondaggi ed alle indagini statistiche, quando posso cerco di partecipare alle attività dell?associazione. Come dicevo leggo molto il forum anche se difficilmente mi sento in grado di intervenire, non ho immediatezza nel trovare le parole giuste e ci sono molte mamme più brave e più veloci di me. Prendo lo spirito di CiaoLapo come esempio di ascolto ed accoglienza, penso che apprendere ed applicare il non giudizio mi renda migliore e mi possa aiutare ad affrontare con più rispetto e responsabilità tante situazioni non necessariamente legate al lutto, evitando di generare incomprensioni ed inutile sofferenza. Cerco di far conoscere CiaoLapo: recentemente ho contattato la direzione sanitaria dell?ospedale della mia città presentando il materiale informativo dell?associazione (per ora senza risposta, mi sa che dovrò insistere di più).
Spero di poter essere di aiuto, di poter ?imparare? ad essere di aiuto. Considero questo desiderio come l?eredità dei miei bimbi che non sono qui con me.
E ringrazio infinitamente chi ha creato e chi si impegna a mantenere viva questa realtà.

A presto
Richi
#65251
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claudia ha risposto alla discussione Re: Il senso dell'automutuoaiuto

Care tutte,
grazie per le vostre riflessioni.
Il lutto non è solo un punto che fa da spartiacque, è come un vestito, che ti si appiccica addosso, e non puoi togliere per lungo periodo. Bisogna imparare a conviverci, a trovare i suoi lati di morbidezza tra le mille pieghe puntute, a trovare le posizioni di agio in mezzo a tutte quelle spine. Non è facile, non vorremmo mai e poi mai.
Non vorremmo dover vestire noi quell'abito, non vorremmo indossarlo senza sapere quando e se potremo toglierlo (o quando e se diverrà così comodo da permetterci di dimenticarci che c'è stato un tempo in cui lo odiavamo, e avremmo voluto strapparcelo di dosso a brandelli).
Da 5 anni circa,
il mio vestito ha cambiato tanto il mio modo di vedere.
Il lutto, che si è annidato dentro di me (cosa intollerabile) e da dentro di me ha ucciso mio figlio (cosa indicibile) è stato tuttuno con la mia pelle.
Solo le parole delle altre mamme (grazie a Amanda, Laura, Lucia, Lucy, Serafina, Carla e le altre primissime mamme speciali che ho incontrato) hanno messo in evidenza i lati "meno duri" del mio nuovo vestito-prigione.
Solo gli sguardi delle mamme hanno permesso alle mie mani di trovare la forza per toccarlo quel vestito, per guardarlo, per non fingere che non c'era.
Ho smesso di ignorarlo, il lutto, guardando il lutto degli altri.
Ho smesso di fingere che potevo reagire e mettere sopra al mio orrido vestito tutti i vestiti migliori che io avessi, perchè ho sentito l'esperienza di chi ha fatto così, e poi si è trovato soffocato tra le pieghe di un dolore incancrenito.
Ho cominciato a "adattarmi" al mio vestito.
A cercare e scoprire lati comodi, approfondimenti deliziosi per la mia anima ferita, spiragli di speranza tra le maglie di quella giacca troppo stretta e soffocante.
Quel vestito, oggi, è come una piccola canottiera di vecchio cotone rigato, un pò slabbrata negli angoli e comoda da portare.
SO perchè è lì, e so la fatica che ho fatto, che abbiamo fatto tutte noi, per arrivare a vestire una canottiera.
So che lei sarà sempre lì, anche se sopra potrò metterci abiti multicolori, sentendomi felice.
E, un'altra cosa ho imparato molto bene:
la mia canottiera non cresce se guardo e tocco e sto con il dolore degli altri.
Non cresce, perchè io non indosso il dolore degli altri.
Io lo guardo, lo sento, lo tocco, lo sopporto, lo accompagno.
Io sto, con il dolore, anche quando il dolore sembra troppo troppissimo.
Non voglio avere altra scelta,
per il profondo senso di gratitudine verso chi mi ha raccolto, imballata in un grande ed informe vestito, e ha fatto con me e di me la persona che sono oggi.
Un bacio a tutte.

Claudia
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ElenaElle ha risposto alla discussione Re: Il senso dell'automutuoaiuto

Grazie Claudia,
per queste riflessioni così sensate e giuste.
Voglio mettere qui l'esperienza di una che, come molte altre persone che si sono iscritte via via a CL, ha scritto e letto molto all'inizio e ha gradualmente smesso di farlo.

Quando vi ho conosciuto avevo appena perso il mio secondo piccolo, di 12 settimane.
Credo che se non ci fosse stati voi avrei cercato di seppellire il mio lutto.
Ricordo perfettamente l'ansia di una nuova gravidanza, che sapevo sbagliata per me in quel momento, ma che vedevo come unica via di fuga.
Per fortuna le molte riflessioni che sono seguite al mio contatto con voi e con la mia psicologa, mi hanno portato a decidere diversamente e a rimandare una nuova gravidanza per non sovrapporla a quel lutto, ancora troppo forte.
E' passato quasi un anno e CL è sempre stato lì. Per lunghe settimane non ho aperto il sito, ma io sapevo che c'era. Era come il luogo in cui si custodiva il mio dolore.
...
Oggi mi sento pronta per una nuova gravidanza, se e quando arriverà.
La cosa più naturale è riaprire CL e ritrovare il mio lutto e la mia speranza.
Elena
#69020
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yaya80 ha risposto alla discussione Re: Il senso dell'automutuoaiuto

IL LUTTO

E' il vuoto, la paura, lo smarrimento.
Una miriade di domande e di "perchè" ma un silenzio assordante come risposta.
La voglia di tornare indietro, a pochi attimi prima, quando in te e intorno a te c'erano il sole, la gioia la speranza e ... il futuro. Un futuro che non riesci più a vedere e quel senso di inadeguatezza per non aver potuto cambiare le cose.
La rabbia e lo stupore per l'indifferenza di chi ti circonda, di chi ti evita, di chi ha pietà di te e non trova invece una parola giusta, una carezza o un semplice abbraccio per farti sentire meno sola.

L'AUTOMUTUOAIUTO

E' rispetto, riflessione e ascolto.
Mi sono trovata più di una volta in questi anni a confrontarmi su CL con il dolore delle altre mamme, ho ripensato in quel momento al mio di dolore e, giusto o sbagliato che sia, a volte ho risposto altre volte NO. Perchè penso che quando non trovi le parole giuste forse è meglio il silenzio. Non sempre esiste una risposta, non sempre è immediata. A volte è meglio riflettere perchè il dolore va rispettato, non paragonato. Non esiste un dolore maggiore rispetto a un altro, non esistono settimane o mesi che lo contraddistinguano. E poi ho capito che per superarlo il dolore non va combattuto ma VISSUTO FINO IN FONDO. Non serve a niente scappare, tornerebbe alla prima occasione e farebbe ancora più male.
E' proprio qui, su Ciao Lapo e grazie a tutte le mamme che ci hanno messo il cuore, che ho imparato a viverlo e a confrontarmi. Ad ascoltare e a riflettere. Ho capito che in ogni storia c'è qualcosa che parla di noi, della nostra esperienza. C'è sempre un punto su cui riflettere.
Questo è il mio percorso!
#69023
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DANI81 ha risposto alla discussione Re: Il senso dell'automutuoaiuto

Cara Claudia
il 25/11/10 ho risposto solo a una delle tue domande che cos'è il lutto?
Ne conoscevo l'esistenza già da un bel pò di anni con la perdita del mio papà a soli 11 anni.

Oggi 29/12/2010 grazie a voi posso rispondere anche alla domanda
che cos'è l'automutuoaiuto?

Sono passati 3 mesi dalla perdita di mia figlia Alessandra mi ricordo quando per caso, cercando non so cosa (zampino di mia figlia :cheer: ), sono arrivata tra di voi spaesata, incredula e talmente piena di dolore da credere di scoppiare.
Ho iniziato a leggere tutte le vostre storie, ore ed ore a piangere e rivivere quei momenti devastanti dal dolore che sono uguali a quelle di tante altre mamme.
Mi dicevo :ohmy: caspita ma a quante è successo prima di meeeee????????
Poi mi sono fatta coraggio ed ho iniziato a scrivere un timido e velocissimo sfogo
e subito mi sono arrivate le vostre risposte portandomi un sacco di calore, affetto, sostegno e soprattutto comprensione, tutto quello di cui avevo proprio bisogno in quel momento.
Ecco è proprio questo l'automutuoaiuto la capacità di ascoltare, sostenere, incoraggiare ed aiutare gli altri ed allo stesso tempo se stessi.

Fare del bene alle persone che stanno passando ciò che si conosce molto bene aiuta tanto gli altri ma soprattutto se stessi nell'elaborazione di un dolore che è talmente forte ed allo stesso tempo fragile che fa quasi impazzire.
Tutte le volte che entro nel forum a me è successo e trovo una nuova tragica perdita,
(come vorrei che non succedesse più a nessuna :( :( :( :( ), sento il dovere di stare vicino alla "nuova mamma speciale" anche con un semplice saluto proprio come voi avete fatto con me.

Il percorso da fare per alleviare le nostre sofferenze è ancora tanto lungo ma tutte insieme ce la faremo. Vorrei tanto conoscervi di persona una per una.

Grazie a tutte voi ma soprattutto a Lapo, Claudia ed Alfredo che hanno permesso tutto ciò.

Un abbraccio a tutte Daniela
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claudia ha risposto alla discussione Re: Il senso dell'automutuoaiuto

Ecco, anche questo è automutuoaiuto...il sostenersi, senza prevaricare l'uno le idee dell'altro.

Claudia
Che io possa avere la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio e la forza per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per conoscere la differenza tra le une e le altre e intravedere le scelte dove pensavo non ce ne fossero\"
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mari78 ha risposto alla discussione Re: Il senso dell'automutuoaiuto

Care mamme speciale
ho letto le vostre risposte; ognuna di voi mi dà, con le proprie testimonienze e i propri pensieri, uno spunto per aprire un nuovo mondo per la mia mente. Alle volte mi chiedo se la profondità che ho percepito nelle mamme di questo forum è una caratteristica delle mamme speciale o di tutte le mamme. Non saprei.
So solo che mi piacerebbe trovare questo amore, questa voglia di aprirsi, di condividere e di raccontare, anche fuori dal forum.
Pare, invece, che mi senta più a mio agio con voi, dolci mamme, che con le persone che mi circondano.
Forse sbaglio nell'approccio io? Non so, probabile. So che, però, grazie a CL e di conseguenza grazie a voi mamme, non mi sento sola. E sapere di vere qualcuno accanto in questo momento buio ha, per me, un valore inestimabile e mi fa bene. Mi fate bene, care mamme, grazie a tutte!

Detto questo, cercherò di descrivere cosa è il lutto per me.
Il lutto per me è un calice amaro che va bevuto fino all'ultima goccia. E' un percorso doloroso pieno di ostacoli, che vanno superati tutti, nessuno escluso per poterne uscire. é un periodo doloroso e difficile, ma necessario.
Il lutto inizia con la perdita, prosegue con il dolore, un dolore costante e vivo, in grado di rimodellare la mia anima e farmi uscire diversa da come ero prima, con diversa sensibilità, con occhi diversi, capaci di vedere cose che prima non vedevo, di rendermi in grado di sentire cose che prima non sentivo, di dare un ordine diverso alle mie priorità.
Il lutto, rimane un momento di vita che mai avrei voluto vivere, che mai vorrei nessuno provasse, ma che mi è successo e che lo devo vivere tutto, sperando che non mi lasci in eredità solo dolore, ma che, almeno contribuisca a rendermi una persona migliore, almeno ai miei occhi.

L'automutuoaiuto, in Ciao Lapo, è percorrere insieme ad altre persone il cammino zeppo di ostacoli del lutto e sorreggere le altre nei momenti bui e scoprire che altre mamme possono aiutare me nei momenti difficili.
E' imparare a dare aiuto e sentirsi aiutatata avendo solo dato.
E scoprire che funziona davvero,che mi fa sentire meglio, che mi fa bene sentire che le mie parole possono aiutare, che mi mi riempie il cuore sapere che ho tolto un granellino di dolore alle altre mamme. E, ancora mi stupisco, quando ricevo aiuto, che sento di per certo venire dal cuore, da mamme che nemmeno mi conoscono.
E che in tutto questo percepisco, quasi sempre sincerità e vera copartecipazione, dolcezza e delicatezza.
Ed è per tutto questo che penso spesso a Ciao Lapo come una perla luminosa i un circondario offuscato.

Vi abbraccio.
Mari
#107453
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Kevin ha risposto alla discussione Il senso dell'automutuoaiuto

Riprendo questo topic Per provare a dare voce alle mie riflessioni. Fino al 23 novembre 2014, giorno in cui abbiamo dovuto salutare Kevin, le parole bara, funerale, tomba, morte, mi facevano terribilmente paura nel senso anche fisico del termine. Il mio approccio con le perdite sia mie sia altrui, era alquanto complicato: non riuscivo a partecipare alle esequie, non riuscivo a stare vicino a chi mi rendeva partecipe del proprio vissuto e del proprio dolore, tentavo con ogni mezzo di cambiare discorso quando qualcuno voleva condividere il proprio lutto con me, in quanto il timore di quell'evento nella sua totalità di stati d'animo, mi creava disagio, erroneamente desiderosa di allontanare la sofferenza che non potevo gestire ed alleviare con consigli, parole di conforto e quant'altro sapevo fare abbastanza bene in altre circostanze soprattutto dolorose. A partire da quella amarissima domenica di novembre, ho dovuto far fronte concretamente, ma anche psicologicamente al lutto vivendolo momento per momento nel mio corpo, nel mio cuore, nella nostra vita. Non avrei mai e poi mai voluto, ma dal momento che la morte di Kevin sarà per sempre una certezza che non posso cambiare sebbene lo vorrei con tutta l'anima, sto imparando a confrontarmi con essa: vivo fino in fondo i miei giorni bui, accolgo le lacrime con tristezza, ma anche con pazienza e speranza che queste, purse spesso incomprensibili e fonte di incredulità ed angoscia, fanno parte del mio percorso; provo con le mie risorse a volte chiaramente percettibili e avvolte pressocché nulle poiché sopraffatte dal vuoto immenso lasciato dall'assenza del nostro piccino, ad esplorare il dolore, senza accantonarlo ne rinnegarlo nonostante sia molto faticoso. Auto mutuo aiuto a mio parere,significa donarsi con spontaneità offrendo la propria esperienza difficilissima che nel tempo,camminando insieme, potrà portare giovamento e benefici per tutti; auto mutuo aiuto vuol dire infondere la speranza che: passo dopo passo, giorno dopo giorno, dopo essere inciampati e cascati, ci si rialza un briciolo più forti, dopo le lacrime può riaffiorare un limpido sorriso, dopo le mareggiate impetuose e travolgenti tipiche del lutto può esserci una parola o un gesto che ci regala la quiete e la tranquillità emotiva.dopo il breve e preziosissimo passaggio dei nostri bambini che per sempre accompagneranno la nostra vita, c'è ancora proprio la nostra vita. Auto mutuo aiuto vuol dire imparare ad utilizzare le proprie risorse, ciascuno con le proprie energie e con i propri tempi, ricordandoci che abbiamo il compito e soprattutto il diritto di vivere la nostra vita, dando ad ogni evento presente e futuro la giusta collocazione. Il contributo reciproco ha un grande valore e chissà che questa strada Colma di ostacoli e ripide salite, non conduca tutti ma proprio tutti verso la serenità quotidiana. Grazie di condividere anche il nostro cammino. Un abbraccio affettuoso. Rosy con Kevin indelebile nel cuore

Rosy e Yuri con Kevin, bimbo grazioso, indelebile in ogni respiro.
#149571

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Novelune ha risposto alla discussione Il senso dell'automutuoaiuto

Il lutto è qualcosa che fino a pochi mesi fa non conoscevo e non consideravo. Poi è crollato tutto il mio mondo, senza possibilità di scegliere o senza avere il tempo per capire cosa stava succedendo e mi sono trovata ad affrontarlo. Inizialmente non volevo essere in lutto, non volevo essere io quella a cui stava succedendo, ma questo non cambiava la realtà. Perciò ho iniziato a cercare aiuto e ho trovato anche CiaoLapo. Io sono "nuova" e leggere mi ha aiutato, soprattutto i primi tempi quando cercavo risposte, cercavo di capire se sarei mai riuscita ad andare avanti, rimanevo senza parole di fronte a tutte voi, alla vostra forza. Lo faccio ancora, leggo e rileggo i post, ma non riesco a scrivere molto. Per questo mi scuso, perchè probabilmente questo non è automutuoaiuto. Non sò se un giorno sarò in grado di confortare ed aiutare, se lo farò virtualmente o nella vita di tutti i giorni. Ho raccontato la mia storia, ma non riesco a scrivere molto altro.
Però vi ringrazio, perchè nonostante questo non mi sento giudicata.
Ci sono, anche se in silenzio, ma ci sono.
#149883

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