Quello che c'è in un nome

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Doris ha creato la discussione Quello che c'è in un nome

Non ho scelto a caso i nomi dei miei figli. Scaturiscono dal percorso che ha portato me e mio marito ad essere genitori. A quei nomi abbiamo affidato il compito di accogliere l'identità dei nostri bambini, la loro persona.
"Elia" e "Ettore" sono veicoli del nostro amore e quando qualcuno si sbaglia mi resta l'amaro in bocca, come ieri, quando sul tavolo della mia ginecologa (era la prima visita dopo il parto) ho visto il referto che le ha mandato l'ospedale: Elia, Apgar 0. No, per favore, Elia è vivo, è mio figlio Ettore ad essere nato morto.
O come quando mi è arrivata la lettera di una collega indirizzata a Doris, Renzo e Enea. No, per favore, ho appena perso Ettore, non sbagliare il nome dell'altro mio figlio, perché è come se mi facessi perdere anche lui.

Cerco di tenere i pensieri sotto controllo. Sono errori che succedono. Ma questo scambio di nomi, in questo momento, mi lascia dentro un'eco sinistra.

Ettore ci piaceva per quelle due ti che sfociano in un'esclamazione. Un suono deciso per un bambino che non vede l'ora di entrare in scena. Io poi sono molto affezionata alla mitologia greca e Ettore è un eroe con poche ombre. Era anche il nome di mio nonno, che ho conosciuto poco, ma a cui associo una spensieratezza decisamente poco "di famiglia". In cuor mio speravo che il mio bambino avrebbe attraversato la vita con coraggio, amore e spensieratezza.

E voi?
#74422
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utente disabilitato ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Non ti sto a raccontare tutta la storia... ti dico che io e i nomi e il loro significato siamo tutt'uno.. Quando ho saputo/scoperto di mia sorella, in un attimo ho pensato... E entrata nella mia vita come un Raggio di sole... Sole=Chiara. E' stato automatico, da subito, dal primo istante, è stata CHIARA. E la prima frase che ho scritto qui su ciaolapo, che poi è diventata storica, è stata "CHIARA...chiara... come un raggio di sole". Elia ed Ettore sono splendenti!
#74450
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RITINA80 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

...per la mia principessina cercavamo un nome poco usato... Un nome che ricordasse la mia amata nonna materna (Esterina)... Così abbia scelto Esther, significa STELLA, ASTRO... E in più è un personaggio della Bibbia (antico testamento), una donna forte che ha salvato il popolo ebraico da alcuni complotti di un malvagio...
Ecco, lei, la Stella più bella doveva venire a 'salvare' le nostre vite, la nostra famiglia, afflitta da molti anni da lutti e malattie... E lei la sua missione l'ha compiuta... In un modo completamente diverso da come volevo io... Grazie Amore Mio!
Grazie Doris per questo post!
Un bacio, Rita con Esther dal cielo.

"Lo Zahir è un pensiero che all'inizio ti sfiora appena e finisce per essere la sola cosa a cui riesci a pensare. Il mio Zahir ha un nome e il suo nome è Esther".

Esther... Quante volte sei passata
quante volte passerai
e ogni volta è sempre un colpo all?anima
#74456
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Nina84 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

non parlo delle figlie sulla Terra, ma di quello in Cielo. il suo nome è stato automatico appena hosaputo del suo problema che lo avrebbe portato alla morte. Michele significa "chi è come Dio?" ed è anche l'arcangelo che combatte per far vincere la fede. ecco, per noi, come sembra ovvio, non poteva esistere nome e personaggio più indicato...e poi ha un suono così dolce....

mamma Irene con le due pesti Miriam e Anna in Terra e l'angioletto Michele nel Cielo e per sempre nel cuore
#74502
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Ste77 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Leonardo.

Gianni ed io abbiamo scelto questo nome per il nostro primogenito ancora prima che arrivasse. Nei mesi in cui lo abbiamo chiamato chiedendogli di venire da noi abbiamo deciso che il suo nome sarebbe stato proprio questo, Leonardo.
Siamo degli ammiratori di Leonardo Da Vinci, dando questo nome a nostro figlio speravamo fosse di buon auspicio perchè potesse diventare un uomo illuminato, grande e capace, capace di affrontare una vita che non è sempre semplice e in cui troppo spesso ci si ferma solo alla supeficie delle cose, in cui troppo spesso si và oltre senza veramente capire...speravamo che il nostro Leo fosse un bimbo curioso e nei nostri progetti c'era quello di alimentare la sua curiosità perchè potesse avere la conoscenza e la capacità di capire ciò che l'avesse circondato.

Ora quel nome mi piace ancora di più perchè credo gli abbia dato la forza e la comprensione necessarie per affrontare ciò che ci è accaduto.

Grazie Doris per questo post, un bacio per Elia e un basoffio ad Ettore.

Ste con Leo
#74591
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Doris ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Grazie a tutte voi pronte a condividere quello che c'è in un nome.
Io credo che per me sia così importante perché è una delle poche cose che mi resta del mio bambino. È il gancio a cui appendere l'amore, i pensieri, i ricordi.
Perché non si parla di chi non ha nome, chi non ha nome non ha identità, non è esistito.
Ho scoperto solo recentemente che l'ultimo figlio di mia nonna è nato morto. Era il 1951, lei aveva 45 anni ed era alla settima gravidanza. Non ne ha mai parlato (non con me, almeno) ed ora che anche lei se ne è andata, io non posso più chiederle niente. Di quel bambino resta solo la registrazione negli annali del comune: N. N. figlio di... nato morto il...
N. N. un bambino senza nome. Mio zio.
Ora bisognerebbe fare un lungo discorso storico su come sia cambiato il rapporto alla maternità (non più dieci figli con la certezza che almeno un paio moriranno, ma controllo delle nascite, medicalizzazione, ecc.) e so che esistono anche culture in cui il nome viene dato solo qualche mese dopo la nascita, quando è sicuro che il bambino sopravviverà, ma se penso a quell'N. N. mi si stringe il cuore. Io ho Ettore stampato in lettere di fuoco nella mente, io l'ho chiamato, ho parlato con lui quando era nella mia pancia, ho gridato il suo nome tra le lacrime quando se ne è andato. Per me è il suo nome è preziosissimo, è la vita che si contrappone alla morte e all'oblio.
"Non temere, io ti ho riscattato, io ti ho chiamato per nome, tu sei mio" - nella Bibbia Dio lo dice ad Isaia; non vorrei essere blasfema, ma io lo dico a mio figlio.
#74608
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Rosanna71 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Cara Doris,
come sempre riesci a portarci a riflettere su cose che spesso diamo per scontate proprio come il nome dei nostri bimbi??.
Nel mio caso il nome Davide doveva essere quello del mio primogenito che per diverse ragioni è diventato Lorenzo ma nella mia mente è sempre rimasto un nome molto amato.

Talmente amato da me da ritrovare lo stesso amore proprio nel suo significato?. Davide, amato da Dio?..

Si dice delle persone con questo nome che non sia interessato alla gloria o al successo ma alle verità più profonde e ai valori più assoluti.
In realtà quando lui ci ha lasciati non avevamo ancora deciso ufficialmente il suo nome ma dentro di me non avevo dubbi?.
Lui era Davide e rimarrà Davide,...... per gli amici Dadù.

Quando pronuncio il suo nome mi sembra quasi che lo spazio intorno a me si riempia di sostanza, è una sensazione strana, ho come l?impressione di rompere una gigantesca bolla all?interno della quale ci sono io e il mio bambino.
Pronuncio il suo nome e lui esiste anche per gli altri?..
pronuncio il suo nome e subito dopo il tempo sembra fermarsi per un istante quasi per lasciare il tempo ad un calcolatore mondiale di andare a cercare quell?essere vivente.
Non c?è,..... nessuno risponde,..... mi dispiace non esiste!!!!!!!
E no caro calcolatore, io continuerò a pronunciare il suo nome e tu?.. continua a cercare!!!!!!!
Ros e Dadù

mamma in cielo di 2 fagiolini e del cucciolo Davide e mamma in terra di Lorenzo.... ogni giorno respiro un alito di vita nella totale assenza di materia ... i miei angeli
#74614
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Laura79 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Parto dai miei figli in terra.
Stella significa luminosa come un astro: è proprio questo era per me la mia bambina, voluta e tanto desiderata, così bella, una stella cometa che illumina quando è notte e tutto sembra buio.
Sebastiano è colui che deve essere venerato: il miracolo della via dopo la morte.
E poi...Bimbo. Che si sarebbe probabilmente chiamato proprio Ettore, perchè la sua mamma è fissata con la mitologia greca; o Violante, nome caro a noi senesi, se fosse stato femmina.
Adesso è Bimbo: e non perchè voglia negargli un'identità. Ma Lui ormai non è più carne, è pensiero. Adesso è tutto e sfugge alla finitezza.

Un abbraccio
#74618
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maria7479 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Anna...a me e mio marito sembrava il suono più dolce del mondo..
uno dei tanti giorni in cui sono stata male durante la gravidanza, mio marito comprò il libro dei nomi e li scoprimmo che il nome ebraico, inteso come "grazia divina" veniva attribuito ai figli di quei genitori che avevano disperato di poterne avere...e così fu "decisamente" Anna

Maria con Anna e le altre stelle
#74680
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Doris ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

@Laura: ma a me Bimbo sembra proprio un nome. Così come Diamante, Bollicina, Zuccherino (se passi di qui: ciao Maggie:) Secondo me l'aspetto centrale è quello di "averlo chiamato", di averci pensato, e questo al di là dei limiti che ci pone la natura (o l'ecografia, o l'analisi genetica). Per te non è "un bimbo", è Bimbo.
Poi sono ben conscia che ci sono innumerevoli e altrettanto efficaci modi di creare un legame forte con il proprio bambino e la sua persona. La mia potrebbe anche sembrare una fissazione. Però è andata così. Dopo la morfologica che ci ha detto che era un maschio e che non c'era garanzia che ce l'avrebbe fatta, ho sentito il bisogno impellente di mettermi d'accordo in fretta con mio marito sul nome da dare alla Creatura. E usarlo, questo nome, anche con altre persone (il nome di Elia, invece, l'avevamo tenuto per noi fino al momento della sua nascita).
#74684
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maggie4444 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Cara Doris, Elia e Ettore - due nomi bellissimi. E come non capirti - vedere sbagliare questi nomi, che sono così importanti, da fastidio, fa male, ferisce, non va bene! Un nome da la dignità alla persona...

Anch'io credo nell'importanza di un nome e del fatto di dare un nome! Quando abbiamo deciso di cercare figli, le prime cose di cui abbiamo parlato erano i nomi da prendere in considerazione.

Il mio Leonardo doveva chiamarsi Dominick, eravamo decisi. Poi, quella sera, quando ormai era chiaro che doveva nascere così presto, ho avuto questo impulso di dargli un nome 'forte', un nome che lo aiutasse a lottare, perché era ormai chiaro che avrebbe dovuto farlo. E poi un condizionamento mentale (anche se non sono scaramantica) - Dominick significava - 'del Signore', 'di Dio'... no, io volevo mio figlio qui, non lo volevo cedere a nessuno... nella mia mente in giro di poco si sono formati questi pensieri, chiari frutti di condizionamenti mentali, religiosi.
Ho chiamato il suo papà - dobbiamo cambiare il nome, Leonardo. Lo chiameremo Leonardo. Dominick è rimasto come secondo nome...

un bacio :kiss:

Maggie con Leo e Zuccherino 5+3

Leonardo...figlio stupendo...grazie per tutto quello che ci hai dato...Cammineremo insieme per sempre...
#74733
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labruse ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Grazie Doris per aver aperto questo argomento!

Beh, Diamante, come si può immaginare, per me è stato un tesoro preziosissimo, era il primo figlio, per questo ho voluto chiamarlo così...
Gianni, il mio secondo bambino meteora perso spontaneamente, l'ho voluto chiamare in questo modo perché è un nome musicale, dolce, che lo coccola, dovunque sia...
Stellina e Frugoletto sono le altre due meteorine...non sapevo nenche di che sesso fossero...così...

Poi c'è Giulio. Anche questo scelto per la sua musicalità, e perché è un nome classico (io e Alessandro li amiamo molto). Dopo che è nato Giulio, il 20 dicembre 2009, mio padre ci ha confessato che era molto commosso dalla nostra scelta, perché un suo zio è morto a 20 anni in un incidente stradale pochi giorni prima di un Natale...e si chiamava Giulio...(questa storia piacerà molto a Maggie e alla Ele)...io ovviamente non sapevo di quell'episodio.

Bambini miei, vi amo tutti!!!!
Laura

Non c'è montagna più alta di quella che non scalerò.
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pepita ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Doris, che carino questo post...ed è anche un altro modo per conoscersi meglio...
I nomi dei miei bambini...non so se mi emoziona più Viola (che adoro e che vorrei usare spesso, vorrei chiamare qualcuno ma non posso...) o Flavio...
Partendo da Viola: l'abbiamo scelto insieme io e il suo papà dopo diversi giorni di litigi perchè io volevo Ester e lui Vanessa...uguali proprio ;) ! Per me Ester aveva un significato importante e di buon auspicio (si chiamava così la mia bisnonna morta nel 2004, era una pianista ed era vissuta fino a 104 anni, mi adorava e mi insegnò a suonare...era indipendente, anticonformista, avanti su tutto, si sposò solo "da vecchia" col mio bisnonno, era di fede valdese e quando compì 90 anni divise i suoi beni, salutò tutti e se ne andò, da sola, in una casa di riposo per valdesi...ed ho ancora nostalgia di lei)...mentre Manuele voleva Vanessa, ma per motivi più...diciamo futili...
Così un giorno, con il libro dei nomi in mano, siamo arrivati alla V litigando, e...su Viola ci siamo accordati...non avevo messo a fuoco fino a quel momento, era da sempre il mio colore preferito e pronunciandolo sentivo un suono bellissimo ed armonioso...e Viola fu, ancora è cmq il mio nome preferito...che avrei voglia di urlare al mondo...
Il mio piccolo in terra, Flavio...quando sono rimasta incinta di lui erano passati 11 mesi dalla morte di Viola e il mio papà Flavio se n'era andato da poco più di un mese...Pensavamo che per un maschio sarebbe stato un bel nome, come secondo nome...dovevamo solo scegliere il primo...in quel nome vedevamo anche quello più bello...Fla-Vio, un pò del mio babbo ed un pò di Viola...poi una mamma qui di CiaoLapo mi fece notare che Flavio è l'anagramma di Viola con la effe davanti...F-la-Vio...
Ed allora il mio secondo bambino è diventato Flavio: solo un nome, il primo e basta.
Mi è sembrato un segno del destino...che mai avrei pensato si portasse via mia figlia e mio padre, accumunati, casualmente, da un nome che è uno l'anagramma dell'altro, ripensando a me stessa che nell'inverno 2007 mettevo il dito proprio sul nome Viola.
Un bacio,

Francesca, mamma di di Viola, nata immobile il 25 Aprile 2008
e di Flavio, nato il 2/12/2009

Solo 38 settimane insieme e tutta la vita che mi resta per ricordarti, con la certezza che crescerai ed invecchierai nel mio cuore, con me.
...sai che cosa penso, che se non ha un senso,
domani arriverà,...
#75040
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leuca ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Fin da ragazza mi divertivo a raccogliere i nomi per i miei futuri figli.
Li raccoglievo su un foglio di carta, all'inizio, su un moderno file, poi.
Sceglievo quelli che più mi colpivano nelle mie letture e tra le mie esperienze e, sempre all'inizio, con una predilizione per i nomi "strani", per lo più stranieri.

Naji, Tariq, Asae, Anisa, Kharim, Milo, Pavel...

Poi sono cresciuta, ho lasciato andare la mia anima fricchettona e ne sono arrivati altri. Più "normali", ma dovevano essere sempre un po' originali (del resto, col nome che mi ritrovo...)

Poi sono rimasta incinta, di una bambina.
E la mia lista si è come dissolta, non ha più avuto senso.

Lei ha deciso di chiamarsi Amalia.
Non avevo mai pensato a quel nome, nella lista non c'era. Mi è venuto dalla pancia, da un'altra dimensione...
#75123
Ringraziano per il messaggio: labruse, Giuseppa e Giuseppe, maggie4444, sirenajalyu, Ste77, Doris, franci81

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pietro74 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Anche noi abbiamo scelto dei nomi che avessero un significato particolare per noi:

il primo figlio, non abbiamo saputo mai il sesso però per noi è e sarà sempre "Bumbum", nome onomatopeico per l'emozione provata nell'ascoltare il suo cuoricino alla prima eco,

per la seconda figlia abbiamo scelto Sarah, che significa "principessa,signora" perchè lei è la nostra principessa, il nostro faro quotidiano

per la terza figlia abbiamo scelto Anna, che significa grazia divina, misericordia, pietà.

Tutti i nomi li abbiamo "sentiti" dentro prima di sceglierli, ogni figlio "è", ed "è unico".
A volte mi capita di ascoltare alla radio uno spot che denuncia la mancanza dell'anagrafe in alcuni paesi africani...e la "non esistenza" relativa a questo fatto di milioni di persone...il nome è tutto Doris, Ettore, Elia: loro sono perchè li avete chiamati così!
Un bacio soffice soffice a tutti i nostri bellissimi bimbi, in Cielo e in terra!
#75230
Ringraziano per il messaggio: labruse, Doris

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