Quello che c'è in un nome

  • Posts 123
  • Ringraziamenti ricevuti 103

yaya80 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Per il mio principino avevamo pensato a un nome un pò particolare e così subito decidemmo Christian, che significa "che vive secondo la legge di Cristo" perchè volevamo che la nostra unione e il frutto del nostro amore fossero guidati e protetti da Cristo. Poi è andata come è andata e non sapendo niente, l'ostetrica senza sapere della nostra scelta, nella fretta ma con amore decise di battezzarlo con il nome MARIO. Quando me lo venne a dire provai una grande gioia e una immensa commozione, innanzitutto perchè il mio amore era stato battezzato e poi perchè quel nome era davvero giusto per lui. Mario significa "maschio, forte, virile" e il mio bambino era stato davvero tanto tanto forte. Non a caso è il soldatino di tutti noi che lo amiamo.
#89064

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Lucia
  • Avatar di Lucia
  • Offline
  • Moderatore
  • Moderatore
  • mamma di Alice in cielo e Agnese in terra
  • Posts 885
  • Ringraziamenti ricevuti 536

Lucia ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

il nome Alice è stato scelto molto prima che lei arrivasse tra noi....
durante i primi tempi in cui stavo con Paolo andai a vedere un saggio dei suoi allievi di pianoforte.
ad un certo punto toccava ad una bambina, bella e dolcissima. lei suonava Fra Martino e Paolo le stava accanto.
Fu un'immagine talmente forte, carica di emozioni per me, che quando finirono gli chiesi come si chiamasse l'allieva: Alice.
Bene, gli dissi, quando avremo una figlia si chiamerà Alice.
Quando rimasi incinta, speranzosi nella femmina, parlavamo di e con lei chiamandola Alice da subito.
Nei giorni della diagnosi prenatale, quando dovevamo decidere se darle una possibilità, quindi portare avanti la gravidanza o interromperla, parlando con una cara amica le dissi (quasi senza rendermi conto di cosa stessi dicendo): "questa è l'unica Alice possibile nella nostra vita, in ogni caso non ce ne sarà un'altra, quindi non posso che provare a farle conoscere questo mondo, che in questi giorni mi sembra meno meraviglioso di prima, ma che vale la pena di vedere".
Solo a distanza di tempo ho capito cosa stessi dicendo.
Però ne sono convinta tutt'ora, non c'era altra possibilità, era l'unica Alice per noi e lo è ancora.
Ogni tanto, quando sono in giro e sento mamme che chiamano le loro così, un pochino di tristezza mi coglie, ma io so che la mia Alice è davvero unica al mondo, forse anche perchè c'è, ma non si vede, se non con gli occhi del cuore....
#89140
Ringraziano per il messaggio: claudia, Giuseppa e Giuseppe, antoefranco, Chiara75, Doris, franci81, Emme

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 435
  • Ringraziamenti ricevuti 693

ela ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Noi abbiamo deciso il nome anni prima del suo arrivo, quando parlavamo della possibilità di avere un figlio.
Se femmina l'avremmo chiamata Sara, che significa "principessa".
Se maschio l'avremmo chiamato Omar, che significa "vivere lungamente".
Il nostro prossimo figlio, se ci sarà data la possibilità di averlo, lo chiameremo Omar, se invece sarà femmina siamo indecisi tra Nadia, che significa "speranza" o Sofia, che significa "sapienza".
Avere già deciso i loro nomi per noi equivale ad iniziare già ad amarli, a desiderarli, a considerarli...anche se per ora sono solo nei nostri pensieri.
E' stato così anche con "Sara o Omar", lui o lei c'erano già ancora prima di esserci realmente.
#89173
Ringraziano per il messaggio: Doris

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 820
  • Ringraziamenti ricevuti 528

rossy ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

avevo 12 anni, ero a scuola e stavamo studiando l'odissea. mi ricordo che su una pagina del libro erano riportati tutti i nomi dei personaggi, ma uno solo catturò la mia attenzione...Laerte (papà di Ulisse)! mi suonò nelle orecchie come musica, ma era un nome antico, forse un po' "vecchio". poi scoprii che un certo pappalardo aveva dato questo nome al figlio e li mi innamorai definitivamente. sentendolo pronunciare nn mi sembrò più obsoleto anzi divenne l'armonia più dolce che le mie orecchie potessero ascoltare. Quando il 13 maggio 2009 feci quel test di gravidanza in solitudine, mi guardai allo specchio, guardai la pancia e capii...qualche ora dopo Tiziano tornò a casa e io con la faccia inebetita e lui che nn capiva (mi disse: "mo che ho combinato?") gli dissi che Laerte stava arrivando. Si, Laerte ma che ne sai, se invece è femmina...ma che! cominciai a chiamarlo per nome nn appena arrivò il risultato dell'amnio che fugava ogni dubbio e lui rispose immediatamente. quando al mio urlo disperato Tiziano entrò in quella stanza, guardandolo negli occhi gli urlai che Laertino nn c'era più, se n'era andato. Il mio Laerte!!! e quando mi chiesero come volevo chiamarlo, al mio deciso Laerte mia madre mi disse di dargli un altro nome e conservare quello per il prossimo figlio. No! aveva risposto per troppi mesi a quel suono, a quel richiamo, Laerte era, è lui e nessun altro! certo ora sono a corto di idee, perchè nella mia testa bacata avrei avuto un unico figlio maschio che avrebbe portato questo nome: Laerte, colui che salva il popolo! :kiss:
#89495
Ringraziano per il messaggio: antoefranco, leuca, Doris, franci81

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 284
  • Ringraziamenti ricevuti 304

pinocchio ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Sin da quando di bambini non se ne parlava ancora, ho sempre fantasticato sui nomi che preferivo, e che avrebbero dovuto avere un significato immediato.
Per una femminuccia mi piaceva Serena, per un maschietto, ero contenta di continuare la discendenza paterna con il nome Felice.
Ad oggi però, questa serenità-felicità ci è stata negata!!!!!!!

Riflettendo sui nomi, notavo che quelli registrati all'anagrafe a volte si ripetono, a volte non ci piacciono, mentre i nomignoli che onguna di noi ha dato sin da subito ai nostri cuoricini, sono indubbuamente unici, irripetibili e tenerissimi.
I miei sono stati MACCHIETTA, PUNTINO e PINOCCHIO

baci
#89541

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Doris
  • Avatar di Doris Autore della discussione
  • Offline
  • Utente
  • Utente
  • Posts 548
  • Ringraziamenti ricevuti 1880

Doris ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Non ho molto da aggiungere sul nome dei miei figli (se non forse che dopo aver deciso Ettore mi sono comprata una nuova edizione dell'Iliade con l'intenzione di rileggerla - non l'ho fatto), ma il tema "nome" ricorre spesso nel forum. Oggi nei miei giri l'ho incontrato tre volte e allora ho pensato che potevo riportare qui le riflessioni di altre mamme.

Il nome negato, forse perché qualcuno pensa che il silenzio possa curare il dolore.
È successo a Elisa 2011 (a cui va il mio caloroso abbraccio), che ha perso da poco i suoi gemellini.

Annina: il nome per i nostri piccoli l'abbiamo scelto il giorno dopo...non sapevamo con certezza il sesso finchè non li abbiamo visti...e quando li abbiamo salutati non sapevamo i loro nomi...non ancora...poi abbiamo deciso...Nicolas ed Emma...lo sapete solo voi...nessuno ce l'aveva ancora chiesto...
Grazie anche per questo.


È successo a Samy74

Nessuno ha voluto, ma io il nome gliel'ho dato lo stesso. Non sapendo se fosse maschio o femmina l'ho chiamato Andrea.


Quel nome è importante, è parte dell'identità dei nostri bambini, e pronunciarlo è un modo per dare concretezza alla loro esistenza. E questo ci fa bene, come spiega eli72:

A me sta aiutando molto il fatto di nominarlo. So che forse puo' sembrare sciocco, ma chi fa riferimento a quanto mi e' successo, mi parla del 'bambino', del 'piccino', del 'fratellino'. Io parlo di Demetrio e mi piace pronunciarne il suo nome, mi sembra di conferirgli maggiore dignita', di dargli una sua identita'. In questo mi ha aiutata moltissimo Tommaso, il mio secondogenito, che, con l'ingenuita' dei suoi sei anni, parla di suo fratello, chiamandolo per nome, lo ha sempre fatto.
Non so se le persone lo facciano per qualche strana paura, perche', in fondo, nessuno risponde, chiamando quel nome, oppure se ci sia una qualche soggezione particolare verso chi non c'e' piu', ma e' come se 'quel bambino' non avesse una sua identita'.
Chiamare Demetrio, pronunciare e ripetere il suo nome e' per me un modo per celebrarlo e per ricordare, a chi mi chiede di lui, che io ho tre figli, tutti con nomi bellissimi...


Grazie compagne di viaggio. Un abbraccio
Doris
#97027
Ringraziano per il messaggio: claudia, Giuseppa e Giuseppe, Chiara75, Rosanna71, franci81, Azcaanbe

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 243
  • Ringraziamenti ricevuti 344

Azcaanbe ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Cara Doris, che meraviglia questo topic!
La mia prima figlia è arrivata in modo un pò affrettato e fino ad allora non avevo dedicato molto tempo ai nomi...Poi con il suo arrivo tutto è cambiato. L'ho chiamata Azzurra, come il mare, il cielo, il manto della Madonna a cui l'ho affidata fin dal concepimento.
La secondogenita abbiamo deciso di chiamarla Caterina, in onore di S. Caterina da Siena, donna forte, umile, combattiva, capace di descrivere il suo amore per Cristo con parole decise, taglienti e sincere. E di convincere il Papa a tornare a Roma.
Il terzogenito è Antimo, l'unico nome maschile che ci ha accordato! Un diacono martire a cui è dedicata un'abbazia in provincia di Siena (che visitai quando aspettavo Azzurra!). Con un significato meraviglioso: "colui che non vuole stare in basso", e cioè che è spinto verso l'alto, verso Dio.
E poi è arrivato Benedetto. abbiamo saputo che era un maschio solo dopo che l'ho partorito. Il nome però lo abbiamo scelto durante il viaggio verso il ricovero. Nei mesi precedenti non riuscivamo ad accordarci...Poi è morto e subito nome non ci è sembrato più appropriato: Benedetto, perchè Dio ha detto bene di lui, tanto da farlo partecipe subito della sua santità, da farlo entrare direttamente in Paradiso!

Grazie ancora per questa possibilità che ci hai regalato, importante, sereno e profondo momento di condivisione.
#97101
Ringraziano per il messaggio: Doris

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 396
  • Ringraziamenti ricevuti 852

Nico79 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Pensando ai nomi delle mie bambine sorrido e ricordo che non c'è stata via di scelta...
Alice non si è rivelata fino all'ultimo,così nella nostra mente era Giulia per me e Valentino per il babbo...arriviamo all'ottavo mese e confermano la mia sensazione che fosse femmina...non sto qui a raccontare che Riccardo ha rischiato l'infarto in quell'attimo...nel viaggio di ritorno a casa con tanto di shopping folle colorato esclusivamente di rosa lui mi dice che la chiameremo Alice...strano,per me ora era il momento di definire lei,nella sua identità ed ho accettato a braccia aperte la scelta senza intenzione di controbattere...lei è Alice,non potrebbere essere altrimenti...
Poi è stata la volta di Matilde...non ho avuto questo spiccato sesto senso...ricordo di aver detto un milione di volte che ero troppo influenzata dal mondo che la voleva maschio perchè la femmina a casa ce l'avevamo già...
Alla morfologica ho atteso con inpazienza per conoscere principalmente il sesso...che sciocca che sono stata..."è un'altra femmina" mi dicono..."per fare il maschio bisogna che cambi marito" sorridono...lei è Matilde,non ho dubbi...e nella scelta le attribuivo un significato etimologico a cui non avevo pensato..."colei che combatte con forza"...sorrido e penso anche alla genealogia,fissa tipica di mia nonna..."Matilde di Canossa" che accompagnò Dante nel purgatorio...ed ora Matilde la trovo ovunque...il suo nome mi chiama nella situazioni più impensate...
Il capitolo "amore di papà" sull'ultimo libro di Vespa inizia con una figlia Matilde...
Al supermercato ci sono biscotti da tè in offerta...Matilde Vicenzi...
Al lavoro la base per il gelato si chiama base Matilde 100...
Ovunque volgo lo sguardo nel mio quotidiano c'è manifestazione di lei...
A novembre faccio un sogno di me che parlo con una cara amica...e dico è una femmina e si chiamerà Irene...sarà un segno premonitore oppure una falla nel cervello...ma ho sempre avuto l'impressione che pur facendone altri cento avrei messo al mondo sempre femmine...
#110105
Ringraziano per il messaggio: claudia, Doris, Annina, GIORGIA

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 239
  • Ringraziamenti ricevuti 347

GIORGIA ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

che topic straordinario.............
grazie mamme
io concordo pienamente col fatto che dare un nome ai nostri bimbi, nati vivi o piccole meteorine sia un senso di grandissima dignità per loro
chiamarli per nome li rende delle persone che noi abbiamo conosciuto e vissuto anche se magari solo per pochissimo tempo
il nome Annalia è arrivato per caso
il suo papà ha sempre pensato che fosse femmina, lui voleva una femmina( a dir il vero lui voleva solo diventare padre, ma ha sempre sognato una femmina)
quindi dal test in poi abbiamo sempre pensato a nomi femminili
lui voleva Anna... nessun altro nome, a me piaceva, per il suo significato, per l'eleganza e per la dolcezza, io ho sempre voluto nomi con consonanti dolci.....
Anna per me era troppo corto.......io volevo Camilla, un pò più lungo e dolcissimo......
siamo rimasti in dubbio.... finchè un giorno leggo su giornale Annalia..... mi sono venute le farfalle allo stomaco, lo dico al mio compagno che con un sorriso stupendo mi dice che è lei.....
anche noi come Marina sapevamo che era malata e che sarebbe stata in tin per mesi quindi ci sembrava un nome diverso, di altri tempi e dolcissimo......

io mi riempio la bocca quando lo pronuncio e gli occhi di lacrime
mi sembra il suono più bello del mondo
anche a scriverlo mi sembra bellissimo, quando portavo il latte che mi tiravo in ospedale e scrivevo il suo nome sull'etichetta mi faceva un piacere enorme.....
Annalia la mia dolce creatura....

poi in queste ultime settimane c'è stato anche Stellina, la mia piccolissima meteora.....
di lui/lei ( anche se confido che io l'ho sempre sentito come maschio)non ho avuto dubbi, mi si è sempre riempito il cuore quando leggevo le storie delle altre meteorine chiamate Stelline, in particolare mi tornano alla mente quelle di mamma Ross
Stellina che brilla nel cielo quando è buio e nel cuore dei suoi genitori sempre e per sempre..........

ecco questa la breve storia dei nomi dei miei bimbi.....in cielo
Giorgia
#110369
Ringraziano per il messaggio: claudia, Doris, Annina

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 284
  • Ringraziamenti ricevuti 110

leo ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

che argomento toccante !ripenso a quando ho fatto la morfologica quella mattina a mio figlio stefy ho fatto la sorpresa ,perche lui piangeva che da un po,non vedeva il suo cucciolo non sapendo il sesso ancora appena ,arrivati lo guardo negli ,occhi e gli dico adesso vedi il tuo cucciolo e sapremo se maschietto o femminuccia ?guardavo i suoi grandi occhi dirmi( grazie ) perche non era andato a scuola per la sorpresa e quando il medico gli ha detto e un bel maschietto lui ha detto felice (evviva )gioco con lui a calcio)ed ha ricevuto il pallone che e ancora da gonfiare nel mobile ..poi con i suoi soldini a comprato le babbucce azzurre e piangendo giocando dice lo chiamiamo (christian )ecco e io ho chiesto come mai cosi allimprovviso lui fa mi sento cosi ...pero pultroppo non ha potuto ne baciarlo ne vedere quanto e bello chry ciao amore di mamma !!!!!!!!
#110381

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 470
  • Ringraziamenti ricevuti 1151

silvia13 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Grazie per questo argomento, che dà modo ad ognuna di noi di raccontarsi un po'.
Convivevo con un uomo pessimo, lo sapevo, ma non riuscivo ad andarmene. Dormivo da tempo sul divano letto in sala, negli ultimi mesi c'era stato un solo rapporto, una sera che lui aveva portato a casa una bottiglia di vino buono come tregua. Per questo rimasi sorpresa quando scoprii di essere incinta, ma non quando lui mi disse "chissà di chi è figlio, io non lo voglio, vai in ospedale e prendi provvedimenti". E io presi provvedimenti: feci le valigie e tornai dai miei genitori. La forza me l'aveva data quel fagiolino di 8 settimane, al quale promisi che sarebbe rimasto con me, e l'avrei amato per tutta la vita. A settembre 2003 nacque Alessandro Morgan. Alessandro, uomo forte, coraggioso. E Morgan, il nome di un pirata, "rubato" a Salgari che tanto amavo da ragazzina. Il mio amore, la mia forza.

Rimasi sola con lui qualche anno, convinta che non avrei voluto dividere con nessuno l'amore per mio figlio.

Poi però arrivò Michele, entrò nella mia vita e in quella di Alessandro in maniera così naturale...divenne il suo papà e mio marito. Nostro figlio desiderava tanto e ci chiedeva un fratellino e una sorellina, mi ricorderò per sempre quando gli comunicammo l'arrivo di un bebè: ci abbracciò dicendo "grazie mamma, grazie papà!". E la scelta del nome della bimba, che lui chiamava "la mia bebè", fu collettiva. Rimasero 4 nomi che ci piacevano, poi la scelta cadde su Irene, la dea greca della pace. Mia sorella ridendo ci disse che eravamo due fricchettoni. Io rispondevo che avevo avuto la forza, e ora finalmente un po' di pace.

Invece il destino si è preso gioco di me, Irene, la bebè, non è qui con noi, devo ancora lottare.

Ma nel nome dei miei figli ci sono io, c'è la mia storia, la loro storia.
#110387
Ringraziano per il messaggio: claudia, Giuseppa e Giuseppe, IFM, ciopa, leuca, Doris, franci81, duefebbraio, Annina, alcelilla e 1 altre persone hanno anche detto grazie.

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 35
  • Ringraziamenti ricevuti 32

Michela4febr ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Abbiamo deciso di chiamare la nostra seconda bimba Ilaria perchè c'è sempre piaciuto come nome e perchè significava felicità.....Speriamo che il tempo ci restituisca questo significato quando penseremo a lei con serenità a non più con lacrime e rancore.
#114246
Ringraziano per il messaggio: claudia, silvia13

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 22
  • Ringraziamenti ricevuti 19

moma ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Claudia, sei grande ... la penso esattamente come te, ma non saprei mai esprimerlo così bene... grazie di tutto ...
#114399

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 667
  • Ringraziamenti ricevuti 820

IFM ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

Questo topic è meraviglioso!
Grazie Doris!
E grazie a tutte le mamme che qui hanno scritto i nomi dei loro figli, e con i loro nomi hanno raccontato le loro storie, che mi sembrano tutte straordinarie.

Francesco, la nostra stella, ha ricevuto il suo nome molto prima di nascere.
Mio marito ed io, sapevamo da subito che si sarebbe chiamato così perchè il nostro amore è stato tenuto insieme da un filo conduttore che ci ha tenuti legati ad Assisi e a San Francesco.
Francesco era anche il nome del mio nonno materno (papà speciale). Lui era un uomo grande, intelligente e buono, da cui ho imparato il rispetto per ogni persona e il saper parlare a bassa voce quando mi arrabbio. Gli ho voluto molto bene.

Quando è nato Francesco, ricordo ancora l'orgoglio con cui dicevo al citofono della rianimazione neonatale, per farmi aprire "Sono la mamma di Francesco". Lo dicevo con orgoglio e con speranza, nonostante mi fosse ben chiara la tragicità delle sue condizioni.

Dopo la sua morte, per mesi, non sono stata più la mamma di Francesco.

Ero solo Ilaria, e non più la stessa Ilaria. Ero Ilaria, ma senza nessuna identità.

Poi affacciandomi qui, ho capito che io prima di tutto ero e rimanevo per sempre la MAMMA DI FRANCESCO.
Ho riimparato a chiamarlo per nome, ad urlare il suo nome. A parlare di Francesco al mondo chiamandolo con il suo nome.
E sono convinta che lui, tra i coriandoli del cielo stava aspettando questo.
Chiamandolo per nome, non solo gli ho ridato dignità, ma quel suo nome "FRANCESCO" ha restituito una identità a me.

Poi è arrivato SPERIAMO.
Per tutta la gravidanza Gabriele è stato chiamato così. Da tutti. Non mi azzardavo minimamente a proninciare il nome che avevamo scelto per lui. Se mi chiedevano come si sarebbe chiamato io rispondevo "Speriamo". E alla fine nessuno in fondo si azzardava più a chieder quale sarebbe stato il suo nome...tutti o quasi sono rimasti ad aspettare.
La scelta del nome "Gabriele" non è stata semplice e immediata come con Francesco, ma ci sono stati molti "segni" che ci hanno portato a decidere per questo nome.
Oggi, credo che non avremmo potuto decidere di meglio.
Il nostro migliore amico, e nostro testimone di nozze si chiamava Gabriele.
Poco più di un mese dopo la nascita del nostro Gabriele lui è morto tragicamente in un incidente stradale...lui che non si era mai azzardato a chiederci il nome del nostro secondo figlio, ma che si era gonfiato di orgoglio quando arrivato in ospedale aveva ssaputo che la nostra rinascita portava il suo nome...mi sembra ancora di vederlo!

Ecco, questa è la storia dei nomi dei miei figli.
In questo mio cammino nell'attraversare il lutto, che è in continua evoluzione, ho imparato ancora qualcosa di nuovo: il prossimo figlio che verrà sentirà gridare subito al mondo il suo nome, che naturalmente c'è già ed è lì che aspetta solo lui, o lei!

Ilaria, mamma di Francesco e Gabriele.

Ila
#114556
Ringraziano per il messaggio: moma, Maria, Giuseppa e Giuseppe, antoefranco, Chiara75, katia mamma di angelo, Doris, franci81, Nico79, GIORGIA

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 1440
  • Ringraziamenti ricevuti 451

Chiara75 ha risposto alla discussione Re: Quello che c'è in un nome

E' da tanto che leggo, ma non scrivo... Ma questo argomento mi tocca il cuore.
Era l'inizio di Luglio 2009 quando abbiamo scoperto che un altro piccolo essere ci aveva scelti come genitori.
E subito io avevo deciso che stavolta volevo tenermi fino alla nascita la sorpresa, maschio o femmina?
Tutti ce lo chiedevano, chi augurandoci dopo Matilde una seconda femminuccia, così crescono insieme e in sintonia, chi un maschietto per "fare la coppia"... Frasi inutili lo sappiamo bene.
Nonostante le insistenze di mio marito ho resistito... Poi è arrivato il 30 Ottobre, quando abbiamo scoperto che il cuore di Creaturina, come amavo chiamarlo, non batteva più.
La concitazione e la mancanza di preparazione del personale medico che avevamo attorno ci hanno portato a rinunciare al corpicino di quel bimbo meraviglioso che è stato ed è parte di noi.
Che fosse un maschietto l'abbiamo scoperto attraverso le crude e violente parole usate nel referto istologico.
Il nome PIETRO è arrivato dopo un bel po' di mesi dalla sua morte e grazie proprio a Ciao Lapo.
Avevo iniziato un po' a realizzare il profondo "essere" di mio figlio, avevo iniziato il mio cammino di elaborazione e una sera parlando con mio marito, anche lui si è lasciato andare alle lacrime... Ed è stato in quel momento che ho deciso che Creaturina doveva diventare Pietro, era il suo nome preferito per un maschietto.
E' stato un passo importante, probabilmente quello più importante del mio cammino di consapevolezza. In un certo modo stavo battezzando mio figlio, gli stavo dando la dignità che non avevo saputo garantirgli ufficialmente.
E da allora è Pietro ogni istante della mia esistenza, parlo in continuazione con lui, non sono mai sola.
E' Pietro per la sua mamma, per il suo papà, per Matilde, che lo identifica come il suo angioletto e sarà Pietro anche per Camilla, anche lei quando crescerà un po' saprà di suo fratello.
Grazie Pietro per avermi aiutata a crescere e a diventare una persona migliore, la mamma ti adora
#116551
Ringraziano per il messaggio: claudia, IFM, pietro74, katia mamma di angelo, Nico79, GIORGIA

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Tempo creazione pagina: 0.303 secondi