Rapporto con un figlio venuto dopo

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ela ha creato la discussione Rapporto con un figlio venuto dopo

Care mamme,
da qualche tempo mi chiedo se il rapporto che sto instaurando con Sofia vada bene.
Il dubbio mi è sorto a seguito di due osservazioni che mi sono state rivolte da due persone diverse circa un mese fa, ma in relazione allo stesso argomento: lo svezzamento.
Primo episodio: la farmacista da cui vado mi chiede "quanto tempo ha Sofia?" Rispondo "5 mesi". E la allatti ancora? Sì. E lei "ah, allora la vuoi proprio tenere legata a te".
Secondo episodio.
Incontro sullo svezzamento alla Asl.
Dico che, per come sono fatta io, le novità mi mandano un po' in crisi e quindi l'idea di iniziare lo svezzamento mi mette un po' d'ansia. Chiedo quindi fino a che età si può dare solo latte materno senza introddurre altro. La risposta non la ricordo nei dettagli, però anche in questo caso sono passata per quella che "non vuole staccarsi dalla figlia".
Ho riflettuto su questi due episodi e non mi pare che nel mio rapporto con Sofia ci sia qualcosa di strano.
E' indubbio che io ho investito tantissimo su di lei.
Io con lei sono rinata.
Io la adoro.
Io farei tutto per lei, come ogni madre per il figlio.
La guardo e non riesco nemmeno a descrivere a parole quel che provo.
La mia vita ora è lei e tutto gira intorno a lei e a mio marito.
Volere continuare ad allattarla a me sembra solo un gesto d'amore. Chiaramente tra qualche settimana inizierò lo svezzamento.
Se non avessi passato quel che ho passato, mi comporterei diversamente?
E' giusto far dipendere il proprio stare bene dal proprio figlio?
Non è che la sto caricando di una responsabilità troppo grande?

Mi piacerebbe raccogliere le vostre opinioni in merito, sperando di essermi spiegata in modo chiaro.
#134046
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ela ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

E come per magia, in un gruppo fb a cui sn inscritta una mamma posta questo


Fare la mamma è una roba difficile, per stomaci forti.
Quando sei incinta, non sei più padrona del tuo corpo: dentro di te tuo figlio pretende attenzioni, riposo, cibi sani, risate, serenità? e tu non sei tu, tu sei il tuo pancione, tu sei una pancia che cammina e che attrae gli sguardi di tutti, e le mani di tutti, e le considerazioni (stupide) di tutti: lo sai che se la pancia è bassa è un maschio? lo sai che se mangi le cipolle il bambino piange? lo sai che non dovresti guidare la macchina?
Poi il bambino nasce e tu non sei nemmeno più la pancia che lo conteneva: adesso sei l?attrice non protagonista, quella che nemmeno appare sulle locandine, quella di cui nessuno ricorda il nome. E così, anche se hai ancora il sedere grande come una portaerei, entri in una stanza e diventi improvvisamente invisibile: nemmeno tua madre si ricorda di te, e finisci a far da tappezzeria in casa tua, mentre amici e parenti ti strappano il neonato dalle braccia e se lo rimpallano come un pallone da rugby.
Per fortuna c?è sempre qualcuno che sa fare la mamma meglio di te: ma lo sai che lo vesti troppo o troppo poco? ma lo sai che il tuo latte non è buono? ma lo sai che quando il bambino è stitico devi usare il gambo del prezzemolo?
Ma una mamma lo sa. Una mamma sa tutto.
Una mamma sa che il legame tra lei e il suo bambino è intenso e profondo e atavico. E? un legame che nasce da un odore, dal contatto di pelle, da un suono. Un legame che nasce dai tessuti, dai pori, dalle cellule? un legame desossiribonucleico.
Perchè una mamma è mamma tante volte: quando appaiono le due lineette rosa sul test di gravidanza, quando partorisce, quando allatta, quando cambia un pannolino, quando prepara il primo brodino, quando insegna a suo figlio a ridere, a camminare, a parlare, a correre? ad essere una persona.
Una mamma rinasce durante ogni tappa di crescita del proprio bambino.
E quando il neonato è diventato un bimbo grande, una mamma rinasce di nuovo, perchè sa che suo figlio non le appartiene, e che adesso appartiene al mondo a cui lei lo ha consegnato.
Se ti immedesimi condividi!

Lo condivido qua. Spero di non urtare la sensibilità di nessuno scrivendo solo di aspetti legati all'essere genitori anche in terra....
#134047
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RomiAndre ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

Carissima Angelica ha 10 mesi e io le do ancora solo il mio latte! :blink:
Un po' perche Angy non vuole saperne di mangiare altro un po' perche io sono per l auto svezzamento.
Comunque a parte i dettagli tecnici,io e Angy abbiamo una sintonia perfetta con l allattamento,duramente creato nelle prime settimane di vita,io non so se mi sarei comportata diversamente,sicuramente io sono una mamma speciale e Angy è una figlia speciale.
Avvolte anche io ho pensato di essere esagerata,cosi non sono troppo apprensiva se si fa male(la mia topina non ha paura di nulla)cerco di darla in braccio il piu possibile ad altri,ma questo momento speciale lo tengo stretto a me!
Conosco mamme che hanno allattato fino ai 12 mesi e i loro bimbi sono perfettamente inseriti nelle attività sociali,sono bimbi sicuri,queste mamme non hanno il nostro vissuto,sono mamme "normali"!
Tutti hanno sempre qualcosa da dire,ma io un po' ascolto e un po' faccio quello che reputo giusto per la mia bimba e per me(se non è nocivo)!
Scusa se non ce proprio un filo logico!
#134055
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Doris ha risposto alla discussione Rapporto con un figlio venuto dopo

Guarda, l'OMS dice sei mesi di allattamento esclusivo più altri 18 mesi durante lo svezzamento.
Io la penso come Romina: dipende da voi, se Sofia sta bene perché metterti fretta?
Poi mi fa un po' ridere questa cosa: gli italiani passano per essere mammoni, ma le mamme italiane in Europa mi sembrano quelle spinte più spesso verso aggiunte di latte artificiale e svezzamento precoce "militaresco" (deve mangiare tot e guai se mangia meno o fa un pasto metà pappa e metà al seno). Il legame seno-bambino dipendente dalla mamma quindi non tiene.
Io ho cominciato lo svezzamento verso i cinque mesi con degli assaggini (vedi un po' se ti piace, gioca un po' col cucchiaino...). Elia l'ho allattato fin verso i 14 mesi; avrei continuato, ma ho avuto uno scompenso ormonale e mi è andato via il latte. Non è stato un trauma né per me, né per lui.
Con Margherita sto facendo più o meno lo stesso percorso. Allatterò fino a che ne avrò voglia io, o lei, o fino a quando non ci sarà più latte.
Tra figlio uno e figlia tre c'è solo una differenza: con Elia mi chiedevo chissà quando spunta il primo dente, quando parla, quando cammina... Con Margherita è tutto un "come, di già?" C'entra la morte di Ettore? Non credo.

Tutto questo per dire: abbi fiducia nel tuo istinto, gli altri ascoltali, ma poi fatti scorrere addosso ciò che non ti serve.
Un abbraccio, un bacione a Sofia bella e un pensiero a Sara, indimenticata e indimenticabile.
Doris
#134064
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franci81 ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

Anche io voglio dire la mia.
Perché questa domanda me la faccio spesso anche io: "ma sono esagerata?".. ecco, è questo che mi chiedo. Carlo ridendo ;) chiama me e Olivia "morbo 1" e " morbo 2" nel senso che siamo morbose, perchè io non so stare più di un quarto d'ora senza di lei e lei spesso piange per farsi prendere in braccio da me quando è in braccio ad altri. Sento un legame così forte e incontrollabile che non riesco a descriverlo, ma credo lo provino anche le mamme "normali".

Io credo che questo svezzamento sia un bel nodo.. carico di significato. Ho allattato Olivia in modo esclusivo e a richiesta (..e che richiesta!! :blush: ) fino ad ora ed ho sempre visto il momento dello svezzamento come una nuova avventura da scoprire insieme.. non vedevo l'ora di farle assaggiare cose buone, farla sedere al tavolo con noi, scoprire i suoi gusti.
Ha appena compiuto 5 mesi e lei è super-pronta! E io? Accidenti! Mi sono sempre detta che avrei seguito lei, che Olivia mi avrebbe fatto capire i suoi bisogni.. ma credevo che avrei dovuto spronarla ad iniziare, non il contrario.. Lei già da qualche settimana tira e si allunga sul tavolo per prendere il cibo o quello che trova a portata di mano ed ora sta seduta da sola nel seggiolone senza problemi.. ho provato a darle un po' di banana l'altro giorno, ma non perchè avessi deciso di iniziare lo svezzamento, ma perchè la stavo mangiando io e sembrava guardarmi in un modo che non sono riuscita a non fargliela assaggiare! Le piace un sacco, la mangia in un baleno (ma questo benedetto riflesso di estrusione dov'è finito?? :blink: ) e piagnucola quando capisce che non ce n'è più. Tutti i segnali ci sono. E allora ok, se lei è pronta significa che è il momento giusto e partiamo.. in modo molto soft e con assaggini come dice Doris più che veri pasti, certo.. ma non ti nego che provo emozioni contrastanti al riguardo. Eccitazione per questa nuova tappa, ma anche un po' di smarrimento.. è strano vederla cibarsi dalle mani del suo papà, non sentirsi indispensabili per il suo sostentamento..

Lo svezzamento è il primo timido segnale di "indipendenza" dei nostri bimbi, ed è più difficile di quanto mi aspettassi, perchè mette in gioco delle emozioni irrazionali.
Sarebbe stato così con Fabrizio? Non lo so, forse per chi aveva già figli in terra è più facile capire.. io credo però che la mia maternità sarebbe stata diversa.. capisco con il cuore le tue parole Ela, la forza che senti dentro quando guardi Sofia tanto da provare commozione di fronte a lei, come se quel sentimento potesse soffocarti con la sua potenza e ti viene da piangere e non sai spiegare il perchè..
Anche io mi chiedo se non sto caricando Olivia di troppo.. troppe aspettative, troppa responsabilità.. troppo amore.. le dico così tante volte al giorno che le voglio bene e che è bellissima che a volte le dico anche che le verrà un ego smisurato con tutte queste lodi ;) .. ma è così che la vedo e non posso fare a meno di dirglielo. Non so, io mi fido molto dell'istinto di mamma.. siamo arrivate fino a qui e sono felice di come ci siamo arrivate; un passo alla volta sono sicura che riusciremo anche ad affrontare ogni fase che arriverà, e spero un giorno di saperla lasciare libera al mondo ed essere comunque felice per lei e per me.
Come al solito mi sono lasciata trasportare, ma è un argomento che sento molto! Grazie per aver sollevato la questione..
Francesca

E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.

Fabrizio, 24/12/2010
#134071
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Annina ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

Mi inserisco in questa bella discussione per dire che ho allattato Gabriele (primo figlio) praticamente fino ai tre anni, con un allattamento esclusivo fino ai 9-10 mesi... Quali dipendenze avrei creato in mio figlio? Al nido era l'unico bambino che non dipendesse dal ciuccio, ad esempio. A me ne hanno dette di tutti i colori in quegli anni, ma come dice Doris, ho lasciato che il "distacco" avvenisse quando entrambi eravamo pronti, ed è avvenuto senza traumi.
Un caro abbraccio, mamme :)
Anna

Il mio compagno di viaggio, mio figlio, il mio maestro.

Daniele, 11-4-2011
#134080
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leuca ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

Ela carissima,
vorrei entrare in mille dettagli più e meno concreti rispetto al mio rapporto con Leda in merito alle questioni che sollevi, ma preferisco attenermi al contesto in cui scriviamo, nel rispetto del luogo in cui ci troviamo.

Però descrivere la mia attuale esperienza con Leda in merito alle questioni che sollevi è comunque importante.
Leda ha 14 mesi (oggi!) e la allatto ancora tantissimo. Si addormenta ciucciando, si sveglia ciucciando (quale colazione migliore?!), durante la mattinata si attacca almeno un paio di volte, il sonnellino del pomeriggio lo fa tutto (anche due ore) attaccata alla mia tetta... Al momento né io né lei siamo pronte a far diversamente e ci sta bene così. Quello che mi auguro è la cosa si esaurisca come è successo alla dolce Annina.
Ho seguito e seguo anche io l'autosvezzamento - che non è una moda passeggera ma semplicemente un recuperare abitudini secolari, quelle con cui, senza andare particolarmente indietro nel tempo, sono stati svezzati i nostri genitori.
Leda, contrariamente ad Olivia a quanto leggo, non è particolarmente attratta dal cibo, non si è mai sbracciata per rubare il cibo dal mio piatto. Ha fatto micro assaggi fino a un mesetto fa e il mio latte è stato (e in parte ancora è) l'alimento principale. Sono scelte sue, è la sua indole.
Aggiungo anche che Leda è una bambina molto serena, tranquilla, curiosa e socievole.

Il punto è: che significato dare a questo mio (più che mio a dire il vero, di Leda) comportamento? Avrei fatto lo stesso anche con Amalia?

La risposta è sì.
E ne sono sicurissima.
Questo è il mio stile di accudimento e cura, uno stile ad alto contatto. Uno stile che non ho scelto razionalmente a tavolino, ma che viene da cuore, dal profondo, da lontano. Uno stile che si è formato forse da quando ero io nella pancia e da quando mia mamma era nella pancia della sua mamma, da quando giocavo con le bambole, da quando andavo a dormire abbracciandomi stretta i miei peluche preferiti e nutrendo per loro affetto sincero. Uno stile che è nato con me bambina e che si è forgiato nel mio divenire donna, femmina e poi mamma.
#134083
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ela ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

Grazie ad ognuna di voi, siete sempre preziose.
Ho divorato le vostre risposte, ora le voglio rileggere con calma e rifletterci bene bene.
A me Sofia sembra pronta: sta seduta da sola nel seggiolone e più o meno anche per terra. Quando mangiamo ci osserve e vuole afferrare le cose sul tavolo. Ho provato a farle leccare un po' di mela e non si è tirata indietro.
Il punto è, come dice Franci: e io? Io sono pronta? Non lo so, devo rifletterci ancora.
E seguire lei, i suoi segnali ed il mio istinto.
Grazie ancora carissime amiche.
Un abbraccio a tutte e a tutti i vostri bimbi in terra ed un bacio nell'ovunque ...
#134088
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Maria ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

Cara Ela
mi voglio anche io accodare alle altre mamme. Io vengo da una situazione diversa rispetto alla vostra. Rebecca e' nata di 2560 kg, era piccola e dormiva ciucciando pochissimo ogni qualvolta io l'attaccavo al seno. Rebecca e' una bimba ipotonica ( l'abbiamo scoperto col tempo) era una bimba che tutti dicevano pigra ( o come si dice dalle mie parti sfaticata) cosa che mi faceva venire i nervi, ma lei succhiava un po' e poi si addormentava perche' per lei succhiare era faticoso, doveva attivare i muscoli facciali e questo le provocava una fatica enorme :( . Dopo 15 gg dalla sua nascita ed un calo di peso cospicuo decidemmo di aggiungerle latte artificiale perche' l'importante era che crescesse. Io sono stata testarda e volevo allattarla quindi le nostre poppate duravano piu' di un'ora perche' la tenevo attaccata a me per 1/2 ora e le ci voleva un'altra 1/2 ora per prendere il latte dalla bottiglina. Mi sono sentita una mamma menomata, tutte le altre mamme ( speciali e non) allattavano ed io non ne ero capace, bevevo litri di latte, acqua brodo per produrlo ma la mia piccola non ne voleva sapere. Con la nascita di Riccardo le cose sono cambiate, il mio vitellino si attaccava al seno e la smetteva solo quando era pieno come un uovo. L'ho allattato esclusivamente fino alla fine del sesto mese, poi cedendo alle sue richieste ho prima fatto aggiunte soprattutto notturne e poi abbiamo cominciato con la frutta ma fino al 9 mese ha preso anche il mio latte, poi con la ripresa del lavoro e le richieste di attenzioni di Rebecca ( anche lei piccola) ho deciso di mettere a riposo il seno. Cosa avrei fatto se Maria fosse stata qui non lo so, forse i sensi di colpa che ho avuto nei confronti di Rebecca non mi sarebbero minimamente balenati se avessi avuto esperienza di mamma normale, ma oggi so che io ho fatto tutto il possibile e che anche la mia bimba che tutti chiamavano pigra aveva ed ha un'ipotonia che non le permettesse di fare quello che tutti gli altri bimbi facevano.
:kiss: Ross

Nessuna Notte e' tanto lunga da non permettere al Sole di sorgere ancora...
#134230
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Fanny ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

Mi chiamo Fanny e 23mesi fa ho avuto Ludovica... Beh anche se ho gia fatto lo svezzamento e lei adora scoprire i cibi ed i gusti l'allatto ancora! Si tratta di qualche goccia che pero' la appaga, non e' mammona, anzi all'asilo non ha quasi avuto bisogno della mia presenza ed il mio pediatra mi appoggia
#134533
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silvia13 ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

Io non so (non so ancora, spero di saperlo con Mirtillo fra tre mesi!) com'è con un figlio venuto "dopo", ma l'esperienza di allattamento l'ho avuta "prima" con Alessandro. Io ho cercato da subito di dargli dei tempi per le poppate (non orari precisi ma neanche a totale richiesta), in una ventina di giorni aveva preso un buon ritmo e dormiva da mezzanotte alle sette del mattino. Ho dovuto però ricominciare a lavorare, anche se solo al mattino, quando aveva 4 mesi, quindi durante la mattinata la poppata è stata sostituita dalla frutta (lo teneva mia mamma ). Dai suoi 7 mesi ho ricominciato a lavorare a tempo pieno con orario continuato e lo svezzamento è stato obbligatorio, ma non è stato un problema perchè ha sempre assaggiato tutto volentieri. Comunque ho continuato a dargli il mio latte, colazione, merenda e mezzanotte più un contentino come "digestivo" dopo cena arrivando a 17 mesi solo mattino e sera. Però a un certo punto ero stanca per gli orari di lavoro e perchè, siccome proprio a causa del lavoro mi vedeva meno, aveva cominciato a svegliarsi di notte per "usarmi come ciuccio". Ho approfittato di un paio di sere in cui si è addormentato cullato da mio papà per prendere il dostinex e raccontargli che il latte era volato via per andare da bambini più piccoli. Alla fine è andato tutto bene e in poco tempo lui ha ripreso a dormire, ma quanti sensi di colpa!!!
#134603
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chiara1979 ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

Ecco come la penso io..... Quando è nato Samuele, il mio primo bimbo, non sono riuscita ad allattarlo e questo è stato un grande rammarico e quanti sensi di colpa!!! Quindi vi parlo di un altro tipo di "distacco" e spero di non andare troppo fuori tema :dry:
per quanto riguarda la "morbosità" io non sono riuscita a staccarmi da lui (nemmeno per pochi minuti) per il primo anno di vita! Vivevamo in simbiosi (forse non ci crederete ma quando lui aveva le coliche venivano anche a me!!!)
Non uscivo senza di lui nemmeno per andare a fare la spesa!!!! poi dopo il primo anno a volte lo lasciavo a mia madre (solo a lei!), ma al massimo per 15-20 minuti... Ero esagerata? forse! io e il mio bambino ci siamo divisi quando ha cominciato la scuola materna...a 3 anni e vi assicuro che non è un mammone, anzi è un bambino molto indipendente figuratevi che il primo giorno di scuola non ha pianto e mi ha detto ciao mamma, puoi andare!!! Ci sono quasi rimasta male... :(
Non ero una mamma in lutto eppure volevo godermi ogni istante della sua crescita è un periodo così bello, ma anche così breve che è giusto così! Se avrò mai la fortuna di stringere tra le braccia un altro figlio credo che più o meno sarà così, perchè, giusto o sbagliato, è il mio modo di essere mamma!
Vi abbraccio
#134607
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tommaso ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

Ciao a tutte....

Doris dice:
Tra figlio uno e figlia tre c'è solo una differenza: con Elia mi chiedevo chissà quando spunta il primo dente, quando parla, quando cammina... Con Margherita è tutto un "come, di già?" C'entra la morte di Ettore? Non credo.

Anch'io provo la stessa sensazione.... mi faccio poche domande e mi godo attimo dopo attimo tutti i suoi piccoli cambiamenti... Non c'entra la morte si Tommaso ma solo la consapevolezza che il tempo vola e che il momento per staccarli da noi arriverà purtroppo presto....
Chiara
#134705
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Irenee ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

Questa discussione mi interessa molto e penso che vada oltre all'essere mamme speciali.
Sicuramente noi mamme speciali tendiamo ad analizzare più di altre mamme il nostro comportamento dato dal rapporto con i nostri figli, perchè credo che vorremmo essere a volte solo mamme e non essere anche speciali portandoci con quest'aggettivo sulle spalle molte storie e sensazioni formate da un lungo cammino e probabilmente siamo coscienti di non voler trasmettere troppe ansie ai nostri figli.

Per quanto riguarda l'allattamento io frequento un gruppo di mamme che allattano bambini grandicelli e pure loro non essendo mamme speciali sono soggette a commenti o domande come avete descritto.

Dobbiamo sempre ricordare che stiamo uscendo da una generazione che non ha allattato ma che si è sentita moderna ed avanti grazie all'arrivo del latte artificiale perciò oggi l'allattamento è fonte di pregiudizi e tabù. Parlando con un vecchio contadino mio vicino mi ha raccontato sorridendo che si ricorda di quando si prendeva una sedia per stare vicino alla sua mamma ed essere allattato. Le cose nel tempo sono cambiate ed oggi trovo che ci sia una gran fretta di svezzare i bambini non solo per il cibo ma è come se dovessero essere già dei piccoli adulti.
Anche il fatto di non darli volentieri in braccio ad altri è una cosa istintiva lo fanno anche gli animali in natura.

Come dice Doris l'Oms afferma solo latte materno fino a sei mesi (prima lo stomaco è immaturo per prendere altri alimenti) e poi latte e altro cibo almeno fino a 18 mesi. ALMENO!
Quando si parla di allattamento molte persone non sono informate, anche i farmacisti a meno che non siano farmacie a sostegno dell'allattamento al seno. Il mio farmacista mi disse:allatti ancora??? :blink: stai scherzando?Sai che legame problematico crei a tuo figlio? Prova a pensare ti piacerebbe un giorno lui dicesse che tu sei meglio di sua moglie? :lol: io: pensi così? eppure il mio compagno a volte dice che sua mamma è meglio di me (sai tipo come fa da mangiare lei...) ma non è mai stato allattato!
Se vai ad un incontro della lega del latte allattare fino ai 3 anni non è niente di strano.

Ogni mamma dovrebbe ascoltarsi senza farsi influenzare da commenti esterni lei sa cosa è meglio per se stessa e per suo figlio.
Sono convinta che invece il problema delle mamme speciali quando c'è sia il contrario, non riuscire ad allattare.

Io allatto un bambino di 26 mesi ora che è più grandicello è legato a me come al papà, se non ci sono può stare senza la tetta anche tutto il giorno, quando studio va a letto con il papà senza succhiare, non usa il ciuccio e nessun altro oggetto per consolarsi ma è abituato a cercare il contatto fisico delle persone alle quali è legato questa è una caratteristica dell'allattamento e a me piace pensare che un domani quando dovesse essere magari in difficoltà non cercherà di consolarsi con qualcosa di esterno ma condividerà i suoi sentimenti con qualcuno perchè abituato al contatto e alla relazione.
#134782
Ringraziano per il messaggio: Maria, leuca, franci81, ela

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moniama ha risposto alla discussione Re: Rapporto con un figlio venuto dopo

non ho potuto allattare Chiaretta,mi hanno tolto il latte,diciamo che anche questo parto è stato innaturale.stavo in terapia intensiva ,mi hanno preso messo in autombulanza con un cardiologo ed un defribillatore,trasportata al plesso di ginecologia,sono entrati con me 12 medici,aria tesa,mi addormento ,mi sveglio e mi dicono che Chiara pesa 2 kg e 45 gr ed èlunga 46 cm.mi riportano in terapia intensiva.mi sento diversa non ho potuto allattare,ho trascorso una gravidanza da semi allettata con un finale semi tragico.quando sento che la gravidanza è un qualcosa di naturale ,mi incupisco.quando vedo le famiglie con due figli,mi stranisco.non so se ciò che sto scrivendo è in tema,ma mi è mancata la naturalezza dell evento.il dover pregare i medici di pensare alla mia bimba e di non farmela morire in pancia.non so che madre sarei stata con Matteo Pio ovviamente non l ho sperimentato appieno,ma con lui parlavo e giocavo molto ,con Chiara ero in silenzio forse incosciamente mi preparavo a separarmi da lei.Matteo Pio mi ha cambiato come donna e madre per sempre
#134931
Ringraziano per il messaggio: ela, pinocchio

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