Il Trauma

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claudia ha creato la discussione Il Trauma

Ecco una bellissima spiegazione di cosa è un trauma psichico (come il lutto perinatale) apparsa sul sito emdritalia.

Di cosa abbiamo bisogno quando subiamo un?esperienza traumatica?

1. Avere una persona con cui parlare dei propri pensieri e sentimenti. È importante considerare il fatto di aver bisogno di un aiuto di una persona di fiducia per superare il momento.
2. Cercare di mantenere la routine quotidiana, per esempio tornare al lavoro al più presto, anche se la capacità lavorativa sarà ridotta perchè ci si stanca facilmente.
3. Essere consapevoli che, anche se le reazioni e le emozioni sono forti, questo è normale.
4. Darsi il tempo necessario per riguadagnare le proprie forze.

Le reazioni durante e dopo l?incidente, che in realtà proteggono da un crollo psicologico, sono:

* Senso di irrealtà - Si ha la sensazione di essere dentro a un film, le scene si svolgono come al rallentatore, i sensi sono acutizzati per fare una rapida valutazione dei pericoli presenti nella situazione, cercando delle vie d?uscita o altre soluzioni. Subito dopo l?esperienza traumatica, la realtà quotidiana attorno a noi può sembrare irreale o irrilevante, come se ci trovassimo sotto a una campana di vetro o in mezzo ad un incubo
* Reazioni fisiche- Sono normali la tachicardia e il senso di nausea. In genere si sente caldo o freddo, oppure paura di stare da soli, bisogno di vicinanza, di un supporto e aiuto concreto

Alcune delle reazioni successive all?evento:

* Pensieri intrusivi - Arrivano involontariamente pensieri, ricordi e immagini di quello che è successo. Compaiono soprattutto in momenti di rilassamento, per es. prima di dormire e si accompagnano di un senso di disagio.
* Problemi di sonno - In genere il sonno è leggero, ci si sveglia spesso, si hanno degli incubi o sogni ricorrenti dell?evento.
* Associazione con altri stimoli - È comune che alcuni stimoli ambientali, persone o situazioni richiamino l?evento in modo involontario. Questo è dovuto al fatto che l?evento viene associato ad altri fattori che provocano un certo malessere o ansia. Ovviamente lo stimolo da solo, se non venisse associato all?evento traumatico, non generebbe alcun disagio.
* Difficoltà di concentrazione - Poca concentrazione in attività quale la lettura, la visione di un film, ecc.
* Reazioni fisiche - Problemi di stomaco, senso di nausea, stanchezza.
* Disperazione - È difficile accettare i fatti attuali e non si riesce a pensare al futuro in modo adeguato.
* Colpa - Si ha senso di colpa ad esempio per essere sopravvissuti quando un?altra persona è morta o ferita gravemente. C?è una tendenza a colpevolizzarsi per non avere fatto a sufficienza. È comune dirsi: ?Se io solo avessi........?
* Vulnerabilità - Paura del futuro oppure impazienza e irritazione con gli altri, sopratutto con i familiari. Indifferenza verso cose che prima dell?incidente erano molto importanti per la persona. Questo a volte crea incomprensione con gli altri da cui scaturiscono ulteriori difficoltà .
* Il significato della vita - Le persone pensano ripetutamente a quello che è successo per cercare di capire l?evento. In alcuni casi i pensieri sulla causa dell?evento e sulla vicinanza della morte e la vita sono molto comuni. Il senso della propria invulnerabilità scompare. Tutto è incerto, soprattutto se e quando può succedere nuovamente.

La durata di queste reazioni è diversa per ogni persona. Per alcuni la situazione si normalizza dopo poche settimane, per altri ci vuole più tempo. Se sono troppo intense e durano per molto tempo è necessario il supporto di uno psicoterapeuta specializzato nel trattamento dei disturbi post traumatici.




Il trauma nei bambini

L?EMDR vede la patologia come informazione immagazzinata in modo non funzionale, soprattutto quella legata alle esperienze nei primi anni di vita. Le esperienze negative e traumatiche subite in età infantile sono in genere presenti in modo diffuso, vengono sottovalutate e diventano comunque una fonte primaria di disagio. Qualsiasi esperienza in cui il bambino sperimenta oppressione, paura o dolore, insieme ad una sensazione di impotenza, può essere considerato un trauma infantile. Questo è dovuto al fatto che i bambini sono molto impressionabili e il loro livello di esperienza non è tale da dare loro una visione equilibrata della vita e di loro stessi. Tendono a fidarsi molto degli adulti, soprattutto delle figure genitoriali che hanno una grande credibilità ai loro occhi. Quindi, se l?adulto fa o dice qualcosa di negativo o di grave il bambino attribuisce la colpa a se stesso, non ai problemi dell?adulto.
I bambini provano dolore nello stesso modo degli adulti quando vengono esposti a eventi gravi come la morte di un familiare o una malattia o una violenza nei loro confronti. Quindi, i bambini sono soggetti a provare stati di ansia ed emozioni come rabbia, colpa,tristezza, mancanza e senso di impotenza.
La capacità dei bambini di provare questo tipo di dolore è in genere sottovalutata. Probabilmente questo è dovuto al fatto che si esprimono con modalità diverse da quelle degli adulti. Inoltre, nella nostra cultura abbiamo la tendenza a proteggere i bambini dal dolore e dalla sofferenza.
Indipendentemente dal fatto di essere stati coinvolti direttamente nell?evento, i bambini si rendono conto e sentono quando succede qualcosa di grave.
Se si tace o si è vaghi riguardo all?evento, si lascia il bambino da solo con i suoi pensieri, con la sua immaginazione, con domande senza risposta e con tutta l?incertezza che questo crea. Se non viene data alcuna informazione lasciamo il bambino alle sue fantasie, che in genere sono peggio della realtà . Le fantasie negative possono provocare un senso di ansia e di terrore che lasciano segni permanenti che si manifestano in seguito come vulnerabilità fisica o psichica.
Come esprimono le loro emozioni

Le reazioni sono diverse, a seconda della loro età evolutiva e dell?importanza emotiva dell?evento, della violenza o della perdita. I bambini in genere hanno difficoltà a verbalizzare le loro emozioni. Le emozioni in genere vengono espresse attraverso irrequietezza, agitazione, scoppi di rabbia, paura del buio, problemi di sonno, incubi e paura dell?abbandono. Possono anche riferire sintomi fisici come mal di testa o di stomaco. Quando i bambini scoppiano a piangere o diventano molto tristi apparentemente senza motivo, allora può voler dire che stanno lottando con il dolore e che hanno bisogno di aiuto.
Aiutare i bambini

Dare messaggi chiari, trasmettere al bambino le informazioni in modo aperto e sincero, soprattutto di quello che è successo, di quello che sta succedendo e di quello che succederà . Le spiegazioni devono tenere conto ovviamente dell?età del bambino.
I genitori sono le persone più indicate per informare e preparare il bambino; se questo non è possibile allora deve farlo una persona che il bambino conosce bene, di cui si fida.
Deve esserci il tempo e la tranquillità necessaria per parlare. L?adulto deve ascoltare le domande del bambino e rispondere con sincerità , accettare e rispettare le emozioni del bambino.
I bambini reagiscono in modo diverso, alcuni piangono o protestano oppure negano la realtà, altri dimostrano apatia e si comportano come se non avessero sentito quello che gli è stato appena spiegato ma devono avere la possibilità di poter riprendere l'argomento con le loro domande e di ricevere risposte sincere. Se non ci sono risposte, allora bisogna dirlo al bambino. I bambini questo lo capiscono. È importante ricorrere a volte al supporto di uno psicoterapeuta, soprattutto se le persone con cui vive il bambino non sono in grado di aiutarlo. L?intervento terapeutico è in genere di breve o media durata ed è importante non solo per risolvere il problema emotivo post-traumatico ma anche come prevenzione di difficoltà future.

Claudia
Che io possa avere la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio e la forza per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per conoscere la differenza tra le une e le altre e intravedere le scelte dove pensavo non ce ne fossero\"
#10008

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Barbara.Liz ha risposto alla discussione Re:Il Trauma

Cara Claudia, cari Tutti,
io è da maggio che pratico l'EMDR con una Dott.ssa bravissima, appena conosciuta mi ha subito insiparato dolcezza nel suo modo di parlare e di porsi verso di me e la mia storia...nn so per quanto tempo la terapia andrà avanti, ma già la sett. prox mi ha detto che dovremmo fare una seduta più lunga, per cercare di chiudere un canale (sai di cosa parlo vero Claudia?).
Tutto quello che scrivi è verissimo anche perchè, quando è morto Sebastiano sono riesplosi problemi dovuti alla morte di mia mamma...
mia mamma è morta che aveva 48 anni, per un tumore al cervello che l'ha consumata in modo disumano...l'ho vista piangere, soffrire, urlare per il dolore e spegnersi fisicamente (ma non mentalmente!) nel suo letto, la notte del 1giugno '97...dopo una settimana ho compiuto 26 anni e dopo 3 mesi mi sono sposata con Andrea....mia madre, di me, ha visto solo l'imbastitura dell'abito da sposa e ringrazio Dio di avermi concesso almeno quello...pensavo che ci sarebbe stata al mio matrimonio e quando le cose sono peggiorate le ho detto che nn avrei + fatto la cerimonia, Lei ha detto che cmq, in un modo o nell'altro ci sarebbe stata e che quello era il mio giorno e anche il suo!
Nn so come, ma quel giorno è stato bellissimo...è stata ricordata durante la messa e anche se le lacrime scendevano sentivo che era giusto così!!!
Con la perdita anche di Seba, mi sono riaffiorate paure assurde, irrazionali... hanno incominciato a riaffiorare ricordi che avevano lo stesso impatto emotivo di 11 anni fa e dopo averne parlato con la Dott.ssa Xella, lei mi ha consigliato questa terapia particolare!!
Ora nn so se il merito sia della terapia o del mio impegno, ma l'impatto emotivo di certi ricordi riguardanti la mamma si è molto affievolito, un discorso diverso è per Sebastiano....questo lutto è troppo fresco, ma i passi li stò facendo anche con lui...
Scusatemi se ho scritto un papiro, ma le parole mi sono uscite dal cuore e di getto(mi scuso per gli errori di ortografia!) ...e in ultimo, volevo dire che è importante farsi aiutare, nn sempre si riesce da soli a risolvere i problemi...già capire che ci serve un aiuto è un grosso passo avanti e nn vuol dire di essere persone deboli o senza gli attributi, anzi le p...e le abbiamo più grosse noi, perchè parlare a cuore aperto dei nostri sentimenti e delle nostre paure è la cosa più difficile per un essere umano (questo è il mio pensiero!).
ok, ok...ora basta scusate se vi ho annoiato!
:kiss: Barbara
#10025

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Barbara.Liz ha risposto alla discussione Re:Il Trauma

Cara Claudia, cari Tutti,
io è da maggio che pratico l'EMDR con una Dott.ssa bravissima, appena conosciuta mi ha subito insiparato dolcezza nel suo modo di parlare e di porsi verso di me e la mia storia...nn so per quanto tempo la terapia andrà avanti, ma già la sett. prox mi ha detto che dovremmo fare una seduta più lunga, per cercare di chiudere un canale (sai di cosa parlo vero Claudia?).
Tutto quello che scrivi è verissimo anche perchè, quando è morto Sebastiano sono riesplosi problemi dovuti alla morte di mia mamma...
mia mamma è morta che aveva 48 anni, per un tumore al cervello che l'ha consumata in modo disumano...l'ho vista piangere, soffrire, urlare per il dolore e spegnersi fisicamente (ma non mentalmente!) nel suo letto, la notte del 1giugno '97...dopo una settimana ho compiuto 26 anni e dopo 3 mesi mi sono sposata con Andrea....mia madre, di me, ha visto solo l'imbastitura dell'abito da sposa e ringrazio Dio di avermi concesso almeno quello...pensavo che ci sarebbe stata al mio matrimonio e quando le cose sono peggiorate le ho detto che nn avrei + fatto la cerimonia, Lei ha detto che cmq, in un modo o nell'altro ci sarebbe stata e che quello era il mio giorno e anche il suo!
Nn so come, ma quel giorno è stato bellissimo...è stata ricordata durante la messa e anche se le lacrime scendevano sentivo che era giusto così!!!
Con la perdita anche di Seba, mi sono riaffiorate paure assurde, irrazionali... hanno incominciato a riaffiorare ricordi che avevano lo stesso impatto emotivo di 11 anni fa e dopo averne parlato con la Dott.ssa Xella, lei mi ha consigliato questa terapia particolare!!
Ora nn so se il merito sia della terapia o del mio impegno, ma l'impatto emotivo di certi ricordi riguardanti la mamma si è molto affievolito, un discorso diverso è per Sebastiano....questo lutto è troppo fresco, ma i passi li stò facendo anche con lui...
Scusatemi se ho scritto un papiro, ma le parole mi sono uscite dal cuore e di getto(mi scuso per gli errori di ortografia!) ...e in ultimo, volevo dire che è importante farsi aiutare, nn sempre si riesce da soli a risolvere i problemi...già capire che ci serve un aiuto è un grosso passo avanti e nn vuol dire di essere persone deboli o senza gli attributi, anzi le p...e le abbiamo più grosse noi, perchè parlare a cuore aperto dei nostri sentimenti e delle nostre paure è la cosa più difficile per un essere umano (questo è il mio pensiero!).
ok, ok...ora basta scusate se vi ho annoiato!
:kiss: Barbara
#10026

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EssE ha risposto alla discussione Re:Il Trauma

Anche io da un paio di mesi, su consiglio della dott.ssa Xella sono in terapia con una dott.ssa di Parma con l'EMDR
e devo dire che sto molto meglio, mi piace l'approccio non solo verbale e anche il ruolo attivo che ha il paziente.
Siamo aiutati ad affrontare, come dice Liz, i nostri traumi di ora desensibilizzando certi target-immagini che sono state immagazzinate (potremmo dire così) con tutti i sentimenti di allora e che quindi ancora oggi ci disturbano.
Io mi sono trovata bene e sto molto meglio,
anche perchè l'assunto di base è sempre quello di utilizzare al meglio le risorse che abbiamo già in noi
mi ha confortata molto questo approccio.

Anche io come al solito non riesco ad essere concisa, comunque va meglio, molto meglio,
ma non posso non dire in accordo anche con la dott.ssa che mi segue
che è anche merito di noi tutte e tutti che ci diamo una mano.
#10079

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