Iniziare a ricostruire i ricordi

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claudia ha creato la discussione Iniziare a ricostruire i ricordi

Ricordare è il primo passo per elaborare...

Ci è toccato affrontare un'esperienza tra le più difficili e tristi di tutte le esperienze umane, e purtroppo non si può tornare indietro. L'evento è accaduto, noi lo abbiamo subito, e con noi i nostri compagni, gli altri figli, le nostre famiglie.
Da questo momento in poi si apre un nuovo difficile e complesso capitolo della nostra vita; ci è richiesto di imparare a vivere facendo fronte a quello che è capitato, senza perderci nel dolore per sempre. Ci viene richiesto di superare il dolore, di passare attraverso il lutto, di rinascere reinventando aspetti di noi che forse non avremmo mai sospettato di avere.
Per fare tutto questo, per crescere come individui e come famiglie intorno alla memoria di chi abbiamo perduto, è necessario ricordare e ricostruire.
Se non ripercorriamo i vissuti della nostra esperienza di perdita non possiamo superare il lutto, ed è per questo che avere a disposizione ricordi \"costruttivi\", buoni da usare per il nostro cammino, può essere decisamente importante.

Molte madri purtroppo conservano dei primi tempi solo ricordi traumatici, relativi alla diagnosi, alle cure prestate, ai disservizi, a cosa è mancato, a cosa è stato detto o fatto che ci ha ferito...
Nel tempo del parto pochissime madri realizzano quanto sia importante conservare ricordi per i momenti futuri, perchè molte madri sono pervase dal dolore e non sentono tempo, non pensano di avere futuro, vivono in una realtà bidimensionale, in cui lo spazio e la prospettiva del tempo sono completamente annullati.
Poi, dopo qualche settimana, il tempo riacquista un senso prospettico; c'è un prima, un dopo, ci sono tutta una serie di ricordi da rimettere a posto e in questa occasione molte mamme si accorgono che alcuni ricordi mancano all'appello, e spesso sono i ricordi legati al passaggio dei nostri bambini tra di noi, le tracce tangibili (non solo immaginarie) della loro presenza..purtroppo, quando sentiamo questa necessità, loro non ci sono già più, e sono lontani da noi, non possiamo vederli e nemmeno sentirli. Nella migliore delle ipotesi, abbiamo comunque ricordi, nella peggiore possiamo solo fare sforzi per immaginare e per cercare di colamre le lacune.

In molti paesi del mondo è condivisa da operatori, associazioni, ospedali, mamme la teoria secondo cui \"raccogliere i ricordi con il bambino è il miglior modo per iniziare ad elaborare il lutto\". In molte realtà è ormai prassi avvicinare famiglia e neonato, in modo da rendere possibile un incontro una conoscenza e poi il saluto, purtroppo definitivo.
Da noi, in molti ospedali, vige ancora la regola che \"occhio non vede, cuore non duole\". Dal punto di vista personale e professionale, non condivido affatto l'idea che è meglio nascondere la realtà per evitare i traumi, però volevo un vostro parere diretto su questo.

Ho nuovamente riflettuto su questo argomento perchè:
oggi ho fatto vedere alla mia mamma l'unica foto che ho di Lapo, e che purtroppo è la foto che fanno ai bambini prima di procedere all'autopsia (me l'hanno lasciata in cartella, e io ho la fotocopia), tutto nudo sdraiato su un telino...lei è stata felice, perchè ha potuto vedere suo nipote, e non gliene è importato nulla del contesto della foto...adesso sa che Lapo era alto e ciccione, aveva i piedi grandi e le mani lunghe, adesso ha un'immagine da conservare, e questo per lei è importante.

Se solo l'ospedale avesse pensato a fare foto più \"normali\", o ce lo avesse proposto (senza ritenerlo un gesto macabro, come mi è stato detto ad un corso di formazione per personale ospedaliero), adesso avrei più dettagli da tenere con me.
E avrei sofferto meno per paura di dimenticarmi la sua faccia, timore che nei primi mesi è stato un tormento.
Buonanotte,
Claudia

Claudia
Che io possa avere la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio e la forza per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per conoscere la differenza tra le une e le altre e intravedere le scelte dove pensavo non ce ne fossero\"
#171

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Katia ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

cara Claudia, in merito a ciò che riporti (e che condivido in pieno), ti riporto la mia personale esperienza. Io ho fortemente voluto vedere Allegra, questo lo realizzai già durante la notte, mentre le contrazioni sopraggiungevano. Lo dissi con mio marito, il quale rimase disorientato, in quanto non sapeva se ciò avrebbe potuto traumatizzarlo o viceversa.. Io dissi che non l'avrei obbligato ma che io avrei voluto almeno vederla. Memore di quel poco che avevo letto a livello professionale sulla necessità di mostrare il neonato ai genitori al fine di facilitare loro l'elaborazione del lutto, sia perchè la mia tanto amata bambina aveva bisogno di essere salutata e non rifiutata in quanto priva di vita terrena (così mi piace pensare), e poi la curiosità era tanta, quante fantasie ci creiamo in gravidanza attorno aio nostri figli. Io dovevo vederla proprio per permetterle di andarsene, altrimenti l'avrei tenuta come sospesa nel mio limbo fantastico.
Vista la mia professione, però temevo anche che la mia piccola potesse essere \"rovinata\" dai processi di macerazione (che brutta parola..). ma in me sentivo una forza che mi portava da lei senza paura. Ho partorito alle 11,50, in un ambiente che mi ha protetto, nel centro nascita della struttura in cui lavoravo, senza interferenze.. (premetto io mi ero preparata per un parto a casa). Vidi la mia piccola uscire, e sinceramente, come in un sogno avevo ancora un piccolissimo barlume di speranza che ci fossimo tutti sbagliati, che la mia piccola avrebbe pianto... Ma così non è stato, mentre io concludevo le fasi del mio parto, mio marito ha accolto la nostra bambina, col cuore gonfio di dolore, ha guardato mentre le mie amiche e colleghe, con le lacrime agli occhi accudivano Allegra, lavandola vestendola e coccolare quel piccolo corpo senza vita. Dopo pochi minuti mi sono alzata e sono andata da lei, era lì, nella sua culla col suo vestito scelto per la sua nascita, bella, bellissima, tutta rosa, calda, pareva che dormisse. E' stato un momento magico nella sua tragicità.. Lì ho relaizzato la mia maternità... Abbbiamo permesso e voluto che i suoi nonni e i suoi zii la vedessero e la salutassero come le era dovuto. Ciò che segue è un pomeriggio di grande serenità e amore, avevo la mia piccola tra le braccia, ho potuto baciarla, osservarla, stringerla al cuore e permettere a me stessa di lasciarla partire definitivamente, sempre col suo papà accanto. Eravamo una famiglia, uniti in un grande amore e in un grande dolore. Le abbiamo fatto le foto, su consiglio delle mie colleghe che mi avevano accompagnato in questo viaggio lungo 9 mesi. Purtroppo con la Polaroid, ma quasto mi aiuta ad avere più viva la sua immagine in testa mentre il ricordo si affievolisce. Alla sera abbiamo dovuto lasciarla andare definitivamente, in quella piccola scatola bianca, e credimi è stato peggio che partorirla... Le siamo stati vicino, per quello che i tempi ti permettono, all'obitorio. Dovevamo prenderci cura di quel piccolo corpo ben sapenso che la sua anima era comunque con noi. Lei era la nostra bambina, e ci si spezzava il cuore saperla sola in quelle stanze fredde.
Questa è la mia storia, sono contenta del tempo che mi è stato concesso per stare con lei, ma purtroppo permsso perchè lavoro lì. E proprio questi ricordi rappresentano un forte aiuto a cui mi aggrappo quando mi sento vuota, quando tutto mi appare così irreale... Scusa la lunghezza ma mi sembrava giusto riportare la nostra esperienza al fine di poter confermare ciò che ora inizia a prendere piede, che i ricordi aiutano ad elaborare il proprio dolore.
Grazie katia
#179

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Raffy ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

Cara Claudia
anche io come Katia, che conosco e saluto con affetto, ho voluto vedere il mio Leonardo..ho passato con lui solo poco tempo (ho subito un cesareo e non stavo bene la sera che è nato) ma questo mi aiuta molto perchè ho un ricordo ben definito di lui, come persona e non come proiezione di quello che avrebbe potuto essere..se non lo avessi visto, baciato, accarezzato, oggi vivrei solo dell'idea di un bambino...
Inoltre, solo oggi, ho finalmente potuto vedere la sua foto (Katia avevi ragione è comunque bellissimo..!) e mi sono ritrovata a sorridere nel vederlo, perchè lo associo ai bei momenti della gravidanza, pur sapendo che non è con me fisicamente. Credo che, nonstante la terribile esperienza che abbiamo vissuto, dobbiamo cercare di ricordare soprattutto le cose belle che i nostri bambini ci hanno lasciato, anche se hanno avuto solo poco tempo per stare con noi.
Un saluto
Raffy
#180

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Katia ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

Ciao Raffy, che bello sono molto felice che il mio consiglio ti abbia spronato a vedere la foto di Leonardo. Anche per me riguardare la foto di Allegra mi aiuta a ricordare i momenti belli e a ricordarmi che la mia piccola c'è realmente stata nonostante queste braccia vuote, e aihmè questo seno che ha continua ad avere latte nonostante non abbia mai allattato, e abbia preso pure le pastiglie per fermarlo....Sigh-sigh
Un forte abbraccio
Katia
#181

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carla ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

Quando mi hanno detto che il cuore della nostra bambina non batteva più il mio primo pensiero è stato di chiedere di tornare a casa per dire all'altro nostro figlio, Matteo, quello che era successo. Non volevo che fosse qualcunaltro a dirgli quello che era successo e non volevo essere senza pancia nel momento in cui glielo avrei detto: lui per primo ci aveva spinti ad avere fiducia ancora nella vita ed ad avere un altro bambino dopo la morte della piccola Irene. Così quella notte dopo aver parlato con lui, prima che scadesse l'ora di permesso che mi avevano concesso prima del parto ci siamo fermati (all'una di notte) a suonare il campanello di alcuni conoscenti vicini di casa: lui ginecologo, lei ostetrica che ci sono poi stati molto vicini in quei giorni e nel periodo successivo. E così quella notte parlando e piangendo con loro ho detto che avrei voluto vedere la mia bambina e prenderla in braccio almeno per un momento. L'avevamo tanto desiderata, l'avevamo ssognata, avevamo fantasticato la nostra nuova vita insieme a lei. e così Graziella mi ha detto che era sufficiente chiederlo. E così nonostante durante il parto, (organizzato per il mattino successivo proprio da questi nuovi amici), io continuassi a piangere , a dire che non avrei mai potuto farla nascere, che faceva troppo male, quando l'ho vista uscire (e anch'io ho sperato di sentirla piangere perchè c'era stato un terribile errore, Chiara stava solo dormendo!!!!) ho subito chiesto di poterla vedere, avevo il terrore che me la portassero via senza vederla ed invece...sono stati molto carini, lhanno pulita un po' ed avvolta in un lenzuolino me l'hanno data in braccio e poi mi hanno riaccompagnata in camera con lei. L'ho stretta, l'ho baciata, l'ho annusata. Ancora adesso se chiudo gli occhi e mi annuso le mani mi sembra di sentire il suo odore. Poi una pediatra che ci era stata vicina durante la malattia di Irene e che era stata avvisata ha voluto portarla via, mi ha detto che dovevo avere il coraggio di lasciarla andare...
Quando quella mattina è poi arrivata Graziella, le ho chiesto se potevo sapere quanto era lunga, quanto pesava e così quando ha saputo che la bambina era pronta, pulita mi ha riaccompagnata in sala parto con la mia mamma e le mie due amiche ed ho potuto stare lì con la piccola Chiara in braccio. Prima di adagiare nuovamente Chiara sul suo lettino anche la mia mamma ha potuto tenerla in braccio, ma non abbiamo poi mai parlato delle sensazioni provate. Mio marito invece non ce l'ha fatta a rivederla fino al giorno del funerale. E nel pomeriggio prima che portarla via dall'ostetricia mi hanno chiamata di nuovo per poterle dare l'ultimo saluto, sono stata lì in un angolo con lei in braccio a chiedermi perchè....Oggi ringrazio Dio di aver avuto la forza, il coraggio di chiedere di tenerla un po' con me e quando mi sembra che il ricordo della sua immagine sfumi, apro la cartellina della mia gravidanza e guardo la foto (che però è brutta!!!) della mia piccola e ringrazio Chiara di averci messo vicino due nuovi amici che ci sono stati vicini in quei momenti e ci hanno dato il coraggio di fare ciò che ritenevamo meglio per noi.
#182

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claudia ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

Vi ringrazio tanto per quello che avete scritto e per come lo avete detto.
Leggere le vostre esperienze vale più di 100 pagine di teorie, spero che questa informazione possa essere accessibile anche agli operatori ancora titubanti sul da farsi.
Un grande grazie,
davvero.

Claudia
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#183

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Laura ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

Mi preme molto parlare di questo argomento, poiché, per quanto mi riguarda, sono molte le lacune ancora da colmare! Avevo già affrontato il discorso in un mio ?vecchio? post del dicembre scorso, intitolato ?.. se tornassi indietro? e, nonostante che siano passati solo pochi mesi, devo dire che l?argomento legato al ricordo è sempre più presente e sempre più opprimente.
Quello che ad oggi mi manca tanto ed ogni giorno di più è il fatto di non avere una foto di Elia ? vivo con l?incubo quotidiano di scordarmelo, la sua immagine che per forza di cose, con il tempo si sfuoca e la mia mente che si concentra sempre tanto su quel corpicino posato dentro quella barettina, con la sua tutina celeste e gialla (con rappresentato un cagnolino che dorme) e con una rosa bianca fra le manine che le ho messo io prima di salutarlo per sempre?. Ho in mente queste immagini e mi sforzo, ma non riesco a ricordarmi perfettamente i suoi connotati! ?.. addirittura, quando è nato Alberto, l?ho scrutato a lungo per vedere se riuscivo a trovare qualcosa in lui che mi facesse ritornare in mente il bel faccino del suo fratellino!
Mi manca tanto quella foto mai avuta, mi manca tanto un ricordo tangibile del mio bambino ? se almeno avessi avuto qualcuno che ci pensava al posto mio ? poi, discrezione mia decidere se e quando avvalermi della possibilità di venirne in possesso. Questa cosa mi ha creato non pochi problemi, col passare del tempo è stato come se al trauma dell?aver perso il mio Elia, se ne fosse aggiunto uno ulteriore ? quello dell?incubo del non ricordarlo, della paura che il tempo potesse disperdere la sua immagine e della mia incapacità di ricordare ? la sensazione è come se lo avessi perso due volte: una fisicamente e l?altra mentalmente.
Ma ne mio cuore Elia vive tutti i giorni e soprattutto vive tutti i giorni nei miei ricordi ? RICORDARE nel suo significato vero e proprio ovvero ?rimettere nel cuore? e come scrive Gibran ?Il ricordo è un modo di incontarsi?.

A presto
Laura
#197

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claudia ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

Laura, non ci avevo mai pensato che ricordare vuol dire \"rimettere nel cuore\"...è una bellissima espressione, e credo davvero che i nostri piccoli siano lì da subito, nel cuore, in un posto comodo comodo, e che lì restino, per sempre...
Il cuore ricorda, è la mente che ci frega, se non abbiamo ricordi tangibili...
in epoca pre ecografica, le mamme che perdevano i figli non avevano nulla se non la loro memoria corporea di mamme e, quando andava bene, i pochi attimi da trascorrere con i loro bambini. Eppure quelle mamme non hanno scordato, e continuano a mantenere un posto nel loro cuore, anche se non hanno mai visto i loro bambini o li hanno visti per pochissimo.
Proviamo anche noi, che non abbiamo potuto fare diversamente, a RI-CORdare i nostri piccoli tesori, col cuore, con la pancia, lasciando da parte gli occhi e la memoria visiva.

Claudia
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#198

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Lucy ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

per me è passato molto tempo.. Marzia è partita per il suo viaggio nel 99, era la mia prima gravidanza...un controllo di routine dall'ostetrica, il battito non c'è ma forse è l'apparecchio rotto, vado da sola in macchina in un ambulatorio a 5 km, trovo la ginecologa che siccome è mezzogiorno ha fretta e mi dice: mi spiace non c'è battito ma questa mattina queste macchinette fanno i capricci, le faccio l'impegnativa, vada all'ospedale... per fortuna l'ostetrica mi dice di aspettare e poi mi accompagna... in ospedale l'eco e la sentenza che però nessuno ha il coraggio di dire se non come flebile risposta alla mia domanda \"ma allora non c'è battito?\"... chiamo mio marito, i miei, mi dicono che dovrò partorire ma non sanno quando, l'ostetrica parla coi medici perchè tutto possa avvenire in giornata...ricordo ogni momento, la camera, il letto n. 39, il collega di mio marito che lo ha sostituito per la guardia notturna quando viene a trovarmi, mi risento dirgli di pensare a lui che in questo momento è il più solo, il parto con un ginecologo mai visto ma che davvero si comporta da angelo custode, richiede l'epidurale perchè, mi dice, non vuole che soffra inutilmente, l'ostetrico tirocinante che mi tiene la mano tutta la notte anche dopo il parto quando ho una cid e connetto si e no... il momento in cui Marzia nasce, me la fanno vedere come ho chiesto, poi la puliscono le fanno il battesimo e me la portano, mia mamma, mia sorella, mia suocera entrano a vederla mentre il ginecologo tenta di cucirmi ma ad ogni punto si apre un'altro strappo... tengo Marzia con me fino a quando non diventa fredda...ed è questo che mi fa stare ancora male il freddo del suo corpicino sulle mie braccia... poi la portano via... dopo l'autopsia decidiamo per la funzione, mi dimettono e io voglio essere presente, tutti mi danno contro, mia mamma insiste perchè stia a casa, quando le dico che farebbe la stessa cosa anche lei tace e capisce... in obitorio quella piccola bara bianche è l'unico ricordo che resta... mio marito dice che è chiusa, ho scoperto dopo che non era vera il coperchio era solo adagiato sulla bara... l'ho saputo da mia mamma tempo dopo quando si è\"tradita\" dicendo che mio papà e mio suocero l'avevano sollevato per vedere la bambina... questo mi ha fatto piacere ma sono ancora arrabbiata con mio marito perchè anche se lui l'ha fatto per me io l'avrei voluta rivedere... con l'autopsia non mi hanno dato foto. Claudia tu pensi che sia di prassi fare la foto? Mi piacerebbe tanto averne una... ho solo le immagini dell'ecografia....
#201

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claudia ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

Cara Lucy, quanto bel tempo hai passato con la tua piccola!
Peccato che nessuno vi abbia suggerito di fare una foto, magari al momento del dopo parto, sarebbe stato prezioso.
Vedi, la mia foto di Lapo è una foto mica tanto bella, anche se è l'unica che ho e a un certo punto ci si fa andare bene tutto....Nei protocolli di autopsia in genere fanno la foto del bambino sdraiato per valutare eventuali malformazioni o alterazioni somatiche, ma non ha nulla di naturale: quella foto è un \"elemento diagnostico\", non ha nulla della foto ricordo, è una fotocopia e poi è fatta male, non si vede bene la faccia....
Nella mia cartella c'è finita per caso, perchè di solito quelle foto non le danno ai genitori, e credo sia giusto così (nel \"poster\" delle diverse fotocopie, ci sono anche dettagli dell'autopsia).
Se però pensi che per te sia importante, puoi provare a chiedere, magari ce l'hanno e ti danno solo quella della bambina.
Come ho già detto nel post prima, sarebbe importante che ci concentrassimo su altri tipi di ricordi, in assenza di quelli tangibili, perchè è ovvio che non scorderemo mai i nostri figli, anche se la memoria può farci credere il contrario.

Claudia
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#202

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amanda ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

Ecco la mia storia??
Quando mi è stato detto che il cuore di Federico non batteva più ero sola, sola in quella stanza, scaraventata nel vortice che tutte conoscete, solo più tardi è arrivato mio marito avvertito per telefono dall?ostetrica, nell?istante che ci siamo guardati negli occhi abbiamo capito che era finito tutto, eravamo solo noi due, ma dovevamo andare avanti.
Dopo poche ore mi hanno indotto il parto e il travaglio è durato tutta la sera e tutta la notte, ma noi siamo rimasti uniti, sempre insieme, poi alle 4 di notte la fatidica frase???ci siamo è in travaglio?, oddio è arrivato il momento, quel momento che mi sembrava lontano è arrivato, devo partorire, mi faccio prendere dal panico, ma mio marito mi riporta con i piedi sulla terra.
Mi portano in sala travaglio, tra una contrazione e l?altra ci guardiamo negli occhi e ci stringiamo le mano, i vagiti dei neonati ci trafiggono il cuore, il nostro nascerà in silenzio.
Eccoci ci siamo, Federico sta per nascere, lo sento uscire e nonostante sappia che sia morto, è una sensazione bellissima, immediatamente guardo l?orologio per sapere a che ora è nato mio figlio, sono le 5:18 del 9 luglio, Federico non ha pianto, ma non me ne sono nemmeno resa conto.
Sono ancora li, sdraiata in sala parto, quando me lo fanno vedere, bello il mio cucciolo, ancora caldo e avvolto nel telino verde, ma faccio appena a tempo ad accarezzargli una manina che già me lo portano via, finalmente dopo più di mezz?ora mi hanno sistemato, mi mettono su una poltrona e mi fanno rivedere mio figlio, ma hanno fatto passare troppo tempo, è già freddo, giace su di un tavolo, completamente nudo e ancora sporco, gli accarezzo un piedino, mi svengo,?? quando riapro gli occhi sono già in camera, ma come e mio figlio dov?è?
Lo rivedrò soltanto due giorni dopo nella camera mortuaria, ora è lavato e vestito, ma è già dentro una bara, se me lo avessero fatto vedere un po? di più quando era un fagottino caldo avvolto nel telino verde,se me lo avessero fatto abbracciare, se, quanti se!
E in vece sono costretta a guardarlo, toccarlo e coccolarlo dentro una bara, non posso nemmeno prenderlo in braccio perchè gli hanno fatto l?autopsia ed è pieno di punti.
Che tristezza che, vuoto incolmabile, di lui mi resta soltanto il ricordo e una foto che però è stata fatta nella bara e che sono riuscita a rivedere soltanto una settimana fa, dopo ben otto mesi, ma che da allora ho nel portafoglio e ogni tanto ci do una sbirciatina.
Amanda
#224

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claudia ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

...Amanda, che dire? Il piccolo doppio mento - guancia tonda è un bellissimo bambino....Un abbraccio

Claudia
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#227

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Laura ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

Entrando in questa sezione, mi sono soffermata spesso a leggere la testimonianza di Katia ...
e ho provato ammirazione .... Katia è la prova vivente di quanto sia importante, in quel momento, avere l?appoggio e la totale comprensione delle ostetriche ... la sua testimonianza è priva di qualsiasi forma di rimpianto o di pentimento, per non aver fatto o non aver detto .... mi hanno colpito principalmente due cose del suo post:
:) :( :( :( :( ?le mie amiche e colleghe, con le lacrime agli occhi accudivano Allegra, lavandola vestendola e coccolare quel piccolo corpo senza vita? (il mio piccolino non è mai stato vestito fin tanto che non è stato posato nella barettina, probabilmente per mancanza di coraggio o forse perché nessuno ha mai pensato a farlo).
?Ciò che segue è un pomeriggio di grande serenità e amore, avevo la mia piccola tra le braccia, ho potuto baciarla, osservarla, stringerla al cuore e permettere a me stessa di lasciarla partire definitivamente, sempre col suo papà accanto. ....... le abbiamo fatto le foto, su consiglio delle mie colleghe ..................?: di ciò sono rimasta impressionata del sentimento di serenità che Katia ha provato in quel pomeriggio, un sentimento emerso secondo me, anche in considerazione dell?ambiente che la circondava in quel momento, dell?affetto e della comprensione mostratele al momento del parto e del visibile coinvolgimento emotivo da parte delle ostetriche, ... ciò ha contribuito a far sì che Katia acquistasse una serenità mentale che le ha permesso di vivere quel tragico momento quasi con estrema lucidità, facendo sì che potesse prendere la piccola Allegra in braccio, osservarla, baciarla, stringerla al cuore.
Tutte cose che io non ho fatto, non ho mai avuto il coraggio di farlo, ma non sono nemmeno mai stata spronata, consigliata a farlo: subito dopo aver partorito Elia, sono stata portata in un?altra stanza, da sola con mio marito completamente fuori di me e quando ho deciso che era il momento di vedere il mio bambino era rinvoltato nel lenzuolino verde da sala parto ... freddo!!!

Non ho una sua foto e nemmeno questo mi hanno consigliato ... quanti rimpianti ho di quel giorno e quante volte mi sono colpevolizzata di quella mancanza di coraggio ... sono forse stata lasciata troppo sola?! ... oppure sarebbe stato lo stesso?
#228

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claudia ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

Cara Laura, è vero! Katia ha scritto delle cose bellissime ed ha descritto quello che sarebbe il mio sogno: che le mamme colpite da morte intrauterina, come già succede altrove, potessero incontrare sempre in ospedale un clima di fiducia e tranquillità, di rispetto per loro e per i loro bambini, avendo tutto il tempo per conoscere e salutare; vorrei che tutte avvertissero la sensazione di sostegno e di guida in un momento così drammatico, di scambio reciproco, empatia e ascolto.
Nessuno di noi vorrebbe mai rivivere quell'altro clima, ancora oggi estremamente diffuso, in cui la paura e le difficoltà emotive degli operatori rendono freddo, duro e impaurito qualunque atto, in cui non c'è posto per esprimere altro fuorchè le lacrime, in cui nessuno prepara al saluto perchè \"lontano dagli occhi lontano dal cuore\", in cui è normale chiamare salma un bambino appena nato e è lecito lasciarlo nudo su un tavolo, in cui la pietà (in senso corrente di pena, non in senso latino di pietas) spinge all'educazione e al formalismo, ma nega l'ascolto e la partecipazione.
Abbiamo perso il senso del mutuo aiuto e del reciproco sostegno, ci siamo scordati che nei momenti difficili ognuno dovrebbe comportarsi col cuore, perchè vorrebbe ricevere lo stesso se le parti fossero invertite, siamo talmente disabituati che entrare in intimità con una persona sembra difficilissimo...e molti quindi lasciano perdere, con questi tristi risultati.
Basterebbe un pò d'amore per la vita, e un pò di compassione, per rendere tutto più semplice.
Ed è incredibile come molti operatori mi dicano : sai per me è difficile, perchè sono mamma anche io....APPUNTO!!! Se sei mamma, sai cosa vuol dire anche solo il pensiero di dover salutare per sempre tuo figlio, no?
Grazie ancora Katia, per questa oasi nel deserto, che dimostra come le cose, basta volerle, e sono più semplici e naturali di quanto si creda.

Insomma, Laura, secondo me no, non sarebbe stato lo stesso per niente, ma tu, viste le circostanze, come me e molte altre, hai fatto quello che potevi, niente di più, niente di meno. I nostri piccoli lo sanno bene

Claudia
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#229

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Barbara ha risposto alla discussione Re:Iniziare a ricostruire i ricordi

Ripercorro spesso con la mente i giorni trascorsi con i miei bambini e purtroppo ripensandoci mi rendo conto di avere delle recriminazioni da fare principalmente a me stessa, ma è stato tutto talmente sconvolgente ed inaspettato che in quei momenti è mancata la lucidità per fare determinate scelte. Adesso rimpiango di non avere delle foto, quando ho ritirato le cartelle personali sulla prima pagina di ognuno c?è l?impronta del piedino, mi sono quasi sentita mancare, è l?unica traccia vera di loro oltre ai nostri ricordi. Ho anche io il terrore di dimenticarmi i loro tratti nel tempo, spesso ripercorro mentalmente la loro degenza nella TIN per ?rivederli?. Noi siamo stati con loro tutto il tempo che c?è stato concesso nella loro permanenza in neonatologia, quando c?era il passo noi eravamo lì. Il primo a lasciarci è stato Gabriele, è successo in fretta, lui era quello più grande con meno problemi degli altri due ma in 48 ore ci ha lasciati, domenica 3 dicembre al passo della sera ci hanno detto che la situazione era molto critica, nelle ore successive ci hanno telefonato per dirci che il bambino era molto peggiorato e che potevamo andare per stare con lui in quegli ultimi momenti, erano le 23 passate siamo corsi, l?abbiamo tenuto in collo, coccolato e baciato fino a che il cuoricino lo ha sorretto, dopo eravamo così provati e sconvolti che non siamo neanche rimasti ad aspettare che gli facessero l?elettrocardiogramma di controllo per poi vestirlo e mandarlo per l?autopsia, non lo ho più rivisto ed ho sofferto tanto nei due giorni successivi perché lo sapevo a patologia, solo in un frigorifero,uno strazio nello strazio. Mi sono calmata solo quando ho visto la sua piccola bara bianca, sapevo che era lì vestito in ordine, se ne era accertata mia cognata, mi sono pentita a posteriori di non essere stata di più con lui,di non essere andata a patologia a dargli l?ultimo saluto. Paolo e Linda ci hanno lasciato nei giorni successivi e abbiamo cercato di prenderci tutto il tempo che avevamo a disposizione per stare con loro, ho aiutato le infermiere della TIN a vestirli c?è li siamo coccolati fino all?ultimo, non ci saremmo mai voluti staccare da loro. Le infermiere ed i medici sono stati con noi dolci e pieni di compassione, ci hanno accompagnato in questa triste esperienza sorreggendoci moralmente quando è stato necessario. Mi pento anche di non aver chiesto se era possibile farli vedere alle nostre famiglie, adesso mi rendo conto che per loro è più difficile, di questi tre piccoli angeli non hanno nessun ricordo visivo, nessuna immagine e mi rendo anche conto di averglieli descritti poco, forse più a mia mamma. Anche se in una situazione completamente diversa da Katia sono contenta del tempo trascorso con loro, i pochi giorni che loro hanno vissuto su questa terra sono stati intensi pieni di emozioni, prima di speranza e poi di grande tristezza, ma sicuramente e principalmente di tanto amore.
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