Come reagiscono i vostri mariti e compagni?

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Giuseppa e Giuseppe ha risposto alla discussione Re: I vostri mariti e compagni

Io invece vorrei affondare completamente in questo dolore, per poter dire di averlo sentito tutto, e riuscire piano piano a ritornare a galla...


Cara Anna, hai sintetizzato in poche semplici parole una verità enorme e profondissima. So che ce la farai.

Un bacio

Giuseppa
#81607
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laura75 ha risposto alla discussione Re: I vostri mariti e compagni

Cara Farfalla, il problema di come mio marito vivesse ciò che ci era accaduto, me lo sono posta spesso. Inizialmente, appena rietrata dall'ospedale, ho avuto la netta sensazione che fossimo su due "unversi diversi". Nonostante fosse addolorato e cercasse di starmi vicino, non voleva parlare di quello che era successo, voleva andare avanti. Lavorava tutto il giorno e io mi sentivo in colpa quando mi veniva da piangere perchè vedevo che lui si irrigidiva e si deprimeva terribilmente perchè non voleva che reagissi così. Io lo rimproveravo di aver passato un colpo di spugna su tutto; quando gli parlavo della bambina e di come fossi disperata al pensiero di non sapere se nostra figlia si fosse sentita "abbandonata" e sola perchè non mi ero resa conto che se ne stava andando, lui mi diceva che non voleva pensarci perchè se ci pensava intensamente si sentiva male. Credo che lui abbia affrontato il lutto in modo molto diverso da me e con tempi diversi. Adesso, ad esempio, riesce a parlarne di più. Una volta, ho notato quanto si ratristasse nel guardare le ecografie della bambina. In ogni caso, noi viviamo necessariamente il lutto per i nostri figli in modo diverso, perchè da subito s'instaura con loro un legame fisico e al tempo stesso spirituale e perchè quando non ci sono più, è il nostro stesso corpo che ci ricorda in ogni istante..la loro assenza.
#81619

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quasitre ha risposto alla discussione Re: I vostri mariti e compagni

Io ho perso il mio piccolo presto e quando ho affrontato la fatidica frase "non c'è battito", con successivo raschiamento, eravamo separati da centinaia di chilometri. Forse questo ha favorito la sua poca consapevolezza ell'evento, non so....
Di sicuro non ho mai potuto parlare della nostra perdita con mio marito. Lui non accennava mai alla cosa; se lo facevo io, lui cambiava discorso. La scusa era che "non sapeva cosa dire".
Come se ci fosse un manuale che ti insegna le frasi giuste!! a me sarebbe bastato sentirmi capita e ascoltata. Invece lui non capiva nemmeno quanto mi era difficile avere a che fare con donne incinte, o affrontare certe date.
Devo essere sincera; anche ora che è passato del tempo, e abbiamo avuto un altro bimbo, la sua lontananza in quel periodo buio è una cosa che non dimentico. E ogni volta che c'è una discussione tra noi, torna sempre fuori anche quello.
#81698

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fra ha risposto alla discussione Re: I vostri mariti e compagni

in effetti, questo topic va precisamente al punto.
gli ultimi quattro anni miei e di mio marito sono stati crivellati da una serie di perdite precocissime e a volte vicinissime. adesso che vi scrivo..ho le perdite per l'ultima di queste..l'ennesima a pochissime settimane, l'ennesima senza spiegazione.
il ripetersi infausto di queste circostanze, la mancanza di consolazione data da una spiegazione plausibile, hanno portato me e mio marito a fasi alterne di vicinanza estrema e crisi prodonda. lui è molto protettivo, io a volte incosciente..mix che ci ha portato l'anno scorso a correre da uno psicologo perchè entrambi, in modi molto diversi, stavamo implodendo rischiando di mettere in crisi il nostro rapporto.
le cose si sono sistemate, anche se lui doveva fare ancora un po' di lavoro perchè per proteggere me si era addossato un peso tale che non era ancora riuscito a passare oltre, a farsene una ragione.
quando poi è arrivata questa ultima gravidanza, inaspettata, era lui più felice di me..io avevo un po' di paura, soprattutto per lui, perchè avevo capito quanto aveva sofferto prima e non volevo che questo potesse succedere di nuovo.
adesso che è andata male...soffriamo di nuovo ognuno a modo suo, ma siamo cresciuti, abbiamo capito come stare insieme nel dolore rispettando ciascuno la sensibilità dell'altro, aspettandosi a vicenda e soprattutto parlando, anche se fa male.
dopo tutto quello che è successo, solo grazie a lui io sono ancora in me e non impazzisco di dolore adesso.
#81720
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moniama ha risposto alla discussione Re: I vostri mariti e compagni

io e mario abbiamo vissuto e viviamo il dolore per la perdita di matteo pio con la stessa intensità,è tutt'ora siamo solidali ,la perdita di nostro figlio ci ha unito molto ed è sempre presente nella nostra vita.Matteo Pio è oggetto di conversazione quotidiana ,talvolta lo ricordiamo tra le lacrime, a volte con infinita dolcezza,è parte integrante della famiglia e ci ha reso famiglia.
#81830
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cingalinga ha risposto alla discussione Re: I vostri mariti e compagni

Sono passati poco più di tre mesi da quando Enea è volato in cielo... Franco ha ripreso a lavorare dopo solo una settimana, in un posto che gli dà poca soddisfazoone sia dal punto di vista umano che professionale...
Non parla molto ma la sua fase di rabbia é ancora viva più che mai... di notte si sveglia ancora spesso e poi non riesce sempre a riaddormentarsi...
Adesso mi dice che non vuole più figli, che non ne vuole sapere, che vuole essere individualista e pensare solo a sé...
Ha il terrore di soffrire ancora...
E poi ce l'ha con me perchè ho aspettato così tanto tempo per la seconda gravidanza... Dice che gli ho dato più dolori che gioie...
Dice che andare a parlare con qualcuno non gli servirebbe a nulla...
Insomma, io mi sento impotente... non so aiutarlo e così faccio fatica anche ad aiutare me stessa... spero che il tempo aiuti e lenisca le ferite....
#87054

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laura75 ha risposto alla discussione Re: I vostri mariti e compagni

Cara,leggendo le parole di tutte, pare che generalmente i papà abbiano tempi e modi diversi di affrontare il lutto. Mio marito, ha iniziato a realizzare ben più tardi di me e purtroppo adesso sta vivendo quello che io ho vissuto qualche mese fa. Credo che anche il fatto di non parlare e di tenere dentro le proprio emozioni, non aiuti, così come anche il voler "rimandare" il momento in cui, inevitabilmente, ci si dovrà confrontare con la perdita del proprio bimbo (anche mio marito si era buttato sul lavoro e diceva che pensare all'accaduto gli provocava troppo dolore). Nel nostro caso, il tempo ci sta aiutando anche se, come ti dicevo, siamo un pò sfasati. Ma se pensi che possa essere il caso di cercare aiuto, perchè non provi a chiedere consiglio alle psicologhe del sito?
#87166
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fra ha risposto alla discussione Re: I vostri mariti e compagni

è vero che i mariti hanno tempi di reazione diversi dai nostri...credo che in parte sia dovuto al fatto che il loro ruolo di capifamiglia li vede orientati verso il senso di protezione che normalmente hanno verso di noi e che, con l'arrivo di un bambino, naturalmente si amplifica. quando poi il bambino smette di vivere, allora tutto si concentra di nuovo su di noi, sul tentativo di mitigare il nostro dolore. e questo li porta a rimandare o non vivere affatto il proprio dolore personale.
un'altra cosa che sicuramente per loro è frustrante è il fatto che la gravidanza avviene nelle nostre pance e siamo noi a "sentire" quello che succede, nel bene e nel male, ai nostri bambini. loro vivono di riflesso, con relativo senso di impotenza..che per un uomo credo sia proprio il top di ciò che non vorrebbe mai sperimentare.
in questo momento io e mio marito siamo nella fase in cui io sono un paio di passi avanti a lui, nel percorso del lutto. a lungo tutte le energie si sono concentrate su di me, nella fase acuta dei "giorni dopo". adesso finalmente è il suo turno.
purtroppo io e lui abbiamo avuto 5 bambini che non sono mai cresciuti oltre la 9 settimana...se ne sono andati così piccoli che le prime volte pensavamo non fossero quasi esistiti...poi il peso di ciascuna gravidanza di è sommato a quello della gravidanza successiva, e siamo esplosi...
tra noi c'è tanto amore e questo ci ha salvati, credo che altrimenti non saremmo più insieme...abbiamo faticato a comprendere l'entità del dolore che ci attanagliava e piano piano lo abbiamo snocciolato, io per prima e poi, faticosamente, anche lui.
l'ultima gravidanza è "scappata" proprio mentre il suo percorso cominciava a mostrargli qualche barlume di luce...ma non abbiamo avuto il tempo di sintonizzarci sulla modalità ottimismo, che anche questa ultima piccola stellina si è spenta tra le nostre mani.
sulle prime è successo il finimondo, lui mi ha accusata anche di avere indotto apposta questa gravidanza...momenti di rabbia sfogati così. ma il dialogo è la cosa più importante, la cura a tutti i mali...
adesso raccogliamo i vetri rotti e torniamo a lavorare sulla ricerca della felicità, anche senza un bambino, anzi 5...
#89323
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damap ha risposto alla discussione Re: I vostri mariti e compagni

Ciao Francesca ci siamo conosciuti al gruppo Ama e così anche se per poco hai anche conosciuto mio marito.
Lui sin dall'inizio mi è stato vicinissimo, si è preso cura di me. Mi ha sorretto in ogni momento è stato lui con la sua razionalità a tenermi con i piedi ben saldi a terra, ad evitare che io mi lasciassi andare..
Io volevo stare solo con lui, cercavo solo lui... solo lui in quei giorni era il mio sollievo perchè sentivo che solo lui provava il mio stesso identico dolore e tra noi c'è stata una intimità che mai fino a quel momento forse c'era stata. Ci siamo affidati completamente l'uno all'altro così piano piano abbiamo curato le nostre ferite. E' chiaro siamo due caratteri diversi io molto sensibile lui molto più razionale ma in quel momento siamo stati una cosa sola ed insieme abbiamo percorso da quel giorno tanta strada...
Quando ho conosciuto CL lui non si è tirato indietro e ancora oggi dopo circa due anni parliamo di tutto quello che succede sul sito o nel gruppo, delle iniziative di CL delle mamme speciali che mi scrivono o che sento telefonicamente o che vedo. Ancora insieme affrontiamo questo percorso perchè non si finisce mai di imparare, di dare, di ricevere e soprattutto di dare un senso alla vita della nostra Sara
Vi abbraccio tutte con affetto
Irma
#89866

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claudia ha risposto alla discussione Re: I vostri mariti e compagni

Io e Alfredo abbiamo un modo diverso di vivere le emozioni.
Nonostante queste differenti "sensibilità" (non è detto che chi non esprime non soffra, molto più spesso chi non esprime ha paura di perdersi nel dolore...), abbiamo cercato di lavorare sui punti in comune.
Soprattutto all'inizio del lutto, concentrarsi sui punti in comune e non fissarsi sulle differenze è utile a non creare un problema nel problema....ve lo dice una talebana delle emozioni, che ha passato mesi difficilissimi....mi sembrava di essere la sola a soffrire, la sola col bollino blu sulla fronte, la sola condannata a tristezza eterna...mi è bastato guardare i suoi occhi, (mentre lui non mi guardava) per capire che il dolore mi aveva riempito la testa di pregiudizi, assurdi e pericolosi...

Claudia
Che io possa avere la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio e la forza per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per conoscere la differenza tra le une e le altre e intravedere le scelte dove pensavo non ce ne fossero\"
#89868
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MelaG ha risposto alla discussione Re: I vostri mariti e compagni

Io e mio marito siamo sempre stati legatissimi, abbiamo sempre vissuto tutto insieme...quando nostro figlio è morto ricordo ke usciti dallo studio medico lui ha ricevuto 1telefonata da 1familiare ed è scoppiato a piangere e continuava a dire: è morto, è morto.....
ed è stata l'unica volta ke l'ho visto piangere
nei giorni seguenti abbiamo condiviso tutto, se avesse potuto avrebbe partorito al posto mio,siamo stati 4 giorni in ospedale insieme, 4 giorni cn gli stessi vestiti addosso,senza lavarsi se non il viso...e 3 notti a dormire su una sedia... quando siamo tornati a casa non voleva lasciarmi da sola...dopo un po di giorni ha ripreso a lavorare e ha ripreso a vivere,o almeno è quello ke da a vedere...parla spesso di Giuseppe, piu di me, lo nomina, dice ke è in mezzo a noi, guarda i giocattoli e i vestitini nei negozi e mi dice ke glieli avrebbe comprati...però a differenza mia lui è tranquillo, è sereno, lui vive...mi ha aiutata tanto soprattutto ha avuto tante parole per me e tanta pazienza...io sn diventata nervosa e ansiosa...mio marito ringrazio Dio per avermelo mandato, non lo cambierei mai mai mai
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silvia13 ha risposto alla discussione Re: Come reagiscono i vostri mariti e compagni?

La prima notte in ospedale, mentre aspettavo che le "candelette" facessero effetto e iniziassero le contrazioni, abbiamo parlato, parlato...ci sentivamo così vicini...in sala parto Michele era vicino a me, mi aiutava, mi sorreggeva, mi porgeva il bicchiere con l'acqua. Poi è nata Irene, e quel silenzio irreale, la mancanza del pianto, pareva essere calato ovunque. Io gli dicevo di andare in camera dai nostri genitori ad avvisarli, lui diceva "sto qui con te, ora". Ma c'è stata subito l'emergenza per me, 5 ore di sala operatoria, durante le quali lui aveva aggiornamenti non sempre confortanti, e altre 12 prima di sapere che ero fuori pericolo. Così si è concentrato su di me, mi diceva "sono felice che tu sia qui con me, da quando abbiamo messo piede in ospedale questa è una vittoria". Ha dovuto parlare con nostro figlio più grande, non ha voluto il cambio per la notte in ospedale per una settimana. Tornati a casa mi sembrava che non soffrisse, pensava a tutto lui, ho iniziato a covare rancore e rabbia anche nei suoi confronti. Finchè sono esplosa, abbiamo litigato e poi ci siamo spiegati. Michele ha cercato di essere forte per entrambi, si era costruito una maschera, era diventato un personaggio, altro da sè, per questo io ero arrabbiata, non lo riconoscevo. Ha ricominciato ad esprimere il suo dolore, abbiamo ricominciato a parlare. E ora mi sento unita a lui quanto non pensavo sarei mai stata.
#110631
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Lina78 ha risposto alla discussione Re: Come reagiscono i vostri mariti e compagni?

Anche mio marito è stato con me tutto il tempo... mi ha accompagnato in ospedale quando nessuno di noi due aveva idea che da lì a due ore sarebbe nata prematuramente nostra figlia..per poi morire 6 ore dopo.
In ospedale non ci informavano esattamente di quello che era successo... e fino a quando la dott.ssa che in ps ha preso il mio parto(la mattina successiva) avevamo dell informazioni asurde e frammentarie..tanto che lui..preso dalla felicità della nascita aveva mandato agli amici un sms con scritto "E' nata mia figlia" .. quando fuori alla sala parto mi è venuto incontro con un sorriso avrei voluto morire..non aveva capito..e non sono riuscita a dire nulla..solo sperare di non uscire viva da quella sala operatoria.
E'stato lui a stare con me fino a sera.. e tornare dopo mezz ora che aveva lasciato l'ospedale per andare a dormire e darmi la notizia che l'avevano chiamato dall'ospedale..per dirgli che la bimba non ce l'aveva fatta. Io lo sapevo..in sala parto la dott.sa mi aveva detto appena dopo nata Chiara "Signora..sia forte..ne farà un altro" :sick:
Mio marito non ha versato una lacrima..nemmeno al funerale..ha fatto tt lui..contattare le onoranze funebri..è stato con la bimba nelle sue 6 ore di vita in TIN (lo lasciavano entrare ogni 3 ore) ha portato il nostro parroco per la benedizione della bimba..è stato con me tt la settimana successiva in ferie dal suo lavoro..abbiamo sistemato insieme tutta la parte "burocratica"
L'ho visto piangere come un bambino quando siamo tornati dal funerale...ed io con lui..non credevo che avesse trattenuto tt quelle lacrime..ed invece si è dovuto fare forza per me...esattamente come ha fatto tuo marito Silvia13
Questa tragedia ci ha unito...e pur esternando i nostri sentimenti in maniera diversa (ancora tuttora io riesco a parlarne di più di lui, che cerca sempre di evitare) abbiamo dentro lo stesso dolore e le stesse paure..bisogna solo rispettare i tempi diversi.
#111460
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Betty81 ha risposto alla discussione Re: Come reagiscono i vostri mariti e compagni?

A volte mi sento in colpa nei confronti di mio marito perchè sembra che io sia quella a soffrire di più..ma forse non c'è un di più..ci sono modi diversi..
Lui mi è sempre stato vicino, è stato sempre in ospedale con me, anche a dormire..è stato molto importante per me..credo sia stato il momento che l' ho sentito più vicino in assoluto..pensare a lui in questo momento mi fa piangere..sono fortunata ad averlo!
In questi mesi abbiamo pianto, riso e parlato , parlato tanto di Rccardo di come ci manca e per me è molto importante condividere con lui tutto quello che provo..
Mi ha spronato a fare tante cose durante questi mesi che mi hanno aiutato piano piano a tornare a vivere.
E' stato forte e sono fiera di lui..ricordo che finito il funerale mentre tornavamo a casa è scoppiato a piangere e mi ha detto "l'ho tenuto in braccio..",sì proprio così perchè lui ha portato la piccola bara nel cimitero..quelle parole non le potrò mai scordare...

Riccardo hai un papà davvero speciale e sarebbe stato fantastico con te..ma tu già lo sai!
#111511
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Cinzia65 ha risposto alla discussione Re: Come reagiscono i vostri mariti e compagni?

Mio marito ho scoperto è un uomo forte!

mio marito lo è diventato nell'anno della morte della nostra bambina, ci teneva molto a sposarmi e così ricorderemo anche per questo l'anno 2009

ho sposato un uomo che era single, che aveva vissuto una vita tranquilla e che viveva con i suoi genitori
nel giro di pochi anni è entrato a far parte della mia vita, ci siamo innamorati e si trovato in una famiglia allargata (io avevo due figli)
quando sono rimasta incinta era al settimo cielo e io il mio regalo per sempre ....poi il dolore è entrato nelle nostre vite prima Virginia in sala parto e pensavo che non fosse forte per affrontare questa esperienza, da una vita tranquilla gli è piombato il mondo addosso e pensavo che non ce l'avrebbe fatta, poi Giordano al quinto mese e poi Emiliano al terzo mese
Beh pensavo che tutto questo dolore ci avrebbe distrutto, annientato e diviso
a volte l'ho pensato!
Mi ha accudito giorno e notte per dieci gg in ospedale per Virginia, prendendosi cura della piccola quando è nata morta, l'ha tenuta in braccio e me lo racconta spesso
Mi ha accudito e anche pregato (è ateo) in sala operatoria quando si è messa male per me per un'emorragia per partorire il nostro bambino Giordano al quinto mese e poi per due mesi a letto dopo una epidurale non riuscita
Mi ha accudito con amore quando sono stata ricoverata per l'aborto interno al terzo mese per Emiliano
Beh pensavo proprio che tutto saltasse, abbiamo pianto insieme, parlato e gioito per queste tre gravidanze ma sopratutto a lui manca Virginia e ne parla spesso e mi racconta i suoi sogni notturni
Pensavo di ritrovarmi vicino un uomo che non sapeva nulla della vita e di come affrontarla e che si sarebbe appoggiato a me (come mi era capitato) ma con lui sono io ad aver avuto un sostegno... insomma un UOMO sensibile, coraggioso e amorevole.
#111528
Ringraziano per il messaggio: Maria

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