I primi mesi dopo la perdita

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Elo ha risposto alla discussione Re:Dove sono arrivata oggi

Cara Gina, la solitudine la sento ancora più forte da quando ho ripreso il lavoro, dopo 9 settimane dalla dipartita del mio cucciolo. Nessuno che mi chiedesse \"allora, come stai?\" oppure che mi dicesse \"mi dispiace\". Mi hanno vista incinta, sono venuti a complimentarsi quando hanno saputo che aspettavo il terzo figlio, eppure ora mi evitano. E pensare che lavoro nel sociale, siamo a contatto con la sofferenza umana tutti i santi giorni, ma non basta...Ecco, lo so che sono in un momento di collera perchè il senso di ingiustizia per la morte di Sebastiano e la solitudine sono enormi. E quella cugina che deve partorire un giorno dopo quello che sarebbe stato il termine per Sebastiano non si è mai fatta sentire. Devo arrabbiarmi! la mia collera però, lo so bene, non è contro di lei, ma contro la morte che mi ha portato via il mio bambino. Sono trascorsi due mesi e mezzo e spero anch'io di ritrovare la serenità. Per ora cerco di ritagliarmi degli spazi per consacrarmi al mio dolore e all'elaboarzione del lutto.
Un pensiero alla piccola Alice e a tutti i bambini meteora.
Eloisa
#2658

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Morena ha risposto alla discussione Re:Dove sono arrivata oggi

Io ho ripreso il lavoro a gennaio. Era una scuola nuova e non mi avevano mai visto nè i colleghi nè gli alunni. Ma io con i colleghi col passare delle setimane ho raccontato la mia storia, i miei sentimenti e ogni volta mi sentivo meglio. Gli alunni di una sola classe sapevano che ho perso il bambino. Ma non che ero alla fine della gravidanza quando è successo. Ma io a loro non mi sono sentita di dire nientaltro. Non so se ho fatto bene con i colleghi, ma però a me ha fatto bene. Invece alcuni vicini di casa si sono defilati. Sono io che quando li trovo racconto tutta la storia e tutto quello che ho scoperto.
Ciao a tutti

Mamma di un embrioncino di 7sett., un bimbo/bimba di 20 sett., Matteo n. m. il 24/09/2007, finalmente di Elisa nata il 25/11/2008
#2660

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Silvi ha risposto alla discussione Re:Dove sono arrivata oggi

Grazie a tutte per i vostri interventi.
Mi è piaciuto molto leggere i vostri messaggi, e mi è servito molto per continuare a riflettere e riuscire ad esternare cose che anch?io avevo dentro ma non comprendevo fino in fondo. Questa esperienza sta amplificando quello che già esisteva nella mia vita. Ho avuto la conferma di avere al mio fianco un uomo di grande valore. Sono sommersa dal suo amore ed è tutto merito suo se sto trovando la forza per andare avanti e sperare ancora nel futuro.
La solitudine?non so?non capisco se sono stata io a cercarla o se lei ha trovato me. E? un dato di fatto che tutti i rapporti si sono modificati in un modo o nell?altro. Alcune persone (molto poche per la verità) hanno conquistato una poltrona in prima fila nel mio cuore, perché hanno dimostrato una sensibilità grandiosa e le ho sentite tanto vicine anche se magari fisicamente non lo erano. La maggior parte però ha continuato a vivere normalmente non rendondosi forse conto chi avevano di fronte, di quanto male potevano fare certi discorsi o certi comportamenti. D?altra parte il mondo non si ferma, forse solo il mio ha subito un arresto momentaneo?Potevo aspettarmi qualcosa di più? Di diverso? Sapete che vi dico? Vi dico di Sì, vi dico che sono delusa da molti comportamenti ma anche rassegnata al fatto che probabilmente non erano destinati a diventare grandi amicizie. Mi sento sola, ma non sono sola, sto scoprendo un nuovo mondo?
Grazie anche a voi tutte per avermi ascoltato?
Una abbraccio
Silvi
#2667

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Miki ha risposto alla discussione Diario di viaggio: 4 mesi

Ciao a tutti,
dopo aver rimandato questo post di settimana in settimana oggi ci provo!!!
Il 27 giugno sono passati 4 mesi dalla nascita di Margherita, ormai ho esaurito la fase in cui avevo bisogno di ripercorrere quei momenti, ho letto le vostre storie e non mi pare che la nostra abbia qualcosa in più da dire. Ora quando ci penso mi chiedo solo come ho fatto a non morire e non me lo spiego, siamo macchine strane!!!

Il lutto importante purtroppo non mi è nuovo. Esattamente 20 anni fa, (ne avevo 12) ho perso mio padre. A quell'età elaborare non è possibile e da un paio d'anni stavo lavorando anche su questo attraverso lo shiatsu, cercando di circoscrivere il problema, per poterlo finalmente affrontare.
Et voilà, la mazzata! Il percorso fatto ovviamente non era finito, ma quando è nata la Marghe ho avuto la precisa consapevolezza di dover affrontare questo dolore,senza nascondermi e neanche con la guerra al dolore, ma dovevo immergermi completamente nell'incubo, lasciarmi trasportare dalla corrente con lucidità, ma senza opporre alcuna resistenza.
In questo Emilio è stato fantastico, mi ha protetta, mi ha lasciato piangere e disperarmi, mi ha spronata a parlare con le amiche, mi è stato sempre vicino pronto a tenermi nei momenti di buio, orgoglioso e felice dei piccoli progressi.
Da subito ho iniziato a vedere una psicologa, il mio primo obiettivo era superare "andare avanti" ritrovare un equilibrio per poterci riprovare. Speravo che sarebbe stato + veloce...
Parlare con lei spesso mi serve proprio per fare il punto della situazione, prendere consapevolezza della strada da fare e dei progressi compiuti, magari della necessità di aggiustare un pò il tiro, non fossilizzarsi su mete al momento irraggiungibili.

In 2 mesi mi sembrava di aver fatto dei passi impensabili, non avevamo fatto un funerale x Margherita, volevo aspettare di avere la forza per vivere il momento dell'addio con le persone che ci sono vicino, loro in fondo nn l'hanno mai conosciuta. Il 27 aprile, abbiamo preparato una messa, celebrata dal frate che ci ha sposato, i nostri amici hanno cantato e pronunciato le loro preghiere. Per noi è stato un momento importante, prima eravamo agitatissimi, avevamo molta paura, dopo ci siamo sentiti sollevati, la condivisione ci ha aiutato molto. Due giorni dopo abbiamo avuto la forza per spargere le ceneri, finalmente c'era una giornata di sole e siamo partiti. Abbiamo camminato 1 ora per arrivare al Forte Diamante che domina le montagne dietro Genova, un posto stupendo che si vede da molti punti della città, i pendii intorno al forte erano tutti in fiore e pieni di farfalle.
A questo punto, mi sentivo più forte pensavo fosse fatta, ora potevo passare al recupero fisico, mi sono riiscritta in piscina (avevo iniziato con il corso gestanti e lo adoravo), ho iniziato a fare linfodrenaggio, e mi sono messa a dieta. Obiettivo: mi rimetto in piedi PER riprovarci. Ecco la prima crisi: nessun risultato in niente, andare in piscina senza la Marghi un'incubo, poi la festa della mamma che giornata devastante, seguire la dieta impossibile, il ciclo non tornava. 10 giorni di depressione cosmica: "ma non stavo meglio??? E ora sto tornando indietro!?!". Ok forse è meglio cambiare l'obiettivo: mi rimetto in piedi PER stare bene, quando starò bene penserò al futuro...

All'inizio del 3° mese riuscivo anche ad avere un paio di giornate buone alla settimana, in questi giorni sono tranquilla, ho voglia di vedere gente, riesco a elaborare quanto sta succedendo, penso alla Marghi con amore e nostalgia senza disperazione.
Poi ha iniziato ad uscire il rancore, forse nn con quello che è successo, ma con il mondo che procede come se nulla fosse, con gli amici, che tanto io sono forte non ho bisogno di nessuno, con la commessa che mi diceva che se volevo quella cosa dovevo svegliarmi a febbraio (gliel'ho urlato piangendo che a febbraio è morta la Marghi!!! :evil: ), con i parenti superficiali, che se rispondi *sto' abbastanza bene* ti chiedono perchè abbastanza?, con quelli che ti dicono come sei abbronzata!!! vai al mare invece di lavorare he?!? (è il bello della maternità senza figli no? ti puoi abbronzare). Mi stavano uscendo quei sentimenti cupi, che ho letto anche nei messaggi sul forum, non mi sentivo in colpa, solo non è una bella sensazione e alla fine nn sopporti + nessuno, ti isoli.
Allora mi sono registrata a CiaoLApo, ho iniziato a chattare con qualcuna, a condividere ad ascoltare altre storie, e piano piano anche il rancore è scivolato via (Grazie).
La settimana scorsa sono riuscita ad andare dalla ginecologa (la prima visita), ci ha dato lei il referto dell'autopsia, sembra che oltre ai giri di cordone non ci siano altre cause, ora stiamo valutando se chiedere un'altro parere, intanto io farò tutti gli esami consigliati.
Ora mi stò chiedendo se non sia il caso di dare via le cose della Marghi, tanto per non avere l'urgenza di "riempirle", non so se lo vorrei veramente fare, o se può avere senso...

Oggi sono andata dalla psicologa, dice che ho macinato un bel pò di roba, che in questo mese ho fatto un bel balzo in avanti, effettivamente in questi giorni mi sento proprio bene, sono pochi i momenti difficili, e meno violenti di prima. La visita con la ginecologa ha anche allontanato le paure, dal punto di vista fisico va tutto bene. Ogni tanto ho voglia di scrivere qualcosa sulla Marghi, nelle Storie, ma x ora non ce la faccio, fa troppo male :side: x ora mi godo il momento IN nn so x quanto durerà!!! ;)

Miki

Miki
#48891
Ringraziano per il messaggio: Mamma di un sedanino volato via

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labruse ha risposto alla discussione Re:Diario di viaggio: 4 mesi

Cara Miki,
umilmente ti scrivo, io che neanche lontanamente ho dovuto affrontare quello che hai e stai affrontando tu.
Da come scrivi si capisce che è da anni che elabori pensieri, cambiamenti, lutti, stravolgimenti.
La strada da percorrere pare infinita, ma anche se è lunga, per fortuna infinita non lo è, soprattutto per una mamma come te che non si tira indietro.
Margherita non si cancella, si deve "solo" tramutare da figlia viva tra le braccia a energia d'amore puro che ti accompagnerà sempre.

Un grande abbraccio,
Laura

Non c'è montagna più alta di quella che non scalerò.
#48899

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laura77 ha risposto alla discussione Re:Diario di viaggio: 4 mesi

Sai Miki, il 27 giugno sono passati 5 mesi esatti dalla nascita della nostra Bianca....morta 13 ore più tardi....
Brutta data da avere in comune....
Anche noi facciamo periodicamente incontri con la psicologa, che penso siano utili e importanti, anche se sappiamo che la sofferenza non ce la toglie nessuno....lei dice che il nostro dolore è incanalato bene, in effetti in certi momenti mi sento "su", come dici tu, e tanto forte da poter affrontare la vita....ma in genere non dura molto....
Mi dispiace tanto per la tragedia che vi ha colpito, ma nelle tue parole leggo tanto amore e sono sicura che troverete la voglia e la gioia per accogliere una nuova vita....insieme e con Margherita sempre nel vostro cuore....
A lei un bacio con il soffio e a te un forte abbraccio...
#48906

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Lucia ha risposto alla discussione Re:Diario di viaggio: 4 mesi

Carissima Michela,
il tuo racconto di questi quattro mesi mi ha molto coinvolta....
Io credo che per la tua storia, l'insieme degli eventi, più di così non potresti proprio chiederti.
Stai facendo il tuo pezzo, con gli alti e i bassi, i passi avanti e i balzi indietro...ma con una consapevolezza davvero notevole.
In questo percorso a tappe che ci è toccato scopriamo ben presto che ogni obiettivo è sempre legato a quello successivo e a volte sembra più faticoso e contorto, ma la velocità con cui cambiamo la rotta e ri-programmiamo la strada ci fa capire che i progressi ci sono anche se non sembra.
Sii orgogliosa di te stessa, di voi come coppia e della tua Marghi che vi fa da faro.
Noi restiamo qui e quando avrai voglia di raccontarci di più di lei saremo contente di "conoscerla".
#48923

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Zaira ha risposto alla discussione Re:Diario di viaggio: 4 mesi

ciao Miki, sono Zaira. Anche io il 27 giugno ho trascorso i primi 3 mesi senza il mio Elias, morto anche lui per dei giri di cordone alla 40 settimana e 3 giorni. Sai mi ritrovo molto con quello che hai scritto, anche io all'inizio volevo riprendermi al più presto, mi sono messa a dieta, ero quasi serena. Ora invece più il tempo passa più mi rendo conto che non possiamo sfuggire al dolore, è là che ci insegue. Anche io provo a volte rabbia verso il mondo e verso gli amici. Tutti all'inizio ci cercavano, non avevamo un attimo di pace, ora invece non si fa più sentire nessuno. Gli altri vogliono sentirsi dire che va tutto bene. Non avrei mai creduto di poter scrivere a degli estranei ma sento la necessità di stare qui ogni sera. Come dici tu rileggendo le storie ci si rende conto che sono uguali alle nostre, io per ora scrivo solo al mio bambino. Il guaio forse è che siamo forti, a volte vorrei abbandonarmi alla disperazione, ma l'attaccamento alla vita, a mio marito, mi fa andare avanti lo stesso.
Un caro saluto Zaira
#49087

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franci81 ha risposto alla discussione ad un mese e mezzo da quel giorno...

Ciao care mamme speciali..
ho bisogno di voi.
Vorrei parlarvi di una cosa che mi sta logorando. Ho già scritto un post alla dr.ssa Xella ma non mi ha risposto, forse non mi ero spiegata molto bene, non so.. stavo pensando di riscriverle ma poi ho cambiato idea, perché forse più che la dottoressa siete voi che potete darmi il vostro parere..

E' che il dolore ha forme diverse, lo so, ma.. faccio molta fatica anche solo a scriverlo, non prendetemi per pazza, ma MI SEMBRA DI NON SOFFRIRE ABBASTANZA!!
E' passato solo un mese e mezzo dal giorno in cui Fabrizio è volato in cielo, ma a me sembra siano passati secoli.
Penso a lui ogni momento, piango ancora certo, ma non sento dentro quel dolore lancinante di cui parlate voi, è più un sottofondo che mi accompagna in tutto ciò che faccio. Quando penso a lui sono la tenerezza e la nostalgia che mi invadono, più per lui e tutto quello che ha dovuto subire su questa terra che per noi che siamo rimasti qui..

Leggo spesso che a voi dà fastidio quando le persone che vi vogliono bene vi dicono che siete giovani e avrete altri bambini, a me invece danno speranza.. perchè so che Fabri non tornerà più e non c'entra nulla con gli altri eventuali bimbi ma da quando è successo tutto io desidero di tornare al più presto alla normalità, essere una donna come le altre e forse anche una mamma come le altre.. e non perchè non voglia pensare a lui, anzi Fabri è sempre qui vicino a me e lo sento davvero, ma forse perchè ho paura.. paura a lasciarmi andare e non poter più risalire. E' più facile pensare che il peggio sia passato..

Non so, è successa questa tragedia e io sono ancora qui, troppo vicina secondo me a ciò che ero prima. E' possibile? Sono una madre snaturata? E vi assicuro che io lo amo il mio bambino e non amerò mai nessuno così tanto, ma allora come mai mangio, dormo, guardo la tv? Mi sembra che riprendere la mia vita sia come fare un torto a lui, anche se so che razionalmente mi dico che il mio amore per lui c'è anche se rido alla battuta di un amico o penso al mio futuro senza di lui (o almeno quel lui in carne e ossa..) o addirittura ad una nuova gravidanza, lo confesso!
Certo in questo periodo non potendo per legge rientrare al lavoro mi sono praticamente trasferita da mia madre per non stare sola e non piangere in continuazione ed ho preso un cucciolo per tenermi compagnia. Poi abbiamo traslocato e mi sono tenuta impegnata coi lavori.. e ora sono qui, nella mia casa nuova dove c'è la stanza vuota pensata per lui... però nel complesso sono serena a parte qualche momento d'ansia o sconforto, com'è possibile?? E' passato così poco..
Quando Fabrizio stava male pensavo che se se ne fosse andato io non avrei più potuto vivere, che il dolore mi avrebbe ucciso.. beh invece sono qui, sola con il mio compagno, e andiamo avanti e non è giusto.

Nonostante ciò che è accaduto io vedo le cose belle della mia vita che c'erano prima e non sono scomparse.. il mio splendido compagno, la mia famiglia, un lavoro che amo, i miei amici e le persone a cui voglio bene. Perchè dopo così poco tempo io non sono nel tunnel? Ho fiducia nel futuro e sono sicura che i giorni belli arriveranno ed io e il mio compagno avremo finalmente la famiglia numerosa e rumorosa che abbiamo sempre desiderato.. e di quella famglia farà parte per sempre anche Fabrizio, che resterà sempre il mio primo, amatissimo figlio e che spero potrà proteggere i suoi fratellini minori da lassù.. anzi da quaggiù, perchè io non me lo immagino in cielo ma lo sento qui vicino a me che mi accarezza con la sua infinita dolcezza.
Nessuno prenderà mai il suo posto e nessuno me lo porterà mai più via. Lui è qui è mi aiuterà ad andare avanti per sempre.

Scusate lo sfogo, non so se sono stata chiara, ma paradossalmente il "non stare abbastanza male" è una cosa che mi fa male di per sé! Qualcun si riconosce in quello che provo?
Grazie a tutte intanto.. un abbraccio.
Franci con Fabrizio

E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.

Fabrizio, 24/12/2010
#75778
Ringraziano per il messaggio: AlessiaeViola

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Giuseppa e Giuseppe ha risposto alla discussione Re: ad un mese e mezzo da quel giorno...

Carissima francy, perdonami se sarò molto sbrigativa.. non ho molto tempo per rispondere alle tue parole e dedicarle tutto il tempo e l'attenzione che meriterebbero ma sento il bisogno di dirti ugualmente qualcosa.
Se ripenso ai primissimi mesi dopo la morte di Nora, io ricordo distintamente dei momenti in cui con stupore mi accorgevo di non soffrire abbastanza e mi facevo assalire dai sensi di colpa per la mio dolore che mi pareva insufficiente.

Ricordo perfettamente una conversazione al telefono con una cara amica in cui le dicevo proprio queste parole: mi sembra di non soffrire abbastanza. Erano passati circa 1-2 mesi. Lei mi disse: "Giu, tu non lo sai perchè non hai mai avuto a che fare con la morte, ma questa sensazione è tipica dei primi tempi del lutto".
Solo oggi riesco a vedere quanta verità ci fossero in quelle parole.

oggi guardo quel dolore a distanza di due anni dalla morte di Nora e francamente non mi sembra affatto di averne provato poco, anzi...
Se ripenso ora a quei primi tempi, sento soprattutto lo smarrimento e la confusione che governavano le mie emozioni. Sono gli strani percorsi del lutto che portano la mente e il cuore a trovare i modi per difendersi e prendere le distanze da una realtà troppo difficile da affrontare. Anche il dolore più atroce ha bisogno di pause, e sono quelli i momenti in cui si ride, anche se poi un minuto dopo ti resta la sensazione di essere sbagliata.

per me il dolore più forte è arrivato solo dopo qualche tempo, quando l'incredulità e la confusione hanno cominciato a diradarsi per far posto alla consapevolezza dell'assenza di Nora nella nostra vita. Proprio quando la normalità è rientrata nella mia vita il dolore si è fatto forse meno continuo ma più acuto perchè più lucido. Di tutto questo io riesco a rendermi conto solo adesso a distanza di tanto tempo.
Scusami, forse sto dicendo delle cose per nulla incoraggianti, e ti sto spaventando sul futuro. Volevo solo farti sapere che non sei affatto pazza, nè insensibile, nè altro e che queste strane sensazioni non sono indicative di un difetto di amore.
per riuscire a vedere le cose sotto una luce più nitida e leggere con chiarezza i propri sentimenti ci vuole davvero un sacco di tempo.

Ti abbraccio fortissimo cara Francy, e un pensiero d'amore per il tuo piccolo Fabrizio.
Giuseppa
#75789

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franci81 ha risposto alla discussione Re: ad un mese e mezzo da quel giorno...

Grazie cara Giuseppa..
non mi hai spaventato, anzi mi rincuora sapere che i miei sentimenti possono essere "normali".. mi rendo conto che noi genitori speciali siamo anche specialisti nel trovare le colpe anche dove non le abbiamo (avrei dovuto fare così, se avessi fatto questo e quello etc) ma davvero a volte sembra di fare un torto a quel piccolo esserino solo vivendo quando a lui tutto questo è stato negato.. ogni cosa porta alla mente lui, il sole che non scalderà mai il suo corpicino, i fiori della primavera che lui non potrà mai annusare, la torta della sua nonna che non potrà mangiare.. e allora non mi sembra giusto che io invece possa fare ancora tutte queste cose..
se più vanti nel tempo il mio dolore si trasformerà sono pronta ad accettarlo, per poter andare avanti sempre con Fabrizio vicino.
Grazie ancora per non avermi fatto sentire un'aliena o una cattiva madre per la mia reazione al lutto così "strana" secondo me..
siete così dolci, anche tu non avendo tempo hai comunque trovato il tempo di prestare ascolto ad un'altra persona in difficoltà..spero di diventare un giorno sostegno anch'io per le altre come lo siete voi per me, anche se ora forse non sono ancora pronta..

E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.

Fabrizio, 24/12/2010
#75795

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leuca ha risposto alla discussione Re: ad un mese e mezzo da quel giorno...

Carissima Franci,
per me sono passati circa quattro mesi e mezzo, quindi non ho la visione a lungo termine che ha Giuseppa e soprattutto sono ancora abbastanza incastrata nelle prime fasi di elaborazione del lutto (dove già solo esprimersi in questi termini mi irrita).

Ma vorrei dirti alcune cose. La prima è che ti capisco perfettamente, anche io mi sento a disagio nello scoprirmi a non soffrire per Amalia, a soffermarmi magari la sera e dirmi: "cavoli, oggi non ci ho pensato quasi per niente", oppure "oggi non hai versato nemmeno una lacrima" e ancora "oddio, che risata di gusto che mi sono fatta".

L'equazione dolore=legame è un'illusione che ci abbaglia all'inizio, ma è appunto tale, un'illusione. Fa parte di quei tanti meccanismi di difesa a cui si riferisce Giuseppa.
Io purtroppo mi ci sento ancora totalmente irretita e non riesco a vedere e trovare un'alternativa.

E qui vengo alla seconda cosa che vorrei dirti. Vorrei mostrarti quanto invece le tue emozioni, per me, non siano "sbagliate", ma al contrario da valorizzare tutte.
Proprio perché il legame con i nostri figli non si misura col dolore che proviamo, dalle tue parole, da quello che racconti mi sembra che tu, pian piano, l'alternativa all'equazione ce l'abbia eccome: la tua relazione con Fabrizio la senti, si sente e si percepisce tangibile.
Non mi sembra che tu stia negando qualcosa o reprimendo in alcun modo, tutt'altro.

Quando dici:

franci81 ha scritto: Fabri è sempre qui vicino a me e lo sento davvero... io lo amo il mio bambino e non amerò mai nessuno così tanto... lo sento qui vicino a me che mi accarezza con la sua infinita dolcezza... Nessuno prenderà mai il suo posto e nessuno me lo porterà mai più via. Lui è qui è mi aiuterà ad andare avanti per sempre"


Non è Amore questo? Non è Amore di mamma? Altro che mamma snaturata, sei una donna saggia, dal cuore grande, che cammina e guarda avanti portando il peso del dolore più grande,quello della perdita di un figlio. Ecco come mi appari.

E anche il fatto che trovi incoraggiante quando le persone ti dicono "siete giovani ne farete altri" mi sembra solo una nota positiva. Tu la percepisci come una frase di speranza proprio perché Fabrizio è con te, è dentro di te.
Ci sto riflettendo tanto sulle cosiddette "frasi da evitare con le mamme speciali". Sì è vero, a volte se ne sentono di assurde, ma credo che spesso, il nostro sentire e reagire è "stato-dipendente", nel senso che magari la stessa frase sentita all'inizio fa male e fa venire voglia solo di scappare lontano dalla persona che abbiamo di fronte, ma dopo qualche tempo, magari, può far riempire il cuore di tenerezza, o risultare incoraggiante, come dici tu.

franci81 ha scritto: "Nonostante ciò che è accaduto io vedo le cose belle della mia vita che c'erano prima e non sono scomparse.."

Anche questo è un dato preziosissimo! Avessi io solo un briciolo di tanta consapevolezza, io che invece sto radendo al suolo tutta la mia vita con un lancia fiamme.
E ancora riesci a pronunciare parole come "fiducia" e "futuro", orizzonti per me inconcepibili.

Non so se sono riuscita ad esprimermi, ma quello che di fondo volevo dirti è che tutte le sensazioni che riporti mi sembrano solo calde, sagge e preziose e tutt'altro che "sbagliate" o "snaturate".
Per me sono traguardi da raggiungere ed il tuo esempio è prezioso, grazie di avermelo dato,

Leuca
#75843
Ringraziano per il messaggio: Sarita72

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franci81 ha risposto alla discussione Re: ad un mese e mezzo da quel giorno...

Grazie Leuca delle tue parole..
come tutte ben sappiamo i nostri sentimenti vanno davvero ad ondate, ed io ieri dopo un pomeriggio passato su CiaoLapo "serenamente" con tutte le emozioni che ho scritto nel post, ecco che ieri sera sprofondo.. a dire la verità credo sia legato al fatto che una delle mie migliori amiche ieri ha fatto la prima eco ed è già incinta di 10 settimane!
Credevo di poter vivere questa nuova gravidanza con la felicità per lei che si merita, diversamente dall'altra mia amica che deve avere la bimba ad aprile e che quindi lego tanto a Fabrizio.. invece no, anche questa gravidanza riporta in me ricordi, emozioni e sentimenti dolorosi.. mi sono chiusa in camera a piangere come una fontana per non farmi vedere dal mio compagno.. perchè i primi tempi piangevamo spesso insieme, ora lui mi sembra più sereno e mi spiace continuare a fargli vedere che sto male.. se no sta peggio anche lui!

però stamattina sto già meglio, non ti nego che le tue parole così incoraggiati mi hanno dato una bella spinta ad andare avanti.. Si io credo profondamente che i nostri piccoli ci aiuteranno a raggiungere la felicità che tutte noi meritiamo.. anche se a volte è davvero difficile..

Davvero mi dà conforto sapere che anche per voi esistono le giornate "positive" chiamiamole così, in cui il ricordo del vostro bimbo vi lascia fare le cose di sempre e non vi paralizza dal dolore.. e questo non vuol dire che non li amiamo appunto.. forse è come dice Giuseppa semplicemente una fase dell'elaborazione come le altre.. infatti io sono sempre qui ad aspettare la mazzata!!! Qualcuna di voi ha letto Caos Calmo? mi è capitato di leggerlo proprio in questi giorni e ecco, non voglio dire che io non stia soffrendo anzi come ho detto prima mi arrivano delle ondate in cui non posso fare a meno di piangere e disperare, però a volte mi sento un po' come il protagonista, che aspetta che arrivi il dolore a sconvolgere la sua vita quando invece il dolore era già lì e lo stava già sconvolgendo dietro un'apparente calma..

Ma adesso affrontiamo questa nuova giornata, Carlo mi sta aspettando per portare a spasso Budino il nostro cagnolino, per cui ora mi preparo e uscirò a godermi questi raggi di sole caldo nel bosco.. con un sorriso per Fabri dentro il mio cuore!

Buona giornata anche a voi mamme speciali, grazie dei messaggi siete davvero grandi e mi aiutate tanto!

E ancora proteggi la grazia del mio cuore
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Fabrizio, 24/12/2010
#75854

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flavia78 ha risposto alla discussione Re: ad un mese e mezzo da quel giorno...

ciao mamme speciali, è bello avervi trovato, con voi ho veramente l'impressione di essere tra amici che ti capiscono davvero, ed in realtà è davvero così.
Non come coloro che ti dicono che sanno quello stai passando quando in realtà non è assolutamente vero.
Io sono quasi a 3 mesi dalla morte del mio bambino che se n'è andato alla 38°sett senza segni di preavviso, Dario era un bambino bellissimo, ancora non sappiamo cosa è successo, stiamo indagando forse nenche lo sapremo cosa è successo, ma il dolore è stato ed è tantissimo. Io,devo dire, che ho goduto del supporto di tutte le persone a me vicine, famiglia e non che mi aiutano quotidianamente a superlo.
Da soli è impossibile riuscirci!
E' come dite voi i nostri sentimenti vanno ad ondate, alcuni giorni siamo più positive ed altri sprofondiamo nel dolore, personalmente mi capita di ricadere nel limbo quando vedo le amiche che finivano il tempo con me a giro con le loro carrozzine felici nel mostrare la loro gioia a tutti per condividerla, mentre io invece muoio lentamente dentro e penso al mio bambino che non potrà mai crescere e diventare quell'uomo che per nove mesi immaginavo potesse diventare.
L'elaborazione del lutto è un processo lento e doloroso che comporta forza e consapevolezza di se, io non so quando potrò dire di esserne fuori, non ho ancora metabolizzato il lutto di mio padre accaduto lo scorso anno sempre nel mese di dicembre quindi so che mi aspetta un altro anno difficile.
Sono felice di condividere tutto questo con voi, a presto devo andare!
#75938
Ringraziano per il messaggio: piccolo cuore

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dan ha risposto alla discussione Re: ad un mese e mezzo da quel giorno...

Cara Franci, a volte ho la tua stessa sensazione, i sensi di colpa per non stare più soffrendo come prima..hai paura di dimenticare ma è praticamente impossibile. Il dolore si attenua e a volte invece inaspettatamente si rifa sentire forte come una pugnalata. Per me sono passati ben 7 mesi e ci sono stati momenti di grande disperazione all'inizio, ma poi ti accorgi che la vita continua e anche per me, con la grande speranza di riavere quello che la vita mi ha tolto un'altro figlio.
A volte il nostro senso di benessere di equilibrio di rompe facilmente...anche io ho una mia amica che è rimasta incinta, una mia collega di lavoro e solo l'idea di dover vedere la sua pancia crescere mi riempie di un angoscia e così sono ricaduta in una grossa malinconia. Non che non si è contenta per lei , ma vedendo lei ripenso a tutti i momenti vissuti a tutti i progetti che avevo anche io e una grossa tristezza mi avvolge...
Sai l'unica cosa a cui riesco a pensare per darmi forsa è che anche io fra un anno esatto ( ho subito un cesario per cui devo attendere 18 mesi mi hanno detto) potrò riessere incinta e spero che questa volta lui nasca vivo...
#75955

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