Le emozioni ed i pensieri della perdita

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lallacib ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

ho provato a stare un pochino senza di voi.. ma non ci riesco... devo tornare a ritrovarvi..sento che ho bisogno.

tutto parte da quella maledetta puntura, quella puntura sulla mia pancia che serve a fermare il suo cuoricino.. entro nella stanza, non c'è molta luce, luce soffusa, per permettere al dottore di vedere sul monitor..non c'è solo lui, ma ci sono due, tre assistenti, la mia ginecologa.. inziamo, il tutto sara' durato 10 minuti?! non so quantficare non ricordo.. ma sembravano infiniti tanto che ad un certo punto mi manca il fiato e non riesco piu' a respirare..allora mi metteno su di un fianco.. ormai tutto era finito... mi rialzano con calma, perchè due minuti prima sudavo freddo.. vedo la mia ginecologa con gli occhi lucidi, il mio compagno mi aspetta fuori..non l'hanno lasciato dentro, io non sono riuscita piu' a guardare il monitor da quel giorno.. voglio ricordare i suoi movimenti, i suoi calci, le immagini di lei VIVA dentro di me..

rientro in stanza il mio compagno rimane con me tutto il giorno.. ma non parliamo gran chè, non so cosa dire, non c'è niente da dire..il vuoto dentro me..anche se lei è ancora li.. si perchè deve rimanerci per altri 10 giorni... un agonia.. credo che questa sia la cosa che più mi fa sentire in colpa e che non riesco a capire, a spiegare..a dire come posso aver fatto una cosa del genere per quanto necessaria...ma l'ho fatta.. e son qui a raccontarla..
rientro a casa, non riesco a uscire, rimango 10 giorni dentro in casa, non voglio vedere nessuno. nessuno sa quello che mi sta succedendo è troppo per me da affrontare..figuriamoci pensare anche a spiegarlo agli altri.. che poi chi capirebbe??!!! nemmeno io so darmi una spiegazione figuriamoci agli altri...

rientro in ospedale.. mi sento quasi libera.. due settimane prima la mia pancia si muoveva.. ora era immoblie..

mi fanno un'ecografia per capire se la mia placenta si sia rialzata e quindi indurmi il parto..si perchè se l'avessero fatto prima, prima di tutto cio', avrei rischiato di perdere l'utero...forse avrei preferito rischiare di perdere l'utero piuttosto che fare tutto cio...
bene...a detta loro.. la placenta si è rialzata quindi il pomeriggio mi indurranno il parto... annuisco sempre con i dottori non riesco a parlare, sono frastornata... non capisco cosa mi sta succedendo o forse capisco ma non mi spiego il perchè.. cosa ho fatto??!!! io la desideravo.. mi piaceva l'idea della pancia, di sentirla muovere, di parlarci insieme.. invece ora era immobile.. l'ho fatto io..

12 ore..le ore piu' lunghe ma meno dolorose..perchè il dolore non è fisico..lo strazio non è del corpo..ma è dell'anima..spingo per la mia bimba gia' morta , morta gia' 10 giorni fa... non so darle per questo una data.. non riesco a definirla,non so quando dire di averla persa..non lo so.. so solo che non c'è più.. perchè?!! alle 6 circa del mattino .. non l'ho voluta vedere.. ma nel portafoglio ho la foto di una sua ecografia.. l'ho sentita uscire.. non era vero che non avrei sentito niente.. forse mi son anche un po concentrata per sentirla.. perchè era la mia bambina e in qualche modo volevo sentirla..

ora sono qui.. oggi è il 4... il 3 aprile lei ha iniziato a non esserci piu'..sembra un'eternità ma son passati solo 3 mesi.. ho iniziato a lavorare.. ma son passati solo tre mesi.. a volte mi sembra tutto cosi ingiusto e triste... e lo è.. sono proprio triste, non ci sono altre parole..posso fare tutte le cose che facevo prima, posso continuare la mia vita, posso correre, fermarmi , pensare, ridere, sognare, dormire, ma è cosi triste la consapevolezza che LEI non c'è più, che la scelta l'ho fatta io.. solo io, solo noi sappiamo dentro che matassa di emozioni aggrovigliate ci avvolge...come si possono spiegare??!! non ci sono parole, non le trovo, a volte mi basta uno sguardo o un abbraccio per crollare..a volte mi sento cosi forte come se fossimo ancora in due..
#121418
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shatush ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Laura..
anche io ho detto quel "sì"
quel sì che ha cambiato la mia vita. perchè quel sì ha comportato la morte di mia figlia Bianca.
ti capisco.
capisco davvero tutti i tuoi sensi di colpa. quella scelta che brucia dentro.. che ti opprime il petto e non ti fa respirare..
proviamo a respirare insieme laura.. proviamoci.

lorena con bianca nel cuore e tommaso in terra

(...) cosi' mi manchi
nell'universo
in mezzo al mondo
cosi' ti cerco
e grido forte
da in mezzo al mondo (...)
#121432

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di nardo ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Ti posso capire,ma nn fino in fondo,perchè hai sofferto due volte mentre dicevi quel sì,avevi la consapevolezza e la certezza che tua figlia ti stava lasciando e nn c'è nessuna parola che possa essere di conforto x questo.Le nostre storie sono così diverse tra loro ,ma c'è un filo conduttore comune a tutte,l'impotenza dalla quale scaturiscono tutti i sentimenti che provi appena ti rendi conto di quello che sta succedendo.
Ti abbraccio forte,anche te Lorena, a volte siamo messi difronte a scelte alle quali possiamo dire solo sì,quanto coraggio!
#121439
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Morena ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Vi sono vicine e capisco il vostro dolore.
Vi abbraccio forte,
Morena

Mamma di un embrioncino di 7sett., un bimbo/bimba di 20 sett., Matteo n. m. il 24/09/2007, finalmente di Elisa nata il 25/11/2008
#121468
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angelica2012 ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Come ci si sente dopo la perdita?beh uno schifo. La trstezza non ti abbandona mai, ti chiedi sempre perchè a me......... perchè alla mia piccola....... forse non la meritavo........magari non avessi fatto questo........e se.......
la cosa più brutta è che non ci sono risposte. Tutti ti dicono dai che adesso ne farai un altro/a..... Alcune volte lo vorrei un altro, ma altre no. Non ho voglia di fare nulla nemmeno di mangiare, mi sento in colpa se sorrido o se per un attimo sto bene...... mi sento in colpa se per un secondo non la penso..... mi chiedo dove si trova ora se mi starà pensando..... se mi avrà perdonato per non averla tenuta con me fino alla fine......mancavano due mesi..... perchè?
Ricominciare da dove ricominciare? Ho il cuore a pezzi e la voglia sempre è irrefrenabile di spaccare tutto...... Vuoto solo vuoto dentro di me.....la mia vita andava avanti perchè aspettavo lei.....lei era il mio raggio di sole.... lei era la gioia di papà che ogni mattina la chiamava amore mio.....Ogni tanto mi guardo la pancia....lei non c'è più.....non mi chiamerà mamma..... non la vedrò crescere.... Domani ho la visita dalla ginecologa per il dopo parto e per iniziare i dovuti controlli...... mi fsa paura dover pensare che debbo darmi una mossa perchè ho una certa età......ma non ho voglia di darmi una mossa è troppo troppo poco il tempo ma soprattutto ho troppa troppa paura che accada di nuovo......
Baci grandissimi alla mia piccola Angelica.....mamma ti terrà sempre nel suo cuore
#122550

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mari78 ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Le emozioni dopo la nascita e la morte di mio figlio sono così tante e complesse, frammentarie e profonde che mi riesce difficile descrivere. Sono emozioni che si accavallano l'una con l'altra..alcune si sopiscono per poi ricominciare, alcune danno spazio ad altre in un turbinio che mi esaurisce, che mi svuota, che mi lascia pesante accasciata sul fondo, che mi proietta nel cielo più limpido pieno d'amore, tutto insieme.
Tenterò di fare del mio meglio per descriverle, provando a riassumerle

Odio, con tutta l'anima la sorte che mi è capitata, la rabbia che provo in alcuni momenti è talmente forte che penso mi consumi, anche fisicamente. Ci sono giorni che vorrei distruggere il mondo intero, che tutto potesse sprofondare all'inferno, me per prima.

Invece amo con tutto il cuore mio figlio, lo penso in continuazione, faccio discorsi immaginari, lo riempio di coccole immagnarie, lo vedo in ogni bambino, mi immagino continuamente la mia vita con lui. Essere diventata mamma, mi ha fatto conoscere quanto amore era racchiuso dentro di me...un amore immenso, infinito, che non mi sarei mai aspettata..
Non potere avere fra le braccia il destinatario di tanto amore mi rende spesso frustrata e oppressa,

E po c'è la paura: paura di non sorridere più, di non trovare uno scopo nella vita, di non avere progetti e paura di che questi non si realizzano, paura di una prossima gravidanza, paura di non riuscire a rimanere incinta, paura di non farcela a rimettermi in carreggiata e poi di nuovo odio per questa situazione che mi ha mette paura e di nuovo amore per il mio tesoro e così via.

Infine speranza di agguantare un attimo di felicità, speranza che domani vada meglio, speranza di essere un giorno serena, guardare indietro e provare solo amore e tenerezza per quello che in questa terra non è potuto essere, ma che magari in un un altro posto....

Mari
#125276
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vale+alan ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

ciao a tutti, la mia esperienza e' come le vostre, piena di dolore.
Ricordo quando pensavo di avere perdite a causa di una banale cistite e quando seduta sul lettino il ginecologo scuote la testa e mi dice 'si sono rotte le sacche dobbiamo ricoverarla domani e indurre il parto.'
Mi ha lasciata sola nella stanza a piangere, non avevo il coraggio neppure di chiamare mio marito, non volevo farlo soffrire. Scappo dall'ospedale, non mi do per vinta, cerco su internet una struttura specializzata in rottura membrane e scopro il mangiagalli, mi dicono che e' al completo. ne trovo un altro e partiamo in macchina, mi ricoverano d'urgenza, e poi la terribile scoperta: la rottura e' laterale, non c'e' speranza, non hanno piu' liquido i miei gemellini, sono a rischio setticemia loro e anch'io. Tutti i miei familiari mi dicono che sono matta a portare avanti la gravidanza, i bambini hanno solo 18 settimane.poi parte una emorragia, il percorso si delinea chiaramente. Io avrei voluto morire al posto loro.

In stanza c'erano altre 5 ragazze, per due giorni non le guardo neppure in faccia, due di loro sono al settimo cielo, hanno appena partorito, io invece devo abortire... Comincia l'agonia e i dolori lancinanti ma non m'importa e non chiamo neppure le infermiere, voglio soffrire. Anch'io ho voluto percepire i loro corpi che uscivano, ho voluto avere quell'unico speciale contatto con loro, i miei bambini...

Ritorno in stanza, fisso il soffitto, c'e' un ventilatore attaccato al soffitto, spero come un film dell'horror che si stacchi e che mi mozzi la testa cosi' posso raggiungere i miei bimbi e finire di soffrire.

Poi la fede mi da nuova linfa di vita, penso che loro sono in paradiso, che dio ho sofferto e e' andato uin croce per noi, ognuno ha il suo percorso da fare, si vede che questo era il nostro. Dobbiamo accettarlo.

Dopo due giorni scopro ciao lapo, ho bisogno di sfogarmi, di capire, di condividere il dolore, di essere capita! Perche' anche se loro avevano solo 18 settimane per me erano i miei figli!!! Passano i giorni e credo di stare meglio. Dopo una settimana penso tra me e me ma come mai il dottore mi ha dato un mese e mezzo di malattia? Sto gia' meglio! Balle!

Dopo un mese cado nel baratro, i pensieri si fanno sempre piu' neri, mi da fastidio anche scrivere nel sito CL, mi da fastidio tutto, piango e piango. Penso a loro, mi mancano da morire. L'apatia si impossessa di me. Mangio perche' devo, vado in bagno perche' devo, dormo ma mi sveglio e penso, penso...
Mi domando se avessi fatto questo e quello loro sarebbero ancora qui? Non ho ancora l'esame istologico, non vedo l'ora di capire. Ci deve essere un perche' a quello che e' successo.

Penso sempre perche' i bambini delle mie vicine ridono scherzano e amano e i miei non hanno avuto questa possibilita'?? Perche' i miei piccoli non ci sono piu'? Come faro' a vivere senza di loro? Perche' e' successo proprio a me? Perche' non sono riuscita a dare la vita ai miei angeli? Perdonatemi piccoli miei... A volte vorrei che la mia ora fosse piu' vicina, perche' che senso ha vivere adesso per me, che futuro offro a mio marito? Volevo solo amare dei figli, e da tre anni lotto ma va sempre peggio.

Sono domande che mi martellano in testa e stavo rischiando di impazzire. Accendo il pc, vi leggo ancora una volta due giorni fa, faccio pace col sito! Decido di chiamare una psicologa perche' mi aiuti. Non ce la faccio da sola.
Inizieremo un percorso nuovo, un percorso dove scandagliera' il mio dolore, mi ha detto sfogati!! Oggi e' un mese e mezzo che i miei bambini sono nella loro culla speciale, nel mio cuore.

Dopo la seduta ho comprato un album di fotografie, ci ho messo tutte le loro ecografie, le uniche foto che ho e tutto il diario della gravidanza. Mi da una gioia vederlo...

Sono appena entrata nella fase piu' dolorosa e vi dico la verita', per la mia eta' dovrei provare a fare un figlio non subito, subitissimo, ma la paura mi paralizza e poi se prima non scopro cos'e' successo non mi daro 'pace. Perche' se e' stata colpa di una infezione (sono risultata positiva al tampone della gardnerella,. ora aspetto i risultati di mio marito e l'esame istologico) e non la curo, mi potrebbe succedere di nuovo.

Che dire? ogni giorno lo vivo in modo diverso, ma ora sento che il mio percorso e' cambiato, ora se mi sfogo nel pianto e nei ricordi trovo la pace, trovo un senso al dolore, ritrovo loro, la cosa piu' importante per me. E' passato un mese e mezzo ma ancora non riesco a vedere nessuno al di fuori della famiglia. Spero che la psicologa mi aiuti a trovare serenita' e a volere un altro figlio, anche se mi sento in colpa perche' mi pare di fare un dispetto a loro.

I miei bambini sono tre angeli e ultimamente mi accadono cose strane che riguardano sempre il numero tre.
Spero che il signore mi dia la forza di andare avanti, di accettare il dolore e di comprenderlo.

Quando pregavo dicevo sempre: signore salvali, ti prego, ma sia fatta la tua volonta'!
#125361
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Rosanna71 ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

questo è già un passo importante..... sfogarti......
tirare fuori ricordi difficili, confusi, incomprensibili, pieni di rabbia e vederli nella loro crudezza, nella loro unicità ti permette di dare anche un nome a quell'ammasso di dolore che sembra mischiarsi continuamente senza tregua.
E' tutto lì intorno e dentro di te, tutto ti parla di loro, tutto ti indica un unica strada ....la loro e l'unica cosa che riusciamo a fare è sopportare e sopravvivere ma..... esiste un ma, nonostante tutto anche in questo caso esiste un ma..... Anche se oggi ti sembra di non avere alcuna speranza di rialzarti da tutto questo dolore, capiterà anche a te, piano piano troverai un modo per esercitare, senza tutto questo peso, il ruolo che purtroppo ti è stato dato..... essere madre speciale di due angeli.
L'amore non svanisce, trova sempre un canale per passare, per filtrare, per raggiungere la persona amata e succede anche tra noi e i nostri figli.
Ti abbraccio forte
Rosanna

mamma in cielo di 2 fagiolini e del cucciolo Davide e mamma in terra di Lorenzo.... ogni giorno respiro un alito di vita nella totale assenza di materia ... i miei angeli
#125593
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Ellis ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Appena svegliata dal cesareo d'urgenza con anestesia totale ho chiesto di loro, se si erano salvate e quando il mio compagno mi ha detto che non ce l'avevano fatta ricordo di aver urlato e di essere scoppiata a piangere, ma ero ancora intontita dall'anestesia, ero in dormiveglia, pensieri...non mi ricordo di aver pensato a niente, ma quando è arrivata l'infermiera durante la notte ho pensato che volevo vederle DOVEVO vederle, le mie bambine e così ho fatto il giorno dopo
Quando le ho viste l'emozione è stata di tenerezza infinita, così piccole, vestite di giallo e di verde, vicine in una cullina, sembrava dormissero, ho pensato "sono loro, le mie piccoline"...poi le ho toccate, erano fredde, quel gelo mi è entrato dentro e quella sensazione non la scorderò mai...ho pensato "come sono fredde, sono morte davvero" e lì ho pianto, non ce l'ho fatta a prenderle in braccio e me ne pento ogni giorno...
Ho pensato che per me sarebbe stato davvero troppo straziante avere una tomba col loro nome davanti agli occhi e in accordo col mio compagno abbiamo scelto di lasciare che si occupasse l'ospedale della sepoltura...questo ha portato nei giorni seguenti ad enormi sensi di colpa (ho abbandonato le mie bambine, chissà che fine hanno fatto e tutto il repertorio di sensi di colpa che accomuna molte di noi)
Ho salutato le mie bimbe una sola volta, pochi minuti, e ora ogni giorno penso "se avessi fatto così, se avessi scelto diversamente..."
Al ritorno a casa per il primo mese tutto è stato un po' attutito, durante il giorno non facevo nulla, "lasciavo scorrere le ore" e mi sentivo lontana, non realizzavo appieno, ho iniziato a frequentare il forum e questo mi aiutava, piangevo e leggevo, ma sapevo che mi faceva bene. Di notte piangevo e pensavo che non erano più dentro di me, che non le sentivo più muovere come facevo ogni sera
Il secondo mese è subentrata la consapevolezza che era successo davvero, erano nate, vissute solo pochi minuti e morte, il sentimento predominante è stata una tristezza infinita di fondo che mi accompagna ancora adesso.
I pensieri sono un po' cambiati, cominciavo a voler sapere perchè, se si poteva evitare e soprattutto il pensiero è quello di fare tutte le visite e gli esami necessari per diminuire l'ipotesi che avvenga di nuovo.
Ora sono nel terzo mese dopo la loro morte e le emozioni arrivano ad ondate, spesso sono calma (o mi pare di esserlo) poi succede qualcosa (basta una frase, un ricordo...) e torna la tristezza infinita, la mancanza struggente e a volte il dolore fortissimo, il pianto irrefrenabile.
Per fortuna però sta arrivando anche un amore infinito, come ha detto un'altra mamma, ho scoperto di provare dentro me un amore infinito, che non pensavo di avere, da quando ho scoperto che avevo due vite dentro di me, durante la loro attesa e anche dopo, quando le ho viste: Ero mamma e lo sarò sempre!
#130966
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elle ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Anch'io ho sentito quella siringa entrare nella mia pancia e uccidere la mia bimba. E' il momento più doloroso in assoluto per me. Ho sentito nettamente quando lei se n'è andata con un sussulto. Come si può dimenticare tale orrore?
E la sensazione di un corpicino che scivola fuori dal mio corpo senza un grido?
Per me sono passati 17 giorni, fatti di lacrime. di amarezza e di mancanza.
Non riesco ad accettare questa sorte, ci sono mille sensazioni e sentimenti diversi che si accavallano: la paura che possa succedere ancora, lo strazio nel pensare alla mia piccolina, il ricordo delle bellissime 23 settimane passate insieme (l'ultima in realtà è stata un incubo, dalla morfologica al parto), i sogni infranti, la rabbia, la difficoltà a vedere altre persone, specialmente se sono presenti bimbi piccoli...
Ieri sono rimasta da sola per la prima volta dopo l'accaduto, ed è stato un giorno molto duro. Oggi è il secondo, vediamo come va.
Com'è difficile tutto questo...
#131143
Ringraziano per il messaggio: Chiara75

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Ilaria82 ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Dopo aver salutato i miei bambini, uno ad aprile e l'altra pochissimi giorni fa, le emozioni sono fortissime, ovviamente il dolore ha il sopravvento su tutto.
Penso sempre a loro, a perchè è capitato a noi e perchè è capitato due volte, perchè non ho avuto la possibilità di sentire il loro pianto....le risposte a tutte queste domande non le avrò mai e quindi cerco di evitarle, anche se a volte vengono su da sole dal profondo della mia anima.
Penso al futuro, penso a cosa la vita mi potrà offrire dopo avermi tolto così tanto. Penso alla strada difficile che dovremmo percorrere per poter avere la nostra famiglia, ma sicuramente nonostante la paura di affrontare la salita non mollerò, perchè quello è il sogno che mi dà la forza di andare avanti.
#132255
Ringraziano per il messaggio: Chiara75

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NIKETTA83 ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Oggi sono tre settimane che il mio angioletto mi ha lasciata..rivivo quell'orrenda sensazione di impotenza quando ho cercato per tutto il giorno di scuoterlo per farmi dare un calcettino..un segno...Luigi a mamma dammi un colpetto per favore..gli dicevo...ma lui già non c'era più...ero circondata dalla morte, mi sentivo così strana e confusa..non avevo il coraggio di andare in ospedale a fare il tracciato..
A volte vado a letto con la speranza di svegliarmi da un brutto sogno..spesso il dolore mi assale e mi divora così tanto che non mi fa respirare..è un incubo..mi ripeto è un incubo...Questa è la seconda notte di fila che sogno di allattare..è così reale..vorrei svegliarmi da questo incubo...il mio corpo non ti ha protetto amore della mamma..scusa se non sono stata capace..mi sento troppo male...è un'agonia,troppo dolore..
scusate per lo sfogo ma solo voi potete capire...
#133754
Ringraziano per il messaggio: CieCi, mananna

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nina69 ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Salve, mi rivolgo a Lallacib (in ritardo) con la quale già in passato ci siamo scambiate riflessioni. Ho trovato solo ora la tua storia completa e non capisco perchè la bambina te l'hanno fatta tenere per ben 10 giorni. Io dopo che mi misero l'ovulo (e sentii l'ultimo colpetto della bambina - come per salutarmi) ho atteso solo due giorni, durante i quali ho avuto altri ovuli per stimolare le contrazioni, dopodichè l'ho partorita.
Certo, sono passati 5 anni.... il ricordo è VIVO!!!
Le emozioni dopo la perdita? A tutt'oggi mi manca tanto, mi sento sola nel mio dolore e la ricordo solo io sempre da sola. Sola, io ho tanta solitudine in questa mia storia, sono stata sola (c'era mio marito) a partorirla, e i giorni dopo siamo stati abbandonati da tutti, nessuno ci è venuto a trovare. NESSUNO! E ora a tanta distanza mi sento sempre tanto sola nel mio ricordo. Ciao da Elena.
#133815

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mananna ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Nicoletta, le nostre storie e i nostri pensieri sono così simili (anche come tempi, io ho detto addio al mio Massimo il 21/12, quasi alla 39sima settimana) che avrei potuto scrivere esattamente le tue parole!

La mia breve esperienza del "dopo" è questa: ogni momento rivivo tutta la giornata del 21, a partire dal mattino, quando spolveravo casa tutta felice pensando al Natale e al mio bambino (e quella me stessa sembra così lontata da essere quasi in un buco nero del tempo e dello spazio), e poi al pomeriggio, quando come Nicoletta mi sono messa sul divano a supplicare Massimo di darmi uno dei suoi calcetti, o almeno di farsi venire il singhiozzo, perchè mi ero accorta che da troppo tempo non lo sentivo...e poi la decisione di andare in ospedale, lo scherzare in macchina con mia madre sulle mie paranoie da primipara, l'incontro con mio marito in pronto soccorso, la faccia immobile dell'ostetrica che mi fa il tracciato e poi il dottore e quelle parole, quelle parole...

Da quel momento il resto mi sembra un incubo confuso, mio marito mi racconta di non aver capito cosa diceva il dottore, ma di aver solo visto me che mi mettevo le mani nei capelli e urlavo, e poi sono diventanta come una sfinge: mi sono lasciata portare in reparto, trascinandomi come i condannati a morte nel miglio verde che si vedono nei film, mi sono lasciata cambiare, e ascoltavo tutto quello che dicevano i dottori senza capire davvero.
E poi quella notte lunghissima di sofferenza, ma non tanto nel fisico, che quella era niente. Ogni volta che mi partivano le contrazioni avevo come delle allucinazioni, pensavo di sentire Massimo che scalciava e mi dicevo: "si saranno sbagliati piccolo mio, vedrai, verrai fuori urlando e piangendo e capiranno" e poi il parto, le lacrime di mio marito, l'orrenda sensazione di Massimo che scivolava fuori da me, così immobile...

All'inizio non volevamo vederlo, poi ci siamo fatti forza e quando ce l'hanno portato e me l'hanno messo in braccio, così perfetto, così immobile e freddo, ho capito quanto l'amore e il dolore sono legati: ho provato infinito amore per quel mio figlio, e infinito dolore, ed entrambi adesso sono compagni dei miei giorni.

Il rientro a casa è stato un altro colpo: rientrare senza di lui, andare nella sua stanzetta dove mio marito, in preda alla sofferenza, aveva già fatto sparire tutto, strappando i disegni dal muro con tanta forza da lasciare buchi nell'intonaco...
poi il funerale, l'arrivo della sua piccola bara bianca e quel senso di gelo, i baci e gli abbracci di tutti gli amici e i parenti che mi hanno fatto pensare a una dolorosa parodia di quelli che avevo ricevuto solo pochi mesi prima, il giorno del mio matrimonio.

E sistemare la sua tomba, sentendo ruggire dentro di me il senso di ingiustizia, chiedendomi perchè le altre mamme potevano rimboccare le coperte ai loro bambini mentre io, per il mio Massimo, potevo solo sistemare meglio il ghiaietto sulla sua tomba.

E poi siamo scappati per due giorni a Torino, scappati da quel grande vuoto, dal senso di impotenza, dal dolore; ma anche scappati dalle nostre famiglie, da tutti quegli occhi tristi e compassionevoli e dal senso di oppressione e di colpa che ne derivava.
Siamo scappati per prendere un po? il fiato, per sentirci un po? ?normali? in un mondo che ha perso la sua normalità.
Non sono stati giorni felici, perché quel pesantissimo vuoto che abbiamo dentro non ci ha lasciati mai, ma sono stati giorni di tregua, di dialogo, e io e mio marito abbiamo provato a capire cosa c?è successo, cosa ci accadrà poi.

Facendo la doccia nel bagno dell?albergo mi sono vista nuda e intera per la prima volta da quando è successo: nello specchio ho visto il corpo di una madre, i fianchi larghi, la pancia morbida e ancora segnata da quella linea scura che mi aveva fatto tanto sorridere, quando mi era comparsa, i capezzoli scuri, che si preparavano ad allattare, e che mi sono sembrati così inutili.
Il mio corpo forte e giovane, di cui andavo tanto fiera, perché aveva portato il peso di Massimo per nove mesi con tanta facilità, quel corpo che mi ha tradita, che ha tradito mio figlio, e ora non si riconosce più: è il corpo di una nutrice che non ha nessuno da nutrire, è il corpo di una madre che invece di dare la vita ha dato la morte.
E se il mio corpo non si riconosce, come può farlo la mia mente?

Ecco, scusate l'estrema lunghezza, ma questo magma di pensieri è tutto quello che riesco a tirare fuori dalla mia testa, a due settimane esatte dalla morte del mio Massimo.

Grazie comunque per aver permesso questo sfogo, vi abbraccio tutte.
#133843
Ringraziano per il messaggio: Chiara75, katia mamma di angelo, leuca, Doris, NIKETTA83, Sara80

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simo72 ha risposto alla discussione Re: Le emozioni ed i pensieri della perdita

Nicoletta,Anna.....mamme speciali.....mamme soprattutto.....oltre il tutto....ho letto e fagocitato ogni vostra emozione.Sono passati 5 mesi da quel mattino.Ma io lo sapevo dalla notte prima.Mi ero svegliata di soprassalto nel sonno,Tommaso continuava a dormire e non si faceva sentire.Lo sapevoin cuor mio.....ma quando alla mattina mi sono risvegliata con le contrazioni pensavo che fosse stato solo un brutto presentimento.Quando sono arrivata in ospedale tutto è sprofondato....dopo 38 settimane tutto si è polverizzato in un secondo.Ero così ipnotizzata dal dolore che all'inizio nemmeno le lacrime trovavano la via d'uscita.Continuavo a guardare il mio compagno e a chiederle scusa....scusa per non essere riuscita a proteggere Tommaso,scusa perché sapevo di averle inflitto un altro grande dolore..Mi sentivo così inutile.Quando il travaglio ha iniziato il suo vero corso,ad ogni contrazione chiamavo il mio bambino...lo invocavo come se potesse resttuirgli la vita...quando Tommaso è rimasto tra me e il mondo per un'ora perché la sua spalla si era incagliata in me e non voleva uscire io lo sentivo...lo sentivo laggiù tra le mie gambe. Non volevo lasciarlo andare ed anche le spinte si erano bloccate...Poi così meravigliosamente l'ho consegnato alle nuvole.Così bello,perfetto...moro,morbido con tsnti capelli neri ed una boccuccia carnosa un po' imbronciata.Oggi dopo cinque mesi che lotto con un'altra me,dopo cinque mesi passati tra lacrime urla di dolore momenti nei quali fatico ancora a credere che il mio bimbo non è qui con me.....oggi tutto è un poco più lieve.Sono ancora su quell'altalena,ma il suo ritmo è un po' più dolce.I primi giorni odiavo il mio corpo,odiavo quel seno che se strizzato stillava gocce di latte.Oggi non mi odio,oggi guardo quel ventre e lì ci vedo il posto dal quale Tommaso mi parlava,mi rispondeva,mi faceva gioire.Oggi quando mi guardo,quella nebbia nella quale mi sentivo avvolta si è rarefatta..al suo posto vedo una me un po' invecchiata,con dei lineamenti un po' più spenti.Ma con Tommaso ho imparato a guardrmi dentro più che fuori...e dentro ho un'esplosione di amore di tenerezza per questo mio figlio.Un'amore che è nato da un profondo e indimenticabile dolore,un'amore che però non finirà mai e che mi ha reso meno bella...ma sicuramente più profonda.Non so se questo percorso finirà mai...io non credo possa finire.Certe cose si portano con noi fino alla fine.Ma di una cosa credo di poter essere sicura.Tra tutto il dolore,lo sgomento,le lacrime e la rabbia c'è un grande amore.Col tempo tutto tornerà al proprio posto.Il tempo setaccerà la terra e nel setaccio rimarranno a splendere le mille pagliuzze d'oro che i nostri bimbi ci hanno lasciato in dono.
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Ringraziano per il messaggio: Chiara75, katia mamma di angelo, Doris, CieCi, mananna, NIKETTA83

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