La ricerca scientifica sulla morte intrauterina, nella morte perinatale e nella psicologia del lutto è un settore in espansione, sia per quanto riguarda l'ambito medico e preventivo, sia relativamente alla psicologia del lutto.
Poco spazio si dà agli studi sul supporto dei genitori e agli studi validati sulle linee guida per operatori.
CiaoLapo Onlus promuove e realizza attività scientifiche e progetti di ricerca in questo settore, in collaborazione con associazioni, enti e università nazionali e internazionali. I risultati delle ricerche finora condotte sono stati presentati a convegni e pubblicati su riviste nazionali e internazionali.
Attività di ricerca
I settori in cui si svolge principalmente la ricerca di CiaoLapo Onlus sono:
- Definizione degli aspetti psicopatologici del lutto perinatale. Una specifica ricerca (studio osservazionale prospettico Demetra) è in corso per valutare gli aspetti psicopatologici nel lutto perinatale in un campione di genitori italiani. Con questo fine è stata anche realizzato e validato un questionario autosomministrato (Memory Box di C. Ravaldi, S. Minniti, A. Vannacci)
- Valutazione della adeguatezza dell'assistenza sanitaria alla morte perinatale negli ospedali italiani in relazione alle linee guida internazionali. Analisi effettuata in un campione di genitori colpiti da lutto perinatale tramite l'intervista Memory Box
- Valutazione dell'impatto della morte perinatale sugli operatori sanitari. Un questionario da noi appositamente strutturato (Lucina di Ravaldi, Minniti, Vannacci) è in corso di distribuzione in numerosi punti nascita italiani. Finora abbiamo esaminato le realtà Fiorentine, Modenesi, Friulane, Liguri, raccogliendo più di 200 testimonianze, da cui emerge il desiderio degli operatori di essere formati in questo difficile ambito, e l'oggettiva difficoltà di far fronte ad un bambino morto, per una generale assenza di sostegno e di linee guida. Alcuni dati relativi alla situazione Fiorentina sono stati pubblicati su Psicobiettivo.
- E' stata recentemente pubblicata su Psicobiettivo la nostra ricerca sull'insorgenza di burnout negli operatori sanitari che assistono genitori colpiti da lutto perinatale (Ravaldi et al., Psicobiettivo 2009)
- Valutazione qualitativa equantitativa della efficacia dell'autoaiuto online e dal vivo nel lutto perinatale.
- Il legame madre-bambino durante le gravidanze successive ad un lutto perinatale. E' in corso uno studio da noi promosso insieme al centro di medicina prenatale diretto dal Prof Mello, con l'approvazione del comitato etico dell'AUOC di Careggi su questo delicato ed importante tema.
Approfondisci il progetto dello Studi Demetra, o partecipa all'indagine a questa pagina: Studio Demetra
Attività di pubblicazione e divulgazione
I risultati dell'attività diricerca di CiaoLapo Onlus sono stati presentati come poster, comunicazioni orali o relazioni a invito in convegni nazionali e internazionali. Tra questi ricordiamo:
- Convegni nazionali e internazionali di CiaoLapo Onlus (2007-2011)
- Convegni internazionali dell'International Stillbirth Alliance (ISA - 2008 Birmingham UK; 2009 Oslo NW; 2010 Sydney)
- Convegno internazionale Women's Menta Health (2008 Melbourne, Australia)
- FlorEntis (Rete Internazionale Europea di Teratologia - Firenze 2009)
- Convegni nazionali e internazionali Associazione Nazionale Educazione Prenatale (ANEP, Forlì 2007, Parma 2008)
- Convegno nazionale Coordinamento Nazionale dei gruppi di auto/mutuo aiuto per il lutto (Trento 2008, Alessandria 2010)
Tra le riviste ed i libri in cui sono stati pubblicati nostri contributi ricordiamo:
- Journal of Maternal, Fetal and Neonatal Medicine
- La care in perinatologia
- Toscana Medica
- Prato Medica
- Educazione Prenatale (rivista ANEP)
- Psicobiettivo











Non avete voglia di festeggiare il capodanno? Nessun problema: dalle ore 21.30, nella chat room del sito ci sarà sempre qualcuno a tenervi compagnia, per aspettare insieme il nuovo anno e per scambiarci auguri e propositi. Lo scorso anno, la nostra piccola festa, virtuale e familiare, è finita su molte testate giornalistiche e, soprattutto, ha proposto un Capodanno alternativo a tutte quelle persone che detestano trenini e cenoni o che, quest’anno, proprio non se la sentono di festeggiare in gran gala.