Io ho la fortuna di avere come amico un grande artista. Musicista, compositore, pittore, scultore, scrittore, poeta. Un artista eclettico e poliedrico. E' anche un medico, esperto in medicine non convenzionali, cosa secondaria in questo frangente, se non fosse che è proprio grazie a questo suo aspetto che ho potuto conoscerlo e apprezzarne le molte qualità.
Si tratta di Giovanni Nuti.
Tra le sue opere, c'è una raccolta di poesie dal titolo "Lumen" (cliccate la copertina qui a fianco per ulteriori informazioni), ed a pagina 30 c'è una poesia, che vorrei condividere con voi.
A Lapo
Ho incontratoin un solo istante
nascita e morte
sceso caduto
il mio sogno affondato
apparso al mondo
come destino
nel vuoto del tempo
perfettamente incompiuto
Difficilmente capita di leggere il dramma della morte perinatale espresso in parole, in maniera così veritiera ed efficace.
Spesso noi genitori diciamo che chi non c'è passato non può veramente capire fino in fondo di cosa stiamo parlando. Può immaginare, può avvicinarsi, ma non può veramente capire.
A volte però mi viene il dubbio che qualcuno possa quasi capire, penso che ci siano alcune persone che hanno un dono speciale, un canale speciale interno che collega le emozioni collettive con la parola e che permette a un artista di entrare in risonanza col mondo e di esprimere le emozioni altrui con parole proprie.
"apparso nel mondo / come destino / nel vuoto del tempo / perfettamente incompiuto"
E' esattamente quello che sento io. Ma non lo avrei mai saputo dire così.
Grazie Giovanni, per aver usato le tue parole per esprimere le mie emozioni.
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Sono in lutto e...










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