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CiaoLapo Onlus

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Mi dispiace non c'è battito

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E' stata una gravidanza,
è stato un parto,
è stato ed è un bambino.
Wehcamp.

Desideriamo dare il nostro partecipe benvenuto a te che ci stai leggendo per la prima volta.

Se sei un genitore colpito da lutto e stai affrontando l'immenso dolore della perdita del tuo bambino durante la gravidanza o dopo la sua nascita, per aborto spontaneo, per interruzione terapeutica di gravidanza, per morte intrauterina o per morte perinatale, a te arrivi il nostro abbraccio, in segno di rispetto e condivisione.

Se sei un medico, uno psicologo, un'ostetrica, un infermiere, sei interessato a queste tematiche e desideri approfondire le tue conoscenze nel campo del lutto perinatale e dell'assistenza ai genitori al momento del lutto e durante una gravidanza successiva, benvenuto anche a te: speriamo che la lettura dei nostri lavori, e dei nostri progetti formativi e divulgativi possa esserti d'aiuto nella tua attività quotidiana, per migliorare significativamente l'assistenza alle coppie e alle famiglie in lutto.

Cosa è CiaoLapo?

CiaoLapo è una Onlus nata l'11 Aprile del 2006 come associazione a carattere scientifico (ricerca e formazione) e assistenziale (psicologia del lutto, sostegno specialistico, supporto tra pari).

E' formata da  genitori colpiti da lutto in gravidanza e dopo il parto e professionisti (medici, psicologi, ostetriche) impegnati nella ricerca sulla morte perinatale e nel sostegno psicologico ai familiari in lutto.

Lo scopo principale di CiaoLapo è fornire ai genitori in lutto un aiuto integrato (medico, psicologico e pratico), e un supporto psicologico strutturato e qualificato. Crediamo fermamente nell'importanza di un sostegno che inizi al momento della diagnosi infausta per poi proseguire dopo il ritorno a casa a braccia vuote, durante i mesi del lutto, fino a tutta l'eventuale gravidanza successiva alla perdita. Abbiamo a cuore la salute ed il benessere delle mamme, dei papà e dei bambini, e crediamo che il cuore dei genitori sia sufficientemente ampio per ricordare tutti i figli, assegnare a ciascuno un proprio posto, e elaborare il lutto prima di intraprendere una nuova gravidanza.

Se anche tu sei un genitore e hai subito la perdita di un bambino prima del parto o dopo la nascita, ti presentiamo qui in poche parole la nostra mission e le nostre attività, nella speranza che tu possa trovare un valido sostegno nel tuo percorso di elaborazione.

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Soy Meteora, di Diego Deza - dedicata a Sara

Come CiaoLapo può esserti di aiuto

Sometimes love is for a moment
sometimes love is for a lifetime,
sometimes a moment is a lifetime

Ciaolapo logoCiaoLapo è un luogo / non-luogo in cui i genitori, i parenti e gli "amici" dei bambini meteora si incontrano, virtualmente e se lo desiderano anche di persona, per condividere le proprie esperienze di lutto prenatale e perinatale. Leggendo le storie altrui, condividendo il dolore e tutte le sfumature del lutto perinatale, il cammino di elaborazione è più lieve e maggiori sono i punti di forza per riacquistare un discreto livello di serenità e di fiducia nel futuro.

Frequentare CiaoLapo, nel rispetto dei tuoi tempi, e dei tuoi modi di reagire, può aiutarti a "vedere" in prospettiva "oltre" il lutto, e, anche se all'inizio può sembrare impossibile, può fornirti qualche piccolo strumento per affrontare il dolore pesante della perdita e ricostruire di nuovo la tua vita.

CiaoLapo è nata più di cinque anni fa, ed in breve tempo è diventata una vera e propria "comunità" frequentata da centinaia di genitori e di operatori, in cui vigono poche ma importanti regole: la sincerità e la trasparenza con gli altri interlocutori, la riservatezza su quanto viene detto su CiaoLapo (che non viene diffuso all'esterno o a terzi),  il  rispetto del dolore proprio ed altrui l'ascolto non giudicante, degli altri e di noi stessi.

Le risorse di CiaoLapo.it, a tua disposizione, sono:

  • articoli ed editoriali scientifici e divulgativi. Dopo una morte intrauterina, un aborto o un lutto perinatale i genitori hanno spesso l'esigenza di approfondire molti dettagli su quanto è loro capitato e su cosa accadrà in futuro. Troverai molti articoli scritti dai nostri professionisti sui temi della salute perinatale, dell'assistenza nel lutto perinatale, della psicologia del lutto e delle gravidanze successive a una perdita.
  • forum di autoaiuto. Il forum è liberamente accessibile in lettura, ma solo gli utenti registrati possono inviare messaggi. Sul forum si possono raccontare le proprie esperienze e leggere le esperienze altrui, tramite la condivisione della propria storia, dei propri pensieri e delle proprie emozioni con persone che hanno passato esperienze simili si può compiere il primo passo verso l'elaborazione del lutto. Ci sono sezioni specialistiche dove personale volontario qualificato risponde ai quesiti dei genitori. E' molto importante prendersi il tempo necessario per leggere i post nelle varie sezioni, perchè in molti casi numerosi argomenti sono già stati trattati e i nuovi genitori possono trovare un grande giovamento semplicemente nel leggere i percorsi di altri genitori.

  • chat di discussione. Si tratta di una stanza di discussione aperta a tutti gli utenti registrati nella quale parlare liberamente delle proprie esperienze (e anche di altro). Spesso sono presenti anche moderatori o operatori, ma in genere si svolge  liberamente tra gli utenti registrati. I testi della chat vengono periodicamente controllati dagli amministratori per garantire il rispetto del regolamento del sito.

  • gruppi di autoaiuto online. I gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto (AMA) sono la risorsa che in base alla ricerca scientifica internazionale si è dimostrata più efficace nella gestione del lutto perinatale. CiaoLapo organizza gruppi AMA online, secondo le linee guida della Stillbirth and Neonatal Death Society inglese (SANDS-UK) di cui è member organization. I gruppi si svolgono nella chat room circa ogni 7-10 giorni. Non si tratta di gruppi terapeutici bensì di gruppi di automutuoaiuto tra pari. Ciò significa che, nonostante al gruppo partecipino anche degli "operatori", l'attività si svolge grazie allo scambio di esperienze tra i partecipanti, con un conduttore (che può essere anche un utente più esperto) che coordina il gruppo, ma non interviene in maniera direttiva. Gli utenti interessati possono iscriversi nella sezione "Eventi".

Come nasce CiaoLapo Onlus La storia del nostro lutto perinatale

Aspettavamo Lapo, il nostro secondo figlio, per il 25 Marzo del 2006. La gravidanza era stata  considerata perfettamente fisiologica, i controlli segnalavano un bambino grosso e dalle guance paffute ("questo bambino è bello come un angelo, guardate che guance e che gambe che ha" sono le parole che hanno accompagnato l'ultima ecografia di controllo, fatta tre giorni prima della sua morte).

Perdere un figlio "Mi dispiace non c'è battito". Il nostro bambino tondo e vivace ha smesso di vivere due settimane prima di quella data, ed è nato fermo e perfetto, il 13 Marzo del 2006. Quando abbiamo perso Lapo siamo stati proiettati in una sorta di dimensione parallela.

Ci è stato detto, come unica consolazione, che "pochissime donne perdono i figli a fine gravidanza", che "sono cose rare", "senza motivo" e che, comunque, "non capitano due volte". Ci è stato detto, infine, di tornare a casa, non pensarci più, e appena possibile, provare un'altra gravidanza.

Tornati a casa a braccia vuote e con il cuore pieno di incredulità e dolore, ci siamo sentiti soli, e non siamo riusciti a trovare nessuno che potesse aiutarci ad affrontare questo lutto nel migliore dei modi.

Sbigottiti da questa solitudine e dall'assenza di risorse (libri, articoli, specialisti etc...) abbiamo quindi pensato che la morte di un figlio durante la gravidanza o dopo il parto fosse così rara da non necessitare di cure e di sostegno.

Ci abbiamo messo qualche giorno, ( e molte notti insonni...) per capire che non era vero nulla.

Non è vero che siamo pochi: in Italia, 2000 genitori all'anno perdono i loro bambini dalla 20° settimana di gravidanza in poi.

Non è vero che i nostri bambini muoiono senza motivo: una buona diagnosi prenatale e una buona valutazione autoptica (secondo protocolli già presenti e poco utilizzati) della placenta del cordone e del bambino spiegano il 70% delle morti. Basta applicare correttamente i protocolli disponibili e seguire ogni gravidanza come fosse unica e speciale, e non come un evento di routine. Ogni mamma è diversa, e ogni gravidanza è diversa, e merita un'attenzione esclusiva e attenta.

Non è vero, inoltre, che "queste cose non capitano due volte": dopo una morte in utero è necessario svolgere esami e controlli in centri specializzati, al fine di individuare i possibili fattori di rischio e di prevenire il più possibile altri lutti successivamente.

Soprattutto, non è vero che non abbiamo bisogno di sostegno e che "un'altra gravidanza" risolve tutto: in tutto il mondo, anche nei paesi in via di sviluppo, si affronta quotidianamente il problema del lutto perinatale, e si è sostenuti da una rete fitta di volontari, medici, genitori e operatori che stanno a fianco dei genitori e consentono ai genitori di affrontare il lutto al meglio delle loro possibilità.

...ci siamo ritrovati, nel primo mese dopo la morte di Lapo, nella solitudine più completa, ben sapendo che non eravamo soli, che altri genitori nello stesso momento stavano soffrendo come noi senza poter disporre di nessuna rete, nessun aiuto, nessunno strumento.

Abbiamo dunque pensato che non potevamo accettare questo silenzio.

Abbiamo cominciato a sentire profondamente l'esigenza di provare, almeno, a cambiare le cose, per noi stessi e per tutti gli altri genitori trattati ogni giorno come alieni dalle strutture e dalla società.

Abbiamo creduto, fin da quel soleggiato lunedì 13 Marzo in cui  Lapo è nato morto, che lui avrebbe per sempre fatto parte della nostra vita e che mai, in nessun caso, avremmo voluto dimenticarlo. Nove mesi di vita trascorsi insieme, secondo noi, meritano rispetto e onore, anche se agli occhi di molti sono troppo pochi per avere un significato.

Babyloss awareness Pensiamo da sempre che la salute del singolo dipende dalla salute del suo contesto sociale e culturale, e crediamo che condividere un problema INSIEME migliori la vita delle persone.

Ci siamo dunque ribellati al tabù culturale che, semplicemente, cancella la morte di un figlio piccolo perchè "troppo dolorosa" da poter essere sostenuta.

Ancora oggi, con fermezza e dedizione, ci impegnamo per ricordare TUTTI i nostri figli, e consideriamo il ricordo un momento di crescita e di costruttività.

Sappiamo che il lutto è un percorso obbligato, per il quale non esistono scorciatoie, e sappiamo che imparare a gestire il dolore ci permette di imparare nuovamente a vivere e tornare felici (anche se all'inizio tutto questo sembra impossibile).

Crediamo nel rispetto della vita e delle persone, e pensiamo che l'ascolto non giudicante e empatico valga più di mille parole.

 

I bambini-meteora e i genitori speciali

Ci piace pensare che la loro piccola vita sia preziosa e poetica, come la scia delle meteore che illumina le notti da sempre.

Ci piace ricordare, nonostante il dolore e il vuoto che ci lasciano i nostri bambini, l'amore che li ha accompagnati, l'amore per i quali hanno sfiorato le nostre vite.

Ci piace continuare a vivere, nel migliore dei modi, senza dimenticare questi piccoli messaggeri di luce.

Ci piace, in quanto genitori di piccoli bambini che il mondo non ha conosciuto, condividere il nostro cammino, convinti che insieme sia più facile.

 

E’ grazie al passaggio del nostro piccolo bambino-meteora che ha preso vita questa associazione. Ciao, Lapo.

Vi auguriamo buona navigazione,

Claudia e Alfredo

 


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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Luglio 2012 10:00 )