La ginecologa mi ha detto...

Che effetto fa ricevere una buona assistenza? Ce lo racconta una madre.

"Buongiorno, sono una mamma si una bimba di cinque anni e di un bimbo il cui battito si è spento a quindici settimane più quattro.

All'ospedale mi hanno dato la Memory Box e mi hanno aiutata a conoscere la vostra associazione.

Non posso pensare ci siano mamme sole senza nessuno con cui poter parlare, perchè l'ospedale magari non ha provveduto alla giusta assistenza o che non sono stati informati della vostra esistenza. 

A ma la Memory Box serve moltissimo e il forum di ciaolapo mi ha tenuto e mi tiene una compagnia profonda.

Volevo sapere se si può fare qualcosa per sconfiggere questo silenzio che dilaga su questo argomento.

Perchè siamo tante e siamo mamme tutte quante.

Fatemi sapere se e in cosa posso aiutare.

Io abito in Piemonte, il mio Ospedale è a Moncalieri.

Ho letto di molte mamme che in altre città sono state trattate addirittura male, zittite, ignorate, proprio in quel momento.

Io sono certa che nel mio ospedale voi siate arrivati, credo abbiate fatto qualche formazione perchè il personale medico, tutto, dalle ostetriche alle oss, ai ginecologi, tutti, erano profondamente umani, cosa che ho letto essere rara, ho sentito come se mi si volesse bene, almeno in quel momento, come fossi una sorella, una amica, erano tutti affranti, mi accarezzavano chi fisicamente e chi il cuore.

Ho chiesto alla dottoressa se potessi vedere il mio bambino e lei mi ha detto certo.

Così l'ho conosciuto, io avevo paura che mi facesse "impressione" non avevo idea di come fosse ma quando è arrivato ero stranamente felicissima di vederlo e la dottoressa mi ha detto: "Non poteva farle impressione, è suo."

Questo mi ha aiutata moltissimo e secondo me chi non ha ricevuto questo tipo di assistenza e "affetto" ha anche trovato forse più difficoltà nella ripresa.

Mi hanno consegnato la memory box con una firma, ho letto da pochi giorni che quindi forse mi è stata donata da un'altra mamma, mi piacerebbe molto conoscerla, questo è possibile?

Sto cercando nel mio piccolo di parlare di questo tipo di dolore a tutti, di sensibilizzare al diritto di soffrire, e a far sì che la gente capisca quanto è doloroso il silenzio, e quante dolorose sono le parole dette per sminuire.

Il mio bimbo era "solo" alla sedicesima settimana, ma io l'ho visto, era bellissimo e perfetto, doveva solo più crescere, era completamente formato.

Non era un "niente" come mi viene detto, sicuramente per farmi stare meglio, ma meglio non mi fa.

Mi ritrovo in tutto quello che scrivete.

All'ospedale mi hanno detto che nel vs sito avrei trovato conforto di altre mamme.

All'inizio leggevo e chiudevo subito, dopo poche parole, il mio cuore si lacerava di dolore ad ogni parola che leggevo.

Mia mamma ad esempio mi diceva, "non leggere più quel sito, ti fa stare peggio". E forse era anche vero, all'inizio mi faceva male , ma perchè guardavo in faccia la mia sofferenza, senza cercare di nasconderla come la società ci impone.

"È finito, basta, non c'è nulla per cui stare male. Ne hai già una. Ne fai un altro."

Poi ho inziato a leggere tutto quanto.

Poi ho scritto anche io. 

E sono stata sempre "meglio".

La condivisione è preziosa, il calore delle altre mamme, profondo.

Non siamo sole, siamo tante, e tutti devono sapere che esistiamo, che i nostri bambini sono esistiti ed esisteranno per sempre e che il dolore è immenso.

Ed è giusto.

Mi è venuta una strana consapevolezza, mi sento molto cambiata.

Vorrei davvero che non ci fosse neanche una mamma da sola. Che tutte almeno sappiano. e vorrei anche che tutti gli altri sapessero, accettassero, e capissero.

Ma questo penso sia quasi impossibile.

Grazie ancora per tutto quanto, che inconsapevolmente mi ha dato. Se posso essere utile in qaulche modo mi dica.... io sono qui. Un abbraccio a lei e a Lapo, che speriamo sappia il bene che fa a tutte quante noi.."

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Grazie all'ospedale di Moncalieri che da molti anni lavora sull'assistenza alle madri e alle coppie con rispetto, competenza e continua voglia di migliorare.

Grazie a Lucia Canale e Simona Maggi, le mie paladine piemontesi, che da anni mi affiancano nel lavoro di sensibilizzazione e di educazione di CiaoLapo.

Grazie a questa madre. Perchè fa bene leggere l'effetto che fa "la strana consapevolezza" alle madri. (Sono così felice, quando nasce la consapevolezza!)

La consapevolezza di avere un valore, innato, intrinseco.

La consapevolezza di meritare cura, rispetto e ascolto.

La consapevolezza che i nostri corpi sono sacri, e i nostri figli anche.

La consapevolezza del potere immenso della condivisione come occasione di crescita.

Con estrema gratitudine (sì, anche a te, bambino mio, capostipite di infinite consapevolezze)

 

Last modified onDomenica, 29 Luglio 2018 09:23
CiaoLapo Onlus

Claudia Ravaldi. Psicoterapeuta e medico, fondatore e presidente di CiaoLapo Onlus. Nasco nel 1974 d’estate. Pronuncio le mie prime parole a sette mesi (mamma e pane, ma non in quest’ordine…) e inizio a leggere e scrivere a 4 anni, per non smettere praticamente più. Dopo il Liceo Classico mi laureo in Medicina a Firenze, mi specializzo in Psichiatria e studio Psicoterapia a Milano. Ho lavorato per dieci anni nel campo dei disturbi del comportamento alimentare, come clinico e come ricercatore. Oggi mi occupo prevalentemente di relazione terapeutica, comunicazione e salute, alimentazione consapevole, mindfulness, EMDR, gravidanza e maternità, lutto e salute perinatale, collaborando da libera professionista con vari enti e dipartimenti universitari come ricercatrice e docente. Dopo la morte a fine gravidanza del mio secondo figlio ho fondato e presiedo l'Associazione CiaoLapo Onlus (www.ciaolapo.it) per la tutela della gravidanza a rischio ed il supporto psicologico ai genitori colpiti da lutto perinatale.

Website: www.psico-terapia.it
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