Stelle Cadenti - Affrontare il lutto dopo l'interruzione terapeutica di gravidanza

Inviato da: Administrator in Lutto e psicologia

Etichetta: ITG , autoaiuto

Administrator

Il cielo capovolto - di Luca BertinottiCiaoLapo non pretende di mettere in discussione la moralita’ della decisione di subire o no un’ interruzione terapeutica di gravidanza (ITG), ma vorrebbe piuttosto offrire un sostegno alle famiglie che hanno perso un bambino/bambina durante la gravidanza.

La decisione di fare un ITG e’ molto personale e ci sono tanti fattori (i consigli medici, la vita che avrebbe il bambino/a nel mondo, potenziale rischio di vita per la mamma, una società che ha difficolta’ ad accettare le differenze ecc.) che portano una famiglia a fare una scelta cosi’ dolorosa. Quindi, vi preghiamo di rispettare il dolore di coloro che avrebbero bisogno di sostegno.

(Una piccola avvertenza: non sono italiana per cui mi scuso per le mie imprecisioni linguistiche.)


Mi spiace darti il benvenuto in quest’angolino di Ciaolapo perche’ se sei arrivato/a qui, e’ probabile che tu o qualcuno che ami stia prendendo, o abbia gia’ preso, la difficile decisione di interrompere una gravidanza per motivi terapeutici.

Anche se la tecnologia migliora sempre di più la capacità di diagnosticare una malattia del feto (o di una donna in gravidanza), l’assistenza offerta, una volta ricevuta una diagnosi, spesso lascia a desiderare. I genitori che ricevono la diagnosi si possono sentire soli, senza sapere a chi sarebbe meglio rivolgersi per capire di piu’ della malattia o per capire come sarebbe mettere al mondo un bambino con la malattia in questione. E se i genitori si trovano nella posizione di dover considerare l’eventualita’ di una ITG si possono sentire ancora piu’ isolati per paura di essere malintesi o giudicati. La situazione e’ ulteriormente complicata da leggi di stato e dottrine religiose. Anche se tanti genitori davanti ad una grave diagnosi prenatale decidono di terminare la gravidanza (in Francia ci sono circa 5000 ITG/anno[1]), spesso quelli che lo fanno si sentono soli e/o colpevoli nonostante il fatto che abbiano preso la decisione per salvare il loro figlio da una vita fatta di dolore. Un assistente sociale americana, nella sua ricerca sull’argomento, cita, “Quando la perdita di una persona e’ il risultato diretto di una scelta propria, come una ITG, l’esperienza clinica mostra che queste persone credono di aver meno diritto a sentirsi in lutto. Pero’, queste perdite ‘di scelta’ sono spesso quelle piu’ impegnative in termini di capacita’ di elaborare il lutto con adeguato sostegno e tempo[2]”.

Quindi, Ciaolapo si impegna di offrire un piccolo angolo per farti sentire meno solo; per provare a sollevarti un po’ dal tuo dolore, per sentirti capito da qualcuno.

 

 

Vado io per prima…

1. La storia di una stella cadente

Alcuni anni fa, dopo un mese in cui avevo fatto circa 15 ecografie, una risonanza, e una amnio, sono andata all’estero con mio marito per far fare ulteriori esami, sperando di capire di che cosa soffriva il nostro bambino. Dopo aver fatto questi esami ulteriori, il medico curante ci ha detto che la situazione sarebbe stata valutata da un comitato di medici con un esito il giorno dopo. Quando siamo tornati dal medico curante, ci ha fatto un discorso, dicendo che il nostro era un caso particolarmente complicato perche’ non erano riusciti a capire esattamente cosa aveva il nostro bambino. Nonostante cio’, tutto il comitato era convinto che il bambino fosse affetto da/soffrisse di una malattia molto grave (hanno ipotizzato una malattia XYZ). Ci hanno fatto capire che sarebbe stato una vita di sofferenza, di esami, di interventi chirurgici, e che ci fosse un’alta probabilita’ di una vita molto breve.

E’ cosi’ ci hanno lasciato una ‘scelta’…una scelta terribile, difficile, triste, tragica, impossibile da prendere…solo che se loro ci avevano lasciato questa scelta, avevamo capito che era, in realta’, una specie di non-scelta.

Una scelta-non-scelta che ci seguira’ per tutta la vita…

Ma facciamo un passo indietro.

La gravidanza

Anche se la nostra gravidanza non e’ stata facilissima non c’erano segnali evidenti per farci pensare che il nostro bambino non stesse bene. Tutti gli esami del sangue, l’amniocentesi, le prime ecografie… erano tutti come sarebbero dovuti essere. Forse il bambino appariva un po’ piccolo in lunghezza, ma niente di allarmante. Quindi e’ stata una terribile sorpresa quando il nostro ginecologo ci ha informato che il cordone ombelicale aveva soltanto due vasi invece di tre (l'arteria ombelicale singola). Spaventata, ho subito consultato i dati disponibili online dove ho trovato la seguente informazione, “Da una meta’ a due-terzi dei bambini con un’arteria ombelicale singola sono nati sani e senza nessun anomalia cromosomica o congenita. Dei rimanenti bambini con un’arteria ombelicale singola, qualche ricerca suggerisce che circa 25% hanno difetti di nascita, incluse anormalità anche a livello cromosomico. [3] “. Noi pero’ fummo rassicurati da un feto-cardiogramma negativo dall’ecografia e dall’amniocentesi che confermavano la presenza di entrambi i reni e l’esclusione delle anormalita’ cromosiche piu’ comuni. Quindi, circa una settimana dopo la scoperta dell’arteria ombelicale singola, il medico ci disse che avremmo potuto “respirare tranquillamente”.

Qualche settimana dopo tornammo dal ginecologo per il controllo mensile. Non dimentichero’ mai il suo viso quando ha iniziato a leggere le misure dell’ecografia. Iniziò a sudare, piccole gocce sulla fronte e all’improvviso io non riuscivo piu’ a respirare. Qualcosa non andava. C’era qualcosa che non andava. Ma il nostro bambino era perfetto: cosa poteva non andare?

In pochi minuti abbiamo capito che il bimbo stava crescendo in modo sproporzionato. Il medico disse di non andare in panico; forse era “solo” un IUGR causato dall’arteria ombelicale singola. Ha provato a rassicurarci con storie simili a lieto fine, ma ci ha anche fatto capire che c’era un'altra possibilita’: quello che non volevamo neanche immaginare. Ma ci volevano almeno dieci giorni prima di poter rimisurare il bimbo. I dieci giorni piu’ lunghi della mia vita.

Mi ricordo di aver sentito come se ci fosse stata una nebbia fitta fitta intorno a me. Ero convinta che non stesse succedendo proprio a noi. Ero convinta che c’era stato un errore e che tutto andava bene, benissimo. Ero convinta che tutto andava male e non sapevo dove girarmi.

Siamo andati avanti cosi’ per i giorni successivi: uniti come coppia; isolati dal mondo; pieni di speranza, di disperazione; stanchezza; rabbia; confusione. Ogni calcio sentito nella pancia era una punizione per pensare al peggio; ogni calcio ci ha portato la speranza che lui stesse bene, benissimo.

Durante l’attesa, avremmo sentito il parere di almeno 10 medici da tutto il mondo e il verdetto variava da “probabilmente un IUGR” fino a “60% di possibilita’ di un handicap mentale, per non parlare dell’aspetto fisico. E’ stata pero’ una neo-natologa italiana a dipingerci il quadro piu’ terrificante: 0% di probabilita’ di normalita’; 40% di probabilita’ di problemi mentali; e 99% di probabilita’ di gravi problemi fisici.

A quel punto non potevamo che iniziare a chiederci: e’ giusto mettere al mondo un bambino con cosi’ tanti elementi contro di lui?” “E’ giusto far soffrire un'altra persona cosi’ tanto?”

Da qualche parte avevo letto questa domanda: “se un camion stesse per investire tuo figlio, lo lasceresti dov’e’?” Ma cosa fai quando il camion e’ la vita che volevi offrirgli?

Su richiesta della genetista che ci seguiva (una persona straordinaria), siamo andati a fare ulteriori esami e anche se dagli esiti non risultava comunque una diagnosi precisa, abbiamo capito lo stesso che c’erano troppi segni contro di lui, contro di noi. Ma sempre sperando di scoprire la malattia (o no) che il nostro bimbo portava, siamo andati perfino in un ospedale all’estero specializzati in problemi pre-natali, dove avrebbero fatto un esame particolare per esaminare le ossa del bambino[4]. Dopo di aver fatto gli esami consigliati, il nostro dossier e’ stato consegnato a un’equipe dei medici specializzati ed e’ stata l’equipe a darci la diagnosi: e per quest’equipe, c’era solo una scelta da fare…[5]

Come così tanti genitori che prendono le decisioni difficili in merito al futuro dei loro figli, anche noi abbiamo dovuto farlo. Ma e’ possibile prendere una decisione cosi? Come puoi prendere una decisione quando non c’e una scelta “giusta”? E cos’e’ veramente giusto e per chi?

La Scelta Presa

Tutto ha iniziato a muoversi in fretta, con troppa fretta. E’ come se il tempo, rimasto fermo per un mese, avesse iniziato a correre.

Tre giorni dopo l’esito dell’incontro del comitato, dopo tante ore di pianto, di dolore, di dubbi, il giorno e’ arrivato. La notte prima di entrare in ospedale ho mangiato un gelato: sua ultima cena (come si fa?). Un venerdì mattina pieno di sole, siamo entrati in ospedale (ma non dovevamo entrare nel reparto maternita’?). Abbiamo trovato un’altra bellissima, tristissima coppia nella nostra stessa stanza (perche’ questo succede anche agli altri?).

Quel giorno stesso, hanno iniziato la procedura medica. E’ stata, senza dubbio, la mattina piu’ tragica delle nostre vite. Non riesco a mettere in parole quello che ho vissuto: ne’ dentro, ne’ fuori. Lo stesso pomeriggio sono stata dimessa per andare a dormire la notte in albergo. Come posso descrivere come mi sono sentita durante quelle 24 ore? Non credo che esistano parole per descrivere quando non senti piu’ i calci; quando sai che e’ “tua culpa”; quando la gente ti vede incinta ma sai che tuo bambino che non respira piu’... Se avessi potuto andare io al posto suo.

Il giorno dopo siamo rientrati in ospedale e domenica mattina, dopo sei ore di travaglio, il nostro bambino era ‘nato’. Quello che aspettavamo da mesi. Abbiamo voluto tanto vederlo. E come tutti i genitori, siamo convinti che lui fosse il bambino piu’ bello al mondo. Quello che aspettavamo da mesi. Solo che non ha pianto. Non abbiamo visto i suoi occhi. E chi mai potrebbe aspettarsi questo?

Affrontando la perdita

Neanche un giorno passa in cui non penso a lui. Neanche un giorno passa senza che mi chiedo se ci sarebbe potuto essere un miracolo per averlo qui con noi –sano e contento. Neanche un giorno passa che non mi chieda se abbiamo fatto la cosa giusta…Non posso mentire: me lo chiedo ancora. Una persona speciale che lavora con i bambini malati e mi ha detto, “nella vita ci sono certe cose che non riuscirai mai a mettere a posto, di accettare…ma devi sapere che se lui fosse qui con voi, sarebbe ancora piu’ difficile mettere le cose a posto: per lui, per voi, e per le vostre famiglie.” A livello razionale, so che ha ragione: abbiamo preso l’unica decisione che avremmo potuto prendere. Cosi’ soffriamo noi al suo posto. Come tutti i genitori. Soffriamo noi per dare pace a lui.

Amore e Risposte

Leggo spesso delle donne che si trovano davanti a delle persone che giudicano invece di aiutare e non sai quanto mi dispiace. La gente non puo’ pretendere di capire una decisione di questo tipo. Nessuno la prende alla leggera. Nessuno la prende per motivi eugenetici. Ho parlato con tante mamme che hanno preso questa decisione. Nessuna di loro dice “sono contenta di averlo fatto”, al massimo dicono “almeno non soffre lui/lei”. E’ quindi e’ importante notare che nella sfortuna abbiamo anche avuto fortuna. Quasi tutti i medici e infermiere intorno a noi hanno mostrato una professionalita’, una sensibilità, un senso di umanita’ senza i quali non so se avremmo potuto farcela. Hanno fatto di tutto per aiutare il bambino e anche noi.

E saremo sempre grati alle nostre famiglie e agli amici che ci sono stati vicini, offrendo amore, rispettando le nostre scelte e condividendo il nostro dolore.

Condivido una frase che mi ha aiutato tanto quando stavo cercando delle risposte, delle giustificazioni, del sostegno:

Chiaramente, l’aborto, dal punto di visto di Buddismo…

e’ negativo, parlando in generale. Ma dipende dalla circostanza.

Se il bambino non è ancora nato, sarà ritardato mentalmente

oppure se la nascita causera’ gravi problemi ai genitori, questi

sono casi in cui si possono fare delle eccezioni. Credo che

ogni aborto debba essere approvato o disapprovato secondo

la circostanza.

--Dalai Lama, New York Times, 28/11/1993

+++++++

2. Prima di prendere una decisione[6]:

Una volta che la parola “interruzione” entra nella tua/vostra vita, siete buttati in un mondo di confusione, tristezza e speranza. Quando scoprite che il bambino in utero sta soffrendo di una malattia grave (mentale, fisica o entrambe delle cose), dovete affrontare una scelta che non ha una soluzione “facile”, “semplice” o “corretta”. Potete scegliere di mettere il bambino al mondo con questo handicap/ Forse scegliete di accompagnare il bambino al termine della sua vita se non e’ in grado di vivere (approffitando di una cura palliativa). Forse portate avanti la gravidanza a lasciate che il bambino venga adottato. O forse scegliete di interrompere la gravidanza.

Potete decidere di interrompere la gravidanza, perche’ credete che non sia giusto mettere un bambino al mondo per soffrire oppure non vi sentite in grado di curare un bambino in un mondo dove le differenze e le sofferenze non sono sempre apprezzate, oppure non credete di avere abbastanza assistenza disponibile (medica, finanziaria, emotiva ecc.) per poter aiutare un bambino gravemente handicappato in questo mondo. La decisione e’ molto personale e dovrebbe essere presa con cura e cautela e, dov’e’ possibile, senza l’influenza delle persone all’esterno della coppia/mamma.

Se doveste scegliere di interrompere la gravidanza, prendete tutto il tempo che serve per prepararvi sia a livello emotivo che pratico per la nascita/perdita del tuo/a bambino/a. Rimane ancora del tempo da trascorrere con il vostro/a figlio/a; per dirgli quanto lo/la ami; di sentirlo/la ancora dentro la pancia. E’ comunque normale vivere una miriade di sentimenti durante questo periodo: desideri che finisca in fretta, rabbia, senso di colpa, amore incredibile per il vostro bambino, voglia di fermare il tempo. Anche se può sembrare innaturale è importante provare ad apprezzare questi ultimi momenti assieme al vostro bambino/a.

Può anche essere il momento per decidere se volete vedere vostro figlio/a dopo la “nascita”. E’ spesso consigliato di “vedere il tuo bambino/a, tenere il tuo bambino/a in braccio, dare al tuo bambino/a un nome. Il lutto e’ un passo fondamentale nell’accettare e nel ritrovarsi dopo la perdita e sarebbe difficile essere in lutto per un bambino/a senza nome o che non hai mai visto. [7]

Inoltre, potreste anche decidere di:

-dargli/le un nome (se non l’avete gia’ fatto);

-fargli/le delle foto dopo la “nascita’”;

-presentarlo/a anche alle vostre famiglie;

-comprarlgli/le un vestitino speciale;

-preparare una cerimonia in sua memoria (oppure avere un funerale vero e proprio dov’e’ consentito)

Questi non sono pensieri o desideri morbosi. Queste sono domande che avete diritto di farvi e sono delle decisioni che tutti i genitori avrebbero diritto di prendere.

Affrontare questi argomenti in anticipo potrebbe aiutarvi ad essere più sereni al momento dell’arrivo di vostro/a figlio/a. Comunque, potete sempre cambiare idea quando sarà ‘nato/a’: anche questo e’ un vostro diritto.

3. Dopo l’ITG – Sostegno psicologico e emozionale

Essendo un argomento molto “politicizzato” e su cui si trova poca letteratura, tanti genitori che subiscono un’interruzione terapeutica credono di essere gli unici. Temono inoltre di essere giudicati male dagli altri e quindi si “chiudono dentro”. E anche se non e’ necessario spiegare tutto a tutti, nella poca ricerca che ho fatto sull’argomento, ho notato che quasi tutte le persone che avevano deciso di aprirsi e parlarne si sono trovati sostenuti da persone piu’ che comprensive. Una mamma americana racconta di non essere voluta andare ad un incontro in chiesa perchè si sentiva “arrabbiata con Dio per averle presentato una scelta del genere” e temeva di essere giudicata dagli altri. Invece un’amica l’ha forzata di andare e dopo lei l’ha ringraziata perche’ queste serie di incontri le ha salvato la vita[8].

Quindi ricordatevi che puo’ essere utile parlarne con degli amici/colleghi/famiglia “strategici” che possono darvi sostegno durante il periodo difficile del lutto. Non e’ da sottovalutare quanto sia importante sentirsi capito e poter condividere il dolore.

Sarebbe importante anche notare che spesso la gente non capisce la profondita’ del vostro dolore se non glielo spiegate. La gente tende ad evitare di parlare della vostra esperienze perche’ a) non vuole causarvi ulteriore dolore oppure b) non sa come trattare l’argomento. Potreste scoprire che, soltanto con un po’ di sforzo, fra poco tempo, sarete circondati da un piccolo ma importante gruppo ‘di sostegno’.

E’ inoltre fortemente consigliato di parlare anche con un analista/psicologa durante il difficile periodo di lutto.

4. Dopo l’ITG – Tuo bambino nella tua vita

Spesso, e’ utile mantenere delle cose tangibili, come ricordo, di una persona cara che hai perso. Noi genitori che abbiamo perso nostro bambino/a in utero abbiamo cosi pochi ricordi delle loro ‘vite’ che quelli che abbiamo diventano ancora piu’ preziosi.

Ecco qualche suggerimento in piu’ per conservare la memoria del tuo bambino/a:

-creare una scatola dei ricordi (le foto dell’ecografia; le foto fatte in ospedale; il bracciale dell’ospedale; un elenco dei cibi che hai mangiato durante la gravidanza; un peluche che avevi comprato).

-comprare/far fare una collana che ti faccia pensare a lui/lei

-fare un album con dei ricordi di lui/lei

-appendere una foto di lui/lei in casa

-mettere il suo nome su una lapide funeraria

-piantare un albero in sua memoria

-fare una donazione in sua memoria (i.e. ricerca per la malattia che lui/lei portava)

-partecipare agli eventi di Ciaolapo; utilizzare i forum

– parlando del tuo bambino/a puo’ farti sentire piu’ vicino a lui/lei

Il tuo bambino/a e’ stato un presenza vera nella tua vita e dovresti sentirti libero/a di parlare di lui/lei quando vuoi. Come me.

-In memoria della nostra stella cadente: sei sempre con noi

e

-Per il nostro sole: la vita e’ anche piena dei miracoli

 



[1] http://www.france5.fr/sante/connaitre/grossesse/W00549/4/

[2] McCoyd, Judith L. M.,. Pregnancy interuppted: loss of a desired pregnancy after diagnosis of fetal anomoly. Journal of Psychosomatic Obstetrics & Gynecology, March 2007; 28(1): 37 – 48. Bibliography 59. Doka KJ, editor. Disenfranchised grief: Recognizing hidden sorrow. Lexington, MA: Lexington Press, 1989 p. 368.

[3] http://www.womens-health.co.uk/sua.asp

[4] Quest’esame e’ proibito durante la gravidanza in tanti paesi, italia inclusa, perche’ si utilizza della radiazione ed e’ quindi sconsigliato per il potenziale rischio al feto.

[5] Per informazione sulla normativa in Francia http://fr.wikipedia.org/wiki/Interruption_médicale_de_grossesse. L’ITG e’ considerato una procedura medica, ed e differenziata da un interruzione volontaria della gravidanza dalla valutazione medica e la possibilita’ di farlo in terme.

[6] Ringraziamo il sito www.petiteemilie.org per aver dato spunto a questa parte del testo e per il permesso di riprodurlo qui sopra.

[7] Editore: Workman. Murkoff Heidi, Eisenberg Arlene, Hathaway B.S.N., Sandee. What to Expect When You’re Expecting. 2002; p. 529

[8] Storia letta su un sito americano dedicato alle ITG (nome del sito disponibile su richiesta)

 

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Commenti (37)

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claudia
Care mamme, questo meraviglioso articolo è stato scritto da una mamma, che ci ha fatto un grande dono, coniugando esperienza, sapere, informazione e ascolto, tutto concentrato insieme. Spero che le mamme che hanno affrontato questa esperienza possano, se lo desiderano, trovare uno spunto di riflessione e condivisione.
Personalmente ringrazio stella cadente per averci donato una testimonianza che arricchisce ognuno di noi.
claudia , maggio 15, 2011
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Annina
Come sempre... grazie!
Annina , maggio 17, 2011
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cichino2011
ciò che provo non poteva essere spiegato in miglior modo.. la scelta non scelta più dura della mia vita.. grazie di cuore per la storia della tua stella cadente!
Valentina e leo, la mia stellina.
cichino2011 , maggio 24, 2011
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ANIA08
Questa preziosa testimonianza ha toccato e racchiuso con sensibilità il dolore
di una scelta, la speranza di poter continuare a vivere dopo un lutto così devastante ed insieme ha fornito chiare ed esaurienti informazioni su un argomento non facile ( quelle che anche io avrei
voluto trovare in quel momento... )
Grazie infinitamente per questo passo così grande e importante!
Flavia
ANIA08 , maggio 26, 2011
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Bibba
Anche io ho ritrovato me stessa in queste righe, mi rammarico di non avere una foto della mia Flaminina appena nata. Che assurdità, pensavo di violarla in qualche modo, chissà perchè...
ho il suo volto sempre davanti a me, lo vedo sempre... però chissà... forse ho sbagliato...

in ogni caso ringrazio di cuore la mamma che ha condiviso la sua esperienza, leggere la tua esperienza mi ha fatto sentire meno sola...
Erika , maggio 31, 2011
scritto da cinzia kreutzer
kreutzer
tutto coincide con i miei sentimenti , tante persone che ci circondano non capiscono questo nostro dolore e qui mi sono vista passo per passo. io ho interrotto per la mancanza di liquido ela decisione è stata durissima. grazie perchè mi hai fatto sentire normale e non una pazza . Ho dato il nome rocco al mio angelo , ho fatto una scatola con regali ecog. esami , e tante lettere scritte tutte per lui e alla fine un tatuaggio con il suo cuore che vola via. Grazie mi aiutate tanto.
kreutzer , giugno 13, 2011
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yaya80
La scelta-non scelta più dura davanti alla quale la vita mi potesse mettere. Rinunciare a una parte di me, alla parte più bella, rinunciare a mio figlio.
Grazie stella cadente per aver condiviso questa esperienza.
yaya80 , giugno 24, 2011
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nic00
ecco... così ci si sente meno soli, così si capisce che anche altri hanno affrontato il tuo stesso percorso, così anche se dopo 3 anni ancora il dolore è molto forte per una scelta così difficile, con le lacrime che ancora rigano il viso e il cuore che fa male, così si continua a dare amore a quel figlio che non è mai nato.
Grazie a tutti di esserci e grazie a stella cadente per aver saputo così bene esprimere l'esperienza e il dolore che molti di noi abbiamo dovuto affrontare.
nic00 , luglio 12, 2011
la mia piccola Nicole
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purtroppo ho dovuto prendere anche io questa decisione dopo che alla 32esima settimana hanno riscontrato dei problemi al cervello della mia bimba e poi dopo accertamenti hanno scoperto che si trattava di trisomia 18.è stato difficilissimo,anche perchè non abbiamo avuto il minimo sostegno anzi siamo stati giudicati e ci hanno fatto sentire dei delinquenti, invece noi volevamo solo proteggere la nostra piccola nicole.grazie al mio compagno e al mio primo bimbo di quasi 3 anni riesco ad andare avanti ma è difficile.un abbraccio
alemisto , agosto 23, 2011
Il mio meraviglioso Christian
alechri
Ciao a tutte, domenica 28 agosto ore 4 di notte è nato il mio Christian da un interruzione di gravidanza a causa di agenesia renale bilaterale, idrotorace e cardiopatia complessa....non sarebbe arrivato a fine gravidanza e se fosse arrivato avrebbe vissuto poche ore....la mia scelta-non scelta è stata una tremenda costrizione nonchè un atto d'amore e rispetto per la vita che avevo dentro di me e che sarà per sempre nel mio cuore. Il mio tesoro è nato il giorno del mio compleanno alla mia stessa ora....ancora di più saremo legati per sempre. Ti voglio bene Christian mio, la tua mamma Ale
alechri , agosto 30, 2011
io e i miei due
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grazie. aveva ragione un medico che, dopo essere stata dimessa dall'ospedale, mi ha consigliato una visita al sito ciaoLapo.. ho dovuto, voluto, non so, interrompere la gravidanza di due gemellini affetti da trisomia 21 e malformazioni epatiche, cardiache e dello stomaco. dal 26 luglio non vivo; mi sveglio la mattina e attendo che la giornata termini. il mio piccolo di 4 anni, è il grande stimolo a tornare a vedere la luce, perchè quaggiù dove sono il buio è terribile. leggere i vostri post mi ha fatto sentire meno sola, meno in colpa..continuo a pensare di non essere una persona dignitosa per aver preso questa decisione, la più difficile di tutta la mia vita. il mio è un grazie sincero, perchè sentirsi meno soli è la medicina migliore..questo è un dolore difficile da circoscrivere con delle parole, solo chi lo ha attraversato può capirlo e comprenderlo. grazie, grazie. oggi ho piantato due piante di arance per loro, per la loro memoria. ciao amori miei, io non vi dimenticherò mai.
marghe , settembre 09, 2011
'Vorrei rinascere per te..."
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Ciao a tutte!
Mi chiamo Paola e conosco il sito di CiaoLapo da quando nel dicembre del 2007 ho perso Marta alla 22^ settimana di gestazione. Anche io e mio marito abbiamo dovuto compiere la scelta se portare avanti la gravidanza oppure no perché dopo l’ecografia morfologica eravamo venuti a conoscenza che Marta, la nostra Marta, era gravemente malata e fuori da me lei non sarebbe sopravvissuta. È nata morta il 23 dicembre 2007 alle ore 11.15, pesava 565 grammi ed era bellissima! L’abbiamo portata a casa e ora è nel cimitero della nostra cittadina. L’anno successivo io e mio marito abbiamo perso un altro bimbo, Giovanni Maria (non abbiamo mai saputo se maschio o femmina), morto in utero alla 12^ settimana di gravidanza (9 ottobre 200smilies/cool.gif. Finalmente, dopo un gravidanza normale e senza grossi problemi, se non contiamo l’ansia e l’angoscia che ci hanno accompagnato ad ogni visita ed ecografia, il 24 giugno dell’anno scorso, è nato Gabriele che sta bene e cresce accompagnato dal nostro grande amore. Questa in breve la storia mia, di mio marito Simone e dei nostri figli.
Dopo aver ascoltato dal vivo per la prima volta Claudia a Bassano del Grappa agli inizi di settembre di quest’anno, mi sono decisa a scrivere in questo blog anche se non è facile nonostante il cammino terapeutico fatto dopo la morte di Marta.
Per ora dedico a tutte voi, ai vostri compagni e ai vostri figli le parole di una canzone di Elisa che nei giorni successivi alla morte di Marta hanno dato a me e Simone un po’ di ristoro. Vi abbraccio tutte.
Paola

Una Poesia Anche Per Te (Elisa – Pearl Days)

Forse non sai quel che darei -perché tu sia felice. -Piangi lacrime di aria, -lacrime invisibili -che solamente gli angeli -san portar via, -
Ma cambierà stagione -ci saranno nuove rose .
E ci sarà -dentro te e al di là -dell'orizzonte -una piccola poesia .
Ci sarà-forse esiste già al di là -dell'orizzonte -una poesia anche per te .

Vorrei rinascere per te -e ricominciare insieme come se -non sentissi più dolore. -Ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e -fragili -per morire adesso -solo per un rimpianto.
Ci sarà -dentro e te e al di là -dell'orizzonte -una piccola poesia.
Ci sarà -dentro e te e al di là -dell'orizzonte -una poesia anche per te.

Perdona e dimenticherai -per quanto possa fare male in fondo sai -che sei ancora qui. -E dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà. -Questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve.
Ci sarà -dentro e te e al di là -dell'orizzonte -una piccola poesia.
Ci sarà -forse esiste già al di là -dell'orizzonte -una poesia anche per te -anche per te
PER TE.
Paola1974 , settembre 11, 2011
Il mio Nicolo'
NICKY2011
L'abisso in cui si viene gettati nonappena scopriamo che la creatura che portiamo in grembo non e' sana e' devastante... Ho 41 anni ho fatto la villocentesi e andava tutto bene... Ero ormai contenta non sapevo che mi aspettava un incubo... Alla 16 settimana abbiamo scoperto una grave malformazione.. E siamo precipitati nelle 2 settimane piu' dure della nostra vita...i colloqui con i medici genetisti..la scelta...sapere che il tuo bimbo non ci sarebbe piu' stato...l'ultima notte con lui..vederlo nell'ecografia muoversi inconsapevole che mamma e papa' avevano deciso di non metterlo al mondo ...entrare in ospedale e vedere le mamme i loro pancioni e i bimbi nella culletta... E tu sei li' con il tuo pancino e con il tuo piccolo sperando di svegliarti dall'incubo... I dolori del parto sentire la tua creatura che esce dal tuo corpo e piangere ...credevo che gli occhi mi splodessero fuori dalle orbite..quanto dolore uscire dall'ospedale ricordando la speranza che avevo entrando la prima volta convinta che magari i medici avrebbero smentito la diagnosi di malformazione ...uscire e lasciare li' il tuo bimbo che deve essere analizzato per capire quale sindrome rara avesse.... Sono passate solo 2 settimane.... Mi da' forza sapere che non sono sola.... Mi spiace tanto per tutte voi ...Nicolo' piccolo mio la mamma avrebbe dato di tutto per averti sano e felice tra le sue braccia...ma non sarebbe stato possibile ...non avrei nemmeno potuto stringerti alla nascita perche' avresti rischiato la morte gia ' un secondo dopo essere nato... Le 18 settimane con te sono state meravigliose...ti voglio bene amore mio
NICKY2011 , dicembre 16, 2011
...
mammadicosimo
Grazie per questo articolo. Dà dei consigli che vorrei aver avuto quando mi sono trovata a dover affrontare una ITG, purtroppo non li ho avuti
mammadicosimo , gennaio 19, 2012
il mio cucciolo
0
Ho passato giorni a cercare qualcosa in rete, delle parole che mi facciano stare un pochino meglio e finalmente le ho trovate.... Mi sento in colpa x la scelta che mi sono trovata costretta a fare, Ho paura di essere giudicata, ma in realtà sono la prima a giudicarmi.
Ho interotto la gravidanza prima dello scadere delle 12° settimana (xchè secondo la legge dopo la 12° settimana ti provocano il parto, ed io non volevo arrivare a quel punto) ho preferito in fretta ed in furia a scegliere di interrompere la gravidanza in modo che avrei dormito in quel frangente e dopo sarebbe tutto finito; anche se non sò se sia stato un bene. ho fatto la prima ecografia il 22 dicembre tranquilla a cuor leggero in compagnia della mia piccola di 2 anni e di mio marito che sperava di vedere il sesso del cucciolo, speravamo entrambi in un maschio e soprattutto lui xchè 2 mesi prima è mancato il suo papà. In effetti era un maschio ma la nostra gioia è durata neanche un secondo xchè il dott ci ha detto che il bambino avrebbe potuto avere delle malformazioni (minimo essere down) così ci ha detto. anche se allo stesso tempo ci ha detto che avvolte ha visto feti migliorare......... abbiamo sentito altri 2 pareri i quali ci hanno detto più o meno le stesse cose anche se sono stati ancora più pessimisti cioè che non hanno mai visto casi n cui i feti sono migliorati. Avrei potuto proseguire la gravidanza vedere di che malformazione si trattava, ma non ce l'ho fatta e nel giro di una settimana (x il 28 dicembre hanno fissato l'interruzione) il mio bimbo non c'era più! SOlo chi come voi ha provato sulla propria pelle lo capisce, mi sento vuota, tutti i sintomi di gravidanza nausea vomito acidità di stomaco voglie che mi rendevano felice xchè mi segnalavano la sua presenza ora non ci sono più. E l'unica cosa che mi ricorda che x 12 settimane il mio cucciolo ha fatto parte di me è questo grande dolore che non riesco a gestire, forse soprattutto xchè mi sento in colpa x non essere stata abbastanza coraggiosa per proseguire............ Ed anche come ho letto nel sito xchè è come se non fosse un reale lutto. Se qualcuno avesse una parola di conforto x me gliene sarei grata e intanto vi ringrazio x tutto ciò che ho letto
Gabriella1976 , gennaio 24, 2012
RE: il mio cucciolo
yaya80
Cara Gabriella, so come ti senti in questo momento. I sensi di colpa non ti lasciano mai e ti senti una madre ingrata per non aver amato abbastanza il tuo bambino. Tante volte lo penso anche io. Ma ti sbagli mia compagna di sventura. La scelta che hai fatto è stata la più difficile che ti potesse capitare, ma non l'hai fatta per paura o egoismo,a farti prendere quella decisione è stato l'amore immenso per il tuo cucciolo. Sono sicura che in un attimo avrai pensato alla vita che stavi per dargli, alle sofferenze che avrebbe vissuto, all'ignoranza delle persone, alla società che ghettizza, alle tante cose che non avrebbe potuto fare. E alla fine hai scelto il meglio per lui, anche se significava per te sprofondare nell'abisso. Le 12 settimane passate insieme accompagneranno i ricordi di tutta la tua vita ma vedrai che piano piano imparerai a gestire il tuo dolore, e soprattutto imparerai a "perdonarti". Tante volte il senso di colpa riaffiorerà ma tu ricorda che ci vuole molto più coraggio a lasciar andare i nostri figli, portando dentro, per tutta la vita, un senso di vuoto, che decidere di andare avanti e lasciare la scelta al destino. Ilaria con Mario nel cuore
yaya80 , gennaio 26, 2012
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Io vorrei scrivere mille parole, vorrei urlare la mia esperienza per aiutare altre donne che sono costrette a prendere questa decisione infernale. Mi sento in ognuna di voi e vi abbraccio forte con la stessa forza che ho ancora bisogno di essere abbracciata io.
Io ho chiesto aiuto ad una meravigliosa donna psicologa che mi ha fatto valutare per bene tutto quello che mi è accaduto, ho scritto una lettera a Gabriele ( il mio bambino di solo 4 mesi ) e oggi gli dico GRAZIE di essermi venuto a trovare, granzie per la grande scossa che mi hai dato di fronte a me stessa e di fronte alla vita. Io penso che Dio molte volte sceglie al posto nostro e dobbiamo percepire con grande amore il messaggio che ci sta dando attraverso questo vissuto. Io e mio marito dopo un grande vuoto, un grande dolore ed un insensato distacco stiamo rinascendo a poco a poco, ci siamo fatti tante domande e abbiamo cercato le risposte insieme. Gabriele ci sta aiutando a crescere e a cercare nella vita ciò di cui sentiamo il bisogno. Un altro messaggio importante è stato il seguente: "Nessuno sa cosa può succedere nel futuro, viviamo bene il nostro presente e miglioriamolo ogni giorno" Un bacio sorelle Valentina P.
Val , febbraio 01, 2012
Quanto dolore...
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Care mamme, come vi capisco... ho letto i vostri interventi e sto piangendo... è troppo forte questo dolore... troppo grande. Io desideravo tanto questa bambina, erano tanti anni che l'aspettavo. Il mio precedennte matrimonio è fallito perchè il mio ex non voleva figli... poi sono stata tanto da sola e poi una nuova vita di coppia e il novembre scorso la felicità il miricalo di aspettare a 43 anni compiuti un bambino... l'abbiamo detto a tutti e tutti mi dicevano che erano contentissimi per me che me lo meritavo proprio... poi la villocentesi e a quasi 16 settimane il risultato... trisonomia 21...l'incubo... la tragica decisione... il vederla viva nell'ultima ecografia e poi il sentirla passare... sentire l'infermira dire che era bella... che dolore!!! è passato più di un mese ma ci penso sempre... domani sera partirò per una vacanza per sharm che ho deciso di fare per farmi vedere forte dal mio compagno, ma quando lui non c'è piango molto... spero che il mio angioletto mi abbia perdonato... Le voglio troppo bene!
Soniaevi , febbraio 17, 2012
I nostri figli come grandi opportunità...
ANIA08
Care mamme per problemi personali è da diverso tempo che manco dalla famiglia di CiaoLapo ma vi penso e vi sono vicina in ogni momento.
I vostri figli se lo vorrete potranno diventare per voi una grande opportunità di cambiamento e daranno una nuova luce alle vostre vite anche se all'inizio il buio sarà tanto grande da far paura.
Un abbraccio grande a Gabriella76.
Flavia
ANIA08 , febbraio 18, 2012
è dirussima
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ciao a tutti,anche noi siamo nella stessa condizione.stiamo aspettando da circa 2 mesi di recarci a parigi per effettuare un interruzione di gravidanza purtoppo alla 33 settimana poichè hanno riscontrato al nostro piccolo una schizoencefalite frontale e parietale degenerativa.credetemi pensavamo di aver sofferto tanto in passato;non era vero, ora sì, stiamo impazzendo.
roby72 , febbraio 27, 2012
il tempo aiuta,ma solo in parte...
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ciao, io ho subito questa terribile esperienza 5 mesi fa. non ho avuto alcun sostegno psicologico, mi sono ritenuta forte abbastanza per farcela,grazie anche al sostegno di mio marito.ma forse non è così. mi sento terribilmente infelice per la perdita,in quel modo, della mia piccola. ed ora non faccio che invidiare qualsiasi pancia o mamme con i bimbi. quando poi vedo una bimba di pochi mesi mi viene un nodo alla gola. non so come farò...
Sabry , marzo 22, 2012
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valeria76
Un articolo fantastico. Ho sempre pensato in effetti che questa debba essere una delle scelte più drammatiche della vita. Ed è davvero stupido che tanta gente giudichi queste persone senza aver vissuto un solo giorno nei loro panni. Io se mi metto in quei panni, penso che ogni mamma AMA il suo bambino ancor prima di fare il test di gravidanza. I nostri figli in qualche modo ce li portiamo nell'anima. La maternità è secondo me uno stato mentale. E non riesco ad immaginare nulla di piu' doloroso che dover rinunciare a quel sogno. Del resto, se i dottori ti fanno capire chiaramente che il quadro che ti si prospetta è fosco, come fai tu, comune mortale, a non fidarti? Dobbiamo forse prendere una laurea in medicina prima di tentare una gravidanza? Un abbraccio alle donne e agli uomini che si sono presi quest'atroce responsabilità. Non è colpa vostra!
valeria76 , maggio 22, 2012
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valeria76
Ragazze mi si spezza il cuore a leggere le vostre testimonianze! ;(
valeria76 , maggio 22, 2012
oggi sono 3 mesi
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ad oggi sono passati 3 mesi dal fatidico giorno dell interruzione di gravidanza.é dura molto dura in particolare per mia moglie,portarlo in grembo per 8 mesi e poi non aver la possibilita di sentirlo piange ti uccide dentro e fuori.dicono che il tempo aiuta!!!!!!!!!speriamo poichè cosi é logorante e senza uscita
roby72 , giugno 03, 2012
oggi sono 4 settimane
deb
oggi sono 4 settimane da quando sono entrata in ospedale, e poi nella notte ho partorito il mio Samuele. Leggere le vostre storie mi fa sentire che qualcuno che può capire quello che sto provando (purtroppo) c'è.
Io continuo a controllare l'orologio e a dirmi "ecco, a quest'ora c'è stata la prima candeletta" (alle 14:00) e così via... fino alla fine ....
Un abbraccio virtuale ma sentito a tutte
deb , giugno 05, 2012
Parole d'amore che fanno bene al cuore
ANIA08
Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.
Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.
Ogni via è soltanto una via.
Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla,
se è questo che vi suggerisce il cuore.
Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,
non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.
Osservate ogni strada attentamente e con calma.
Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.
Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.
Questa strada ha un cuore?
Tutte le strade sono eguali.
Non conducono in nessun posto.
Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.
Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.
Se ce l’ha è una buona strada.
Se non ce l’ha, è da scartare.

Tratto dal libro Gli insegnamenti di don Juan (A Scuola dallo Stregone) di Carlos Castaneda

Ciao Flavia
ANIA08 , giugno 08, 2012
SOLA
nina69
Nel 2007 quando ho conosciuto Ciao Lapo questo piccolo spazio non c'era. Mi sentivo "diversa", ma il sito era iniziato da un anno e c'era tanto lavoro da fare che i bravissimi Claudia e Alfredo hanno fatto. Ma ho trovato comunque conforto nelle mamme speciali. Io non ho mai avuto incertezze su quello che dovevo fare, alla 21 esima settimana ho interrotto dopo aver fatto l'amniocentesi.
Sono passati 5 anni lo rifai 100000000000000..... perchè non mi sarei mai perdonata di aver messo al mondo una creatura destinata alla sofferenza, preferisco soffrire io. Infatti è quello che mi sta succedendo. Ho questo senso di "colpa" che mi logora giorno per giorno, e mi maledico per quello che ho fatto.
Ma ho scelto per amore di mia figlia, come mamma dovevo proteggerla ed è quello che ho fatto. Non è però una scelta facile. Ci sono giorni in cui sento fortissima la sua mancanza e ricordo perfettamente tutto, l'ultimo colpetto, il parto, io non l'ho vista, nessuno me la chiesto, l'hanno portata via subito, non sapevo che potevo vederla. Mi manca, avrebbe avuto 4 anni e mezzo.......
nina69 , luglio 13, 2012
grazie
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ciao a tutte e grazie per condividere le vostre storie e il vostro dolore che è anche il mio. a maggio ho dovuto affrontare un'ITG alla 15^ settimana.da allora non c'è giorno in cui non pensi alla mia bimba. a me e a mio marito è stato molto d'aiuto il seppellirla. a Roma c'è il giardino degli angeli, uno spazio apposito dove si può dare sepoltura ai feti, in tanti non lo sanno. spero possa essere d'aiuto a qualcuno...io stavo impazzendo all'idea che mia figlia fosse ritenuta scarto ospedaliero smilies/cry.gif
Raffetta , agosto 20, 2012
Non so se posso scrivere anche io..
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Sono qui a raccontare che circa 2 mesi fa ho fatto un itg se pur con molti molti dubbi...Io sono portrice di emofilia a moderata e ho sempre detto che avrei preso il bambino come veniva..Accidenti a me e a quando ho fatto la villocentesi!!! Quando è venuto fuori che il bambino avrebbe avuto questa patologia siamo andati nel panico, soprattutto mio marito, anche se a dire la verita' i medici non erano negativi. Purtroppo non mi sono sentita di imporre questo bambino e ho interrotto la gravidanza..ma come cavolo ho fatto accidenti a me!!!!Oggi vivo un lutto immenso e un senso di colpa infinito...Chissa' se riusciro' mai a tornare alla vita!!! Sono momenti cosi' difficili il dover decidere per la vita di qualcun'altro e allo stesso tempo della tua....Per una donna è la sofferenza massima...Mi auguro di trovare conforto. Grazie.
SILVIA BIAGINI , ottobre 15, 2012
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Cara Silvia, capisco le tue parole e la tua sofferenza. Ma la scelta che AVETE preso e' stata quella che credevi meglio per il tuo bambino e la tua famiglia. Sicuramente i medici possono non essere stati negativi ma è la vita del VOSTRO bambino e della VOSTRA famiglia di cui hai dovuto considerare. Non c'è sempre una scelta "giusta" da prendere ma quella meno peggio e quella che avrete preso con il cuore e l'anima...mai con leggerezza o senza un amore profondo per il tuo bambino. Un abbraccio a te e a tutte le mamme/papà qui.
Stellacadente , novembre 13, 2012
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in questa settimana sarebbe nata ................invece l'abbiamo persa dopo una itg a luglio...........(a causa di una una prom )ero alla 20° settimana...............il pensiero è sempre là...........credo di aver fatto la scelta giusta per la mia bimba ...............ma il dolore nn passa e il natale quest'anno a un sapore amaro.......sono vicina atutte voi...........
patrizia78 , dicembre 02, 2012
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marco2012
mi ritrovo molto in questa storia... è un dolore fortissimo che devo affrontare ogni giorno...mi manca il mio piccolino e a volte, spesso, rimpiango la mia scelta. Ogni scelta sarebbe stata sbagliata, lui sarebbe salito al cielo in ogni caso...ma avrei voluto abbracciarlo almeno una volta...
marco2012 , gennaio 23, 2013
é passato quasi un anno
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è passato qusi 1 anno da quando,scoperta la grave patologia di nostro figlio,ci siamo recati in francia per l interruzione di gravidanza.era il 3 marzo ed erano le 22.59...........credetemi nonostante tutto stiamo soffrendo a volontà.
Ci stiamo domandando ancora oggi se abbiamo fatto la sciela giusta e cio ci lascia senza parole..........ma che futuro avremmo potuto dare al nostro angelo,specialmente nel mondo in cui viviamo,con una grave malformazione celebrale?mia moglie é distrutta io oglni volta che vedo un bambino comincio a piangere ed è quello che sto facendo in queso momento.siamo fortunati perchè abbiamo tanti amici vicini ma credetemi é veramente dura.
spero che il tempo ci aiuti

stringiamo tutti i denti e speriamo tanto
roby72 , gennaio 27, 2013
10 gennaio
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il giorno della morfologica, quello tanto atteso per essere finalmente sicuri che fosse un maschietto...ma questa conferma è passata in secondo piano, perchè quella testolina idrocefala era ben più grave. "Questo bimbo non porà mai essere un professore universitario" le parole del ginecologo per spiegarci le conseguenze della sua patologia. Non che ci interessasse cosa avrebbe voluto fare della sua vita, ma lasciarlo libero di scegliere se fare lo scienziato o lo sfaccendato questo si, era importante. E in nome di questa scelta che lui non avrebbe avuto abbiamo interrotto il nostro sogno. Cosa mi aiuta? Dal giorno di quella morfologica, sono diventata una moglie migliore. Adoravo già mio marito, ma in queste ultime settimane ci siamo scoperti più uniti e amorevoli che mai. E sento che essere due coniugi migliori farà di noi due genitori migliori. Ora siamo davvero pronti. Un abbraccio di cuore a tutti.
V78 , febbraio 05, 2013
grazie amori miei
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..la nostra piccola di 4 anni era già da un po' che giocava col pancione e diceva che la sua sorellina che stava per arrivare, era il suo amore. Io e mio marito ci siamo ritrovati da preparare la valigia per andare a luglio in ospedale (sarebbe nata in quel periodo), a parlare di come riuscire ad affrontare un dolore così enorme.. .. niente fino al 22 di aprile ci aveva fatto pensare che qualcosa potesse non andare bene. Le eco erano tutte a posto, l' amnio che avevamo fatto per puro scrupolo nostro, ci aveva tolto tutte le paure, morfologica ok.. aspettavamo solo che la nostra patatina arrivasse tra noi.. tutto filava liscio, e noi eravamo al settimo cielo: già ci stavamo organizzando con un'altra cameretta.. il pensiero che qualcosa potesse andare storto neanche ci sfiorava.
Il 22 aprile facciamo un'altra eco di routine e finalmente la nostra pulcina si fa vedere per bene: non era di profilo come la avevamo vista fino ad allora, la sonda ci ha permesso di vederla bene in faccia.. abbiamo visto la nostra piccola, ed era bellissima.. proprio come me l'ero immaginata.. la mia piccolina. Di lì a poco i primi pensieri: il ginecologo ci ha detto che Gaia era affetta da situs inversus.. ma il più delle volte non dà problemi. A dir suo c'è stata gente che ha vissuto vite lunghissime, senza neanche accorgersi di esserne affetto.. Però.... sarebbe stato meglio fare un' eco al cuore della piccola per sicurezza, perchè in rari casi ci possono essere dei problemi.
Il giorno seguente siamo andati in un ospedale altamente specializzato in diagnosi prenatale per fugare qualsiasi dubbio.. un po' intimoriti certo.... Ma se veramente i casi di complicazioni cardiache nel situs inverso erano così rari, perchè sarebbe dovuto succedere proprio alla nostra pulcina? questo pensiero ci ha aiutato a raggiungeroe l'ospedale e ad aspettare il nostro turno nella sala di attesa dell'ecografista. Quella mattina per noi è iniziato l'incubo. Confermata la diagnosi di situs inverso completo, con isomerismo cardiaco sinistro e stenosi duodenale grave.. Quando ci hanno spiegato il significato di quello che aveva la nostra piccola, è stato come se ci leggessero la nostra condanna a morte. La nostra piccola ha probabilità di vivere finchè è dentro di me. Dovesse raggiungere il termine della gravidanza, la nostra piccola morirebbe appena nata. Come era possibile? Momenti interminabili in cui pensi e speri che si tratti di incubo da cui speri di risvegliarti da un momento all'altro.. e aspetti.. aspetti.. ma non ti svegli mai.
Oggi, a distanza di meno di una settimana dalla nostra caduta nel vuoto, ci troviamo a dover combattere con una serie di situazioni che mai e poi mai avremmo pensato di dover affrontare. In questi pochi giorni (che ci stanno sembrando decenni per l'intensità di avvenimenti, pensieri, sensi di colpa e pianti convulsi..) abbiamo dovuto organizzare questa ITG all'estero (in Francia) perchè adesso sono di 26 settimane e in Italia, la possibilità di interrompere la mia gravidanza non è contemplata.
Dopo essermi sentita un'assassina e una cattiva madre, ho capito che do DEVO fare per amore della mia piccola e ora siamo in attesa di affrontare questa "cosa", io e mio marito insieme (come sempre abbiamo affrontato tutto quello che di bello o brutto ci è capitato finora) e stiamo aspettando la chiamata dell'ospedale francese. So che non supereremo mai questo dolore, ma spero che il tempo riesca un po' ad
aiutarci, perchè al momento sembra tutto insormontabile.
Alla nostra bambina ancora non abbiamo detto niente.. forse diremo che la sorellina è volata in cielo e che io e il babbo siamo fortunati perchè abbiamo un angioletto in cielo e uno in terra accanto a noi.. Per fortuna che abbiamo lei a darci forza, a farci affrontare questi giorni: solo frazie a lei si può pensare che possa esserci un futuro. Per fortuna che ho mio marito accanto che è stato lucido e pratico anche quando io sono crollata e mi sta sorreggendo notte e giorno.
Senza loro, sarei già sprofondata.
Grazie ai miei amori: Riccardo, Giorgia e il nostro piccolo angelo Gaia.

Grazie anche a tutte coloro che hanno scritto su questo blog, condividendo il loro dolore con altre persone: hanno dato forza anche a me, che anche se odio parlare di quello che ci sta succedendo, mi hanno fatto capire che condividere il dolore con persone che possono capire il mio stesso dolore, può aiutare me e loro. Grazie a tutte. Un abbraccio, Jenny.

jerigiogabi , aprile 29, 2013
Sempre nel mio cuore:Malou
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Il 29 aprile,la mia piccola Malou é andata in celo,il mio cuore é a pezzi,ancora non ci riesco a credere questo e tanto meno a farmi una ragione,la diagnosi fatta a la nostra bambina ci dava 100 i; mortalitá,togliendoci ogni speranza.Leggendo questo articolo con le lacrime ho percorso ogni evento accaduto,é stata la decisione piú difficile che avrei immaginto dover prendermi piange il cuore.Desideravamo tanto questa bambina,dopo anni di frequentare centri specialistici della fecondazione assistita,sottopormi a terapie dolorose fisica e mentalmente era arrivata La nostra Malou,é stato un momento de gioia indimenticabile,sentire il suo cuore,vederla muoversi incansabilmente nelle ecografie,era il nostro piú grande desiderio fatto realtá,fino a quel 10 aprile dove abbiamo sentito le parole della ginecologa "c'e qualcosa che non va con il cuore" sono stata invasa della disperazione,incredulitá,sono rimasta, intrappolata in quel momento per sempre credo.Solo le persone che hanno visuto questa esperienza sanno il dolore infinito che si prova,grazie per permettermi parlare e farvi conoscere la mia Malou,per sempre vivrà nel mio cuore,ringrazio anche mio marito,il suo amore mi sta aiutando a respirare.Ti amo Malou ...
Hope2013 , maggio 02, 2013
trisomia 18
faustab
eccomi quì.... a 3 giorni dall'aborto terapeutico effettuato perchè il mio bambino era affetto da trisomia 18.
ho 43 anni una figlia di 4 arrivata a 39 anni senza nessun problema, gravidanza serena e parto bellissimo.
cosi dopo poco abbiamo deciso di darle un fratellino/sorellina.... che però tardava a venire e finalmente a febbraio dopo quasi 2 anni di tentativi ecco un ritardo, il test positivo e la felicità alle stelle..... ma non ero tranquilla (sesto senso di mamma???) prima per le beta che si crescevano ma non erano numeri stratosferici e mi dicevo che in fondo ogni gravidanza è a sè... che non dovevo preoccuparmi...... esami di rito, ecografie dal ginecologo e lui era lì però sempre immobile anche se il ginecologo cercava di farlo muovere però mi rassicurava dicendomi "stà dormendo, sarà un bambino tranquillo"... Affronto la villocentesi con ansia ma tecnicamente va bene, fino a che dopo 13 giorni dalla villocentesi arriva la maledetta telefonata che pregavo ogni giorno che non arrivasse "signora la villocentesi non và bene, l'aspettiamo per un colloquio domani....." e l'indomani scopro l'esito Trisomia 18 e poi un turbinio di eventi succeduti così in fretta e martedì mi ritrovo ricoverata per il raschiamento....... attesa interminabile in stanza con una compagna di sventura..... poi la sala operatoria, le lacrime che nonostante cercassi di rimandare indietro scorrono sul mio viso durante la preparazione e un'infermiera amorevole che silenziosamente mi accarezza....... poi il buio, il risveglio e la mia pancia vuota..... mio marito che mi attende in camera, le lacrime, le parole di coraggio........ l'avremmo chiamato Emanuele perchè il 23 dicembre dopo anni di convivenza ci siamo sposati in chiesa e di fianco all'altare campeggiava un cartellone con la scritta "Dio vi ha donato un figlio l'Emanuele" ed anche se ce l'ha donato per poco ci ha riempito d'amore.......
faustab , maggio 03, 2013

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