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ARGOMENTO: Io e Margherita

Io e Margherita 10/07/2016 16:26 #154906

  • marislux
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Approdo alle vostre coste con gran fatica....ma oggi non ho sentito di poter fare altrimenti...soltanto oggi, dopo quattro mesi, raccolgo le forze e scrivo. Scrivo di lei, del mio sogno spezzato a 20 settimane, oggi che fra 20 giorni sarebbe nata. Mia figlia.che soltanto dopo ho saputo essere lei...non lui, come avevo creduto. Ma del resto quando aspettavo la prima volta pensavo sarebbe stata una femmina, e invece nacque il sole di ogni mio mattino....Leonardo, che a settembre avrà due anni. Questa volta credevo in un altro maschietto, invece, giustamente smentita, era una bambina. La mia bambina. Oggi devo celebrare in qualche modo il suo ultimo tempo nella mia pancia, già il 10 del prossimo mese non vi sarebbe più stata...sarebbe stata tra le mie braccia, un fagottino di 10 giorni. E ho voluto farlo qui, dove ho ascoltato le vostre storie di dolore, senza mai avere la forza di parlare del mio. Ho spiato, ho pianto, ho riflettuto...ma fuori di qui non trovo niente, nessuno disposto a sedersi accanto a me...e allora è a voi che racconto di lei. Lo faccio col cuore più leggero di quattro mesi fa...e più pesante insieme...
Da dove cominciare?dalla fine di ottobre dello scorso anno, quando l'abbiamo concepita, dal 2 dicembre quando mi sono risolta a fare il test...non osavo credere il miracolo fosse avvenuto per la seconda volta, da Natale, quando ormai, a soli due mesi, si vedeva già una bella rotondità, dai giorni in ufficio passati a nasconderla a tutti, da quelli a casa dedicati per lo più al primo bimbo, che ancora allattavo, dal primo marzo quando sono finalmente andata in maternità anticipata e già pregustavo il tempo che avrei potuto finalmente dedicare alla vita che cresceva in me...o da quel tremendo mercoledì 9 marzo, al consultorio per il controllo del quinto mese, quando lo strumentino appoggiato alla pancia non trovava il battito?l'ostetrica e la ginecologa che ne prendevano un altro, che mi mandavano in bagno, che alla fine dicevano "vedrà che non è niente ma vada al pronto soccorso per sicurezza"?.
E io, trattenuta fino alla porta di uscita, scoppiavo in lacrime accanto a mio marito mentre in macchina mi accompagnava in ospedale...e mi attaccavo a quel l'unica girella di liquirizia ritrovata in borsa sperando in guizzo della mia vita di dentro che invece non si muoveva più. Mio marito a cercare parcheggio, io all'accettazione che mi escono solo singhiozzi...la signorina che mi fa accomodare in una stanza appartata, un'altra che mi fa delle domande, una sedia a rotelle che si avvicina, un ascensore, un corridoio e una porta davanti alla quale aspettare. Una statua della Madonna accanto a cui dico solo " non puoi farmi questo, non puoi farmi questo"... La porta si apre, mi fanno accomodare sul lettino, il medico che dice "purtroppo devo confermare il problema"... Io stupida, sorda, cieca... "Che problema, che problema?"... La ginecologa accanto a lui che con meno difficoltà dice.. "Signora il bambino è morto".
Fine di tutto. Silenzio e urla insieme. Vuoto. Rabbia ancora no. Solo disperazione perché capisco in un lampo che tutto quello che c'era prima è finito per sempre. La mia attesa interrotta, il mio bambino mai nato.
Mio marito arriva trafelato un secondo dopo. "Ale...non c'è più, non c'è più..." Non capisce, si avvicina, rimane ammutolito. E io dico soltanto "Era mio, era mio, era mio, era mio, era mio, era mio, era mio............."
Mi alzo, iniziano le parole tecniche, parlano di ricovero, dico di no...non è vero nulla, me ne vado a casa....Ci fanno andare in una stanza "dove possiamo stare da soli"... Una sala travaglio. Continuo a piangere, il tempo non passa più, mio marito non sa che dire, che fare...."non mi mollare"...Ci lasciano lì senza che venga nessuno, mio marito va a cercare qualcuno per dire che alla fine abbiamo deciso di restare. Viene la prima persona che pronuncia la parola "mi dispiace", un'anestesista credo. Torna il medico del "debbo confermare il problema" che dice che sono cose che capitano nella statistica. Ci danno una stanza dove c'è un'altra mamma, non voglio entrare fino a che non capisco che anche lei ha perso. Mi stendo sul letto e piango ancora. Mi danno il primo ovulo, vado in bagno e non riesco...mi sembra di essere un'assassina, che sto uccidendo io mia figlia. Poi eseguo. Esco. Non voglio nessuno. Mio marito avverte la mia famiglia, mia sorella viene a portarmi una piccola valigia...non vorrei vederla ma poi mi dispiace e resta con me...a distrarmi, parlandomi dell'ultima serie televisiva che sta guardando...io non penso più..va bene così. Tocca al secondo ovulo. Mio marito torna a casa da nostro figlio, non lo abbiamo mai lasciato solo la notte...voglio che gli stia vicino, a me e alla vita/morte dentro di me penserò io...Mia sorella va via. Si avvicina la mezzanotte, terzo ovulo. La mamma accanto a me "partorisce" sul letto il suo piccolo esserino di quattordici settimane, aiutata da un'ostetrica. Io ancora nulla, nessuna perdita, nessun dolore. Poi il dolore arriva, chiedo alle ostetriche perche...mi hanno fatto l'anestesia...perché devo "anche" soffrire...mi aumentano la dose....passo quel tempo nel bagno, seduta mi sembra di stare meglio...torno sul letto pensando stia migliorando....non ce la faccio, devo tornare in bagno...ed ecco che sento qualcosa premere, mi alzo impaurita, capisco finalmente quello che sta succedendo, mi accovaccio e la mia vita/morte dentro esce fuori...sul pavimento bianco. Quel fotogramma è inciso a fuoco nella mia retina. Mi sembra lunga, solo dopo saprò che era appena 18 centimetri....fragile, rossa, magrissima, una stella marina...Sono inorridita, chiedo aiuto, urlo, arriva qualcuno, dico "non voglio vedere, non voglio vedere..."
Ancora quelle mie parole mi straziano.
Mi fanno sedere sul letto, qualcuno si occupa del bagno e torna nella stanza dicendo che "è tornato come nuovo"... Non ho la forza di reagire anche se riesco a indignarmi per quelle parole. Arriva una medico buono, diverso da quello della mattina..."coraggio signora, è stata brava, ha fatto tutto da sola, coraggio, venga, facciamo un piccolo controllo"...ha lo sguardo dolce e il tono mite. C'è ancora qualcosa, decidono per il raschiamento, mi riportano in camera in attesa che qualcuno venga a prendermi....sento tanto tanto freddo, batto i denti, mi portano con l'ascensore, una sala operatoria, camici verdi, un tubo infilato sotto le coperte che mi scalda, il sonno, mi riportano giù e dormo. Mi sveglio un paio d'ore dopo, è mattina e il freddo della notte si è trasferito nel cuore. Arriva mio marito, racconto sommaria, andiamo per la visita, vorrebbero trattenermi, dico a mio marito che noi ce ne andiamo. Non sento niente e sento tutto...il mondo gira ancora pare. Arriviamo a casa, passiamo in farmacia per le medicine, arriva mia mamma, forse vuole dire qualcosa...ma io sono dura, "tutto a posto". Scanso il tentativo di abbraccio, ha portato un ciambellone e non so che altro. Va via. Restiamo io e mio marito. Riesco a cucinare qualcosa e mi stupisco. Alle tre andiamo all'asilo a prendere nostro figlio. Lo abbraccio. Sorrido. Lui mi porta via le lacrime, che rimangono in gola e che da allora mi guardo bene dal far vedere a qualcuno.
Questa è la mia storia. O meglio, la cronaca...la vera storia di me e Margherita deve ancora cominciare.

Vi abbraccio una per una, voi tutte mamme speciali.
Marina e Margherita
Ringraziano per il messaggio: LucyA, Kevin, Piras, Frascarelli Tania, alessandra050516, Gianna michelle, Michele

Io e Margherita 10/07/2016 21:38 #154908

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Cara marina mi siedo delicatamente accanto al vostro dolore e mi permetto di stringere la vostra mano in questo percorso così difficile... a nome di tutte le mamme mi permetto di fare da portavoce,, nel dirti che, in questo luogo , potrai parlare della tua piccola margherita... e sentirti compresa e sollevata , quando le salite si faranno più ripide ..

Jessica e DENISE
Ringraziano per il messaggio: marislux

Io e Margherita 11/07/2016 14:16 #154911

  • marislux
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Grazie Jessica per le tue parole di accoglienza.
Ci ho messo 40 giorni a trovarvi...un tempo lungo una quaresima, e una quaresima è stata, o forse il suo contrario....non redimente ma raggelante, cristallizzante, paralizzante...per i 40 giorni successivi, ho portato avanti la mia vita in sospensione. C'era Leonardo a fare da cuscino ammortizzatore e, colpevolmente, mi sono rifugiata in lui. Poi è arrivata la Pasqua, sul calendario, non nel mio cuore....qualche giorno dopo era il mio compleanno...ho voluto andare a Loreto, alla Santa Casa, a piangere il mio bambino. Un sacerdote, durante la confessione del sabato santo, mi ha detto "chiedi giustizia per il tuo bambino".
Oh sì, certo che sì...quelle parole hanno trovato buona strada in me...avevo bisogno di fare ma era ancora presto, il gelo continua va, vista da fuori sembravo e mi sforzavo di sembrare normale. Poi a metà aprile è arrivato il referto istologico...scopriamo che era una bambina, quando leggo "sesso femminile" un singhiozzo mi lacera. Leggo le misure, il peso, altre parole, penso di aver trovato almeno un perché medico, aspetto un altro mercoledì...il 20 aprile per parlare con la mia ginecologa...dice di no, che le parole scritte in quel referto in realtà non indicano nulla.
Torna il baratro, i pezzetti del mio cuore che avevo cercato faticosamente di tenere incollati in qualche modo vanno in terra...non ho diritto nemmeno a questo, al perché medico. Quel giorno arriva il capo parto. Quella sera scrivo per la prima volta la parola aiuto e da un altrove fatto di comprensione risponde Claudia il giorno dopo.
Da lì finalmente parte il processo di comprensione di quanto successo, non più il sordo rifiuto ma il cuore aperto perché la ferita rimargini. Inizio a leggervi e piango ogni volta. Leggo gli articoli del sito, scopro con amarezza tutto quello che avrei potuto fare e non ho fatto, quello che avrei potuto chiedere e non ho chiesto, quello che sarebbe stato un mio diritto ricevere e non ho avuto.
Duro accettare la perdita della mia bambina, duro accettare la mia debolezza di non aver chiesto, realizzato il significato profondo dei gesti e dei segni, preteso una foto, un momento, un abbraccio, un'impronta.
È il rimpianto più grande della mia vita, l'ho scritto di getto sul mio diario, la sera del giorno che tornai dall'ospedale...almeno l'ho capito subito...il mio gravissimo errore, la mia mancanza...ben magra consolazione una volta che non potevo più modificare quanto successo. Ho abbandonato mia figlia a quel pavimento bianco. Spero solo mi perdoni.
Voi sapete, per chi non ha avuto la forza e gli strumenti come me, quello che vuol dire. Non c'è consolazione ne' assoluzione per questo.
Da quel 20 aprile ho fatto molta strada...ho parlato con lapsicoterapeuta dell'associazione, che mi ha aiutato tantissimo e che non riceverà mai abbastanza grazie da parte mia, ho letto le vostre storie, gli articoli, ho chiesto copia della cartella clinica e la consegna dei vetrini, che ho scoperto possibile grazie a Ciaolapo (nessuno me ne aveva parlato), li ho mandati in un altro ospedale per un secondo parere, ho parlato con la mia ginecologa, ho fatto un'ecografia da un'altra...per una era una fatalità, per l'altra dovevo fare gli esami previsti in questi casi e togliere un mioma. Non mi sono fidata di nessuna delle due, ho preso coraggio e ho cercato di rintracciare il ginecologo che aveva seguito la mia prima gravidanza e che non avevo potuto avere per questa. Gentilissimo, mi ha aiutata...dritto al punto: con quelle misure secondo lui la bimba era piccola per la sua epoca, ricordava che anche il mio primo bimbo era nato piccolino..."fai questi esami per la trombofilia"...pochi giorni dopo la risposta...eccole li le mie mutazioni, la morte della mia bimba ha nomi e sigle strane. Dice che si può curare, per una prossima, quando sarà.
Sono arrivata alla fine?e' successo più di un mese fa...poi altri dubbi, altri esami, forse qualcos'altro ha contribuito...metabolismo, insulina, glicemia...non so...Tutto non si può sapere, nonostante la mia pretesa da logica, razionale, consequenziale quale sono...Da allora sono più calma, non più affannata a cercare, controllare, confrontare, verificare...pagine e pagine su internet, domande alla preziosissima ginecologa di Ciaolapo, vecchi e nuovi esami, la cartella della precedente gravidanza, domande ai miei genitori sulle medicine che assumono, la scoperta che i problemi familiari sono simili, nonni con eventi simili...se avessi saputo, avrei potuto?....mi hanno detto di no. Non importa più ormai del resto.
Ed eccomi qui, a parlare del mio dopo, archiviato il perché medico, ora sono ad occuparmi di noi due.. La mia parziale serenità e' imbevuta di pura nostalgia...parziale, perché la marea ancora va e viene, alti e bassi, giorni buoni e giorni meno ci sono ancora, ancora fanno male tante cose. Ma sto provando a capire perché, voglio che Margherita mi insegni questo...a fermarmi, a non farmi travolgere, ad accogliere, a giustificare anche gli altri e la loro paura, la loro indifferenza...piano piano, piano piano ce la farò..lei è con me e io non posso sbagliare...non ancora, non più.
Le ho comprato una bambolina, di pezza, con i capelli di lana scura e riccia, come me, con un vestitino rosso che forse non le avrei mai messo ma che va bene così perché lei non sono io. Sono stata felice.
Ancora grazie. A tutte voi per l'enorme aiuto che mi avete dato e continuate a dare.
Marina
P.s. Volevo solo ringraziare te, Jessica...poi le dita hanno corso da sole sulla tastiera..sono già due poemi che scrivo...forse devo recuperare i quattro mesi in cui ho trattenuto ttutto. Spero che la tua Denise stringa la mano alla mia Margherita.
Ringraziano per il messaggio: LucyA, Kevin, DENISE*JL, omblau, Mamma di un sedanino volato via

Io e Margherita 12/07/2016 04:52 #154914

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Dolce Marina, ti accolgo con un abbraccio sincero che spero possa donare un po' di conforto al tuo cuore sanguinante e ferito. Io sono Rosy, mamma di Kevin, un delizioso bambolotto di quasi tre chili, nato senza il suo pianto di vita il 23 novembre 2014, dopo un incantevole sogno durato 37 settimane +4 giorni. Sono anche mamma di pulce, una delicata brezza di speranza che ha sfiorato il mio pancino e la nostra vita ed è volata via troppo presto, dopo otto settimane insieme, il 4 aprile 2016. Leggendo i tuoi due scritti pieni di rimpianto, con il cuore spalancato mi sento di dirti che io, sebbene abbia potuto prendere in braccio Kevin, nonostante le mie dita abbiano accarezzato ogni centimetro del suo viso paffuto, sebbene io ricordi con amore infinito le sue ciglia lunghe che mi solleticavano mentre posavo un bacio sulla sua guancia destra, nonostante i risvolti della sua felpina ed il suo delicatissimo profumo di bambino mi accompagnino costantemente, rimpiango di non aver toccato le sue orecchie, quei piedini che con forza e dolcezza puntavano sotto la mia costola destra, ancora dopo 19 mesi sono triste al pensiero di non avere una sua foto, un'impronta delle sue manine ciccione, o L'asciugamano con cui è stato lavato. Tu dici che avresti dovuto chiedere, sapere, prevedere, ma come avresti potuto mia cara? Talvolta i medici pur assistendo ahimè quotidianamente alla morte di un bambino, non sono preparati ad accompagnare nel modo giusto due genitori colpiti da questa profonda sofferenza, figuriamoci come avresti potuto gestire quelle ore intrise di dolore, incredulità, sgomento? Eri una madre piena di sogni, aspettative, desiderosa che Leonardo e Margherita potessero conoscersi, guardarsi negli occhi presto e crescere insieme, come potevi immaginare di dover conoscere il silenzio del suo cuoricino? Come avresti potuto prevedere qualche mese prima, quando le giornate erano scandite dalla serenità durante la sua attesa che, di lì a poco, avresti conosciuto il buio, la tristezza, lo smarrimento, l'impotenza di fronte all'irreversibilità della morte? Eri pronta ad accogliere, non certo a lasciare andare per sempre! Speravamo immensamente di avere una vita intera a disposizione per abbracciare, coccolare, rimproverare, guidare e dire ti voglio bene ai nostri figli ed invece in pochi attimi siamo stati chiamati a vivere l'esperienza più atroce Che possa colpire un essere umano: non sapere di poter incontrare la propria bambina, non conoscere la possibilità di seppellire il suo corpicino, non sono assolutamente colpe e credimi, il mio intento non è assolutamente quello di consolarti o assolverti perché l'unico tuo splendido peccato è stato, è e sarà per sempre quello di amare tua figlia. Certo, i sensi di colpa per non essere riuscita a proteggere il tuo fiorellino indifeso, il pensiero che il tuo corpo in qualche modo ti abbia tradita impedendoti di svolgere il compito naturale di donare vita, le domande su cosa avresti potuto evitare, di cosa avresti potuto accorgerti per evitare la morte di Margherita, sono sentimenti che fanno parte di questo cammino impervio: piangerai per questo cara amica di sventura, ma piano piano, rispettando i tuoi tempi, acquisirai la consapevolezza che tu, hai fatto tutto quanto in tuo potere per preservare la tua bimba da ogni male e soprattutto sei stata la custode della sua preziosissima vita per il tempo che vi è stato concesso di vivere insieme. Anche io, come te, conosco purtroppo molto bene l'indifferenza di chi non vuole affrontare temi scomodi ed ingombranti come quello del lutto, ci sarà tanta gente che ti inviterà a dimenticare, a passare oltre, a considerare la tua seconda figlia un incidente di percorso, ti ti pregheranno di guarire in fretta perché questa marina qui, questa donna più triste, meno sorridente, proprio non piace! Magari ti chiederanno di proseguire senza troppi pensieri, tanto scusa, tu un figlio già ce l'hai! Certo, Leonardo c'è, ringrazi ogni giorno la vita per avertelo regalato, sei grata del tuo dono, ma questo non c'entra con Margherita perché avresti meritato di avere anche lei quindi, quando senti il bisogno di farlo, quando il cuore reclama più forte la sua presenza, quando nonostante gli abbracci di Leonardo senti quel vuoto nella pancia, nel lettone, in casa che ti travolge, quando tutta te stessa ti chiede di tirare fuori i tuoi sentimenti, le tue lacrime, fallo senza paura, senza timore di essere giudicata fragile. Io non ho altri figli, non sono madre in terra, però sono certissima che trovare la voglia di giocare, sorridere, regalare spensieratezza e serenità al tuo primo bambino, deve essere estremamente difficile, però le tue risorse di donna, compagna e mamma sono tante ed inaspettate e saprai tirarle fuori al meglio e quando Leonardo qualche volta ti vedrà triste o con una lacrima che non sei riuscita a trattenere, nonostante la sua tenera età, comprenderà che la mamma è triste per qualcosa di importante e con la sua infinita dolcezza, con il suo sguardo limpido, con l'innocenza e la purezza tipica dei bimbi, saprà infonderti la forza ed il coraggio per continuare, aspettando un giorno di conoscere la sua sorellina attraverso i tuoi racconti. Ecco la mia mano tesa per te: prendila, stringi la forte e proviamo a camminare insieme lungo questa strada tortuosa, fatta di ostacoli, ripide salite e cadute dolorose, ma in cui troveremo anche zone pianeggianti dove riposare, riprendere fiato per poi ripartire un po' più forti e consapevoli. Sappi Che la tua piccolina sarà custodita nel mio cuore protetta e al sicuro con il mio amatissimo bimbo grazioso e tutti gli altri splendidi bimbi di queste mamme meravigliose che nonostante il loro dolore, sapranno ascoltarti, comprenderti, sostenendoti tutte le volte che ti sembrerà di vacillare, gioendo con te per i piccoli traguardi Che raggiungerai. Ciao bambolina dal nome bellissimo, buon viaggio nel blu.
Rosy e Yuri con Kevin, bimbo grazioso, indelebile in ogni respiro.
Ringraziano per il messaggio: andymara, marislux, Mamma di un sedanino volato via

Io e Margherita 13/07/2016 12:09 #154921

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Rosy, ti ringrazio dal più profondo del cuore per le tue parole...come conosci bene i meandri in cui si infila il pensiero delle mamme speciali, come sai trascriverlo con parole così delicate e piene di affetto. È vero, vero, tutto quello che hai scritto...dalla prima all'ultima parola. Grazie per esserti rivolta a me ed offrirmi la tua mano, la stringo con forza...ho letto le tue parole colme d'amore per il tuo bambolotto prezioso, per la tua pulce volata via così presto...ho detto sempre "deve essere proprio una persona speciale"...te e tuo marito.. Ma so anche quanto costa la tua forza, quanto anche tu a volte non puoi più...ti sembra di non potere più..poi arrivano il pensiero buono dei tuoi bimbi e allora forse riesci ancora una volta, l'ennesima volta a tirarti su...dura, durissima strada la nostra..
Io e Margherita siamo state insieme così poco...non l'ho goduta appieno..l'ho data per scontata...ingenua che sono stata...Nemmeno un nome aveva ancora sai?....
Di lì a poco avremmo fatto la morfologica e allora le avremmo dato un nomignolo che fosse adatto a un bambino o bambina, nel frattempo avremmo fatto la nostra lista è scelto solo alla fine...come è stato per Leonardo, che è stato Pepito poco dopo aver saputo che era un maschietto e che poi è diventato Leonardo pochissimi giorni prima del parto.
All'inizio pensavo, sciocca, che "per fortuna" non le avevamo dato ancora un nome...ci sembrava ci sarebbe mancata di più. Poi quando finalmente gli occhi mi si sono spalancati quel 20 aprile l'ho cercato dentro di me..la notte, mi giravo inquieta, dormivo, pensavo, sognavo...poi la mattina è stato "Margherita".
Il nome di un fiore, il più semplice e pulito dei fiori, dipinto di giallo e bianco, di luce...che nasce a primavera e colora tutti i prati, così facile da trovare anche nel traffico di una città...un nome dolce, il fiore che scegliemmo anche, combinazione, come decorazione del nostro matrimonio...tantissime sfere di margherite.
Lei. La mia. La più bella.
Ti abbraccio, bacio il piccolo Kevin e la dolcissima pulce...la mia stella abita con loro, e' un sollievo sapere che la pensi.
Ringraziano per il messaggio: Butterfly68, LucyA, Kevin, Sara80, Mamma di un sedanino volato via

Io e Margherita 13/07/2016 14:00 #154922

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Ciao Marina,
mi sono trovata ankio tanto nelle tue parole, ankio ho un bambino più grande (adesso ha 5 anni e mezzo ma aveva un anno all'epoca dei fatti) e ankio ho solo intravisto Aurora quando l'emorragia me la ha portata via, sul lettino del pronto soccorso ostetrico ginecologico dove mi ero precipitata alla vista del sangue.
Io il nome lo avevo già deciso da tempo, e penso che hai ragione quando dici che la vera storia, di te e Margherita, deve ancora incominciare.... Anche la mia è incominciata 2 anni e mezzo dopo la perdita quando ho trovato il forum e l'associazione (dato che ero ancora nel primo trimestre nessuno me ne aveva parlato), e adesso procede giorno dopo giorno, con una consapevolezza sempre maggiore! <3

Un bacione a te e alla tua meravigliosa Margherita!

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Ringraziano per il messaggio: marislux

Io e Margherita 13/07/2016 14:31 #154923

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Ciao Marina... Leggere di voi mi colpisce... Il 9 marzo , il giorno in cui la tua Margherita volava via da te , noi abbiamo fatto il funerale della nostra bambina, Anna, nata il 29 febbraio un giorno dopo la diagnosi di morte.
In quei giorni ho pensato tanto a te.. Anche se ti conosco solo ora. So per certo che nell'ospedale dove ho partorito io ( Padova) altre due mamme , due babbi... e figli e nonni e fratelli stavano passando quello che stavamo passando noi! E in quei giorni pensavo a quante altre persone dovevano passare da quella strada, dovevano sentire quello squarcio nel cuore e e nell'anima...E anche quello mi faceva stare terribilmente male. Come oggi.
Il dolore , la morte sono democratici... Non ti guardano in faccia, non considerano cosa sei o come sei... Arrivano e basta. Una delle cose " belle" è che chi passa da questa strada ti capisce e ti vuol bene indipendente da chi eri prima e da quello che sei oggi....
Ti abbraccio forte
Letizia
Ringraziano per il messaggio: marislux

Io e Margherita 16/07/2016 16:20 #154940

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Cara Lucy grazie anche a te per l'affetto e le tue parole. Questa è una delle parti più dure da accettare, metabolizzare e trasformare in qualcosa di buono, di positivo, per noi stesse, i nostri familiari e tutte le altre mamme...il rimpianto di non aver saputo allora, di non aver capito fino in fondo, di non aver ricevuto aiuto. Io ho trovato Ciaolapo da sola e ho voluto con tutta me stessa percorrere la strada che mi veniva indicata: ricordare....rimettere nel cuore, fare spazio, accettare, diventare resilienti, accoglie quella vita che seppur brevissima ha cambiato, in meglio si, le nostre vite. Nessuna di noi vorrebbe essere qui. Ma meglio qui con quello che è successo che fuori...nell'incoscienza, nel dimenticatoio, nell'andare avanti a prescindere. Ognuna di noi alla fine saprà nel più profondo del nostro essere l'immenso privilegio avuto, 100, 1000 volte meglio mia figlia anche solo per 20 settimane che il vuoto, meglio il dolore che alla fine diventerà accettazione, della sua presenza meravigliosa che il nulla di una pancia vuota e piatta.
Piano piano impareremo, facciamo forza, siamo insieme per questo, per i nostri bambini.
Ringraziano per il messaggio: LucyA, Mamma di un sedanino volato via

Io e Margherita 16/07/2016 16:26 #154941

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Grazie Letizia...io non ho avuto il tuo spirito universale in quelle ore e in quei giorni...non ho però nemmeno pensato "perché proprio a me"...Non riuscivo ad andare più avanti di quell'inesorabile e immodificabile presente, non avevo più la mia bimba che viveva dentro di me...era andata...mi chiedevo, le chiedevo solo questo "perché non sei rimasta con me?"...
Soltanto dopo sono arrivata alle altre, quando mi è diventato chiaro l'orrore di quella situazione in quelle condizioni...da lì una parte della mia rinascita e il classico "mai più" che mi risuona nelle orecchie...mai più una mamma e un babbo abbandonati a se stessi in una sala travaglio, mai più una mamma sola in un bagno, mai più il vuoto non colmato nemmeno da una piccola memory box per nessuna delle mamme che passano già la devastante esperienza della perdita di un figlio...almeno risparmiamo loro questo, il devastante silenzio che si fa attorno a loro.
Ringraziano per il messaggio: Nico79, LucyA, Kevin, MLetizia

Io e Margherita 18/07/2016 13:57 #154957

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Hai perfettamente ragione Marina, ankio ho trovato Ciao Lapo da sola e per caso, 2 anni e mezzo dopo la perdita di Aurora! :(
Ci vorrebbe un po' più di informazione (oltre che di tatto) in ospedale, per farci capire che non siamo sole in questo duro viaggio, e che anche l'incubo peggiore può essere addolcito dalla presenza di altre mamme nella nostra stessa situazione! :dry:
Come dici giustamente tu, mai più!

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Ringraziano per il messaggio: marislux

Io e Margherita 19/07/2016 18:41 #154975

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Ciao Margherita, bambina mia, amore mio,
Oggi non è un buon giorno per mamma...sembra sempre ci sia una prova da superare, pensi di essere preparata poi va sempre peggio di come immagini. E scopri che non ti sei preparata abbastanza, all'indelicatezza degli altri, all'indifferenza, al silenzio...quello dei tuoi fa ancora più male. Ma non fa niente perché sto cerando di capire che per solo il mio amore è importante, non conta se gli altri ti ricordano o meno, solo io, tuo fratello e il babbo possiamo. Gli altri vanno capiti....non sono loro che devono capire noi pare...loro non sanno e quindi vanno capiti. E allora il tuo babbo qualche settimana fa riesce a chiedere a un'altra pancia se è tutto pronto...la tua mamma ascolta mentre chiede un gelato per Leo e pensa che lei proprio non ce la fa. Poco fa, tuo zio che non sa di essere tuo zio racconta che proprio quella pancia è ora in ospedale e manca poco. A tua mamma non interessa e reagisce male, scrivendo alla famiglia intera che fra 11 giorni ci doveva stare lei in ospedale e che almeno la telecronaca la vorrebbe evitare...ecco, non bastava l'annuncio e magari anche la foto...no, peggio, la telecronaca in diretta. Ma tuo zio va perdonato perché tu lo perdoneresti, tu sei il mio meglio e il mio meglio se ne è andato con te....il poco che resta è solo per Leo.
Inoltre tua mamma ha appena finito di vedere il film "Return to zero"...e il groviglio di emozioni è tornato insieme alla speranza che qualcosa si può fare...come dice Claudia non si può curare la morte ma si può curare il dolore di chi resta...ebbene, se mai ci riuscirò a curare questo mio dolore allora saprò di essere diventata una persona migliore.
Ti amo bambina mia, amore mio.
Ringraziano per il messaggio: LucyA, Kevin, Tra cielo e terra, Mamma di un sedanino volato via

Io e Margherita 20/07/2016 13:39 #154986

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Ciao Marina, a chi lo dici, nessuno riesce a capirci....
E ovviamente dal loro punto di vista siamo noi a dover capire, nel mio caso non lo riescono a capire neanche i miei genitori!
E io sono sola col mio dolore, anche perché il mio ex marito è sparito e Chicco non sa nulla della sorellina, aveva solo poco più di un anno e non si è mai presentata l'occasione di parlargliene.
Io "Return to zero" l'ho visto ma in 4 anni e mezzo non sono ancora riuscita a leggere il libro "Nessuno sa di noi", lo ho preso ed è rimasto sul mio comodino......

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Ringraziano per il messaggio: marislux

Io e Margherita 24/07/2016 00:29 #155033

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Ciao Margherita, amore mio, bambina mia,
Ieri pomeriggio portavo in bici tuo fratello al mare e pensavo a come questi giorni stiamo scivolando via come la sabbia dentro una clessidra, snocciolandosi come i grani di un rosario....ogni dieci un mistero...da capire, da celebrare, da svelare..tu sei il mio mistero glorioso, tu mi farai capire l'assurdo dello stare insieme di gioia e dolore, di assenza e presenza, di rabbia e riconciliazione.
Ho così tante cose da dirti piccolina, ma abbiamo tanto tempo, tu sei sempre nella mia mente e ora la tua presenza è più lieve al cuore, più dolce nonostante i giorni di amarezza e profondissimo rimpianto mi pungano ogni centimetro di pelle.
Oggi mentre davamo la cena a Leo con la porta aperta sulla strada, è entrato un soffione...fin da piccola mi è stato detto che quando se ne vede uno vuol dire che qualcuno ti pensa...pensavi alla tua mamma oggi?...ne sono così felice...e' da qualche tempo ormai che quando addormento Leo canto la ninna nanna anche per te, così penso che tu non sia poi così lontana, forse appunto soltanto nella stanza accanto...e ti sento vicina vicina...
Nel mese di maggio il tuo babbo mi ha regalato due ciondoli, uno per la festa della mamma è uno per il nostro anniversario...uno è tuo fratello con le sembianze di un principino e l'altra sei tu, una bimba con le codine...Ho spiegato a Leo che quelli erano gli amori di mamma, uno era lui e l'altra la sorellina Margherita. Piano piano ha imparato a dire il tuo nome, a modo suo...quando mi vede i ciondoli dice "Deo e Ita"...mi fa stringere il cuore.
Gli racconto sempre che sei un angelo ma che la notte stai con lui e gli fai compagnia tenendolo stretto...così lui non deve aver paura di nulla perché ci sei tu.
Ti amo, bambina mia, amore mio.
Ringraziano per il messaggio: DENISE*JL, Sara80, Tra cielo e terra

Io e Margherita 24/07/2016 10:40 #155034

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Ciao Marina, ieri sera sulla mia gamba si è fermato un soffione...non sapevo del significato, ma mi riscalda il cuore ora sapere che era la mia Viola.
Il dolore e' tanto, atroce e ci logora, ma tu sei forte per avere il tuo Leo che cattura le tue attenzioni e ti fa gioire il cuore con i suoi gesti innocenti e sinceri.
Ti mando un caloroso abbraccio perché oggi la mia domenica e stata scaldata dal passaggio di Viola.. Grazie a te!
"Non devo dimenticarti per essere felice..devo portarti dentro per essere più forte "
Viola nell'anima
Ringraziano per il messaggio: marislux

Io e Margherita 24/07/2016 11:01 #155035

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Ti ho letta proprio ora...e sono felice di aver condiviso con te questa piccola grande gioia.
Ti abbraccio forte, faremo insieme a tutte le mamme di Ciaolapo questo cammino doloroso, ora è difficile vedere la luce ma voglio credere che pian piano il macigno che abbiamo sul cuore diventerà meno pesante, che accetteremo la presenza delle nostre figlie anche solo con il passaggio di un soffione, che ognuno ha il suo modo di essere presente...non necessariamente con una foto il loro primo giorno di scuola. Le nostre figlie vivranno comunque tutto questo, vivranno in noi, nei loro fratelli presenti e futuri, nell'amore verso i nostri mariti...si scalderanno al sole e rideranno...perché non posso immaginare che non sia così, non posso non immaginarla felice, non posso non immaginarla con me.
Un bacio alla tua Viola, che stringa forte e giochi tra le nuvole con la mia stella Margherita
Ringraziano per il messaggio: Sara80, Tra cielo e terra
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