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ARGOMENTO: Alice è per sempre con noi

Alice è per sempre con noi 17/12/2019 18:59 #160971

  • lela.bressan
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Mi chiamo Daniela e insieme al mio compagno Sergio abbiamo cercato la nostra bambina e sono rimasta subito incinta. È stata una gravidanza bellissima, priva di sintomi molto fastidiosi, giusto un po' di nausea le prime settimane. In tutti i mesi trascorsi abbiamo sognato il futuro, comprato di tutto e di più, preparato la casa per accogliere la nostra cucciola. Un orribile venerdì pomeriggio ci rechiamo al pronto soccorso perché, conoscendo ormai i ritmi della mia bambina in utero, non la sentivo muoversi da qualche ora ed ho avuto un bruttissimo presentimento. Ero a 33+5 settimane il 22 novembre 2019. Mi fanno un tracciato e c'è il battito quindi mi ero tranquillizzata ma continuava a non muoversi nonostante venisse stimolata dalle ostetriche attraverso l'ingestione di bustine di zucchero e suoni esterni. Dopo 3 tracciati consecutivi in assenza di movimenti fetali sono stata catapultata in fretta in sala operatoria per un cesareo d'urgenza. Un incubo che non riuscivo a comprendere, tutto andava troppo veloce e io non ero consapevole della gravità della situazione. L'intervento è stato molto veloce ma una volta tirata fuori la mia piccola ecco il peggior incubo di una madre: non sentire piangere il proprio figlio. Sulla mia testa c'era il telo verde operatorio, non potevo vedere niente, sentivo solo il chiacchiericcio degli operatori e nessuno mi diceva come stesse mia figlia. Solo una infermiera dolce mi raccontava poi che la bambina non respirava bene e che la stavano intubando. L' ho potuta vedere qualche secondo prima che la mettessero in incubatrice e trasportata in un altro ospedale dove c'era la TIN. Da lì l'incubo non ha avuto più fine: ci parlavano di asfissia perinatale, edema cerebrale e tante parole che per un'infermiera come me suonavano come un "non va per niente bene". Sono stati 10 lunghissimi giorni di degenza, in una stanza che affacciava su un corridoio dove vedevo passare continuamente mamme felici con i loro piccoli pargoli, mentre la mia bambina stava dentro una incubatrice con tubi e fili ovunque. Non abbiamo mai perso la speranza finché dopo 3 elettroencefalogrammi assolutamente piatti ci hanno messo davanti alla scelta di continuare verso l'accanimento terapeutico in prospettiva di una vita in coma e mille altre cose terribili oppure dare la possibilità alla nostra bambina di dimostrare il suo attaccamento o meno alla vita con il sostentamento di base e i farmaci per evitare dolori o convulsioni. Per amore di nostra figlia e rispetto per la sua dignità non abbiamo voluto infierire ulteriormente e l'abbiamo lasciata andare. Il 3 dicembre 2019 verso le 23 la nostra bambina è volata in cielo avvolta tra le braccia di mamma e papà, perché alla TIN di Moncalieri esiste un team multidisciplinare straordinario che promuove in maniera fortissima il continuo contatto tra genitori e bimbi prematuri. Abbiamo goduto della presenza terrena di nostra figlia per 10 giorni, I più belli e contemporaneamente i più strazianti. Il vuoto che abbiamo è incolmabile e ci sentiamo come se vivessimo in un'altra realtà. L'amore per la nostra bambina però ci farà andare avanti e riprenderemo in mano la nostra vita per lei e per il futuro.
Ringraziano per il messaggio: LucyA, Kevin, la.cor, Marta90

Alice è per sempre con noi 17/12/2019 22:31 #160974

  • la.cor
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Ciao Daniela, mi sono commossa a leggere la tua storia, forse anche perché mi ha ricordato la mia storia con Noemi...
Anch'io ho avuto una gravidanza serena e apparentemente senza disagi...
La mia bimba è nata a 39+3 settimane, con un parto veloce. Appena tagliato il cordone non ha pianto e non avuto nessuna reazione. Come la tua piccola Alice è stata intubata, nonostante il trattamento con ipotermia la situazione è peggiorata nel giro di poche ore. Anche noi abbiamo dovuto scegliere, per il suo bene, di staccare le macchine
Ad oggi non sappiamo ancora cosa sia successo e spero tanto di poter comprendere qualcosa... Anche a noi hanno parlato di asfissia e problemi cerebrali ma non si sa l'origine.
Ti abbraccio forte, unite in questo dolore. Un pensiero alle nostre piccoline, sempre nel nostro ❤️
La mamma di Noemi
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