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ARGOMENTO: Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00

Re:Vuoto legislativo in caso di natimortalità 18/01/2008 13:23 #2471

  • ziaale
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Io lavoro all'estero e nel mio caso sono dovuta tornare al lavoro dopo 11 settimane dal parto.
Per ritardare il rientro avrei dovuto portare un certificato medico e la mia ginecologa mi disse che non ci sarebbero stati problemi a darmi ancora alcune settimane.
Durante quelle settimane sarei stata in malattia e avrei percepito il normale stipendio. Durante le 11 settimane ho ricevuto solo l'assegno di maternita'.
Per la mia esperienza 11 settimane sono troppo poche, non ero in grado di lavorare (forse cio' era anche dovuto ai 5 mesi passati in immobilita').
La mia fortuna e' stata quella di avere un collega un \"papa' speciale\", che mi ha aiutato tantissimo, e questo rapporto mi ha permesso di uscire dal lutto.
Nel mio caso avrei avuto bisogno di 15 settimane per avere il giusto tempo per riprendermi psicologicamente, ma soprattutto fisicamente.

Re:Vuoto legislativo in caso di natimortalità 29/01/2008 21:50 #2581

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Anch'io ho l'estate scorsa avrei voluto tornare al lavoro, i miei capi erano d'accordo ma l'INPS ha detto no.
Ho passato settimane a telefonare alla Direzione Provinciale del Lavoro, all'INPS.. ci sono andata anche di persona, all'INPS mi hanno fatto parlare con un'impiegata allo sportello che non è stata nemmeno capace di dirmi \"mi dispiace\". Ho fatto tutto il viaggio di ritorno piangendo in macchina. Un responsabile mi aveva illusa dicendomi che bastava una raccomandata, l'ho fatta tutta contenta e 2 giorni dopo hanno chiamato la mia ditta dicendo che \"si erano sbagliati\"...
Mi sono vergognata di essere italiana (da noi vanno bene solo i furbi e i lazzaroni). Io gli dicevo che volevo lavorare invece di essere mantenuta e loro sembravano contenti di rispondermi di no. Fortunatamente era estate e ho passato il tempo in qualche modo.. ma non mando giù il fatto che non mi abbiano dato una risposta seria.
Ho scritto anche a più persone al Ministero del Lavoro e al Ministero delle Pari Opportunità ma non mi hanno risposto... se adesso cambia il governo provo a riscrivergli perchè voglio che qualcuno mi risponda due righe. Non possono liquidare il problema dicendo che il parto è parto. Mi spiace cari signori ma il nostro non è un parto normale... è tutta un'altra cosa! E perchè i mariti possono tornare al lavoro e riprendere un po' la vita normale mentre le donne sono considerate incapaci di intendere e volere?
La consigliera di Pari Opportunità della mia provincia (ho chiamato anche lei...) mi voleva convincere che questa legge sulla maternità è fatta benissimo.. e io le ho risposto che mi sentivo trattata come una cretina che non sa cosa è meglio per se stessa.
Qualcuno deve mettere mano a questa legge e dare un po' di dignità alle donne... se si fa una raccolta di firme io partecipo sicuramente!!
Scusate lo sfogo ma questa cosa mi ha fatto proprio inca..volare

Re:Vuoto legislativo in caso di natimortalità 30/01/2008 11:19 #2589

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ti capisco benissimo Moma, la rabbia che provi tu e' la stessa che provo anche io. Avevo pronta l'email per il ministro del lavoro e della previdenza, per le pari opportunita', per l'ispettorato del lavoro e per l'inps...e' caduto il governo e devo aspettare.
Ma non ho intenzione di mollare, io e mio marito vorremmo contattare qualche giornale e scrivere a loro..magari loro ci darebbero ascolto.
anche io sono per una raccolta di firme, perche' il singolo non l'ascoltano ma il gruppo ha piu' possibilita'.
Ciao,
Gina
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Re:Vuoto legislativo in caso di natimortalità 30/01/2008 22:51 #2599

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Sono dipendente di una ditta privata e sono rientrata al lavoro da tre settimane. Non ho minimamente desiderato rientrare prima, questi tre mesi che ho passato senza lavorare mi sono serviti molto. Ho potuto prendermi i miei tempi, non vedere nessuno se non ne avevo voglia uscire lentamente dal guscio e ricominciare una sorta di 'rapporto' col mondo esterno...Le prime settimane mi dava fastidio uscire, vedere gente, anche solo andare al supermercato. Non sono però rimasta tre mesi in casa, io e mio marito abbiamo fatto qualche viaggio e mi sono impegnata nell'organizzazione. E' vero che il rientro in ufficio ha segnato il ritorno alla 'normalità' ma è stato molto pesante psicologicamente. No, prima non sarei voluta rientrare, ma neppure dopo...per me è stato un tempo giusto.
Avere possibilità di scelta sarebbe bello ma temo molto che qualche datore di lavoro ne possa approfittare come ogni tanto accade.

rientro al lavoro durante la maternità obbligatori 01/12/2008 23:31 #9723

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ciao a tutte...vi porto la mia esperienza.

il 22 luglio 2008 ho partorito alessandro nato morto alla 27° settimana di gravidanza...ho portato il certificato di nascita morte all' ufficio inps...convinta di dover chiedere la disoccupazione (ero sotto maternità a rischio pagata all 80 per cento dall'inps perchè il mio contratto di lavoro era scaduto il trenta giugno 2008) in quanto pensavo di non aver diritto.

a settembre mi hanno proposto un nuovo contratto di lavoro.. così io entro 48 ore dall'inizio del contratto ho mandato un fax in carta libera all'ufficio INPS inserendo il numero della pratica di maternità, che vi rilasciano ogni qual volta vi presentiate all'INPS, e dicendo che ha partire dal giorno x ho sottoscritto un nuovo contratto di lavoro e di interrompere le prestazioni a sostegno del reddito attive nei mie confronti...
il mese successivo mi è arrivato l'assegno con l'importo calcolato fino al giorno in cui non ho ricominciato a lavorare.
non so dirvi se nel caso di un contratto a tempo indeterminato le cose cambino... però spero di esservi stat utile
alice

Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00 11/07/2009 00:46 #15510

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** Discussione relativa al contenuto dell'articolo: Vuoto legislativo in caso di natimortalità **

Pubblichiamo questa pagina grazie alla sensibilità di una mamma nostraconcittadina che, essendo lavoratrice dipendente, è rimasta vittima di un grave vuoto legislativo che riguarda la legge 8 Marzo del 2000 numero 53, detta "Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città".
Lasciarsi andare alla rabbia è come afferrare un carbone ardente con l'intento di gettarlo a qualcun altro.
Sei tu il solo a bruciarsi.

Gautama Siddhartha Shakiamuni

Ritornare in ufficio 20/10/2009 11:55 #21701

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Ciao a tutte
fra un mese finisce la mia maternità obbligatoria ma vorrei rientrare prima della scadenza.

L'azienda, giustamente, vuole mettersi al sicuro e mi ha chiesto di fare domanda all'INPS chiedendo appunto di rinunciare al diritto di maternità.

Voi come avete fatto?

Grazie in anticipo
Monica

Re:Ritornare in ufficio 20/10/2009 12:20 #21703

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Cara Monica anch'io ho provato a rientrare prima ,la mia maternità scade il 5 dicembre,sono un medico ospedaliero e ho chiesto prima alla ASL per la quale levoro e mi hanno detto che non posso proprio perchè si tratta di "astensione obbligatoria".
Invece ci dovrebbe essere un modo credo che si debba riunire una commissione medica speciale perchè devono valutare attentamente che non ci sia un problema di mobbing.Devono essere certi che il rientro anticipato sia volontario e che non ci sia una pressione da parte del tuo datore di lavoro.
Io per ora ci ho rinunciato...
un abbraccio

Re:Ritornare in ufficio 20/10/2009 13:27 #21706

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L'INPS mi dice che si può fare.
Devo andare presso l'ufficio competente per zona e fare una semplice dichiarazione dicendo di voler rinunciare alla maternità residua.
Ora devo capire cosa scrivere nella domanda.

Re:Ritornare in ufficio 20/10/2009 17:13 #21800

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Ciao Monica,
io ci ho provato a rientrare prima, ma non ci sono riuscita; ho perso Alice il 4 settembre 2007 e la data presunta era il 19 settembre...
ho chiamato l'INPS, che ha passato la palla all'Ispettorato del lavoro; ho chiamato l'Ispettorato del lavoro e questa signora freddissima, una volta che le ho detto il motivo per cui volevo rientrare prima, che non avevo nessuna figlia da allattare, da cullare, da crescere, mi risponde "signora, non deve parlare con noi, ma con l'INPS" e a momenti mi attaccava il telefono in faccia...questa si chiama super-sensibilita' della gente...
Beh, ho chiamato ripetutamente l'INPS, sempre con la speranza che mi rispondesse un nuovo "operatore", in modo da sentirmi dire "si', signora, vista la situazione, puo' rientrare prima"; invece niente di niente, dovevo stare COMUNQUE a casa. Sono tornata in ufficio dopo i 3 mesi di obbligatoria dopo il parto. E se non sono impazzita e' solo grazie ai miei genitori che durante il giorno non mi lasciavano sola....

magari in questi 2 anni qualcosa e' cambiato. Spero per te che riuscirai a rientrare prima. Quello che ho sempre sostenuto e' che dev'essere una scelta, non esiste che qualcuno ti obblighi! se una mamma vuole stare a casa il piu' possibile o vuole rientrare prima al lavoro, dev'essere scelta della mamma!

In bocca al lupo.
Un bacio
Gina
Meravigliosa creatura..un bacio ancora..

Re:Ritornare in ufficio 20/10/2009 18:26 #21817

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Oggi ho sentito l'INPS e per loro posso rientrare a lavoro quando voglio devo solo mandare una dichiarazione scritta con i miei dati nella quale specifico di voler rinunciare alla restante maternità.

Spero che tutto questo basti al datore di lavoro.

Vi terrò aggiornate.

Dovrei rientrare il 9 novembre.

Per Gina: io sono a casa da Luglio perchè Anna è nata prematura e abito lontano dalla mia famiglia quindi sto lottando per rientrare.

Re:Ritornare in ufficio 21/10/2009 10:03 #21932

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Davide se n'è andato l'8 giugno.
Io devo tornare a lavorare il 9 novembre. Perchè i 3 mesi si calcolano dalla data presunta del parto e in più io avevo fatto anche già 2 settimane di flessibilità...
A fine luglio ho fatto la matta per tornare in ufficio, sono andata all'INPS ma mia hanno negato questa possibilità... Ho passato ormai 5 mesi a casa... sono stati difficilissimi e ora che il rientro si fa più vicino io vivo in ansia...
Comunque non trovo giusto che alcuni uffici dicano che si può fare mentre altri diano questa possibilità....

Re:Ritornare in ufficio 21/10/2009 10:48 #21944

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Non credo ai miei occhi.............................!!!!
Io ho avuto il problema inverso, subito dopo il parto mi è stato comunicato che non avevo diritto alla maternità definita dalla fiscalista della mia azienda: di fatto "inutile" e quindi inapplicabile.
Addirittura dal 17 luglio al 31 luglio sono stata in malattia con certificazione del medico curante e in agosto mi sono state scalate tutte le ferie.
Ho cominciato a lavorare il 1° settembre mentre dovevo essere in maternità fino a dicembre dato il parto prematuro.
Figuratevi che sto scrivendo dal computer dell'ufficio.
Segnalo subito questa cosa all'ufficio del personale!!

Io al contrario non ce la facevo proprio a tornare al lavoro........
ASSURDO
Imma :ohmy: :angry:

Re:Ritornare in ufficio 21/10/2009 15:45 #22004

  • jenny72
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imma secondo me per legge avevi diritto almeno ai 3 mesi di congedo obbligatorio.
DAL CIELO IN TERRA VOLAI, ERA PIU BELLO IL CIELO E LI RITORNAI

quando guardo il cielo cerco te, distrattamente guardo il cielo e cerco te.......e mi sollevo ........su con te. (giorgia)

al mio piccolo thomas n.m il 27/02/2009
al mio piccolo nicholas n. il 25/11/2010
m. il 10/12/2010

Re:Ritornare in ufficio 21/10/2009 17:25 #22015

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Ragazze per fortuna c'è internet.

Potrebbe essere utile scambiarsi anche questo tipo d'informazioni e essere vicine in questa assurda burocrazia.

Vi allego il link dell'INPS spero possa esservi utile in merito al mio rientro vi terrò aggiornate.

www.inps.it/Doc/TuttoInps/Prestazioni/Le..._maternita/index.htm


Baci
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