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ARGOMENTO: Vivere il momento presente

Re: Vivere il momento presente 13/12/2011 19:09 #105673

  • Nico79
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Procedo a piccoli passi,ma procedo...la vita è sempre lì,non mi sfuggirà più nulla da ora in poi...ho imparato a non sottovalutare nemmeno un battito di ali,ho imparato a non dar nulla per scontato,ho imparato che l'amore vince,sempre anche sulla morte...la vita e la morte come eterno termine di paragone...vivo e muoio per amore,piango il mio dolore e racconto il mio amore,trovo amore ovunque e questo è la mia forza...i miei passi sono lenti ed impiegherò tutta la vita a cercare di risollevarmi se inciamperò ancora...non nasconderò niente,non nasconderò Matilde,non nasconderò il dolore e l'amore che ha portato nella mia vita...non farò finta che va tutto bene,accetterò solo che la vita è anche questa e ringrazierò ogni giorno per aver avuto la possibilità di avere tanto...ora sono consapevole di cose che avevo date per scontate,non tornerò indietro su certi insegnamenti...Vivo il mio presente e mi rammarico solo che il mondo non sempre recepisca che sono più viva oggi di quanto non lo fossi 5 mesi fa...
Ringraziano per il messaggio: labruse, Doris, GIORGIA, Alice e Eros, linda_ge, Kevin

Re: Vivere il momento presente 13/12/2011 21:09 #105683

  • Irma
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Mi vergogno un po' a dirlo ma è grazie alla perdita di questo mio ultimo piccolino che ho avuto finalmente il coraggio di piangere mio figlio Stefano il cui dolore è rimasto "cristallizzato" per 22 anni. Dopo tutti questi anni mi sono sentita dire di tutto.. E intanto Stefano e il dolore della sua morte io me la sono portata dietro senza mai averla elaborata del tutto. E' grazie alla violenza ostetrica subita da parte di medici ignoranti che mi sono imbattuta nuovamente nell'atroce consapevolezza da cui ho cercato invano di separarmi.
Oggi... a dieci mesi di distanza mi accorgo che tutto questo è stata un'opportunità... Il dolore lo è sempre: un passetto alla volta lo si può conoscere, accettare, rielaborare. Oggi a dieci mesi di distanza, a quasi 23 anni di distanza... io ringrazio i miei figli per la dolcezza che mi hanno lasciato nel cuore passando in me, attraverso di me...
Figli miei... Io vi amo...
Ringraziano per il messaggio: Cinzia65, Doris

Re: Vivere il momento presente 14/12/2011 16:36 #105735

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grzie milla laura, nico e irma, grazie mamme che siete in grado di "liberare " con le parole quello che sta racchiuso nei vostri cuori!!!!!!
concordo pienamente con la vostre parole e le vostre riflessioni
anche in me in questi giorni sta nascendo una nuova consapevolezza..... mi sto rendendo conto di quanto il dolore per la perdita della mia piccola mi abbia fatto apprezzare e notare alcune cose che prima davo per scontate.
l'importanza di un abbraccio dato con il cuore che vale più di mille parole, gli occhi di mio padre che quando parlo di lei diventano rossi e pieni d'amore,il sorriso di mia sorella, che sta acquistando solo ora il suo ruolo di sorella maggiore e mi protegge da tutto e da tutti, l'amore del mio compagno che quando mi guarda si scioglie d'amore, le amicizie quelle vere.....la bellezza del sole e del cielo azzurro, la fortuna di essere sani, l'esserci oggi e domani e tutti i giorni e viverli come un dono e non come qualcosa di dovuto, vedere i figli un miracolo e non solo natura......
sono diversa da quando sono diventata mamma, anche se speciale... il dolore per la perdita mi ha cresciuta, mi ha resa consapevole e mi fa vedere tutto con gli occhi più aperti...apprezzo di più la vita, forse ne capisco di più il significato e il fatto che non sempre va come me l'aspetto ....... nulla è scontato o banale
ogni attimo è vita, bella o brutta che sia
non so se mi sono spiegata, forse ho scritto in modo poco chiaro ma ho buttato fuori tutto dal cuore sena troppe riflessioni
grazie a voi mamme speciali e grazie a te picccola mia.....
Giorgia
Ringraziano per il messaggio: claudia, Cinzia65, Doris, Irma, devastator, elifede

Re: Vivere il momento presente 15/01/2012 01:23 #108429

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Sono passati quasi due mesi e convivo con il dolore ogni giorno. So che in alcuni momenti si fa così forte che non mi fa respirare..ma che poi diventa stabile per poi riprendere dopo un pò. Sembra strano ma la cosa che mi rende ancora vicina alla vita è proprio questo dolore. E non m'importa di nasconderlo.. non m'importa di scacciarlo. Mi avvicina alla mia piccola il dolore.. mi culla nell'oscurità e mi accompagna nel percorso che sto vivendo. Strano e assurdo dire che quando mi sembra di avere momenti tranquilli quasi.. mi manca lo star male. L'amore per la mia piccola è così grande che in proporzione il dolore è la metà.. Ora é il momento del dolore che cambia si attenua si accentua ma che soprattutto c'è-
Lo stupore, la meraviglia , la gioia ,l'amore di averti avuta.. siano più forti del dolore di averti perduta..
Ringraziano per il messaggio: claudia, damap, Chiara75, GIORGIA

Re: Vivere il momento presente 15/01/2012 05:12 #108450

  • claudia
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sembra così strano, percepirsi in un futuro SENZA PIU' questo dolore lancinante.
sembra impossibile pensare che questo dolore, prepotente, arrivato al posto dei nostri figli, possa restituirci un giorno, l'Amore per i nostri cari, nella forma più pura e cristallina.
Non ci volevo credere, quando lo leggevo nei libri, che prima o poi tutti possono sentire questa trasformazione e vivere nuovamente in un equilibrio, in cui talvolta ricompare il dolore, come segno della perdita che è stata, ma in cui soprattutto si respira presenza, e amore.

Spero che CiaoLapo possa esservi d'aiuto a salire questa china, e sentire questo Amore.
Claudia
Che io possa avere la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio e la forza per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per conoscere la differenza tra le une e le altre e intravedere le scelte dove pensavo non ce ne fossero\"
Ringraziano per il messaggio: Maria, Giuseppa e Giuseppe, damap, Chiara75, Cinzia65, Doris, Giusy79, GIORGIA, francesca di william, francy82 e 5 altre persone hanno anche detto grazie.

Re: Vivere il momento presente 16/01/2012 20:20 #108570

  • Chiara75
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Cara Claudia, leggendo il tuo ultimo messaggio mi sono detta che allora è vero che prima o poi quel dolore sparisce e si trasforma esclusivamente in puro, semplice, meraviglioso amore...
Io ancora adesso la penso come Francy e sono passati più di 2 anni dalla morte di Pietro. Quel dolore per la sua assenza è con me tutti i giorni e ammetto che quando un poco si allevia è come se fossi io a cercarlo. Come se quel dolore sostituisse la presenza fisica di mio figlio. Dopo le lacrime, le ultime copiose e quasi inconsolabili sono state ieri pomeriggio, sento la sua presenza ancora di più, come se lui mi stesse tenendo per mano e mi stesse dicendo "mamma io sono qui con te". Lacrime e dolore che rigenerano la sua presenza-assenza.
Vedo se riesco a spiegarmi meglio... L'amore incondizionato che è nato con l'elaborazione della morte di Pietro è un sentimento grandissimo, non avrei mai pensato che potesse essere così. E' amore per mio figlio in cielo, per le mamme speciali ed i loro bimbi. E' un amore che vuol dire spesso anche eccesso di tenerezza nei confronti di certe persone e situazioni.
Chiedo a te e alle altre mamme, è questo l'amore che stiamo cercando? Sta in questo la trasformazione?
Forse il chiedermi questo adesso denota che sono ancora indietro nel mio percorso?
Vi abbraccio, Chiara
Ringraziano per il messaggio: claudia, Cinzia65, Nico79

Re: Vivere il momento presente 19/01/2012 16:25 #108872

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Prima di tutto vorrei dirvi che ho un grandissimo sentimento di gratitudine per Lapo, perché senza la sua disgrazia, questo forum non ci sarebbe e credetemi, mi aiuta molto. Lapo è per me un demiurgo come quelli immolati nei miti di fondazione delle religioni o delle città. E dal suo sacrificio è nata questa associazione che ci aiuta così tanto.....e ci fa capire tante cose. E ringrazio tanto anche la sua mamma e suo padre che non si sono lasciati vincere dal dolore e che hanno messo le loro esperienze al servizio degli altri in un atto di stupendo altruismo anche se mi dispiace per loro e per lui.
Detto questo vorrei il vostro parere su un punto. L'altro ieri, lo psicoterapeuta che ci segue, ci ha detto che il lutto che stiamo provando per la perdita dei nostri figli è pari a quello di altri pazienti che lui ha avuto che hanno perso figli già grandi e già conosciuti perché i nostri noi non li abbiamo potuti conoscere. La spiegazione che diamo noi è che in realtà con un'ecografia ogni due settimane in realtà li conoscevamo già. Lui dice invece che per noi la morte dei gemelli ha rappresentato, oltre alla perdita dei figli, anche la fine di un sogno perché erano 8 anni che cercavamo questa gravidanza e non sappiamo se riusciremo ad avere altri figli. Chi ha ragione, noi o lui?
Ringraziano per il messaggio: Chiara75

Re: Vivere il momento presente 19/01/2012 17:02 #108875

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Ciao,
sono Arianna, mamma di Maddalena, volata in cielo il 29 dicembre 2011,.. sono convinta che i nostri figli li conoscevamo, già in pancia,..e non solo per le ecografie, ma per ogni piccola sensazione che ci davano,.. ogni movimento e stato d'animo che ci trasmettevano era un modo per conoscerci,..io quando ho visto la mia Maddalena, ho pensato che era più bella di quanto l'avessi mai immaginata,..e certo che la conoscevo già era la nostra creatura tanto amata e desiderata,.. si desiderata dopo 10 anni di matrimonio era arrivata, ..la fine di un sogno, si certo ha ragione il tuo terapeuta, è stato come vivere un incubo, quando riuscirò a scrivere di quel giorno capirete perchè,.. ora sono qui per dire che ti capisco benissimo,..ciao
Ringraziano per il messaggio: claudia, Chiara75, pappiana

Re: Vivere il momento presente 20/01/2012 21:35 #109010

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penso che i figli sono un progetto e li conosci ancora prima di pensare a concepirli

nel mio caso poi nella mia seconda vita ripresa con fatica ho acchiappato la mia felicità e dopo tanto tempo sono ritornata ad amare, un uomo mio marito che non aveva figli ancora (io ne ho due dal mio precedente matrimonio) e il progetto è nato ritrovarsi ad essere felici dopo tanto dolore (il lutto della separazione è un lutto sordo)
poi Virginia e gli altri due bambini
un sogno, un progetto
i lutti consecutivi un anno dopo l'altro
e pensare che non potrò più far diventare padre in terra mio marito
un'altro lutto sordo

io penso di non aver perso solo Virginia e i suoi fratellini ma di aver perso la mia felicità tanto sperata proprio perchè il mio quadro famigliare si era già distrutto e io volevo riattaccare la mia famiglia allargata nel mio quadro e con una bella cornice.
Il mio quadro c'è un po' sbilenco ma rimarrà sempre senza cornice e con qualche ombra (la mia Virgi)
Ringraziano per il messaggio: claudia, Chiara75, pappiana

Re: Vivere il momento presente 22/01/2012 00:59 #109116

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Se penso alla perdita di Matilde,penso inevitabilmente a quanto questa sia più difficile da digerire per Riccardo che per me...io di lei ho avuto la parte migliore,se così posso chiamarla,lei è nata in me,ha vissuto in me per nove meravigliosi mesi,ha visto il mondo con i miei occhi e sentito l'amore del mio cuore...lui,l'ha conosciuta di riflesso attraverso la pancia,ma in questo le sue aspettative sono state infrante in modo più forte che per me...io e lei siamo state una cosa sola e per me oggi è più facile non morire di dolore...potessi tornare indietro e conoscere con anticipo l'esito delle vicende della vita non sceglierei di non averla,troppo forte il legame instaurato tra di noi,troppo vero l'amore per ogni singolo istante passato insieme...
Cosa ho imparato dalla perdita di Matilde ad oggi?
Che la sua assenza farà sempre male,anche tra cent'anni, ma che non è necessario essere su questa terra per cent'anni...i suoi nove mesi mi hanno lasciato un grande insegnamento d'amore...
Ringraziano per il messaggio: Maria, Chiara75, GIORGIA, Arianna75, elifede

Re: Vivere il momento presente 22/01/2012 02:46 #109124

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Ciao Nicoletta,
mi chiamo Arianna, mamma di Maddalena per sempre,...
hai scritto proprio le stesse cose che penso io,..la mia Maddalena di ha dato tantissimo amore e siamo state per 6 mesi una cosa unica,..mio marito soffre molto per quanto accaduto come il tuo,..anch'io sceglierei sempre lei, nonostante tutto il dolore,.. oggi non potrei fare a meno di ogni momento d'amore che ci ha regalato,..un bacio anche alla tua Matilde
da Arianna la mamma di Maddalena per sempre,..

Re: Vivere il momento presente 29/01/2012 05:56 #109767

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Chiara75 ha scritto: Cara Claudia, leggendo il tuo ultimo messaggio mi sono detta che allora è vero che prima o poi quel dolore sparisce e si trasforma esclusivamente in puro, semplice, meraviglioso amore...
Io ancora adesso la penso come Francy e sono passati più di 2 anni dalla morte di Pietro. Quel dolore per la sua assenza è con me tutti i giorni e ammetto che quando un poco si allevia è come se fossi io a cercarlo. Come se quel dolore sostituisse la presenza fisica di mio figlio. Dopo le lacrime, le ultime copiose e quasi inconsolabili sono state ieri pomeriggio, sento la sua presenza ancora di più, come se lui mi stesse tenendo per mano e mi stesse dicendo "mamma io sono qui con te". Lacrime e dolore che rigenerano la sua presenza-assenza.
Vedo se riesco a spiegarmi meglio... L'amore incondizionato che è nato con l'elaborazione della morte di Pietro è un sentimento grandissimo, non avrei mai pensato che potesse essere così. E' amore per mio figlio in cielo, per le mamme speciali ed i loro bimbi. E' un amore che vuol dire spesso anche eccesso di tenerezza nei confronti di certe persone e situazioni.
Chiedo a te e alle altre mamme, è questo l'amore che stiamo cercando? Sta in questo la trasformazione?
Forse il chiedermi questo adesso denota che sono ancora indietro nel mio percorso?
Vi abbraccio, Chiara


Carissima Chiara,
quando è morto mio figlio, per mesi sono rimasta come stordita, in balia dell'incredulità e del rifiuto, che questo fosse accaduto proprio a me.
Mi mancava lui, la mia pancia, il mio secondo figlio, che sarebbe sempre mancato, mi mancava tutto quello che avevo pensato per lui durante la sua gravidanza (e ogni gravidanza è diversa e ogni bambino si porta dietro cose differenti), mi mancava la proiezione di me che viaggiavo con due bambini di età ravvicinata.
Non c'era posto per l'amore, c'era posto per l'assenza e la mancanza feroce. Era un amore disperato, un simulacro dettato dal dolore.
Ero vuota, e non piena, ero arrabbiata, e non radiosa, ero maldisposta verso chiunque non condividesse il mio destino, e non in pace.
Ero in lotta con me stessa e con il fato.
Avevo paura che la nuova me restasse così per sempre, piegata dal dolore, trasfigurata dalla morte.
Non mamma amorevole, ma relitto spiaggiato.
Non mamma fiera e piena di una testimonianza da rendere al mondo, ma grigia figura appannata con gli occhi orbi e il volto tirato dal dolore.
Una furia, travestita dalla vecchia me.
Spaventata...dove era finita la vecchia me, dove ero io? Dove era quell'amore che mi aveva portato a cercare e poi aspettare, e poi preparare tutta la mia vita per la nascita del mio secondo figlio?
Dove era il legame speciale che avevo con lui, e che credevo di avere perduto per sempre?
La sensazione di Amore, per me, ha sostituito la caricatura di me stessa solo un paio di anni fa.
Per 3 anni e mezzo, quasi quattro, ho dovuto convivere con brandelli di amore, dolore, risentimento, ira, biasimo....per tre anni e mezzo ho viaggiato con una gigantografia di mio figlio appesa al collo, in modo che tutti sapessero, il mio dolore, e quanto era difficile (ma anche quanto ero brava, a sopravvivere).
Una specie di guerra fredda, tra me e il resto del mondo, non il Nostro mondo, fatto di ascolto comprensione e crescita.
Ero attenta a fare la guerra, alla me che non aveva saputo avere tutti i suoi figli, ai medici incompetenti, alle suocere stronze, alle amiche scomparse.
Ero attenta a accudire il mio lutto (e non - notate bene- la reale memoria di mio figlio, rimasta schiacciata da tutte queste macerie), a costruirci sopra la mia vita.
Con un occhio al presente e uno fisso al passato, si rischia di perdere di vista la propria direzione.
Con un eccesso di "celebrazione del lutto", almeno nel mio caso, si rischia di non ritrovare chi amiamo, si rischia di non lasciarlo libero di essere in reale pienezza, ciò che è: AMORE compiuto e perfetto.
C'è un tempo per stare nel lutto, c'è un tempo per la rabbia, un tempo per le celebrazioni commemorative, e i rituali, palloncini e lettere e poesie incluse, un tempo per trattenere il dolore come unico testimone della vita dei nostri figli, e poi, se si è lavorato con tenacia e cuore aperto, finalmente arriva il tempo in cui non importano più le rabbie, i riti, le difese, le esplosioni di dolore, perchè, come mi ha detto una giovane paziente a un anno dalla morte del padre: "il mio babbo mi è scoppiato nel cuore, da qualche giorno, e io riesco a portarlo con me ovunque vada...e non ho più paura".
Buon cammino.
Claudia
Che io possa avere la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio e la forza per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per conoscere la differenza tra le une e le altre e intravedere le scelte dove pensavo non ce ne fossero\"
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Re: Vivere il momento presente 29/01/2012 06:02 #109768

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pappiana ha scritto: Prima di tutto vorrei dirvi che ho un grandissimo sentimento di gratitudine per Lapo, perché senza la sua disgrazia, questo forum non ci sarebbe e credetemi, mi aiuta molto. Lapo è per me un demiurgo come quelli immolati nei miti di fondazione delle religioni o delle città. E dal suo sacrificio è nata questa associazione che ci aiuta così tanto.....e ci fa capire tante cose. E ringrazio tanto anche la sua mamma e suo padre che non si sono lasciati vincere dal dolore e che hanno messo le loro esperienze al servizio degli altri in un atto di stupendo altruismo anche se mi dispiace per loro e per lui.
Detto questo vorrei il vostro parere su un punto. L'altro ieri, lo psicoterapeuta che ci segue, ci ha detto che il lutto che stiamo provando per la perdita dei nostri figli è pari a quello di altri pazienti che lui ha avuto che hanno perso figli già grandi e già conosciuti perché i nostri noi non li abbiamo potuti conoscere. La spiegazione che diamo noi è che in realtà con un'ecografia ogni due settimane in realtà li conoscevamo già. Lui dice invece che per noi la morte dei gemelli ha rappresentato, oltre alla perdita dei figli, anche la fine di un sogno perché erano 8 anni che cercavamo questa gravidanza e non sappiamo se riusciremo ad avere altri figli. Chi ha ragione, noi o lui?


Carissimo,
sono dell'idea che il lutto vada ascoltato ed accolto, e non interpretato.
Ognuno di noi ha la sua personale chiave di lettura, e certo nessuno ha più ragione di noi, quando esprimiamo i vissuti del nostro lutto.
E' anche vero che, come dice Cinzia, alcune volte dobbiamo fare i conti con più lutti, e questo può essere così estenuante da meritare molta attenzione e molta molta più cautela.
Comunque, credo che poter parlare in uno spazio dedicato di come ci muoviamo nel lutto possa essere un valido punto di partenza per elaborare...buon percorso.
Claudia
Che io possa avere la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio e la forza per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per conoscere la differenza tra le une e le altre e intravedere le scelte dove pensavo non ce ne fossero\"
Ringraziano per il messaggio: Giuseppa e Giuseppe, Chiara75, Cinzia65, GIORGIA
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