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ARGOMENTO: Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00

Re:Ritornare in ufficio 21/10/2009 19:30 #22032

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si', avevo letto proprio le stesse cose e la cosa che piu' mi faceva arrabbiare era che c'e' scritto:

"La lavoratrice ha diritto all'indennità per astensione obbligatoria per i tre mesi successivi alla data effettiva del parto anche nei casi in cui:

* il bambino sia nato morto;
* il bambino sia deceduto successivamente al parto;"

Non c'e' scritto che e' un DOVERE, che si deve rimanere a casa...loro lo interpretano come un diritto, ma io voglio scegliere il mio diritto e non voglio essere costretta a stare a casa.

L'INPS di Pavia non mi ha permesso di rientrare prima e io ho sofferto molto di questa cosa, avevo bisogno di stare in ufficio e di non stare sola a casa...

Comunque a questo punto penso che ogni ufficio regionale INPS faccia un po' quello che vuole o come interpretano loro le cose, come al solito.

Bacio
Gina
Meravigliosa creatura..un bacio ancora..

Re:Ritornare in ufficio 21/10/2009 20:25 #22036

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ok ragazze, notizie fresche fresche dall'inps..........
ovviamente appena letto di questa cosa sul forum ho contattato personalmente l'inps, la risposta è :
1.per i parti prematuri si addiziona l'intervallo intercorrente tra il parto e la d.p.p. con gli ulteriori tre mesi post parto. Quindi 5 mesi in totale.
2.anche in caso di morte del neonato entro il primo trimestre di vita, di morte intrauterina, interruzione volontaria di gravidanza(a scopo terapeutico) o dopo il 180° giorno si ha diritto allo stesso trattamento.
3.si può rinunciare a questo diritto, e quindi tornare al lavoro prima di tale periodo, solo previa dichiarazione di rinuncia accompagnata da certificazione medica di idonietà al lavoro.
In caso chi come me non sapendo della possibilità di esercitare questo diritto nè sia stato ingiustamente privato, può presentare attraverso ufficio del personale, richiesta di maternità antergatata, accompagnata da:
- certificato di nascita e di morte del neonato (in caso sia nato vivo e poi deceduto)
- cartella clinica del ricovero per parto
- cerificazione medica da cui si rileva la d.p.p.
In questo periodo la retribuzione corrisponderà all'80% del netto mensile, e può essere anticipata dal datore di lavoro che a sua volta sarà rimborsato dall'inps, oppure si può richiedere assegno non trasferibile emesso direttamente dall'inps.
La normativa è nazionale e non modificabile in ambito regionale, le regioni e i comuni possono disporre solo su eventuali bonus bebè, ai quali nei comuni in cui sono previsti, spettano di diritto anche ai genitori di bambini nati vivi e deceduti in secondo momento, ma non per i nati morti.
Spero di essere stata utile e sufficientemente chiara.

Ps. Non pensate che tornare al lavoro subito sia una buona distrazione, io ho dovuto farlo, e vi assicuro che la concentrazione nei primi tempi è minima, e la tolleranza dei colleghi e superiori circa errori frequenti derivanti dalla poca concentrazione inevitabile, è davvero poca. Quindi io direi di aspettare un pochino prima di cimentarsi nel lavoro.

Imma

Re:Ritornare in ufficio 22/10/2009 16:35 #22115

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Accidenti, averlo saputo prima...
Anche l'INPS di Ravenna lo ritiene un obbligo...

Re:Ritornare in ufficio 22/10/2009 19:00 #22130

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Io essendo Niccolò nato a 22+3 non ho avuto diritto alla maternità,ho dovuto fare malattia e dopo meno di un mese sono rientrata al lavoro....

Re:Ritornare in ufficio 23/10/2009 11:57 #22170

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Care mamme
mi rendo conto che io sono una ''previlegiata'' perche' nel mio caso la malattia e quindi anche la maternita' sono pagate dall'azienda quindi io potevo rientrare quando mi pareva. Io cmq ho deciso di usufruire di 4 mesi piuttosto che di 5 ( uno prima e 4 dopo) perche' non ce la facevo a rientrare. A questo mio rientro pero' e' seguito una rinuncia scritta e firmata da me, e la cosa che mi ha fatto piu' ''ridere'' e' stato che ho dovuto fare un appuntamento col medico del lavoro ( che poi e' un'amica) perche' lei doveva accertare che io fossi ''mentalmente'' pronta a rientrare nelle mie mansioni . :blink:
:kiss: Rossella
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Re:Ritornare in ufficio 23/10/2009 16:19 #22206

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Care mamme,
vi allego ciò che dice il nostro ordine dei medici nell'ultimo numero, dopo le nostre sollecitazioni a valutare la possibilità di interruzione dell'obbligo di astensione dal lavoro.
Le notizie non sono buone, perchè come più volte ci è stato ripetuto dai legali di diritto del lavoro che abbiamo contattato per questo motivo, è una legge all'avanguardia e benvista in tutto il mondo, e sancisce l'obbligo all'astensione, e non la scelta.
Questo impedisce alle mamme come noi di poter esercitare il diritto di rientro, anche perchè lo stato ritiene illegale la violazione di questa norma.

Ecco il testo:

DIVIETO DEL LAVORO DOPO L'ABORTO
L'aborto dopo il 180esimo giorno è considerato parto e pertanto alla donna spetta l'indennità economica e l'astensione dal lavoro per 3 mesi.
Inoltre, secondo il Ministero del lavoro (interpello numero 51 del 5 giugno 2009) il divieto di adibizione della donna in caso di aborto dopo il 180esimo giorno non decade né in presenza dell'esplicita rinuncia della lavoratrice al diritto di fruire del periodo di congedo obbligatorio post partum, trattandosi di diritto indisponibile, né tanto meno in presenza dell' attestazione da parte del medico curante e del medico competente dell'assenza di controindicazioni alla ripresa dell'attività lavorativa. L'inosservanza al predetto divieto, infatti, costituisce ipotesi di reato penalmente sanzionata, indipendentemente dall'accertamento in concreto delle condizioni psicofisiche della puerpera, poiché l'illecito ripone sulla base della semplice presunzione, operata dal Legislatore, della idoneità della condotta a ledere, o semplicemente mettere in pericolo, la salute della lavoratrice nel periodo di congedo post partum. In tal senso si è espressa anche la giurisprudenza di legittimità riconoscendo che "lo stato effettivo di salute della donna in tale periodo può risultare indifferente al datore di lavoro considerata l'obbligatorietà in ogni caso dell'astensione dal lavoro" (v. Cass. civ., Sez. Lav. n. 2466/2000).


Per chi lo volesse è possibile scaricare in pdf la risposta del Ministero del Lavoro Interpello 5 giugno 2009 n. 52 (documento 135)
Claudia
Che io possa avere la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio e la forza per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per conoscere la differenza tra le une e le altre e intravedere le scelte dove pensavo non ce ne fossero\"

Re:Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00 23/10/2009 19:51 #22223

  • alfredo
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Per rinforzare quello che ha scritto Claudia vi riassumo i due punti fondamentali:
  • se la gravidanza si interrompe dopo il 180° giorno, la donna è considerata ai fini del lavoro dipendente una madre a tutti gli effetti e l'astensione è obbligatoria
  • il rientro al lavoro prima dei tre mesi è impossibile, nonché illegale

Non importa quindi quello che possano avervi detto funzionari dell'INPS, datori di lavoro, medici o avvocati interpellati.
La legge è chiarissima e se qualcuno che avete sentito ha detto diversamente, semplicemente ha sbagliato.
Rientrare al lavoro prima dei tre mesi non è possibile con nessuna certificazione di nessun tipo. Non solo, ma chi lo fa (sia la lavoratrice, sia chi glielo consente) commette un reato penale.

Come più volte detto, questa legge tutela la lavoratrice che perde un figlio dai possibili soprusi di un datore di lavoro che volesse forzarla a rientrare nonostante il suo stato di dolore.
Come effetto collaterale impedisce però la scelta alle donne che preferirebbero tornare al lavoro.

Abbiamo bussato a più porte politiche per cercare di cambiare questa cosa ma tutti ci hanno fatto notare che la legge è considerata (giustamente) all'avanguardia e di alto valore civile e che quindi è praticamente impossibile toccarla. Per consentire il rientro alle mamme che lo preferirebbero, esporremmo al rischio di gravi pressioni psicologiche quelle che invece hanno bisogno di stare a casa.

Continuiamo a discuterne in questo thread, lasciate le vostre opinioni e le vostre idee, ma allo stato attuale non vi sono grandi prospettive di cambiamento.

Comunque vedremo.....
Lasciarsi andare alla rabbia è come afferrare un carbone ardente con l'intento di gettarlo a qualcun altro.
Sei tu il solo a bruciarsi.

Gautama Siddhartha Shakiamuni

Re:Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00 25/10/2009 16:11 #22323

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Alf che ti devo dì, avrò commesso pure un reato :blink: (mio malgrado perchè non ne sapevo niente di niente ), ma io avendo un contratto tutto particolare stilato in collaborazione con la legislazione americana io sono rientrata a lavoro prima dello scadere della maternità previa comunicazione sia al mio capo che all'ufficio del personale e come già ho scritto ho solo fatto una rinuncia che conservo a tutt'oggi e sono rientrata in ufficio.
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Re:Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00 25/10/2009 22:16 #22345

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ma alfredo cita ciò che dice la legge italiana per i contratti da dipendente...per altri tipi di contratto ovviamente ciò non vale.
ad esempio io ero a progetto e non ho avuto problemi a rientrare, perchè per i collaboratori a progetto la maternità non era obbligatoria.

Re:Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00 26/10/2009 00:04 #22347

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Esatto, la legge si applica solo alle lavoratrici con contratto da dipendente (pubblico o privato).
Per le altre (che non sono soggette ad astensione obbligatoria per maternità) chiaramente il discorso non vale.
Claudia che è libera professionista ad esempio è tornata a lavorare prima, semplicemente quando lo ha deciso lei, senza bisogno di avvertire nessuno...

Il punto cruciale è: se siete una lavoratrice dipendente e avete quindi la maternità obbligatoria, non rientrate a lavorare anche se qualcuno vi dice che potete farlo, perché non è vero.

Se non avete l'astensione obbligatoria, allora non siete soggette alla legge 52 08/03/00 (di cui si parla in questo thread) e la possibilità di rientro dipende dal tipo di contratto che avete.
Lasciarsi andare alla rabbia è come afferrare un carbone ardente con l'intento di gettarlo a qualcun altro.
Sei tu il solo a bruciarsi.

Gautama Siddhartha Shakiamuni

Re:Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00 26/10/2009 10:35 #22360

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Confermo il fatto che per legge, in qualità di dipendente, non è possibile rientrare al lavoro prima del periodo di astensione obbligatorio.
La mia "fortuna" è stata che il mio datore di lavoro, al mio posto, aveva assunto due persone part-time (una in regola e l'altra no) così, successivamente alla morte di Federico, dopo circa un mese, ho potuto riprendere il lavoro per 4 ore al giorno, sostituendo a mia volta la ragazza non in regola. Per un mese sono stata a casa volentieri, anche perchè mio marito aveva accumulato giorni di ferie di anni precedenti ed ha potuto stare al mio fianco. Dopoichè, non ho nemmeno lontanamente preso in considerazione l'idea di stare tutto il giorno nel vuoto e nel silizio più assoluto e rientrare PART-TIME è stato per me davvero un sollievo. Così ho avuto per tre mesi la doppia possibilità, da un lato la riflessione, i pianti, il lutto, dall'altra la continuità della vita!

Re:Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00 26/10/2009 10:54 #22361

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Mi intrometto in questo confronto forse andando un po? fuori tema.
Condivido e sottoscrivo l?impostazione della legge circa l?obbligo dell?astensione, come forma di tutela della donna da ogni qualsiasi ingerenza del datore di lavoro. Però la ritengo una tutela della maternità piegata sulla distinzione tra bambino e feto, dal punto di vista medico-giuridico.
Ho partorito i miei figli a 20 settimane, li ho seppelliti anche se giuridicamente non esistono ?però ? Ho dovuto chiedere al mio medico di base dei giorni di malattia: prima 20 poi altri 10 ma su mia insistente richiesta e con commento: devi lasciarti tutto alla spalle; come dipendente pubblico, ero sottoposta al ?regime? Brunetta allora vigente pari ad arresti domiciliari (avrei dovuto stare in casa della 8-13; 14-20), nonché relativa decurtazione dello stipendio! Il mio dirigente ha pensato bene di mandarmi pure la visita fiscale, per star sul sicuro. Se non ci fossero stati colleghi e ginecologa a cercar di agevolarmi nella gestione di questa assenza non so come avrei fatto!
So perfettamente che è un dibattito lungo, aperto, complesso e complicato da ideologie e religione.
Io dico solo, e lo dico qui dove certo potete capire, dove non ci saranno fraintendimenti ..?
non si può proprio far scegliere di avvalersi della maternità anche a chi partorisce un figlio non riconosciuto bambino???
:ohmy: :S
Quelli che ci hanno lasciato non sono assenti, sono invisibili, tengono i loro occhi pieni di gloria fissi nei nostri pieni di lacrime. S.Agostino

Re:Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00 26/10/2009 15:42 #22385

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Io ho perso il mio piccolo Pietro a 35 settimane. Quando ancora era in opsedale mi è stato detto che avrei dovuto aspettare il decorso dei 3 mesi di maternità obbligatoria prima di rinetrare al lavoro. Quando poi sono tormata a casa ho contattato una dirigente dell'inps e ho chiesto se effettivamente non avevo alternative. Così è stato. Sono stata a casa 3 mesi. All'inizio mi sentivo persa....avrei lavorato volentieri....
Oggi ricordo quei 3 mesi, seppur con il dolore nel cuore, con dolcezza per le tante coccole che ho ricevuto dai miei familiari e amici. Mio papà, da pochissimo in pensione, mi ha comprato tutta l'attrezzatura nuova da sci e mi ha portato in giro per il trentino a fare delle sciate stupende..
Le altre giornate le trascorrevo con mia mamma a fare le cose più diverse...
Le amiche mi chiamavano sempre per le loro pause caffè...
Inoltre io e mio marito siamo riusciti a fare un viaggio negli stati uniti che era da un pò che ci apsettava e che gli impegni di lavoro non ci consentivano di organizzare.
E' vero c'era il dolore, c'era il rimpianto....
Adesso posso dire che quei 3 mesi mi sono serviti per affrontare il mio dolore, rinforzare i miei affetti e avere conferme...che mi hanno poi permesso di affrontare la nuova gravidanza arrivata dopo 5 mesi.
Aggiungo che ho trovato molta comprensione e tatto negli impiegati dell'inps quando ho chiesto informazioni. Credo che la legge non sia da toccare perchè è veramente a tutela delle donne e mamme. Forse 3 mesi nel nostro caso sono un pò tanti e bisognerebbe, magari dopo un primo periodo obbligatorio per tutte (almeno 1 mese) lasciare la scelta alla donaa rispetto al rientro o meno.

sara

Re:Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00 26/10/2009 16:00 #22387

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io vorrei lanciare una lancia a favore dell'amministrazione dell'ospedale dove lavoro. Quando ho perso Dorotea sono stati loro ad informarsi (non sapevano bene quale era la procedura perchè fortunatamente qui non capitano spesso queste cose) e a guidarmi in questa cosa. Ho diritto a 5 mesi(avendo partorito a 6 mesi) che ho deciso di sfruttare tutti. Faccio l'infermiera in un reparto di dialisi e non me la sento di tornare al lavoro, non tanto per le mie colleghe quanto per i pazienti che sono sempre gli stessi, quindi dovrei rendere conto anche a loro delle mie cose, perchè questo è il rapporto che si crea con loro. Credo che non sarei neanche in grado di lavorare perchè mi sento confusa non riesco a concentrarmi e rischierei di essere pericolosa. Comunque è giusto che chi vuole possa avere la possibilità di scegliere, forse se avessi lavorato da qualche altra parte o in un altro reparto dove il rapporto umano è meno impegnativo sarei rientrata prima

Re:Astensione obbligatoria o rientro? Legge 53 8/3/00 13/06/2010 02:35 #47430

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Anche la mia azienda mi ha proposto di rientrare...dopo poco tempo dal parto....ovviamente ho rifiutato....ora mi domando...per questo vuoto legislativo...abbiamo anche diritto all ore di allattamento anche se non abbiamo il bimbo con noi????Credo proprio che ci sia un vuoto di nozioni in merito in parecchie aziende....e un altra domanda...io lavoro la notte...se Filippo fosse vivo avrei diritto al lavoro pomeridiano fino a 2 anni del bambino se nn sbaglio....ora cosa succedera'???mi faccio molte domande...vorrei capire quali sono i miei diritti.....
Grazie mille
Caterina
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