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ARGOMENTO: I primi mesi dopo la perdita

Re: I primi mesi dopo la perdita 13/01/2014 18:49 #144206

  • betty
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Ciao mamme speciali, sono nuova qui perché non ho mai scritto anche se è capitato spesso anche a me di leggere le vostre storie e di trovare conforto. Anche a me è successo, ho perso il mio piccolo Leonardo il 30 aprile 2012. Sono passati 9 mesi dal quel maledetto martedì mattina, dal giorno più brutto della mia vita e non posso dire di essere guarita, ci sono spesso i momenti tristi, momenti nei quali immagino Leo, penso a come sarebbe adesso tra le mie braccia. Mi emoziono ancora a vedere bimbi piccoli nelle braccia delle loro mamme, divento triste quando mi passano accanto le carrozzine o vedo delle pance, le lacrime scendono quando vado a trovare il mio piccolo Leo al cimitero ma gli attacchi di panico e i momenti dove mi mancava il respiro sono ormai lontani. Vi scrivo perché voglio per parlare del percorso che ho affrontato attraverso l?EMDR, è un trattamento molto efficace per la rielaborazione di esperienze traumatiche. ?E' un approccio che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destra/sinistra per innescare una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali e facilitare ed accelerare, in questo modo, l'elaborazione delle informazioni immagazzinate nel cervello?.
Dopo aver trascorso la maternità obbligatoria a casa, il rientro al lavoro ha evidenziato dei momenti veramente difficili per me, le persone si comportavano come se non fosse successo nulla, non mi chiedevano come stavo e ?pretendevano? che il mio comportamento fosse uguale a prima, prima della mia pancia, prima di vedere Leo senza vita nella sua culla. Questo non era possibile e il mio corpo comunicava la presenza di questo trauma attraverso attacchi di panico, e momenti nei quali mi mancava il respiro, mi mancava l?aria. Fortunatamente l?ostetrica che mi aveva seguito nel corso pre-parto mi aveva consigliato di andare da una psicologa che collaborava con ginecologia all?Ospedale di Lodi. Inizialmente rifiutai questa possibilità, credevo di essere in grado di superare da sola questo lutto e poi come poteva una persona esterna capire quello che avevo passato, solo mio marito Paolo era in grado di comprendere il doloro, solo da lui mi sentivo capita. Poi gli attacchi aumentarono e decisi di prendere contatto con la dott.ssa Maiorani, convinta di intraprendere un percorso di analisi. Invece Lei trattò il mio disturbo con l?Emdr, una tecnica molto utilizzata in America. Attraverso l?aiuto della Dott.ssa ho rivissuto tutti i momenti terribili di quel martedì mattina, grazie a questo metodo adesso i ricordi sono più nitidi ma le emozioni non mi inondano più come un fiume in piena, le emozioni non mi trascinano nel vortice dei pensieri negativi. Adesso i ricordi fanno parte del mio passato, Leo è sempre con me e la sua presenza mi accompagna ogni giorno ogni istante della mia vita. Provo nostalgia e tristezza nel pensare a lui, lo vorrei qui tra le braccia. Questo pensiero però non mi sconvolge più, non ho più l?istinto di chiudere tutto in una scatola, non mi fa più paura. Ecco perché ho voluto scrivere, se non riuscite a superare questo evento terribile in quanto contro natura potete cercare aiuto, non siete solo, ci sono dottori che vi possono aiutare.
Spero che possiate stare meglio anche perché potrete affrontare con meno ansie delle prossime gravidanze e potrete portare nel vostro cuore i vostri piccoli senza che i ricordi vi devastino.
Un abbraccio grande.
Elisabetta.
Ringraziano per il messaggio: franci81, alessandraMattia, Carmen e Ste, malelu

Re: I primi mesi dopo la perdita 14/01/2014 06:44 #144216

  • alessandraMattia
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Grazie Betty, ti ringrazio tanto per questo messaggio, mi ha rincuorato molto..
Anch'io adesso sto andando da una psicologa che collabora con Ciaolapo e anche lei mi ha accennato che lavoreremo con questo metodo.. Io sono andata a cercare un po' su internet per capirne un po'di piú e ho trovato molti pareri discordanti: gli innovatori che lo presentano come una nuovissima idea straordinaria, quelli un po' piú conservatori che "ah, viene dall'america, é solo una moda e non funzionerá mai" e quelli che "é nuovo, non ci esprimiamo"... Quindi ero un po' incerta su questo metodo, non sapevo che pensare.. Peró queste tue parole, vedere che realmente ha aiutato una persona, mi ha dato tanta fiducia!
Ormai é passato piú di un anno per me ed ero convinta di stare bene...mi sentivo bene... Poi sono arrivate le feste..e il mio declino é iniziato..
Per tornare al titolo del post..beh... L'anno e l'anniversario sono passati molto bene, ero pronta a scrivere per infondere un po' di fiducia alle mamme speciali piú recenti...e invece queste feste mi hanno proprio buttata a terra.. E spero che la psicologa adesso mi possa aiutare con questo metodo,.mi ha avvisato che sará doloroso ma che serve, bisogna passare attraverso il dolore per superarlo...proviamo..speriamo...
Vi faró sapere!
Un abbraccio a tutte care mamme
Ringraziano per il messaggio: Carmen e Ste

Re: I primi mesi dopo la perdita 14/01/2014 16:50 #144220

  • betty
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Ciao Alessandra, sono contenta che la mia esperienza positiva ti abbia dato coraggio, era proprio questa l'intenzione delle mie parole.
Come ti ha già detto la tua psicologa il percorso attraverso l'Emdr è abbastanza faticoso e direi anche doloroso. Rivivere in ogni seduta quei momenti non è facile, e uscirai dagli incontri quasi priva di forze. Piangerai ripensando al tuo bimbo, le emozioni riaffioreranno senza che tu le possa controllare, come un fiume in piena. Alla fine del percorso però i ricordi non ti faranno più male. Almeno a me è successo così. Saranno più nitidi, meno sfuocati, più dolci e lievi, non faranno più male.
Sono sicura che riusciremo a ritrovare la serenità che ci caratterizzava prima di questa tragedia.
Un abbraccio grande!!
Betty.

un giorno dopo l'altro 16/09/2014 18:41 #147827

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Io sono ancora al secondo mese dalla perdita del mio cucciolo. Il senso di vuoto è così grande da perdere il respiro. Mi fa tanto male pensare che ci sono tante donne che ora sorridono mentre abbracciano il proprio figlio, mentre io piango mio Figlio.

un giorno dopo l'altro 16/09/2014 18:55 #147828

  • cater
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ciao Mary,
a me è successo tre settimane fa. A volte sento di stare bene a volte invece mi sento triste. Vorrei superare tutto ma è come un macigno che incombe e non se ne va. Io penso che l'unico modo per superare non per dimenticare è l'attesa di un altro bambino. Solo così la speranza subentrerà al dolore e per quanto esso ci accompagni possiamo continuare a credere in un futuro diverso. Lo so che non tutte le mamme a cui è successo la pensano così soprattutto per le esperienze passate, la paura l'ansia che sara' sempre protagonista ma credo sia la migliore cura per continuare a vivere. Il mio bambino sarà sempre con me.

un giorno dopo l'altro 19/09/2014 13:04 #147871

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Ciao Mamme speciali, vi sono vicina e comprendo bene la tristezza che vi sconforta e la disperazione che vi logora. Non lasciatevi trascinare nel buio ma aggrappatevi alla speranza che un giorno anche voi potrete coccolare il vostro bimbo. Io ho continuato a lottare, infatti a giugno 2014 sono diventata mamma di Matteo. Esattamente un anno, un mese e 18 giorni dopo la perdita di Leo. La nuova gravidanza è stata lunga, difficile, carica di ansie e paure. I giorni erano interminabili e nel mio cuore pregavo Leo perché dal cielo proteggesse il suo nuovo fratellino. Leonardo è e sarà sempre con me, ogni istante della mia vita. Ogni volta che Matteo ride e sorride nel sonno immagino che Leo sia passato a salutarlo e che stiano giocando insieme. Questo mi rasserena e mi consola. Certo in alcuni momenti mi capita ancora di piangere per il mio bimbo speciale, e quando succede abbraccio forte Matteo sperando che il mio amore possa arrivare anche nel cielo!
Spero che la mia testimonianza vi sia di aiuto e possiate anche voi ritentare la strada verso una nuova nascita!!
Un forte abbraccio.
Betty
Ringraziano per il messaggio: malelu, Mamma di un sedanino volato via

un giorno dopo l'altro 19/09/2014 21:17 #147892

  • MyNicole
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Ciao a tutte,
vi scrivo per dare il mio parere ed esperienza.
Io ho perso la mia prima bimba 20 giorni fa. Al ritorno a casa sono entrata in un limbo inesplorato prima.
Credevo di avere dei normalissimi alti e bassi, ma il mio compagno mi ha fatto notare che non erano alti e bassi ma solo bassi sempre più profondi. Due giorni fa abbiamo avuto una brutta discussione via cell. conclusasi con l'idea di metterci a tavolino la sera e decidere che era il caso di separarci. Tutto il giorno fino a sera ho riflettuto su quello che stava accadendo rendendomi conto che non potevo perdere anche l'amore più grande che ho su questa terra. La mia piccolina Nicole è il mio amore immenso, ma lei mi ha lasciata, lei non è qui e non voglio che assieme a lei vada via anche l'uomo che tanto amo.
Io ancora non riesco ad avere rapporti, mi faccio coccolare si, ma proprio non riesco ad andare oltre i bacini. Per me è impossibile pensare ad un'altra gravidanza ora. Nicole mi riempie la mente ed il cuore assieme al mio stupendo uomo.
E' lui la mia forza ed è lui la ragione per cui da due/tre giorni sono tornata alla vita reale se pur con tanto dolore ancora e tanta, tantissima fatica.
Io credo che ognuno deve cercare nell'oggi la ragione di andare avanti con amore e speranza, lasciando scivolare l'accaduto di "ieri" nel profondo e tacito cuore da cui mai potrà essere cancellato e che andrà ad arricchire il nostro bagagli di esperienze ed emozioni (anche se negative son pur sempre esperienze) che ci permetteranno di affrontare la vita in modo nuovo.
Ringraziano per il messaggio: DANI2, Mamma di un sedanino volato via

Re:un giorno dopo l'altro 26/02/2015 12:26 #149673

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Grazie...perchè questo è il post che ho letto e riletto non sò quante volte. E' dedicato alle mamme che leggono e ancora non riescono a scrivere, come me fino a qualche giorno fa. Ma la descrizione dei mesi e delle emozioni che mutano è stato per me fondamentale, un esempio concreto di mamme speciali che hanno affrontato un percorso, un aiuto a trovare la strada giusta per me.

Re:un giorno dopo l'altro 26/02/2015 15:19 #149676

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Care mamme speciali, come state? E' molto tempo che non scrivo, le giornate con Matteo passano velocemente e non mi lasciano momenti per scrivere. Nonostante questo vi penso spesso. Penso a chi come me va al cimitero a trovare il proprio bimbo speciale. E' difficile andare avanti, spesso capitano i momenti di sconforto, e le lacrime scendono anche se da parte alla tomba c'è un passeggino con una nuova vita dentro. Sono passati ormai due anni, ma continua ad essere molto difficile e faticoso accettare la perdita di Leonardo. E' proprio vero che l'amore per un figlio è immenso e va oltre la morte. Proprio quest'amore così grande non ci deve far abbandonare la speranza di essere nuovamente mamme. Per me è stato così. Anche se la gente spesso non capisce la nostra rabbia, il nostro dolore, sappiate che ci sono mamme che sanno bene lo sconforto che vi logora. Non siete sole.
Spero che la mia vicinanza e la mia testimonianza vi rincuori.
Un abbraccio.
Betty

il tempo 31/03/2015 18:51 #149932

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sono al secondo mese…dal raschiamento per aborto interno a 13 settimane,"molto meno caos, ma molta più tristezza, il mese dell'artiglio furioso piantato nel cuore, una specie di urlo di Munch perenne. "…mio "marito", si sta dileguando, non mi sopporta più, non vuole figli, non ho neppure la speranza di poterci riprovare, mi sento inutile, pazza, fragile, incompresa, sola, ho un bambino di 3 anni, devo accontentarmi, ma e' cosi' difficile, scoppio a piangere per niente, a lavoro, fuori, mamme vorrei morire, ed e' cosi' egoista dirlo, ho gia' un figlio che ha bisogno di me, sono con lui al 100% ma sono cosi' depressa….un nodo in gola perenne…domani vado da una psicoterapeuta, sono stata abbandonata da sola in questo percorso di ripresa, il mio matrimonio e' in frantumi, lui ha reagito nella peggior maniera possibile, non accetta il mio dolore, a volte gli uomini sono cosi ottusi non trovate? Insomma….all'inizio l'ho presa con grinta…positività'…poi mi e' tornato il ciclo dopo 40 giorni, l'8 marzo, e quando ho toccato l'argomento tabu di desiderare profondamente riprovarci…ho ricevuto il due di picche…sono in un limbo di depressione,penso non mi riprenderò mai più'...

sono nel pieno vortice della depressione….aiutatemi! 31/03/2015 18:54 #149933

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:( sono al secondo mese…dal raschiamento per aborto interno a 13 settimane,"molto meno caos, ma molta più tristezza, il mese dell'artiglio furioso piantato nel cuore, una specie di urlo di Munch perenne. "…mio "marito", si sta dileguando, non mi sopporta più, non vuole figli, non ho neppure la speranza di poterci riprovare, mi sento inutile, pazza, fragile, incompresa, sola, ho un bambino di 3 anni, devo accontentarmi, ma e' cosi' difficile, scoppio a piangere per niente, a lavoro, fuori, mamme vorrei morire, ed e' cosi' egoista dirlo, ho gia' un figlio che ha bisogno di me, sono con lui al 100% ma sono cosi' depressa….un nodo in gola perenne…domani vado da una psicoterapeuta, sono stata abbandonata da sola in questo percorso di ripresa, il mio matrimonio e' in frantumi, lui ha reagito nella peggior maniera possibile, non accetta il mio dolore, a volte gli uomini sono cosi ottusi non trovate? Insomma….all'inizio l'ho presa con grinta…positività'…poi mi e' tornato il ciclo dopo 40 giorni, l'8 marzo, e quando ho toccato l'argomento tabu di desiderare profondamente riprovarci…ho ricevuto il due di picche…sono in un limbo di depressione,penso non mi riprenderò mai più'...

un giorno dopo l'altro 31/03/2015 18:59 #149934

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dobbiamo essere forti. Per non impazzire!!

un giorno dopo l'altro 13/04/2015 14:41 #150037

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Ciao mamme, vorrei condividere con voi il percorso fatto finora, non so se potrà esservi d'aiuto, io prima di iscrivermi, leggevo spesso i post di questa sezione, poichè volevo sapere come avrei potuto sentirmi dopo un po' di tempo, volevo sapere se il dolore poteva diventare meno insopportabile, volevo sapere se era possibile sopravvivere a tutto questo e il racconto delle altre mamme, mi ha aiutato tanto e per questo le ringrazio. Spero che anch'io sia utile a qualcosa o qualcuno.
PRIMO MESE: mese atroce, quello in cui non riesco a vedere oltre quello che mi è successo. Mese di pianto incessante e allo stesso tempo, di forzature. Non posso farmi vedere sempre così dalla mia primogenita di soli quattro anni e mezzo, mi rendo conto che devo reagire a tutti i costi e subito, perchè ho la responsabilità di farla crescere, senza che abbia altri traumi, ma finisco in ps, perchè il dolore al petto diventa talmente forte da sembrare un infarto. L'unico posto in cui mi sento bene è al cimitero, accanto a Vera. Per far uscire la nostra prima bambina, andiamo fuori paese, in mezzo alla natura.
Se non ci fosse stata lei, che aveva bisogno di me, quasi sicuramente, sarei caduta in depressione.
SECONDO MESE: inizia la scuola materna e mese del mio compleanno. Non mi sono ripresa ancora bene, fisicamente, ma accompagno lei a scuola, sin dal primo giorno. Ritorno così, senza che io sia pronta, psicologicamente, ad affrontare la vita di tutti i giorni, ad affrontare tutti i luoghi che frequentavo con la pancia, ad affrontare la gente che mi conosce. Il mio morale è a terra, molto a terra, ma non posso mollare. Ogni mattina, mi faccio forza, accompagno lei a scuola e poi a casa, sfogo il mio immenso dolore, attraverso fiumi di lacrime.
TERZO MESE: continuo a vivere per inerzia, ci sono giorni, in cui sembra vada un po' meglio e giornate, completamente NO. Fine ottobre mi sento pronta a preparare la sua memory box, anche perchè la sua sorella maggiore, giocando nella cameretta, apre spesso i cassetti di Vera. Mi sembra così di aver fatto un passo in avanti.
QUARTO MESE: mese di novembre. Terribile...
Il solo pensiero che sia il mese dedicato anche alla mia Vera, mi fa morire dentro. Ogni volta che la bambina non c'è, ho tutto il tempo per me e il mio dolore. Continuo spesso ad andare al cimitero, è fondamentale avere un posto tutto nostro.
QUINTO MESE: mese di Natale, del compleanno della mia prima figlia, dell'arrivo di Vera nella nostra vita e mese della morte di mia suocera. Dolore e ancora dolore.
Inizia così, un nuovo percorso, da un lato ripercorro tutte le fasi della gravidanza, dall'altro vivo la nuova vita, senza di lei, a pensare a come sarebbe stato, se lei fosse tra noi.
Sento il Natale, nella sua essenzialità e nella sua verità: “Dio con noi” e avverto un senso di pace dentro, nonostante il dolore continuo. Non riesco ad uscire, in quei giorni, né ad andare a messa. Viviamo il Natale nel silenzio e nella luce di Vera. E' dura, il dolore è sempre dentro di noi. La sua assenza fisica è atroce.
SESTO MESE: primo mese dell'anno. Lo vedo come un mese di passaggio, perchè sono a metà del primo anno senza lei. E' trascorso tanto tempo già dal 21 luglio, ma sembra come se fosse ieri. Quei giorni sono talmente fissi nella mia mente, talmente indelebili, che a volte mi sembra di essere rimasta sempre lì, ma il dolore incomincia ad avere un'intensità diversa. Sento di poter continuare a vivere, forse, senza impazzire.
SETTIMO MESE: A volte, sembra di aver fatto tanti passi in avanti, perchè mi capita di parlare di lei, con rassegnazione, ma dall'altro, ritengo che sia un mese difficile. Il dolore è sempre presente, mi chiedo spesso, quasi sempre, se le cose potevano avere un decorso diverso, ma dato che la risposta è affermativa, mi logoro l'anima e il cervello con i sensi di colpa. Sento che è il momento di fare un altro passo, ma trascorro molte giornate, ferma a quei giorni. Mi sembra di essere tornata indietro, indietro. Questo è il mese in cui ricevo più segni e sento la sua presenza più che mai. A volte mi piacerebbe pensare ad una rinascita, alla voglia che ho di stringere a me un'altra mia creatura. Vorrei tanto che la mia bambina sulla terra, avesse una sorellina o un fratellino, con cui poter condividere tutto, ma allo stesso tempo, provo tanto dolore e tanta tristezza, perchè io volevo Vera, volevo proprio lei ed era lì, eravamo ad un passo dalla felicità, ad un passo dalla concretizzazione del nostro meraviglioso sogno e penso che non è giusto, penso che ho paura.
Mi sento tanto triste, perchè sono ancora più consapevole di quello che abbiamo avuto e che abbiamo perduto e il modo in cui l'abbiamo perduto, non mi facilita il percorso.
Vera mi manca tanto, nonostante sia trascorso del tempo, nonostante il dolore abbia un sapore diverso. Non c'è istante della mia vita, in cui io non pensi a lei. Fa parte di me, sempre, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo, sempre.
OTTAVO MESE: sento di aver fatto piccoli passi in avanti, non posso più torturarmi con i sensi di colpa, la mia meravigliosa bambina doveva nascere e per mani inesperte, incompetenti e superficiali, non è stato reso possibile.
NONO MESE: ancora incompleto, sento, attraverso piccoli segni, la sua presenza accanto, più che mai. Il dolore, per la sua mancanza fisica, è grande, ma rispetto ai primi mesi, sento che ha cambiato aspetto. Mi lascio trasportare dal grande amore che provo per lei, sono orgogliosa di essere la sua mamma, lo sono sempre stata. Mi guardo allo specchio e vedo una donna completamente diversa. I miei occhi non sono gli stessi di prima, sono occhi segnati dal dolore, anche il viso non è più quello di prima, ormai, del prima, è rimasto solo il ricordo.
Le giornate trascorrono, sono sopravvissuta, finora. Non c'è istante che io non pensi a lei. In tutto ciò che vivo, in tutto ciò che faccio, lei è sempre con me, sempre. Sono triste, penso non sia stato giusto, ma nella vita terrena, la giustizia non esiste. Ho offerto al Signore, sin da subito, la mia sofferenza e, questo, mi è stato di grande conforto spirituale. Senza la fede, sarei impazzita, chissà, forse impazzirò, o forse lo sono già. Ci sono momenti, in cui, Vera mi manca così tanto da volere, con tutte le mie forze, tornare indietro, per riprendermi tutto ciò che mi è stato strappato, ma non si può. So che mi mancherà, la sua presenza fisica, mi mancherà per tutta la vita, fino a quando un giorno, non la raggiungerò. Non so cosa mi aspetta, il vuoto c'è sempre e fa male, non so...non so...
So solo che l'amo tanto e sempre l'amerò!
Ringraziano per il messaggio: betty, Mamma di un sedanino volato via, AleFra

un giorno dopo l'altro 15/04/2015 18:13 #150060

  • betty
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Anch'io come Mave leggevo spesso i post di questa sezione per sapere se si poteva sopravvivere, per sapere come poter affrontare il distacco e il ritorno alla realtà senza Leonardo. E mi sono ritrovata molto nelle parole scritte, nelle descrizioni dei momenti dopo la tragica sorpresa.
Il prossimo 30 aprile saranno proprio due anni che Leo mi ha lasciato, ma sembra ieri. Nonostante una nuova gravidanza e la presenza di Matteo le immagini e le tristi emozioni di quei giorni sono ancora molto nitide.
Non so se sbiadiranno mai.
E' vero, il dolore ha un sapore diverso, è meno straziante, ma il pensiero di Leo è sempre costantemente con me.
Lui sarà sempre nel mio cuore, sarà sempre il mio primo figlio.

un giorno dopo l'altro 18/06/2015 14:08 #150873

  • RosaGio
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Ciao sono nuova del forum, ed è forse la prima volta che scrivo in un forum. Ho perso il mio eroe dopo solo 12 settimane! Non riesco o forse non sono pronta a raccontarmi, ma volevo solo dirvi che questo luogo-non luogo è un opportunità per non sentirsi soli. La condivisione sono convinta possa aiutare molto, anche se per mio difetto tendo a chiudermi e non condividere con nessuno, eccetto mio marito, il dramma che viviamo insieme, perché "noi insieme" siamo tutto quello che abbiamo.
Il paradosso è che sono una professionista nelle relazioni d'aiuto, sono un educatrice e lavoro con e per le famiglie, e con e per i bambini che vivono situazioni complicate.
Sì sì è un paradosso perché sebbene preparata a lavorare con le emozioni, con i blocchi e le resistenze, con le cose migliori da fare, da dire, o da stimolare, vorrei solamente non sapere niente... Vorrei essere solo col pancione di sette mesi, vorrei che l incanto nn si fosse infranto in milioni di pezzi.
Leggo i pezzi delle vostre vite che sono anche parte della mia, e piango. E vi stimo per la forza. E vi ringrazio perché date voce a chi la voce non riesce piu a trovarla!
Sono certa che andra meglio!
Adesso sono con voi così con poche parole!
A presto
Ringraziano per il messaggio: Mamma di un sedanino volato via
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