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ARGOMENTO: I primi mesi dopo la perdita

un giorno dopo l'altro 24/06/2015 11:04 #150976

  • Antonella18
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ciao a tutti... ho scoperto dell'esistenza di ciao Lapo quando ho iniziato a cercare su internet come si fa a superare la perdita di un bambino... vorrei condividere con voi la mia esperienza di vita, se così la si può chiamare... ho scoperto di essere incinta con sorpresa, la gravidanza non l'abbiamo cercata ma è stata la cosa più bella che mia sia mai capitata nella vita; ho amato la mia piccola fin da subito e mi sono sentita subito la persona più felice del mondo... poi però si è trasformata nella cosa più dolorosa per me... a 33 settimana ho partorito naturalmente mia figlia senza vita purtroppo... si è capovolto il mondo per me... a distanza di quasi 5 mesi la mancanza è sempre presente, vivo tra alti e bassi, con la paura e l'ansia che mi fanno compagnia.... è proprio l'ansia quello che mi fa stare ancora più male, si presentano una serie di sintomi fisici legati al mio stato ansioso e scatta poi il meccanismo mentale che mi fa aver paura di non stare bene fisicamente, ciò accresce ulteriormente la mia ansia... vorrei tanto tornare ad essere tranquilla come prima, tutti mi dicono che sarà il tempo a ridarmi la serenità ma a me sembra sia passato un'infinità... razionalmente so di aver superato la perdita, l'ho elaborata, mi sono data una spiegazione a tutto ciò che è successo, il problema è la sfera emotiva... vorrei tanto mettere nel mio bagaglio di vita tutto ciò e affrontare il domani con tranquillità... mia figlia mi mancherà sempre, il mio pensiero sarà sempre per lei anche quando avrò altri figli... avrei bisogno di scaricare tutta questa tensione e questa ansia che ho addosso, sfogarmi in qualche modo, ma non ho ancora trovato la soluzione adatta a me...
grazie a tutti voi che leggerete...
Ringraziano per il messaggio: Kevin, Frascarelli Tania, FraLeo, Stella Camy

un giorno dopo l'altro 24/06/2015 12:50 #150979

  • FraLeo
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  • Grazie amore,per avermi scelto.
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Ciao mamma speciale Antonella,
“Benvenuta” in questo non luogo.
Mi presento, sono Francesca mamma di Leonardo, un piccolo orsetto venuto al mondo alla 21+1 settimana, a causa di un’inaccettabile interruzione di vita….la sua ma anche la mia….per colpa di gravi malformazioni, maledette.

Mi dispiace tantissimo per la tua amata bambina, il dolore è immenso, come l’amore per i nostri cucciolini indifesi.
Qui verrai ascoltata, capita, potremmo piangere e asciugarci le lacrime INSIEME, da poco son passati due mesi dalla morte del mio piccolo, e da poco, mi sto rendendo conto di tutto quello che non avrò…sono giorni neri, non sono molto di aiuto.
Ma qui, su Ciao Lapo, ci si aiuta, le mamme speciali, SONO speciali, perché arrivano fino all'anima, fino al fondo del cuore, e anche se c’è un computer che ci divide, tante sono in grado di leggere tutto ciò che abbiamo dentro.

Ti abbraccio molto forte, la tua bimba ti mancherà sempre, mancheranno sempre i nostri piccoli angioletti andati via troppo presto dal grembo delle loro mamme. Ma il legame mamma-figlio/a è un legame che NESSUNO mai, potrà capire e soprattutto potrà toglierci. Saremo mamme fino alla fine, dei nostri bambini farfalla!

Se ti aiuta, per sfogarti, ascolta della musica. Io ho ri iniziato da poco, parlandone con altre amiche mamme speciali.
Due canzoni mi hanno fatto tirare fuori tante lacrime, tanto dolore.
Una è di Elisa “eppure sentire” l’altra è di Gianna Nannini “Sei nell’anima” che mi è capitato di ascoltarla in macchina, prima di andare dai suoceri (infatti una volta arrivata a casa loro senza togliere gli occhiali da sole sono andata subito in bagno a prendere aria).

Ciao carissima, un abbraccio forte a te, ed un bacio speciale alla tua bimba….
come l’hai chiamata se posso chiedere?
Ringraziano per il messaggio: Kevin, Butterflyandflowers

un giorno dopo l'altro 24/06/2015 18:24 #150988

  • Antonella18
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ciao,

ti ringrazio per le parole di conforto... e come dici tu mi sento una mamma, una mamma di un angioletto volato troppo presto in cielo a cui va sempre il mio pensiero... l'ho chiamata Angela ma per me è sempre la mia piccola... ho tanti ricordi di lei che mi fanno sorridere ed emozionare... aspettare un figlio è un'emozione grandissima, un privilegio, un dono dal valore infinito... sto cercando il modo per scaricare tutta questa ansia e tensione che ho dentro, che mi fa stare male emotivamente ma ha anche ripercussioni sul mio fisico. avrei tanto bisogno di svegliarmi una mattina con la consapevolezza che posso farcela, che sono forte come lo ero prima, adesso mi sento fragile e indifesa.
Vorrei trasformare il mio dolore in energia per me e per gli altri... uscire da questo stato d'animo...
Ringraziano per il messaggio: FraLeo

un giorno dopo l'altro 10/07/2015 10:39 #151273

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PRIMO MESE (oggi 10 luglio 2015): Voglia di piangere... Tante domande e tanti se... "Perché a noi?" "Perché a lui???" Voglia di tornare indietro di rivivere tutto per cercare di migliorare le cose... Tristezza... Dolore... Magone e invidia nel vedere altre pance o bimbi piccoli! Rabbia... Rabbia per non essere riuscita a capire che c'era qualcosa che non andava... Rabbia nel vedere che a tanta gente non gli frega niente di tutto questo... E sentirsi sola... Sola più ke mai con un dolore ke non fa mai un attimo di respiro...
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un giorno dopo l'altro 14/07/2015 23:52 #151362

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Ciao mamme speciali,
vi penso spesso e vi abbraccio, conosco bene lo sconforto che ci tormenta. Però sappiate che non siamo sole, qui le nostre lacrime sono viste, i nostri singhiozzi percepiti.
In questo non luogo nessuno ha il potere di far ritornare indietro il tempo e cambiare i fatti, nessuno è in grado di ridarci i nostri piccoli. Ma insieme, tutte queste mamme speciali possono darci la forza di andare avanti.
Un immenso abbraccio.
Betty
Ringraziano per il messaggio: Kevin, Frascarelli Tania, lucertolina1985, ally87, Mamma di un sedanino volato via

un giorno dopo l'altro 09/10/2015 15:03 #152727

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Il rientro al lavoro... dopo questo periodo di maternità durato troppo troppo poco... avrei dovuto essere a casa a fare la mamma e invece sono qui, dietro a questa scrivania, come se niente fosse successo, come se non avessi portato 9 mesi in grembo una vita. Oggi dopo una settimana mi sono decisa a tornare in mensa, sapendo che avrei potuto incontrare tanta gente... Tante persone qui nemmeno si immaginano quello che mi è successo, e il dolore e il vuoto che ho dentro. E chiedono ignari di tutto "come va.. tutto bene?" ... Io, con le mani tremanti e il cuore in gola riuscivo solo a rispondere "si grazie", accennando anbche un mezzo sorriso. Le persone a cui tengo e che avrei voluto salutare con un abbraccio le ho evitate... non avrei retto. Lo so che non ci sarebbe stato niente di male anche se mi fossi messa a piangere, ma la mia natura principalmente riservata mi ha fatto abbassare gli occhi quando incontravo qualcuno, cercando di non dare troppo nell'occhio.
due piani sotto il mio lavora un'altra mamma speciale, che ha due bambini in terra e 3 stelle in cielo. Una delle sue tre stelle ha avuto lo stesso identico destino del mio Tommasino, volata anche lei in cielo a un soffio dal traguardo 12 anni fa. Non ci conoscevamo praticamente, solo un ciao di educazione quando ci si incontrava. Non conoscevo la sua storia. Lei quando ha saputo di me e della mia storia mi ha raccontato che ha pianto tutto il giorno. E ora qui è diventata la mia guida, mi sento compresa e aiutata a fare tutti questi piccoli passi che non avrei mai voluto fare. Non pensavo che scendere a prendere un caffe potesse essere cosi stancante per l'anima e per gli occhi. Che fare un sorriso di circostanza a qualche battuta di un collega mi costasse cosi tanta fatica. Sono stati tutti molto cortesi e poco invadenti, e lo apprezzo moltissimo. Ero terrorizzata da questo rientro al lavoro... qui siamo veramente tanti e sentirmi gli occhi addosso, sapere che le persone possano incrociare il mio sguardi e provare compassione per me... non doveva andare cosi.... o sapere che loro immaginano che sia rientrata al lavoro e che sia andato tutto bene...
Stamattina mentre aspettavo la pausa pranzo guardavo dalla finestra e parlando col mio bambino gli ho chiesto un segno. di mostrarsi .. con qualche farfallina ad esempio... come ogni tanto fa... perchè mi mancava e volevo sentirlo un po' vicino... e mentre tornavo da pranzo ho incrociato due setter inglesi bellissimi che vagavano sperduti in libertà per il giardino aziendale... Ho pensato subito che Tommsino avese voluto proprio un grosso grosso segno d'amore <3 Topino mio...
Ringraziano per il messaggio: Kevin, Alice87, Lisa2, Mamma di un sedanino volato via

un giorno dopo l'altro 13/10/2015 13:51 #152779

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Cara Maryd,
mi sono rispecchiata nel tuo racconto, le tue parole erano anche le mie. Comprendo bene quel tentativo di andare avanti senza che gli altri possano immaginare il dolore e il vuoto che ci accompagna. Non so dirti quanto tempo debba passare per ritrovare ossigeno, per riavere una sorta di 'normalità'. Forse non potremo mai essere come prima, questa tragedia ci ha segnato e la cicatrice resterà sempre ben visibile ai nostri occhi. Ti posso dire però che la ferità non sanguinerà più. Questa profonda angoscia sarà sorpassata da nostalgia, ma non farà più mancare il respiro.
I nostri bimbi ci accompagneranno sempre, e il nostro amore per loro sarà eterno. Io adesso ho al mio fianco un cucciolo di 15 mesi, che mi accompagna al cimitero a trovare Leo e lo riempie di baci. Noi siamo con lui e Leo è sempre con noi.
Spero che anche tu possa trovare il coraggio e riprovare ad avere un nuovo piccolo, che certo non sostituirà Tommaso, ma ti potrà aiutare nel realizzare il sogno di diventare mamma.
Un abbraccio grande che ti possa accompagnare in questo faticoso passaggio.
Betty
Ringraziano per il messaggio: maryd29

un giorno dopo l'altro 19/10/2015 19:02 #152845

  • francycarlo
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ciao mamme speciali....sono passati 35 lunghissimi giorni da quando il cuoricino del nostro piccolo Alberto alla 39+1 settimana ha cessato di battere. il mondo ci é crollato addosso, niente sembra avere un senso ormai. ho voluto rientrare al lavoro x cercare di ritornare alla solita vita, ma non sarà MAI la solita vita. vorrei svegliarmi da qst terribile incubo....ma non si può....si deve andare avanti,x me, x mio marito e x il nostro angioletto che ci guarda da lassù.
qui con voi spero di trovare un po' di conforto,comprensione e affetto....che fortunatamente già riceviamo da tante persone fantastiche che ci sono vicine.
da oggi facciamo parte anche noi di questo "non luogo".
grazie mamme speciali.
Ringraziano per il messaggio: Stella Camy, DENISE*JL, Mamma di un sedanino volato via

un giorno dopo l'altro 29/12/2015 11:58 #153649

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PRIMO MESE: dolore infernale, l'artiglio affonda, mi manca il respiro, mi sento stordita come vivessi fuori dal corpo. Piango continuamente. Il momento peggiore della giornata è il risveglio...subito dopo aver aperto gli occhi c'èra una frazione di secondi in cui la beatitudine del sonno ritemprava lo spirito, poi la mente riversava i ricordi come un fiume in piena, e l'ondata devastante del dolore mi colpiva come mille coltellate, mi toglieva il fiato ed era tutto così forte e potente da lasciarmi senza forze..avvolgevo la pancia nel letto e piangevo. I sensi di colpa galoppano. Ci vuole un mese per mandare via il latte, ogni goccia mi ricorda che sono una mamma mancata, ogni goccia di latte che esce aggiunge frustrazione. Inizio il percorso di elaborazione con la psicologa.
SECONDO MESE: è il mese della tristezza profonda..mi sentivo in fondo ad un pozzo nero, con una luce lontanissima in superficie. Piccoli eventi quotidiani e la mia bimba in terra mi permettono di trovare attimi di felicità, ma è una felicità che fa male che aggiunge sensi di colpa ad altri sensi di colpa. Continuare a vivere mi sembra una bestialità. Una delle mie nonne muore improvvisamente. Io sono talmente in preda al dolore per la perdita di Giorgio, che quando mi dicono di nonna non riesco a sentire niente, sono svuotata di ogni energia, piena di un dolore atroce..non riesco ad aggiungere dolore ad altro dolore. E' una sensazione strana, alienante.
TERZO MESE: La rabbia comincia a ribollire, il dorore è lì a portata di mano e basta niente a farlo esplodere..basta una carrozzina, un bambino in braccio alla sua mamma, basta un pancione. Conosco Ciao Lapo, leggere altre storie fa riaffiorare i ricordi, e con loro la disperazione, prima di riuscire a scrivere ci ho messo tre settimane, poi finalmente scrivo la mia storia con le lacrime agli occhi, ma dopo mi sento un pochino meglio.
QUARTO MESE:La rabbia è a livelli massimi, i sensi di colpa e la frustrazione mi accompagnano. Voglio tornare a lavoro, alla vita reale, ma ho paura perchè significa tornare a vivere ed è ancora troppo faticoso. La mia seconda nonna si aggrava, vado a trovarla in ospedale e vederla in quello stato manda in fumo il lavoro fatto con la psicologa. Sono di nuovo fragile, stanca, senza energie nei confronti della vita. La mia bimba Emma richiede molte attenzioni ed energie e io faccio fatica ma affronto tutto. Faccio la prima cosa per me dopo mesi, vado dal parrucchiere..può sembrare sciocco ma andare all'appuntamento è stato come scalare le montagne.
QUINTO MESE: Torno a lavoro. Tutto è molto strano, mi sento insofferente. I problemi altrui mi sembrano cavolate e fatico ad ascoltare gli altri. Mi sento un pochino meglio. Poi la mia nonna adorata muore e io mi sento devastata..piango al funerale tutto quello che non ho pianto per Giorgio. Sono distrutta. Ci metto tre settimane a riprendermi.
SESTO MESE: La vicinanza al Natale rende questo mese diverso da come mi aspettavo. E' tutto molto triste. Misembra di essere tornata indietro di due mesi. Il dolore è a tratti soffocante. Avevo molte attese per questo mese, avevo sentito parlare molte mamme del sesto mese come di una chiave di volta, quindi nella mia mente avevo posto come obbiettivo arrivare a sei mesi, sperando che dopo sarebbe andata davvero meglio. Sentirmi così devastata mi ha buttata nello sconforto. Ora ho capito che non ci sono scorciatoie, e ognuna di noi ha un percorso diverso. Accettare che ci va tempo è il primo passo. Ora l'ho capito. Riparto. Mi sento un motore Diesel. Finalmente comincio a guardarmi allo specchio e ad avere voglia di truccarmi, di curarmi. Mi riapproprio del mio corpo.
Ringraziano per il messaggio: Butterfly68, Kevin, FraLeo, DENISE*JL, VeronicaV, andymara

un giorno dopo l'altro 28/09/2016 15:27 #155739

  • luna19
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Ho perso le mie gemelle ala 22esima settimana per la rottura del sacco.

Prima mese: sembro uno zombie, cammino, mangio e dormo ma sono sempre assente, lontana. Le lacrime scorrono continuamente e io le vado a cercare: ho voglia di piangere perché è l'unico mezzo che sento di avere per stare ancora insiene alle mia bambine. ....e mentre piango parlo con loro...

Secondo mese: alterno giorni di pianto e disperazione a giorni più sereni e a volte anche felici. Provo senso di colpa quando troppo a lungo non piangolo e non parlo con le miè bambine. Non riesco ad affrontare le amiche incinta o con bambini piccoli, ho bisogno di raccontare ciò che mi è successo

Terzo mese: penso a loro continuamente, ne parlo con il loro papà....piango meno. Sta lentamente tornando la voglia di vivere, di progettare il futuro.
Mi piace chiamarle per nome quando sono sola
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un giorno dopo l'altro 21/10/2018 21:37 #159193

  • Danida
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Mio figlio Gabriele, amato sopra ogni cosa, è nato morto il 15 agosto alle 5.17. Sono trascorsi da poco due mesi, ma sento il bisogno di fare un pò il punto della situazione e sono infinitamente grata per questo spunto.

Primo mese: shock, sono disperata, piango continuamente, non capisco pienamente cosa significhi aver perso Il mio bambino, passo le giornate a letto o sul divano, devastata. Non resto quasi mai sola a casa. Molti mi scrivono, ma io riesco a stare solo con il mio compagno, mia madre e una mia amica. Con loro parlo senza sosta di come sto male, di quanto mi senta in colpa e di quanto non possa credere che sia successo proprio a noi, proprio a Gabriele. Sono arrabbiata, ma sopratutto distrutta e mi sento sotto una campana di vetro. I rumori mi arrivamo ovattati, sono come drogata, a volte barcollo. Fisicamente ho tutti i segni del parto orribile e della gravidanza meravigliosa. Il latte continua ad esserci e mi logora la mente e il cuore, ho la pancia, i fianchi più larghi e non mi riconosco. I miei occhi sono spenti, mi vesto sempre con gli stessi capi, mi guardo poco allo specchio, mi alzo tardi dal letto al mattino e cerco di pensare al viso di mio figlio, ai gesti compiuti, alle carezze, perchè ho paura di dimenticarlo, ho solo una sua foto, ma io voglio ricordare tutto di lui e di noi. Inizio subito la psicoterapia, cerco i contatti e il gruppo di Ciao Lapo più vicini a me, passo il tempo a leggere il forum e scrivo qualcosa. Evito tutti i posti in cui so che potrei incontrare persone conosciute e che frequentavo in gravidanza. Evito pance e neonati. Il 15 settembre ho il capoparto e mi rendo conto che in parte il mio corpo va avanti, ma io voglio solo tornare indietro, fare scelte diverse per avere mio figlio tra le braccia, vivo. Sono sempre più arrabbiata per non aver avuto tempo solo per noi con Gabriele dopo la sua nascita nè sostegno adeguato in ospedale. Sempre più arrabbiata verso me stessa e il ginecologo. Provo molta ansia.

Secondo mese: il caos iniziale comincia a lasciare spazio ad un dolore profondo, ho paura della gravità di ciò che è successo, provo atroce dolore per l'ineluttabilità della morte di Gabriele. Realizzo sempre più che non potrò più vederlo, abbracciarlo, toccarlo, sentirlo e il dolore mi scava e segna, mi morde con ferocia appena sembra che vada un pò meglio. Piango meno. A volte parlo d'altro, sorrido, ascolto discorsi più leggeri, comincio a sentire il bisogno di curarmi del mio corpo, ritorno in palestra ed esco di più. Mi sento meno nella bolla, ma è più netta l'assenza di mio figlio in tutto e più netta la mia tristezza. Comincio a sentire l'Amore di e per mio figlio e mi ci aggrappo con tutte le forze che mi restano. Nomino Gabriele appena mi capita e dico chiaramente che è morto, anche se ogni volta sento una pugnalata nel petto. Con il mio compagno iniziamo a frequentare il gruppo AMA e questo ci aiuta a parlare senza timore di ferire l'altro/a o di richiamare a noi l'angoscia. Il gruppo è un nido sicuro.
Gabriele è sempre presente. Comincio a sentire il bisogno di fare qualcosa perchè non capiti ad altre famiglie ciò che è successo a noi durante e dopo il parto. Ricomincio a lavorare, a piccole dosi. La tristezza e il dolore mi accompagnano ad ogni passo. Quando piango, mi dispero e mi stanco anche fisicamente. C'è però una flebile speranza che viene soprattutto dalle letture e condivisione fatte sul forum con altre mamme e dall'ascolto nel gruppo.

Terzo mese: appena iniziato. Il latte non c'è più, restano le mie rotondità di mamma, sento che non ho fretta di eliminarle. Va meglio, poi peggio e avanti così, a fasi alterne, ora dopo ora, il dolore sordo però è una costante. Percepisco sempre più forte la grandezza dell'amore che solo mio figlio ha saputo insegnarmi e donarmi. Ho voglia di farcela, proprio in virtù di quest'amore e allora i sensi di colpa tornano, quelli vecchi legati ai se e ma e i nuovi legati al vivere mentre Gabriele invece è morto. Mi ripeto la preghiera della serenità modificata da Claudia e li calmo, mi calmo.
Piango in momenti inaspettati, piango lacrime piene, cariche di dolore e consapevolezza, quando si fermano vado avanti. A volte sale un tremore per tutto il corpo e arriva l'ansia, a volte devo ancora voltarmi perchè c'è un bimbo in braccio ad un papà o ad una mamma, a volte sorrido ad un altro bimbo pensando con malinconia, nostalgia e tanto dolore al mio bimbo amato. A volte chiedo anch'io agli altri come stanno e m'interessa.
Ringraziano per il messaggio: Sara80, AlmaImmensoAmore, AleFra, elenabovolenta81

un giorno dopo l'altro 23/11/2018 15:10 #159495

  • betty
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Carissima Danida,
comprendo bene quello che stai provando, l'ho vissuto anche io. Vedrai che il tempo mitigherà il tuo dolore e porterà consolazione al tuo cuore. Non essere troppo rigida con te stessa, non ci sono colpe e le mamme non possono far nulla contro queste tragedie. Guarda avanti, il tuo angelo Gabriele ti proteggerà.
Per me sono passati già 5 anni, ma se ripenso a quel maledetto 30 aprile tutto è così nitido che mi sembra avvenuto ieri. Piango ancora quando vado al cimitero a trovare il mio piccolo Leo e ho pianto tanto anche durante le due nuove gravidanze. Infatti ho reagito a questa profonda ingiustizia e ho avuto altri due maschietti, (Matteo di 4 anni e Michele di 2 mesi). Nel mio cuore, però, Leo è sempre al primo posto.
Fatti coraggio cara Danida, non sei sola. Ci sono tante mamme speciali che ti capiscono e il tua angelo Gabriele ti saprà consolare.
Un abbraccio.
Betty

Re:un giorno dopo l'altro 13/01/2019 18:20 #159799

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Cara Katia, mando un dolcissimo bacio alla tua Allegra. La mia Giorgia se n'è andata via poco meno di un mese fa, alla 34 settimana di gestazione. Ho pianto tantissimo leggendo il tuo post perché purtroppo le sensazioni che descrivi sono le stesse che sto provando io in questo momento. Non immagini quanto io ti sia vicina, ho visto che si tratta di un post abbastanza datato, spero che il tempo abbia reso un pò più sopportabile quel dolore che purtroppo ci segnerà per tutta la vita.
Un abbraccio

Re:un giorno dopo l'altro 14/01/2019 20:36 #159809

  • SoniaEIsabel
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Care mamme,
Anche io ho perso la mia piccola Isabel a 39 + 3 il 05/11/2018, dopo un parto naturale in cui sembrava andasse tutto benissimo.. ed invece quando è nata, silenzio. Non reagiva.
Sono passati poco più di 2 mesi ed è verissimo che da un primo mese di stordimento, si arriva poi ad una più lucida comprensione. E qui per me il dolore è diventato devastante, è successo, proprio a noi.
Ho 41 anni, per me è stata la terza perdita (precedentemente un’extrauterina e poi un aborto al 3 mese), sono davvero ko per tutto questo tragico percorso di morte ed ho paura anche che non avrò mai più figli tra l’età e la perdita di speranza :-(
Vi ammiro tanto

Re:un giorno dopo l'altro 15/01/2019 22:43 #159812

  • NormaM
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Ciao anche io ho 41 anni, anche io due perdite una al terzo mese e una alla 28 settimana.. certo è devastante. Ma credo si debba sempre lottare ed essere tenaci , crederci.
Un grande abbraccio
Norma
Ringraziano per il messaggio: SoniaEIsabel
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