I mangiatori di dolore

In lingua Urdu c’è un modo di dire che amo: «ghum-khaur». Significa «mangiatori di dolore», e identifica la comunità che si raccoglie intorno a chi vive un lutto, per assorbirne lo strazio. In quella lingua non ci sono parole per definire un dolore vissuto in solitudine; manca l’idea stessa della privatezza della perdita.  

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Progetto fotografico "Madri Sospese"

CiaoLapo Onlus presenta 'Madri Sospese', il nuovo progetto fotografico da noi sostenuto, in collaborazione con la fotografa Alessandra Fuccillo.L’idea è quella di fotografare le mamme che si offrono volontarie pr narrare con le immagini ciò che è difficile udire con le orecchie.

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Il lutto perinatale e la depressione post-partum. Cosa è importante sapere.

"La depressione è un'epidemia di portata mondiale. Nel 2020 secondo le stime dell'OMS la depressione sarà la più diffusa malattia del pianeta. Personalmente credo che la maggior parte delle depressioni abbiano le loro radici nella solitudine, ma la comunità medica preferisce parlare di depressione piuttosto che di solitudine. È più facile liberarci del problema dando una diagnosi e una scatola di farmaci."

Patch Adams

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L'esperienza del lutto: questione sociale ma non (ancora) social

La Spagna, l'Italia e la Grecia sono tra i paesi europei che mostrano oggi la maggiore difficoltà culturale ad approcciarsi alla morte, al lutto e al cordoglio.

Le esperienze dei genitori colpiti da lutto perinatale in questi tre paesi sono infatti ancora molto lontane da quelle narrate dai genitori dei paesi anglosassoni, ma anche, sorprendentemente, da quelle narrate dai nostri nonni.

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