Il 22 aprile di quattro anni fa abbiamo aperto il corso di formazione online “Memory Box”, un corso gratuito interamente promosso e finanziato da CiaoLapo, destinato al personale ospedaliero impiegato nei reparti di ostetricia, ginecologia, patologia neonatale e terapia intensiva neonatale.
Come si può vedere dal bilancio dei primi tre anni, il corso ha riscosso un grande successo fin dalla sua apertura, coinvolgendo un numero crescente di studenti e studentesse impegnate nell’assistenza durante il corso di laurea. In questo post abbiamo aggiornato ad oggi i numeri e le mappe della formazione base, ma vi raccontiamo anche come sta procedendo il corso di aggiornamento, partito a luglio 2025, previsto per tutti coloro che hanno completato la formazione base nel 2022 / 2023.
Il corso di formazione “Memory Box” ha due obiettivi: formare gli operatori che lavorano nei reparti di area materno infantile sull’assistenza trauma orientata ad aborto e morte perinatale, e offrire agli operatori strumenti adeguati per gestire le situazioni stressanti e prendersi cura di sé. Il corso base impegna i partecipanti per circa otto ore, è diviso in dieci moduli tematici e comprende due ore di autoapprendimento basate sulla lettura di due importanti pubblicazioni scientifiche internazionali. È completamente gratuito per gli iscritti. I reparti che riescono a formare almeno il 70% dei dipendenti vengono iscritti nel registro Footprint, ricevono gratuitamente le memory box per i genitori in lutto e beneficiano di quattro ore annue di supervisione in due distinti momenti a cura delle nostre operatrici.
I numeri ad aprile 2026
5.770 operatori hanno iniziato la formazione; 4.632 hanno completato il corso e ottenuto il certificato. Lo scorso anno i certificati erano 4.007; negli ultimi dodici mesi abbiamo registrato 625 nuovi certificati per il corso base.
Il tasso di completamento è dell’80%: quattro persone su cinque arrivano al certificato finale. Il tempo che intercorre tra il primo accesso e il certificato è in mediana di undici giorni, con un quarto delle persone che chiude il percorso entro tre giorni e tre quarti entro venticinque giorni: questa distribuzione ci suggerisce che la nostra formazione può essere personalizzata e organizzata in tempi compatibili con la vita lavorativa intensa e impegnativa del reparto.
Le studentesse e gli studenti tirocinanti, laureandi in ostetricia, infermieristica e psicologia rappresentano circa il 10% dei certificati, ma auspichiamo che questo numero cresca sempre di più e che sempre più studenti possano incontrare una formazione adeguata ed esaustiva sul lutto perinatale prima di dover assistere le pazienti in reparto: sappiamo ormai bene dai i nostri studi sul trauma professionale che la formazione precoce degli operatori, fin dagli anni dell’università, permette ai professionisti e alle professioniste di approcciarsi alle situazioni traumatiche e all’assistenza alle coppie in lutto con una migliore competenza pratica ed emotiva. Conoscere per tempo, e nei dettagli, le complesse sfaccettature del trauma, del lutto perinatale, delle reazioni a lutto e di ciò che è opportuno fare come professionisti, migliora l’outcome sia nei genitori sia nel gruppo di lavoro.
La mappa della formazione, aggiornata

Certificati per provincia del corso base Memory Box, n=4.632, aprile 2026
Sulla base della provincia in cui lavorano gli operatori che hanno completato la formazione, abbiamo aggiornato la mappa dell’Italia e ci sono alcune novità molto importanti: tutte le venti regioni italiane sono oggi rappresentate sulla mappa e i certificati sono distribuiti in novantanove province, contro le quindici regioni del bilancio precedente. Le aree di maggiore densità restano nel centro-nord, con Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana che da sole rappresentano circa l’ottanta per cento dei certificati.
Le prime cinque province per numero di certificazioni sono Milano, Vicenza, Torino, Treviso e Bologna.
La maggiore densità in alcuni territori è in parte dovuta alla presenza di più punti nascita sul territorio che hanno scelto di fare una formazione aziendale con il nostro corso e che oggi fanno parte del registro Footprint.
Rimangono alcune zone più chiare, in cui la formazione è ancora a discrezione del singolo operatore (grazie!) e in particolare alcune province ancora a copertura nulla, nelle quali, pur essendo presenti punti nascita o reparti di patologia neonatale nessun operatore ha completato il corso.
Rispetto a un anno fa, inoltre vogliamo sottolineare che, gradualmente, iniziano a comparire certificati anche in Sicilia, in Puglia, in Calabria e nel piccolo bacino del Molise (grazie, grazie davvero!). Si tratta di numeri ancora contenuti, che tuttavia testimoniano un promettente inizio.
La provincia di Prato continua a essere l’unica provincia toscana senza alcun certificato ed è una curiosa situazione, considerando che l’ospedale di Prato è il luogo in cui venti anni fa è maturata in noi l’esigenza di cambiare le cose e grazie a cui abbiamo deciso di fondare un’associazione per la tutela dei genitori in lutto e per la formazione degli operatori. Ogni azienda ha i suoi tempi organizzativi: tuttavia, dal 2023, le raccomandazioni nazionali sulla morte in utero sono molto chiare rispetto alla necessità di uniformare la formazione e l’assistenza in tutto il territorio italiano e in tutti i punti nascita, affinché ogni coppia sia trattata al meglio.
Le regioni virtuose ai primi posti per numero di operatori formati, restano Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna: siamo molto grati agli operatori e alle operatrici che ogni giorno si impegnano per fare bene il bene.
Le regioni con la formazione ancora poco strutturata continuano a essere Abruzzo, Puglia, Calabria e Sicilia, dove molte province sono ancora prive di operatori formati in ottica trauma orientata. Da queste regioni riceviamo spesso testimonianze di genitori che lamentano una presa in carico poco consona, l’assenza di supporto psicologico e di un percorso di assistenza adeguato ai bisogni di una coppia colpita da lutto perinatale, che invece troviamo più facilmente in altre regioni italiane.
Il corso di aggiornamento: la prima coorte
Una delle novità più importanti dell’ultimo anno è il corso di aggiornamento, attivo da luglio 2025 riservato a chi ha completato il corso base. Il certificato Memory Box ha infatti validità triennale: la validità è rinnovabile con un breve corso di aggiornamento gratuito, di circa due ore, che ripercorre i punti di evoluzione del modello e propone una rilettura ragionata dei dati raccolti dall’osservatorio OPALE e della casistica clinica del progetto CLASS.
Al 29 aprile 2026 il corso di aggiornamento ha registrato 364 persone in fruizione attiva e 316 certificati emessi, con un tasso di completamento dell’87% e una mediana di due giorni e mezzo dal primo accesso al certificato. Numeri inevitabilmente più contenuti rispetto al corso base, perché la finestra di validità triennale dei primi certificati emessi nel 2022 è arrivata a scadenza solo a partire dalla primavera del 2025, ma incoraggianti sotto due profili. Il primo è il tasso di rinnovo: chi ha completato il corso base mostra una buona disponibilità a rinnovare la propria certificazione e a tenere viva la formazione. Il secondo è la rapidità di fruizione: tre quarti delle persone chiudono l’aggiornamento entro nove giorni dal primo accesso.

Certificati per provincia del corso di aggiornamento Memory Box, n=316, aprile 2026
La distribuzione geografica del corso di aggiornamento riflette quella del corso base, con una concentrazione anche più marcata sul nord, segno che le équipe e i reparti formati nelle aree di prima adesione sono i primi a presentarsi al rinnovo. Invitiamo tutti gli operatori e le operatrici che hanno superato la finestra triennale a rinnovare la propria certificazione: il corso di aggiornamento è gratuito e si completa in poche ore.
Il registro Footprint e la rete dei reparti

Distribuzione regionale dei reparti iscritti al registro Footprint, aprile 2026
Il registro Footprint, che raccoglie i reparti italiani formati sull’assistenza al lutto perinatale in ottica trauma orientata, conta al 29 aprile 2026 cinquantuno reparti accreditati, distribuiti su quarantasette ospedali e trenta province in undici regioni italiane. Rispetto al bilancio del primo triennio sono dieci reparti in più, in linea con la traiettoria che ci siamo dati per il 2030, quando l’obiettivo è di accreditare centocinquanta nuovi reparti di area perinatale, cioè diciotto reparti nuovi all’anno.
Le regioni con più reparti accreditati sono Lombardia (tredici), Veneto (dodici), Emilia-Romagna (nove) e Piemonte (sette), seguite dalla Toscana (tre). Al sud le presenze restano isolate, in Campania (due reparti) e in Sardegna (uno). Il resto del centro-sud (Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia) e alcune regioni del centro-nord (Umbria, Trentino-Alto Adige) non hanno ancora reparti accreditati: è la nostra prossima frontiera, e proprio le testimonianze dei genitori che riceviamo da queste regioni rendono evidente quanto sia urgente arrivarci.
Una nota operativa: ventiquattro reparti accreditati hanno la scadenza dell’accreditamento nel corso del 2026 e dovranno rinnovarlo entro l’anno. Il corso di aggiornamento, attivo da luglio 2025, è stato pensato proprio per questo passaggio. Invitiamo le coordinatrici, i coordinatori e i referenti dei reparti in scadenza a programmare per tempo la formazione di équipe.
Per arrivare ai centocinquanta reparti del 2030, oltre alla formazione individuale degli operatori, è decisiva la scelta di fare formazione aziendale: quando un reparto si forma per intero, l’effetto sull’assistenza è incomparabilmente più forte rispetto alla somma dei singoli percorsi.
Cosa raccontano questi numeri
Dopo quattro anni, grazie alle testimonianze sull’assistenza raccolte dall’osservatorio OPALE incrociate con la mappa della formazione, possiamo dire ancora una volta che
là dove il numero di operatori formati è più alto, le complicanze del lutto e l’intensità dei sintomi post traumatici riportati dai genitori sono più basse.
Le ricadute della nostra formazione trauma orientata sui genitori e sugli operatori sono benevole, salutogeniche, cioè generatrici di salute, e in grado di apportare miglioramenti su molteplici livelli, dal generale al particolare. Nel ringraziare le quattromilaseicentotrentadue persone che hanno concluso con successo la formazione, e le trecentosedici che hanno già rinnovato la propria certificazione, invitiamo tutti gli operatori ospedalieri, gli studenti e le studentesse tirocinanti in area materno infantile che ancora non l’abbiano fatto a iscriversi e svolgere la nostra formazione gratuita.
Invitiamo inoltre i circa millecento iscritti che hanno aperto la prima lezione del corso base ma non lo hanno ancora completato a riprendere il percorso da dove l’avevano lasciato: il certificato è a portata di pochi giorni di studio.
Buon lavoro a tutte e tutti, insieme possiamo molto!

