Vai sereno è un libro fotografico di Elisabetta Sanson e Francesco Ranoldi, pubblicato nel settembre 2026 da CiaoLapo Edizioni.
Racconta la storia di Liam e dei suoi genitori attraverso due strade che si intrecciano con amore e sensibilità: le fotografie di un padre e le parole di una madre.
Liam è un bambino molto cercato, arrivato dopo precedenti perdite in gravidanza.
La sua attesa porta con sé una felicità piena, che progressivamente prende il posto della paura. Durante la gravidanza arriva la diagnosi di un teratoma incompatibile con la vita.
In pochissimo tempo Elisabetta e Francesco devono comprendere ciò che sta accadendo, confrontarsi con una prognosi senza possibilità di cura e prendere la decisione di interrompere la gravidanza.
Durante il ricovero, avvertendo i movimenti di Liam, Elisabetta scrive su un foglio due parole: «Vai sereno». Queste parole non cancellano il dolore e non rendono più semplice ciò che sta accadendo, ma sono parole per salutare Liam: un modo per dirgli che può andare, che i suoi genitori si occuperanno del dolore che resterà.
Quel foglio diventa il filo che attraversa tutto il racconto.
Ricordi per immagini.
Francesco è un fotografo. Durante la gravidanza aveva immaginato di fotografare Elisabetta con il pancione e poi Liam appena nato, come aveva fatto molte volte con altre famiglie. Dopo la terribile diagnosi, e dopo avere pensato di rinunciare, grazie a Elisabetta trova la forza di raccontare la storia della sua famiglia, con il linguaggio per lui più familiare.
Fotografa gli ultimi giorni della gravidanza, la casa, la natura, il ricovero, il travaglio e la nascita. Fotografare gli permette di trovare un proprio posto nell’esperienza, come compagno e come padre di Liam.
Accompagnate dalle parole di Elisabetta, le immagini di Francesco narrano il passaggio dall’attesa alla diagnosi, dalla casa all’ospedale, dal travaglio all’incontro.
Una delle parti più importanti del libro riguarda proprio la nascita.
Elisabetta racconta il travaglio come un’esperienza fisica e insieme profondamente relazionale. Quando Liam nasce e viene appoggiato sul suo petto, i dubbi, la paura e l’attesa, lasciano spazio all’incontro: guardarlo, tenerlo pelle a pelle, riconoscerlo come il proprio bambino.
Liam nasce il 10 aprile 2026, pesa 585 grammi ed è lungo 32 centimetri: Elisabetta e Francesco possono trascorrere con lui un’intera notte.
L’ostetrica porta loro una Memory Box di CiaoLapo: vengono raccolte le impronte delle mani, la copertina, la cuffietta e i dati della nascita. Sono gesti piccoli e concreti che, dopo la dimissione, diventeranno parte della memoria familiare.
Avere qualcosa di concreto da ricordare è uno strumento per elaborare il dolore del lutto.
Quando un bambino muore durante la gravidanza o poco dopo la nascita, il tempo condiviso con lui può essere estremamente breve. Per questo la possibilità di vederlo, tenerlo, chiamarlo per nome e raccogliere ricordi è parte integrante dell’assistenza.
Le fotografie, le impronte, una copertina, una cuffietta, il braccialetto, i dati della nascita sono il simbolo di una relazione che, per quanto breve, è stata intensa e spesso travolgente.
Nel libro questo passaggio è particolarmente chiaro. Quando Elisabetta e Francesco lasciano l’ospedale, Liam non è fisicamente con loro. Elisabetta esce stringendo la Memory Box. Le fotografie scattate da Francesco e gli oggetti raccolti durante quelle ore diventeranno alcuni dei pochi ricordi materiali della vita del loro bambino.
La bereavement care passa anche da qui: dalla capacità degli operatori di riconoscere che, anche quando non è possibile salvare la vita di un bambino, è ancora possibile prendersi cura di lui, dei suoi genitori e del tempo che quella famiglia ha a disposizione.
Il dopo
Vai sereno non termina con la nascita di Liam.
Racconta anche il ritorno a casa, il postpartum senza un bambino da accudire, il corpo che continua a portare i segni della gravidanza e del parto, la fatica della coppia, le persone che non sempre sanno cosa dire o cosa fare. E racconta il sostegno psicologico, individuale e di gruppo, ricevuto nei mesi successivi.
È una parte importante perché sottolinea la durata del lutto perinatale. L’evento non finisce con la dimissione dall’ospedale. Dopo comincia un altro tempo, nel quale i genitori devono progressivamente trovare un posto per ciò che è accaduto dentro una vita che continua.
A quattro mesi dalla morte di Liam, Elisabetta scrive che riprendere in mano la propria vita e scrivere questo libro significa anche mantenere la promessa fatta in quella stanza d’ospedale: permettere a Liam di «andare sereno», senza affidargli il peso del dolore dei suoi genitori.
Un libro nato da una storia, un libro per molte storie
Vai sereno nasce dall’esperienza personale di Elisabetta e Francesco ma parla la lingua comune a tanti di noi genitori in lutto: attraverso le fotografie e le parole racconta cosa può significare ricevere una diagnosi incompatibile con la vita, accompagnare il proprio bambino alla nascita sapendo che il tempo insieme sarà brevissimo, diventare genitori dentro un’esperienza di perdita e tornare a casa con dei ricordi al posto del figlio che si era immaginato di portare con sé.
E mostra, soprattutto, quanto possa fare la differenza essere accompagnati da operatori formati, capaci di lasciare spazio a entrambi i genitori e di riconoscere il valore del tempo trascorso con il bambino. Non è possibile cambiare ciò che è accaduto. È possibile, invece, cambiare profondamente il modo in cui una famiglia viene accompagnata mentre accade e nel tempo che viene dopo.
È anche per questo che CiaoLapo ha scelto di pubblicare Vai sereno: perché le storie sono strumenti di consapevolezza e di cambiamento.
Si ringraziano:
Elisabetta Sanson e Francesco Ranoldi per l’amore, l’arte, la consapevolezza che hanno donato a tutti noi;
Liam, bambino generatore di bellezza;
lo staff del reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Santorso, Vicenza, per la sensibilità, la competenza e per ospitare periodiche formazioni e aggiornamenti sul tema del lutto perinatale.
Il ricavato di questo libro va interamente a sostegno del progetto Memory Box.
Non solo libro
Il Progetto “Vai Sereno” è una mostra fotografica itinerante che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della fotografia nel lutto perinatale, attraverso l’allestimento della mostra fotografica e la presentazione del libro.

