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ARGOMENTO: È successo ancora

È successo ancora 23/02/2020 12:53 #161270

  • Dibi
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Care mamme, ho scoperto ciaolapo tardi, quando speravo di poter scrivere solo nella sezione "gravidanze successive" e invece eccomi qui.

Ad agosto del 2019 ho perso il nostro piccolino a 10 settimane, sentendomi dire quello che abbiamo sentito in tante "mi spiace signora, non c'è più battito". Noi che ti abbiamo desiserato tanto, io che corono il mio sogno di diventare mamma, faccio progetti, non mi sembra vero di poter provare tutta quella felicità..e tutto svanisce in pochi secondi. Raschiamento, mesi d'inferno in cui mi sono sentita un pesce fuor d'acqua perché insomma, ero SOLO a 10 settimane.. "sono cose che capitano". Mesi in cui fatico a capire il mio corpo, che mi sembra così diverso dopo l'operazione, in cui faccio fatica a capire me stessa, finché giungo alla consapevolezza che non sarò più quella di prima. Da questa presa di coscienza inizio piano piano a risalire.

Ad inizio febbraio un inaspettato test positivo, inutile dire che la reazione è diversa dall'anno scorso, sono terrorizzata. Cerco di viverla bene più che posso, ma la speranza è vana. Faccio il controllo, il mio bimbo non si è sviluppato.
Cosa c'è di sbagliato in me?

Tra pochi giorni avrò il raschiamento, esattamente il giorno del termine della mia prima gravidanza.
Ringraziano per il messaggio: LucyA, Zorba

È successo ancora 24/02/2020 11:39 #161273

  • Elly87
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Buongiorno cara DIbi, mi spiace molto per tutta la tua sofferenza...il ginecologo non ti ha detto nulla? potresti chiedergli se ci sono degli esami da fare per approfondire ...ti mando un abbraccio forte....

È successo ancora 24/02/2020 13:08 #161275

  • Laeri
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Cara Dibi mi spiace molto per questa seconda perdita. Mi ritrovo in ogni tua parola.. Sul corpo che cambia e sulla consapevolezza di non poter tornare ad essere come si era prima.. Niente può consolarci in questo momento, paradossalmente il dolore rimane anche di fronte ad una nuova gravidanza.. Se poi si interrompe il giorno della dpp veramente che sconforto.. Io penso a quel 18 agosto che deve arrivare e non so come affrontarlo ... Scusami se non riesco ad esserti di aiuto ma il mio dolore è ancora fresco e non so come confortrati se non abbracciandoti forte... Spero che questo basti a riscaldarsi un poco il cuore.. Qui troverai tante donne che possono capirti e aiutarti..

È successo ancora 27/02/2020 12:35 #161297

  • Zorba
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Ciao Dibi,
ciao a tutte, è la prima volta che trovo il coraggio di scrivere nel forum. Molto simile alla tua storia è la mia e come ho imparato essere simile a tantissime donne.

L’1/07/19 a 20settimane+2, non c’era più il battito. Buio. I giorni seguenti sono stati scanditi dalle cose che dovevo fare e come un bravo soldatino ho eseguito. L’arrivo in reparto di ginecologia tra splendide future mamme e bambini urlanti, palloncini colorati, tutto inneggiava alla vita e io portavo in grembo la morte. Ho atteso pazientemente in una stanzetta piccola alla fine del reparto, non riuscivano a trovarmi le vene per farmi le analisi, era come se tutto dentro di me si fosse accartocciato per poter scomparire.
Mi hanno spostato in quello che presumo fosse la sala parto, hanno avuto il buon cuore di mettermi sola anche se dalla mia stanzetta bianca sentivo i travagli delle altre mamme che scandivano il tempo insieme alle candelette che ogni tanto mi inserivano per indurre il parto. Solo due, ero fortunata mi dicevano, certe dovevano aspettare ancora. Dal bagno avevo una vista bellissima sul Gransasso che ho sempre considerato il mio punto cardinale personale per orientarmi, e ora? Mi sarei più ritrovata?
Ringrazio mio marito per aver avuto il coraggio di accarezzare nostro figlio, che è scivolato via in un soffio. Lo ringrazio ancora perché ha voluto che fosse sepolto insieme a suo nonno, scomparso pochi giorni prima. Nessuno ci ha consigliato, spiegato, rassicurato, nessuno se non il buon senso di mio marito e la sua caparbietà. Ha cercato in tutto l’ospedale una figura professionale che mi potesse sostenere psicologicamente perché io ero un’automa. Solo dopo ho realizzato che nessuno entrato in contatto con me in quell’ospedale sapeva come gestire una paziente come me, tutti andavano a istinto. L’unico supporto reale che ho trovato e ho avidamente cercato è stato qui, in questo forum, scrivendo a Claudia e poi leggendo i libri di CiaoLapo. Qui ho capito che seguire un protocollo fa la differenza, dei gesti e delle proposte che ai genitori possono sembrare assurdi all’inizio ma che si rivelano fondamentali per l’elaborazione del lutto.
Brancolavo nel buio e leggere di quel dolore uguale al mio ha acceso una fiammella, che seppur fioca c’era.

Il rientro a lavoro è stato traumatico. La dpp sono letteralmente scappata, via lontano da una realtà che desideravo così tanto e non avrei avuto.

Tra terrore e voglia di essere felice io e mio marito ci abbiamo riprovato, il 22 gennaio scopro di essere incinta, ieri a 8+4 guardando il monitor dell’ecografo le parole “non c’è battito” le ho dette io. Oggi sono in attesa di essere chiamata per l’inserimento degli ovuli che avverrà a giorni perché la mia ginecologa vuole evitarmi il raschiamento che ho già eseguito la volta precedente.

Cara Dibi, posso toccare il tuo dolore, lo sento che scorre dentro di me mentre quei sintomi che fino a ieri avvertivo, come nausea, repulsione agli odori, indolenzimento al seno mi stanno abbandonando e io inconsciamente li cerco ancora. Se penso al domani e ai controlli che dovró affrontare mi sale l’angoscia, nel caso più roseo non troveranno niente di anomalo e io comunque non avró risposte. Sto imparando che non si è mai immuni alla sofferenza e seppur atroci, non c’è un limite che si raggiunge, la mia personale battaglia oggi sarà quella di non cedere a questa paura, di non farle divorare ció che di buono c’è o potrebbe esserci. Per ora sono parole perché in petto mi batte la sconfitta.

Mi scuso per la lungaggine e per il disordine di questo mio racconto. Mi dispiace per i vostri pezzi di cuore, loro hanno significato.

A noi rimane aspettare. Aspettare di essere chiamate, aspettare un risultato, aspettare di stare meglio.
Vi stringo.

È successo ancora 27/02/2020 18:46 #161298

  • Laeri
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Vi sono tanto vicina.. Sia a Dibi che a Zorba.. È la paura più grande quella che accada di nuovo e che spesso non ci permette neanche di pensare a riprovare.. Siete delle guerriere.. Io per ora non ce la faccio.. Sara per questo che il ciclo neanche torna..

È successo ancora 28/02/2020 10:20 #161305

  • Dibi
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Ciao a tutte, vi ringrazio per le parole di conforto e gli abbracci virtuali.

Questa volta mi hanno evitato il raschiamento, ho effettuato la procedura farmacologica ed è andata a buon fine, in una giornata di ricovero ho “espulso tutto”. “Espellere”, questo è il termine medico che si usa.

Di risposte non ne ho, tutti i medici a dirmi che gli esami si fanno solo dopo il terzo aborto, per fortuna la mia ginecologa capendo lo stato d’animo mi ha detto di iniziare a fare gli esami base per la poliabortività, niente di troppo invasivo, ma quanto meno quelli per le trombofilie, tiroide ecc, anche se lei dice che nella maggior parte dei casi non portano a nulla. Ci ha prescritto anche il cariotipo, dicendo però che ci vorrà più tempo per avere i risultati quindi di valutare noi se farlo o meno, per evitare che l’attesa generi ancora più ansia. Ci prendiamo qualche giorno di tranquillità per capire se farlo o meno.

In questi giorni ho avuto modo di pensare tanto e vorrei condividere con voi il mio pensiero, visto che siete le uniche che potete capire fino in fondo.

La mia prima perdita è stata devastante, perché per quanto tutte noi diciamo che ogni gravidanza è a rischio, nessuna pensa davvero che possa capitare a noi. Quando invece succede viene a mancare la terra sotto i piedi. Ho vissuto mesi dentro ad una bolla, osservando la mia vita da fuori. La seconda l’ho vissuta con più consapevolezza, proprio memore del trauma di pochi mesi prima. Questo non vuol dire che fossi preparata (credo non si potrà mai essere preparate), ma meno sognatrice si, perché avevo già toccato con mano cosa volesse dire sognare e poi svegliarsi di colpo.
Ora che anche la seconda è andata male, inizio però a pensare che non riuscirò mai ad avere un bambino. Questo perché mi risuonano in testa le parole dei medici sei mesi fa “è normale che accada una volta, succede ad una donna su cinque, poi la seconda va bene”. Ecco, a me è andata male anche la seconda, quindi la mia paura di non rimanere più incinta dopo il primo aborto si è di colpo trasformata in paura (o forse certezza) di non poter mai riuscire a diventare mamma, non perché non sono fertile, ma perché in me c’è qualcosa che mi impedisce di generare vita.

È successo ancora 28/02/2020 10:25 #161306

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Zorba ha scritto: Ciao Dibi,
ciao a tutte, è la prima volta che trovo il coraggio di scrivere nel forum. Molto simile alla tua storia è la mia e come ho imparato essere simile a tantissime donne.
....
A noi rimane aspettare. Aspettare di essere chiamate, aspettare un risultato, aspettare di stare meglio.
Vi stringo.


Ora mi rivolgo a te, cara Zorba. Mi rivedo in tutto e per tutto nel tuo racconto, come tu nel mio. I miei ricoveri li ho vissuti esattamente come te: mi sembrava di vedere la vita scorrere da spettatrice, eseguivo gli ordini senza capire nulla, addirittura l’altro giorno mi sono scusata perché ad un certo punto ho inondato il letto di sangue perché l’emorragia è partita in pieno senza preavviso. Ho chiesto scusa come se fosse colpa mia.

So che in questo momento qualsiasi parola ti suonerebbe superflua, quello che posso dirti è che non sei l’unica. Io mi sento sola, perché le persone che mi stanno vicine non possono capire fino in fondo cosa si prova, pur con tutto il bene che mi vogliono. Qui però possiamo trovare un po’ di conforto, perché sapere che esiste qualcun altro con il nostro stesso vissuto può in parte aiutare a lenire il dolore immenso che portiamo dentro.

Se ti va, quando avrai superato questi giorni di ricoveri e visite e se te la sentirai, possiamo scambiarci qualche informazione e confrontarci su come affrontare il nostro futuro.
Ti abbraccio

È successo ancora 02/03/2020 13:23 #161315

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Ciao a tutte e grazie per le vostre parole.
Il 29 febbraio ho fatto il DH per aborto interno, è stata una lunga giornata. Come mi ritrovo nelle tue parole Dibi, anche io ho ESPULSO il “prodotto del concepimento”. L’ho fatto in bagno in equilibrio tra il bidet perché non volevo cadesse nel water, il flusso era importante e non ho avuto un’assistenza degna di questo nome da parte dell’ostetrica di turno, ma questa è un’altra esperienza che accantonerò momentaneamente perché non voglio concederle attenzioni.
Mi hanno fatto i prelievi per l’Avidity test CMV perché un valore delle ultime analisi era un po’ alto. Devo aspettare i risultati e in questa settimana andrò ai controlli per un’ulteriore ecografia e più in là monitorare le Beta. Questi sono i primi step ma devo ancora parlare con la mia ginecologa.

Mi ritrovo perfettamente nel racconto di Dibi, la prima esperienza è stata una fucilata in pieno petto mentre la seconda l’ho vissuta con maggiore controllo. Non c’è nessuna maniera di avere la sicurezza che le cose andranno bene in futuro, non esiste un medico, un santone, una profezia divina che ci risparmi questo perenne limbo. E’ atroce. Siamo come falene che sbattono sul vetro di un lampione, verso la luce, ancora e ancora.

In questo momento la confusione regna in me, un minuto sono rabbiosa, l’altro speranzosa, poi mi sento come se fossi destinata a star male in ogni caso. Non voglio che la paura diventi ansia patologica e che potere abbiamo noi di sconfiggerla se non quella di tentare? Di provare? Finché ci rimarrà un brandello di cuore credo che non spegneremo mai la speranza.

Che io possa avere la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio e la forza per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per conoscere la differenza tra le une e le altre e intravedere le scelte dove pensavo non ce ne fossero.

Spero mi entri in testa e nel cuore.

Vi abbraccio.

È successo ancora 02/03/2020 13:24 #161316

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Cara Laeri, grazie. Per il mio personale percorso ho lasciato che tutto scorresse da sé. Dopo la prima perdita mi terrorizzava l'idea di rivivere quell'esperienza, avevo continuamente davanti agli occhi l'espressione della Dottoressa che guardava il monitor.
Mio marito lavora fuori, riusciamo a vederci una volta ogni 3 settimane se va bene per 5 giorni di media, va da se che per "tentare di nuovo" era davvero una programmazione strategica all'infinito. Se da un lato ero pietrificata dal dolore, dall'altro ero spinta dalla mancata libertà di poter scegliere quando riprovarci.
Nel frattempo ho cercato di sbrogliare la matassa dei miei pensieri leggendo, ho acquistato "Il sogno infranto" e "La tua culla è il mio cuore" sempre a cura di CiaoLapo. Sono libricini ma ho impiegato settimane intere per leggerli. Il potere di quei racconti non sta solamente nel riconoscere il tuo dolore in quello degli altri e nel riuscire a tradurlo in parole, sta anche nel permettere al tuo cuore di straziarsi così tanto raccogliendo quei sentimenti e poco a poco concedergli di uscire. Catarsi.

Il ciclo mi è tornato dopo un mese, ho fatto i controlli del caso e non c'era traccia del motivo di quello che era accaduto. Dopo 4 mesi ho iniziato a credere di avere la forza di poter tentare di nuovo, ma non so spiegarti quale meccanismo sia scattato dentro di me, mi sono sola accorta che la paura era secondaria, c'era sempre ma riuscivo a controllarla. Ho voluto dare fiducia al tempo, ai segnali che il mio corpo mi dava e mi ero ripromessa di prendermi cura di me sopra ogni cosa.

Quando vorrai, se te la sentirai, saremo qui a leggere i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni.
Ti abbraccio.

È successo ancora 02/03/2020 13:25 #161317

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Cara Bidi, le tue parole mi rincuorano molto. Per qualche scherzo del destino ci troviamo in un momento della vita in cui i nostri sentimenti sono così simili.
Sì, abbiamo vicino persone che ci vogliono bene e non deve essere facile neanche per loro starci accanto, io che di solito sono ermetica qui sto provando a dare un nome a quello che provo, dovendo costruire delle frasi di senso compiuto è come se facessi ordine. Continuerò a darvi notizie e quando vorrai leggerò le tue, spero tu possa trovare un pochino di serenità.
Ti abbraccio

È successo ancora 02/03/2020 14:28 #161318

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Cara Zorba grazie del tuo messaggio. Anche io farò sì che le cose vadano come devono andare.. Il dolore è ancora troppo forte ma ce la farò. Poi avendo endometriosi già è stato un miracolo per me rimanere incinta perciò forse questo mi fa sentire più serena nel tornare a fare l'amore sapendo che le mie possibilità sono cmq inferiori a quelle classiche. Un abbraccio forte a te!

È successo ancora 02/03/2020 15:56 #161319

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Mi dispiace tantissimo DiBi! :(

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Ringraziano per il messaggio: Dibi

È successo ancora 02/03/2020 18:51 #161321

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Ciao Zorba, mi spiace molto che tu non abbia avuto assistenza in ospedale ma come dici tu, ora non pensarci.
Io e il mio compagno abbiamo deciso di effettuare tutti gli esami che ci hanno prescritto (compreso il cariotipo) e solo dopo aver avuto gli esiti penseremo a cosa fare.

Anche io non riesco a decifrare il mio stato d’animo: passo da momenti di sconforto totale a momenti di speranza. Ma la cosa che più mi accompagna in questi giorni è la rabbia. Rabbia perché non riesco a trovare una spiegazione, rabbia perché non so cos’ho fatto di male per dover sopportare questo, rabbia perché mi sento incompresa.

Come già successo i miei sentimenti cambieranno giorno dopo giorno, spero di riuscire a ritrovare quel minimo di serenità necessaria per pensare al futuro e auguro lo stesso anche a te con tutto il cuore. So che non ci conosciamo, ma questo scherzo del destino ci avvicina quanto meno nei pensieri.

Continuerò anche io a darvi notizia e sarò felice di leggere le tue e quelle di tutte voi.
Un abbraccio

È successo ancora 02/03/2020 18:54 #161322

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Cara Laeri, mi permetto di riportarti anche io la mia esperienza che è molto simile a quella di Zorba, sperando possa farti intravedere qualche sprazzo di luce.
Dopo il raschiamento di quest’estate, il ciclo mi è tornato puntuale dopo 28 giorni, nonostante so che è molto comune che ritorni dopo magari 40/50 gg. Era come se il mio corpo mi dicesse “ecco, io sono di nuovo pronto”. Abbiamo deciso di non usare precauzioni, sia perché i medici non mi avevano messo restrizioni, sia perché in cuor mio sapevo di non essere pronta ed ero certa che non sarei rimasta incinta finché anche di testa non mi fossi ripresa un po’. Questo segnale di ripresa l’ho avuto subito dopo le feste di natale e infatti a gennaio sono rimasta incinta.

Non so cosa riserverà per te il futuro, l’unica cosa che mi sento di consigliarti è di lasciare andare le cose come devono, il dolore non sparirà, ma cambierà forma. E in cuor tuo capirai quando sarai pronta, senza forzature.

Ti abbraccio forte

È successo ancora 03/03/2020 20:04 #161323

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Ti ringrazio.. Oggi purtroppo sono al giorno 31 gonfissima senza ciclo e con!la cistite a farmi compagnia .. Mamma mia!
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