Avviso
  • Il forum è in modalità di sola lettura.
Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password:
  • Pagina:
  • 1

ARGOMENTO: Esercizi per elaborare il lutto

Esercizi per elaborare il lutto 19/06/2020 19:30 #161767

  • cecilia.ascenzi
  • Avatar di cecilia.ascenzi Autore della discussione
  • Offline
  • Utente
  • Utente
  • Messaggi: 6
  • Ringraziamenti ricevuti 5
Care mamme speciali, mi piacerebbe molto condividere con voi dei piccoli gesti che mi hanno fatto stare meglio nell'immenso dolore della perdita mio figlio con la speranza che possano rivelarsi utili o di sostegno anche per qualcun'altro, mi piacerebbe molto usare questo spazio così prezioso per scambiarci idee, positività, messaggi per l'elaborazione del lutto. Quello che ho capito dopo la perdita di mio figlio e che io da sola non avevo, non ho gli strumenti per rialzarmi e che confrontarmi, leggere, chiedere aiuto è stata la cosa più importante, la cosa migliore da fare.
Allora per prima cosa con il mio compagno abbiamo voluto rompere la barriera del silenzio che ci si era creata intorno con amici e familiari, ho deciso quindi di scrivere un messaggio alle persone più intime in cui spiegavo il mio stato d'animo e l'importanza di poter parlare di nostro figlio e di quello che era successo, ho chiesto a loro di non sminuire il nostro dolore, di non banalizzarlo, di non aver paura di farci domande o di parlare del bambino, lui c'era stato e io avevo bisogno che fosse riconosciuto... la cosa per me sorprendente è stato scoprire l'affetto di cui mio figlio, Gianluca, era ed è circondato, è stato bellissimo scoprire di amiche che avevano scritto pensieri per lui, sentire i miei affetti più cari piangere per lui...sentire che esisteva anche nei loro cuori e non sono nel mio.
Mi sono fatta aiutare da una psicoterapeuta molto brava che mi ha seguito da sola e mi ha anche ricevuto con il mio compagno, per me è stato ed è fondamentale avere uno spazio di dialogo e di sfogo e sopratutto uno spazio dove io e il mio compagno possiamo confrontarci sui diversi stati del lutto e sulle differenze di elaborazione dello stesso tra di noi.
Ho poi passato diverse settimane a leggere libri sul lutto perinatale, devo dire che questo per me è stato davvero terapeutico, mi riconoscevo nelle parole che leggevo e sentire di storie come la tua ti aiuta a sentirti meno sola, meno in colpa, meno sbagliata.... Tra questi consiglio tantissimo: Bianca di Francesca Pieri, Eva e le sue sorelle di Tieta Madia, Perché non sono nata di Anita Koheler Sanayasha e Nessuno sa di noi di Simona Sparaco.
Ho scritto una lettera a mio figlio e con il mio compagno abbiamo creato una scatola con i suoi ricordi che tengo sul mio comodino. Ho un diario in cui scrivo, quando ho voglia, come mi sento, in cui scrivo a mio figlio e alle persone della mia vita con cui non riesco a parlare del lutto e devo dire che questo mi aiuta molto ad elaborare i pensieri e le mie emozioni.
Cerco di dare tanta importanza alla cura del mio corpo, mangiando bene, allenandomi, facendo esercizi di respirazione e meditazione, questo mi aiuta a riprendere contatto con il mio corpo dal quale mi sentivo totalmente scollegata dopo il parto, un corpo che non riconoscevo più e sentivo tanto stanco e martoriato.
Siamo stati due giorni fuori con il mio compagno in un posto bello per ritrovarci noi dopo la tragedia che ci aveva colpiti e sopratutto per staccare dalla routine ed allontanarci un attimo dalla nostra casa.
Infine la cosa che finora per me ha avuto più valore, un rito per salutare nostro figlio, sopratutto per chi come noi non ha svolto un funerale ne lo ha seppellito. Il rituale, che ho trovato sul libro "Perché non sono nata" consiste nell'immergersi nella natura e raccogliere dei sassi simbolo delle settimane di gravidanza, io personalmente ho raccolto 22 sassi, sedersi poi vicino a fonte d'acqua con la persona che avete scelto per accompagnarvi e gettare i sassi nell'acqua, ridarli alla natura, ricordando dei momenti di quelle settimane, di quei mesi... Per me è stato bellissimo ricordare con il mio compagno le 22 settimane di gravidanza, piangere e ridere e salutare immersi nella natura il nostro bambino. Per me è stato importantissimo svolgere questo rituale, dare valore a Gianluca, ricordare i momenti vissuti in tre, lasciarlo andare ma allo stesso tempo tenerlo sempre nel mio cuore. Vi allego l'esercizio perché non riesco a spiegarlo bene come vorrei.

Questo messaggio ha immagini allegate.
Accedi o registrati per visualizzarle.

Ringraziano per il messaggio: la.cor, giorgia87
  • Pagina:
  • 1
Tempo creazione pagina: 0.230 secondi